Sono reduce da un viaggio quasi onirico, un lento trasporto in un mondo veloce, un ascolto pieno, intenso da cui sono certo di essere uscito senz'altro cresciuto, è questa l'impressione che si ha quando si ha a che fare con la qualità, con l'arte. Parole e musica, musica e parole, una combo che il maestro Marco Castoldi conosce bene e della quale non può fare a meno. L'ho ascoltato come lui ha richiesto ai suoi fan, dall'inizio alla fine, avevo già letto il libro ma la sua interpretazione ha dato un nuovo risvolto al verbo e l'ho accolto così come lui ha voluto, con quelle musiche con cui avrebbe potuto fare un disco che da anni non fa. Un grande progetto che consiglio a tutti, 5 ore , forse troppe, forse troppo poche ma sicuramente in questo progetto c'è l'essenziale di un uomo che campasse 100 anni avrebbe comunque ancora troppo da dire. Una vita non basta per descriverlo e ciò che mi sconvolge e che mentre io viaggio nella sua arte, il mondo fa i conti con la sua persona.
Dopo l'esclusione a Sanremo di quest'anno la follia... Perché, mi domando, perché continui a darti in pasto alla plebe? A questa folla di personaggi che vogliono solo il tuo sangue. Si paragona al Cristo, in senso figurato, come uomo distrutto dal popolo, ma si incarna in un barabba pagliaccio e buffone che davanti all'attenzione non riesce a resistere e sfoga la sua rabbia rendendosi intrattenimento sterile per un gruppo di persone che forse neanche lo conosce.
Sì perché chi come me ha ascoltato l'audiolibro non nutre simpatia per questi siparietti di Morgan, e non sto parlando del Sanremo scorso, lì ha profanato il palco dell'Ariston, è un pezzo di storia di storia della tv italiana, lì è un altro conto. Lui avrà pagato con sé stesso lo sconto, Bugo si è fatto una carriera di dischi venduti che non avrebbe mai potuto fare e tutti felici in fondo. Sto parlando di oggi... Sto parlando della tristezza che assale nel vedere un uomo preda dei propri deliri che finge di non capire logiche umane come il fatto che questa esclusione lo avrebbe portato a delirare in diretta, era necessario escluderlo come giudice e con la sua reazione conferma il tutto. Non è più il Morgan che in tv faceva Gag strepitose e che rispondeva con classe pur mantenendo l'odience, è solo lo specchio di quel Morgan, che come racconta sul suo libro, si nasconde per giorni perché si vergogna di essere in Tv.
Del resto lo capisco... A volte quest'uomo sente di aver perso tutto ma la verità è che non ha perso niente, se non sé stesso, fortunatamente ritrovato da ogni suo ascoltatore nella sua musica che volente o nolente sarà l'unica cosa che resterà eterna, tra follie televisive e una vita privata che per quanto ci abbia divertiti, sarà sempre meno interessante delle sue creazioni.
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