Narrativa - scritti in voce di autori moderni e contemporanei

Narrativa - scritti in voce di autori moderni e contemporanei

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Narrativa - scritti in voce di autori moderni e contemporanei episodes

  • Nozze d’oro. Un racconto di Grazia Deledda
    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    Il signor Poldino ricordava di aver sentito dire da sua madre che se uno, entrando per la prima volta in una chiesa, domanda fervidamente una grazia, questa gli viene concessa. Di grazie, il signor Poldino, non ne aveva mai chieste, né in chiesa né fuori, poiché tutto e sempre gli era stato accordato dalla fortuna: benessere morale e materiale, onori, una moglie amata e fedele, figli e nipoti bravi e tutti ben sistemati; e infine anni ed anni di salute e di tranquillità di coscienza. Adesso ne contava ottanta, come a dire ottanta perle di una stessa collana, intatta e di sempre maggior valore, da lasciarsi in eredità di esempio ai discendenti: ma aveva bisogno di una grazia. […]
    GLI ALTRI RACCONTI DI SOLE D'ESTATE
    01 - BONACCIA
    02 - CINQUANTA CENTESIMI
    03 - LO SPIRITO DELLA MADRE
    04 - LUNA DI SETTEMBRE
    05 - UNA CREATURA PIANGE
    06 - IL VESTITO NUOVO
    07 - IL MOSCONE
    08 - CACCIA ALL'UOMO
    09 - OCCHI CELESTI
    10 - SCHERZI DI PRIMAVERA
    11 - LA MADONNA DEL TOPO
    12 - L'OSPITE
    13 - LEONE O FAINA
    14 - I DIAVOLI NEL QUARTIERE
    15 - NOZZE D'ORO
    16 - LA TOMBA DELLA LEPRE
    17 - STORIA DI UNA COPERTA
    18 - L'ANELLO DI PLATINO
    19 - ELZEVIRO D'URGENZA
    20 - LO STRACCIAIOLO DEL BOSCO
    21 - IL TAPPETO
    22 - LA CHIESA NUOVA
    23 - LA GRAZIA
    24 - NUMERI
    25 - THEROS
    12 min
  • I diavoli nel quartiere. Un racconto di Grazia Deledda
    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    Per oltre un anno, la pace più celestiale regnò nel quartiere che si abitava prima di venire in questo. Fra la nostra e le case dei vicini sorgeva un villino a due piani, con una striscia di giardino davanti, completamente disabitato. I proprietari lo avevano fatto ripulire, da cima a fondo, con l’intenzione di venderlo; ma poiché ne pretendevano un prezzo esagerato, nessuno si presentava a comprarlo. Padroni, per adesso, ne erano i gatti del vicinato, che, dopo le loro feroci lotte amorose, si sdraiavano sulle gramigne delle aiuole o s’arrampicavano fino alla loggia del pian terreno. Scacciati dagli altri giardini, convenivano tutti lì, e i loro baccanali notturni erano il solo chiasso che disturbava i nostri pacifici sonni: ma un bicchiere d’acqua, lanciato dalla finestra dalla nostra intrepida cameriera, li metteva in fuga, destando, in quelle prime chiare notti di marzo, le tremule risate delle altre giovani ancelle, che coglievano ogni pretesto per affacciarsi in camicia alle loro finestre. […]
    GLI ALTRI RACCONTI DI SOLE D'ESTATE
    01 - BONACCIA
    02 - CINQUANTA CENTESIMI
    03 - LO SPIRITO DELLA MADRE
    04 - LUNA DI SETTEMBRE
    05 - UNA CREATURA PIANGE
    06 - IL VESTITO NUOVO
    07 - IL MOSCONE
    08 - CACCIA ALL'UOMO
    09 - OCCHI CELESTI
    10 - SCHERZI DI PRIMAVERA
    11 - LA MADONNA DEL TOPO
    12 - L'OSPITE
    13 - LEONE O FAINA
    14 - I DIAVOLI NEL QUARTIERE
    15 - NOZZE D'ORO
    16 - LA TOMBA DELLA LEPRE
    17 - STORIA DI UNA COPERTA
    18 - L'ANELLO DI PLATINO
    19 - ELZEVIRO D'URGENZA
    20 - LO STRACCIAIOLO DEL BOSCO
    21 - IL TAPPETO
    22 - LA CHIESA NUOVA
    23 - LA GRAZIA
    24 - NUMERI
    25 - THEROS
    13 min
  • Leone o Faina. Un racconto di Grazia Deledda
    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    – È di moda, adesso, difendere il leone. Buono, generoso, non attacca, anzi fugge l’uomo, a meno che non si tratti di difendersi. Ha persino paura delle spine. La sua terribilità consiste nella forza strapotente che Dio, o la natura, gli ha donato. Non esiste, negli animali, forza maggiore. Ma vedi come la natura è provvida: quando per nutrirsi o per difendersi il leone dà l’assalto alla sua vittima, sia pure, mettiamo, un poderoso vitello gli rompe con una sola zampata la spina dorsale, in modo che lo uccide immediatamente, senza farlo soffrire: poi gli succhia il sangue dalla gola, perché, anzitutto, ha sete, la famosa sete desertica: inoltre, pare gli piaccia la carne dissanguata. La faina, invece… […]
    GLI ALTRI RACCONTI DI SOLE D'ESTATE
    01 - BONACCIA
    02 - CINQUANTA CENTESIMI
    03 - LO SPIRITO DELLA MADRE
    04 - LUNA DI SETTEMBRE
    05 - UNA CREATURA PIANGE
    06 - IL VESTITO NUOVO
    07 - IL MOSCONE
    08 - CACCIA ALL'UOMO
    09 - OCCHI CELESTI
    10 - SCHERZI DI PRIMAVERA
    11 - LA MADONNA DEL TOPO
    12 - L'OSPITE
    13 - LEONE O FAINA
    14 - I DIAVOLI NEL QUARTIERE
    15 - NOZZE D'ORO
    16 - LA TOMBA DELLA LEPRE
    17 - STORIA DI UNA COPERTA
    18 - L'ANELLO DI PLATINO
    19 - ELZEVIRO D'URGENZA
    20 - LO STRACCIAIOLO DEL BOSCO
    21 - IL TAPPETO
    22 - LA CHIESA NUOVA
    23 - LA GRAZIA
    24 - NUMERI
    25 - THEROS
    12 min
  • L’ospite. Un racconto di Grazia Deledda
    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    Cattivo era l’umore di donna Brigida, quel giorno ventoso di marzo. Per la prima volta ella aveva licenziato la vecchia serva, venuta con lei dal lontano paese natio, e la vecchia serva prometteva di andarsene. Muso lungo reciproco, quindi; senso di separazione da tutto un passato pacifico; terrore dell’avvenire nuovo. Il fatto è che la vita, secondo le due donne, è sempre più difficile; tutto costa, tutti imbrogliano; per avere un operaio in casa bisogna prima invocare l’aiuto di Dio: e il denaro, anche ad averlo nascosto in ogni angolo, come ce l’ha donna Brigida, non ha valore. […]
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    04 - LUNA DI SETTEMBRE
    05 - UNA CREATURA PIANGE
    06 - IL VESTITO NUOVO
    07 - IL MOSCONE
    08 - CACCIA ALL'UOMO
    09 - OCCHI CELESTI
    10 - SCHERZI DI PRIMAVERA
    11 - LA MADONNA DEL TOPO
    12 - L'OSPITE
    13 - LEONE O FAINA
    14 - I DIAVOLI NEL QUARTIERE
    15 - NOZZE D'ORO
    16 - LA TOMBA DELLA LEPRE
    17 - STORIA DI UNA COPERTA
    18 - L'ANELLO DI PLATINO
    19 - ELZEVIRO D'URGENZA
    20 - LO STRACCIAIOLO DEL BOSCO
    21 - IL TAPPETO
    22 - LA CHIESA NUOVA
    23 - LA GRAZIA
    24 - NUMERI
    25 - THEROS
    12 min
  • La Madonna del topo. Un racconto di Grazia Deledda
    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    Non che fosse strampalato il pittore che dipinse questa Madonnina, ma, forse, lo ispirò un bizzarro grottesco spirito francescano, che lo spingeva ad amare tutte le bestie create. Il modello della Vergine era una sua bionda servetta, procuratagli da pochi giorni dal padrone di casa: una bimba quasi, con le lunghe trecce attorcigliate intorno alla testa, con la fronte d’avorio, grande, prominente, e i nerissimi occhi lunghi, pieni di languore e di sofferenza. Il resto del visetto scivolava giù con la bocca quasi invisibile e il mento giallino, non più grosso di una ciliegia acerba. Era triste, silenziosa, timida; e forse la sua morbosa paura dei topi aveva dato al pittore la prima idea del quadretto. […]
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    02 - CINQUANTA CENTESIMI
    03 - LO SPIRITO DELLA MADRE
    04 - LUNA DI SETTEMBRE
    05 - UNA CREATURA PIANGE
    06 - IL VESTITO NUOVO
    07 - IL MOSCONE
    08 - CACCIA ALL'UOMO
    09 - OCCHI CELESTI
    10 - SCHERZI DI PRIMAVERA
    11 - LA MADONNA DEL TOPO
    12 - L'OSPITE
    13 - LEONE O FAINA
    14 - I DIAVOLI NEL QUARTIERE
    15 - NOZZE D'ORO
    16 - LA TOMBA DELLA LEPRE
    17 - STORIA DI UNA COPERTA
    18 - L'ANELLO DI PLATINO
    19 - ELZEVIRO D'URGENZA
    20 - LO STRACCIAIOLO DEL BOSCO
    21 - IL TAPPETO
    22 - LA CHIESA NUOVA
    23 - LA GRAZIA
    24 - NUMERI
    25 - THEROS
    14 min
  • Scherzi di Primavera. Un racconto di Grazia Deledda
    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    […] Il cane la sentì: e sentì quello che essa voleva. Quindi non abbaiò, ma si alzò d’impeto, le fu addosso, l’afferrò per il collo, senza morderla. Anch’essa volse rapida la testa e gli morsicò, un po’ più forte di quanto esso facesse, la punta di un orecchio. Il cane rabbrividì tutto, come scottato: dalla schiena gli si irradiarono per tutto il corpo i razzi di questo brivido incandescente: si sciolsero in scintille di piacere. Sentì anch’esso un folle desiderio di giocare, di liberarsi dall’opaca schiavitù verso l’uomo, verso le bestie, verso il suo vuoto modo di vivere. Lasciò la volpe, ma la riprese subito, e si avvoltolarono sull’erba, si morsicarono a sangue, sempre in silenzio, con gioia crudele. Poi, d’improvviso, essa fuggì, parve dileguarsi nel crepuscolo dell’orizzonte. Ma il cane vide sull’erba come una scia di luce, e vi andò dietro, pazzo di piacere. […]
    GLI ALTRI RACCONTI DI SOLE D'ESTATE
    01 - BONACCIA
    02 - CINQUANTA CENTESIMI
    03 - LO SPIRITO DELLA MADRE
    04 - LUNA DI SETTEMBRE
    05 - UNA CREATURA PIANGE
    06 - IL VESTITO NUOVO
    07 - IL MOSCONE
    08 - CACCIA ALL'UOMO
    09 - OCCHI CELESTI
    10 - SCHERZI DI PRIMAVERA
    11 - LA MADONNA DEL TOPO
    12 - L'OSPITE
    13 - LEONE O FAINA
    14 - I DIAVOLI NEL QUARTIERE
    15 - NOZZE D'ORO
    16 - LA TOMBA DELLA LEPRE
    17 - STORIA DI UNA COPERTA
    18 - L'ANELLO DI PLATINO
    19 - ELZEVIRO D'URGENZA
    20 - LO STRACCIAIOLO DEL BOSCO
    21 - IL TAPPETO
    22 - LA CHIESA NUOVA
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    24 - NUMERI
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    12 min
  • Occhi celesti. Un racconto di Grazia Deledda
    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    Come spesso le piaceva fare, la signora andò a sedersi sul divano del salotto, nell’angolo dal quale meglio si vedeva la finestra sul giardino. Era quasi sera; una sera di maggio, ancora fresca, ma con già lievi rossori estivi ad occidente. Nel vano della finestra aperta, attraverso la tenda di finissimo tulle, che dava al quadro di fuori come un’impressione di arazzo, si disegnava una palma, nera, sempre più nera nel rosso stemperato dello sfondo, con le foglie un po’ pendule, come grandi ali stanche: dalla vigorosa colonna del tronco pendevano cespuglietti di erbe selvatiche, ed anche un tralcio di pervinca che piano piano chiudeva i suoi fiori come occhi di fanciullo che si addormenta. Questo istinto di sonno vinse anche la signora: ma era un senso di sonno fisico, di rilassamento, di abbandono alle forze crepuscolari che vincevano la natura. […]
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    06 - IL VESTITO NUOVO
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    11 - LA MADONNA DEL TOPO
    12 - L'OSPITE
    13 - LEONE O FAINA
    14 - I DIAVOLI NEL QUARTIERE
    15 - NOZZE D'ORO
    16 - LA TOMBA DELLA LEPRE
    17 - STORIA DI UNA COPERTA
    18 - L'ANELLO DI PLATINO
    19 - ELZEVIRO D'URGENZA
    20 - LO STRACCIAIOLO DEL BOSCO
    21 - IL TAPPETO
    22 - LA CHIESA NUOVA
    23 - LA GRAZIA
    24 - NUMERI
    25 - THEROS
    12 min
  • Caccia all’uomo. Un racconto di Grazia Deledda
    adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    Da otto giorni Bernardo il Nero, nero, in verità, di pelle, di capelli, di peli fitti fin sulle mani grosse e nodose, si aggirava nei boschi di castagni e di quercie della sua regione, come un orso fuggito dalla gabbia. E a volte avrebbe ringhiato come un vero orso, di ira e di ferocia, se la sua missione non lo avesse costretto ad esplorare nel più perfetto silenzio le macchie e gli anfratti del luogo precipitoso. Cercava un nemico. Nemico in questo senso che egli, Bernardo, custode carcerario, padre di famiglia, integerrimo nelle sue funzioni di guardiano d’uomini, era stato sospeso per tre mesi dall’impiego, accusato di aver favorito, o almeno permesso, la fuga dal penitenziario, e precisamente dall’infermeria dove giaceva malato o finto malato, di un giovane pericolosissimo delinquente suo conterraneo. […]
    GLI ALTRI RACCONTI DI SOLE D'ESTATE
    01 - BONACCIA
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    05 - UNA CREATURA PIANGE
    06 - IL VESTITO NUOVO
    07 - IL MOSCONE
    08 - CACCIA ALL'UOMO
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    12 - L'OSPITE
    13 - LEONE O FAINA
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    13 min
  • Il moscone. Un racconto di Grazia Deledda
    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    […] Seduto sulla panchina verde, al margine del praticello inglese, sulla cui erbetta vellutata ondulava il riflesso azzurro del cielo di giugno, aveva anche l’illusione di vedere un po’ d’acqua marina; e si cullava in questo sogno, sebbene l’atmosfera fosse alquanto inquinata dal caratteristico odore fumoso delle metropoli; puzza di asfalto, di carbone, di benzina, di macchine e veicoli in rotazione: che del resto poteva essere appunto l’odore della grande nave in rotta. Quella mattina, però, soffiava una brezza fresca, che veniva dal nord, e spazzava l’aria, lasciando che i tigli in fiore, intorno al praticello, esalassero tutto il loro magico profumo. […]
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    17 - STORIA DI UNA COPERTA
    18 - L'ANELLO DI PLATINO
    19 - ELZEVIRO D'URGENZA
    20 - LO STRACCIAIOLO DEL BOSCO
    21 - IL TAPPETO
    22 - LA CHIESA NUOVA
    23 - LA GRAZIA
    24 - NUMERI
    25 - THEROS
    13 min
  • Il vestito nuovo. Un racconto di Grazia Deledda
    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    Per undici mesi e mezzo dell’anno la signora Lea risparmiava fino al centesimo, facendo anche qualche piccolo imbroglio sulle spese domestiche, per lasciarsi a sua volta rapinare, una volta tanto, dal sarto e dalla modista. Sarto di grande stile, modista elegantissima, celebre per le sue creazioni, che, secondo la sua espressione, donavano alle sue clienti. Uno solo era il vestito, uno il cappello; ma di quelli che veramente avrebbero donato leggiadria e giovinezza a qualsiasi donna, non alla povera signora Lea, già grigia e curva, sebbene non brutta, anzi con un colore di rosa appassita sul viso fine e dolce, e un pallore di gemme sbiadite per mancanza d’uso, negli occhi azzurri e nei denti fra le labbra stanche. […]
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    20 - LO STRACCIAIOLO DEL BOSCO
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    13 min

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