Belfast, 8 giugno. Un uomo viene aggredito con un coltello e perde un occhio. L'aggressore è un richiedente asilo sudanese, arrestato per tentato omicidio. Un bruttissimo caso di cronaca. Ma poi il video finisce online: lo rilanciano Tommy Robinson ed Elon Musk. La sera dopo Belfast brucia. Auto e case incendiate, famiglie delle minoranze etniche cacciate di casa. I disordini si allargano a Portadown, Derry, Glasgow, Edimburgo. E qui entra la musica. La colonna sonora è un rapper bianco con look da skinhead: Danny Bones, nazionalismo, razzismo e islamofobia. Ha scalato la classifica hip hop di iTunes. C'è solo un dettaglio: Danny Bones non esiste, è generato dall'intelligenza artificiale. È quella che gli studiosi chiamano slopaganda: contenuti infiniti prodotti dall'IA, dove la verità non conta, conta solo diventare virali e monetizzare. Da Tommy Robinson a Rupert Lowe e i suoi piani di deportazioni di massa, fino al fronte opposto: Bob Vylan, Kneecap, Massive Attack, PinkPantheress. La domanda non è solo chi mette le mani su Belfast. È chi mette le mani sulle nostre orecchie, e con quale voce, vera, finta o di Elon Musk. ci sta parlando.
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