Si presenta nel salotto di Mig Babol con un braccio imbragato e una spiegazione molto semplice: a quarant’anni ha dovuto fare il “tagliando”. Ma Michele Pirro non ha nessuna intenzione di rallentare. Il collaudatore ufficiale Ducati MotoGP si racconta come raramente aveva fatto prima, ripercorrendo quasi 15 stagioni trascorse a Borgo Panigale e una carriera nella quale non ha mai smesso di sentirsi, prima di tutto, un pilota.
Pirro arriva in Ducati alla fine dell’era Valentino Rossi e prova sulla propria pelle una Desmosedici che definisce una “capretta imbizzarrita”. Una creatura che soltanto Casey Stoner aveva saputo domare. Da lì parte il lungo cammino che, attraverso la rivoluzione di Gigi Dall’Igna, trasformerà Ducati in una moto equilibrata e vincente con piloti differenti: da Stoner al talento di Marc Márquez, dal rapporto speciale con Nicolò Bulega alla sfida della nuova MotoGP 850, Pirro ci porta nel cuore dello sviluppo tecnico che ha cambiato la storia recente del Motomondiale.
Ma questa è anche la storia sorprendente di un ragazzino di San Giovanni Rotondo, cresciuto facendo consegne con l’Ape del negozio di famiglia, rimandato in educazione fisica e capace di perdere 25 chili pur di convincere suo padre a farlo correre. Poi le occasioni perdute, la rinascita grazie a Fausto Gresini e la vittoria più emozionante, quella di Valencia 2011, conquistata parlando dentro il casco con Marco Simoncelli.
Fino ai progetti dedicati ai giovani piloti e alla formazione dei meccanici di domani: perché Pirro lavora per lasciare al motociclismo qualcosa che vada oltre la sua carriera.
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Il team di Mig Babol di questa puntata: Andrea Migno – Host; Filippo Carloni – Co-Host; Samuele Andruccioli – Produzione e Social Media; Nina Dubois – Produzione, Regia e Social Media.
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