Narrativa - scritti in voce di autori moderni e contemporanei

Narrativa - scritti in voce di autori moderni e contemporanei

Download on the App Store

Narrativa - scritti in voce di autori moderni e contemporanei episodes

  • Don Benedetto Ballero, il Nobile. Di Gianni Pititu
    La più frequente rappresentazione di don Benedetto Ballero è quella che lo ritrae immobile, seduto dietro il bancone e la grata in ferro che faceva da schermo fra lui e il cliente di turno, nel suo tabacchino al corso. Era una stanzuccia, ricavata nel piano terra del palazzetto di famiglia. Qui scendeva con tutta calma ogni mattina don Benedetto. Ad aprire la rivendita pensava la fida Carmela, perché il padrone la notte faceva tardi a rincasare o comunque a dormire, dovendo onorare la compagnia degli amici. Arrivava e si disponeva a passare la mattinata. Raramente si alzava dal suo fido sgabello se non per affacciarsi alla porta nelle ore in cui sapeva che nessun cliente sarebbe arrivato a rifornirsi di sigari o di sigarette “sciolte” o ad acquistare un giornale.  [...]
    32 min
  • Francesco Congiu Pes, ovvero, Conzu Mandrone, l’Artista. Di Gianni Pititu
    A Nuoro Francesco Congiu Pes, il pittore, detto Conzu Mandrone (poltrone), era diventato una vera e propria istituzione per il suo modo elegante, unico, di non chiedere mai e di ottenere sempre, di rendere arcane le sue fonti di sostentamento. Tutti sapevano che quell’uomo aveva necessità, anche se pareva lontano da una condizione di miseria. E lo aiutavano nel modo meno umiliante per chi dà e per chi riceve. Congiu Pes non coltivava le stramberie tipiche degli artisti. Vivendo nella quasi totale indigenza, era un po’ prigioniero di questa sua condizione che non lo portò, da vero nuorese quale era, mai ad umiliarsi. Viveva la sua stagione, esibiva il look poco costoso del pittore da caffè, portava a spasso per le vie di Nuoro una ricercatezza ingenua, si industriava a procacciarsi da vivere nel modo più miracolistico che ci sia: lasciando, quasi senza saperlo, una cospicua eredità artistica. Del resto, sempre l’artista a Nuoro è stato scarsamente considerato, avendo scelto il mestiere più facile, “il mestiere del non far nulla”. Ma Mario Ciusa Romagna, un nuorese “antico”, riferendo una simile apostrofe, reagisce con forza: «L'importante è agire, anche contro quelli che non vogliono che si agisca». E, a proposito degli artisti incompresi o snobbati o anche derisi, così li nobilita: «Avevano essi scelto il mestiere di interpretare l'umanità, l'essenza stessa della vita, gli uomini e le divinità, la terra e il cielo». Da "Nuoro nella Bella Epoque" di Gianni Pititu.
    45 min
  • Rosas. Per una biografia collettiva di un Padre
    Voci e ricordi di una grande famiglia si affacciano dalle pagine di un libro. Memorie private raccolte da Pietro Rudellat, e fissate oltre le parole scritte in un originale lavoro fotografico tratto dal progetto d’arte “Dima” di Gianluca Vassallo; dove padri e figli si fondono magici nel bianco e nero di un tempo oltre il tempo.
    43 min
  • Solo un’eco di parole. Frammenti di vita e ricordi d’infanzia di Giovanni Farina
    Questi frammenti di vita e ricordi d’infanzia di Giovanni Farina, pastore e poeta, ci arrivano dal carcere di San Gimignano, dove Farina sta scontando il 39° anno di detenzione. Protagonista di una vicenda giudiziaria complessa e controversa, da anni si dedica alla scrittura. Scrive molto, Giovanni Farina, come a voler appuntare attimo dopo attimo tutto il suo tempo, quello presente e quello che è nei ricordi. E che scelga la forma del racconto o dei versi, c’è sempre molta poesia nelle sue parole. Abbiamo scelto i brani che ascolterete dall’ultimo suo libro: “Sogni lucenti tra mura bianche di cemento”, edito, per l’associazione Liberarsi, da Libri Liberi.
    41 min
  • Tratti, un racconto d’Estate di Cristiano Porqueddu
    Aprile, tutto sommato, non fu poi un mese così crudele. Innanzitutto – sebbene il numero dei miei anni fosse ben lontano dall’essere preso sul serio – ebbi una primordiale cognizione dell’ordine caotico degli eventi che definivano la mia esistenza. Iniziai ad apprezzare le piccole occasioni e a sentir stridere in me tutto ciò che era definito determinante. E fu proprio in aprile che avvertii l’esigenza di iniziare a disegnare. [...]
    12 min
  • Sangue e inchiostro. Un racconto di Gianfranco Cambosu
    Uscì dal portone fischiettando. Era la prima volta che gli capitava di farlo e del resto non è che avesse ricevuto indicazioni a riguardo. Quel palazzo con persiane verdi e muri scrostati, anonimo come tutti quelli intorno, era stato tutta la sua vita. Un ritrovo di famiglie numerose, con pochi soldi in tasca e con qualche figlia abbastanza intraprendente per far quadrare i conti del mese. L’avesse almeno avuta, una famiglia. A quanto ne sapeva, era stato concepito nel buio di una stanzetta piena di libri e idee confuse. [...]
    19 min
  • La prima sigaretta. Un racconto di Franceschino Satta
    Avevo nove o dieci anni, e non pesavo più di un agnellino, quando andavo da un vicinato all'altro correndo con il cavallo di canna. Allora vivevo davvero nel mondo dei sogni. Il sole sorgeva solo per me. I nidi dell'allodola erano tutti miei. E miei erano gli anfratti e le le piccole conche de "Sa ‘e Sulis". La casa mi sembrava una prigione. I libri di scuola, poi, mi avvelenavano l'anima. Babbo e mamma continuamente mi dicevano: "Franzischi' prendi il libro! Studia!". […]
    9 min
  • Birroleddhu non fa a toccarlo. Un racconto di Sebastiano Mariani, da Ghirtalos
    Birroleddhu ogni tanto cambia nome, sa che lui gode di grande successo e, per modestia, preferisce ogni tanto sparire e riapparire con una nuova identità, ma l’eroe è sempre lui, immortale. Era un giovane pastore allegro e spensierato, anche oltre misura. Come tutti i giovani della sua età frequentava i bar e le compagnie e la sua esuberanza lo faceva sentire più grande e più forte di quanto in realtà fosse. Camminava col petto in fuori e il suo passo era tra lo strascicato e il danzato, come camminano quelli che vorrebbero prendere a calci il mondo intero. [...]
    8 min
  • Don Bobore e il cane, un racconto in Lingua Italiana di Franceschino Satta
    Don Bobore, sempre elegante e ben rasato, era un bell'uomo. Era alto, magro ma forte e sano. Non era più un ragazzo, aveva una cinquantina d'anni, ma non dimostrava la sua età. Era celibe, benestante e molto credente. Nelle festività faceva la comunione. Tutti, in paese, ne parlavano bene. Le vedove l'adoravano: dicevamo fosse un tesoro! Una volta, nella strada, due giovani stavano per litigare malamente. […]
    9 min

About Narrativa - scritti in voce di autori moderni e contemporanei

From the publisher's feed

Storie, racconti, novelle, poesia, e versi in prosa di autori moderni e contemporanei, messa in voce a cura di Gaetano Marino. Sostienici con una libera donazione su…