[...] Ebbene, molti e molti secoli fa, un re, che si chiamava Pigmalione regnava nell’isola di Cipro. Egli, oltre ad essere re, era uno scultore, e scolpiva statue di divinità e semidei che frequentavano l'isola; allora assai affollata. Pigmalione era tanto stimato per la sua bravura e abilità nell’arte di forgiare sculture, che chi ammirava il suo lavoro diceva che le sue state erano talmente perfette che parevano vive, e a qualcuno parve persino che respirassero. Ma Pigmalione, come tanti straordinari geni dell’arte, aveva alcune strane pretese, insieme a parecchie bizzarre necessità. Evitava di frequentare le donne, o di aver con loro qualche storia d’innamoramento. Tutte le ragazze, egli pensava, non è che non gli piacessero, anzi, ma erano noiosissime, come la sua sorellina. Egli non le capiva proprio, le donne. Come pensassero, cosa pensassero, che cosa volessero. [...] Continue reading