Nel labirinto del tempo: una finestra sull’attualità

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Nel labirinto del tempo: una finestra sull’attualità episodes

  • N. 38 - LA GENESI DELLA DIFFIDENZA TRA RUSSI E OCCIDENTALI. Il primo banco di prova dell’accordo sul "foglietto": la Guerra civile greca 1944/1949 (3° puntata)

    La genesi della diffidenza tra russi e occidentali.

    Il primo banco di prova dell’accordo sul "foglietto": la Guerra civile greca 1944/1949 (3ª puntata)


    La Guerra civile greca è un episodio poco conosciuto dal grande pubblico. Per concludere questa inchiesta, abbiamo scelto di parlarne perché il tragico scontro tra i greci costituì il primo banco di prova del patto tra Iosif Stalin e Winston Churchill. Il primo ministro inglese temeva che Stalin, contravvenendo agli accordi del “foglietto” che prevedevano una zona di influenza inglese in Grecia, appoggiasse il partito comunista greco nella sua lotta per il potere ad Atene. Churchill temeva quindi una possibile sovietizzazione silenziosa dell’Europa.      

    L’episodio, ripercorre le tre fasi del conflitto: la prima, che trova la sua genesi nel 1941 con l’instaurazione ad Atene di un governo collaborazionista coi nazifascisti e l'esilio del Re; la seconda, tra il 1944 e il 1945 con uno scontro interno fra le fazioni dei comunisti e dei lealisti alla corona appoggiati dai britannici; la terza, con la sconfitta della fazione comunista caratterizzata dalla solita, tragica, resa dei conti finale tra i vinti e i vincitori.


    Una produzione di Zero Contenuti

    22 min
  • N. 37 - LA GENESI DELLA DIFFIDENZA TRA RUSSI E OCCIDENTALI. L’accordo Churchill - Stalin del 9 ottobre 1944 (2° puntata)

    La genesi della diffidenza tra russi e occidentali.

    L’accordo Churchill - Stalin del 9 ottobre 1944 (2° puntata)


    Questo episodio, il secondo dei tre approfondimenti sulla genesi della storica diffidenza tra russi e occidentali, si apre con il racconto di ciò che successe quel 9 ottobre 1944, quando a Mosca, Winston Churchill e Iosif Stalin, si incontrarono e decisero le sfere di influenza sui territori dell’Europa postbellica, “fotografandole” su quel foglietto scritto a mano e corretto dai due protagonisti, che potete vedere in alto in copertina. 

    Durante la trattativa, un tête-à-tête indimenticabile a base di vodka, whisky e sigari cubani, il primo ministro britannico e il leader sovietico immaginarono anche la creazione di un'organizzazione sovranazionale che potesse evitare il ripetersi di catastrofi belliche, come quella che si stava svolgendo in quei mesi. Sulle ceneri della Società delle Nazioni, nasceva l’idea delle future Nazioni Unite.


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    14 min
  • N. 36 - LA GENESI DELLA DIFFIDENZA TRA RUSSI E OCCIDENTALI. La visione della leadership del Cremlino (1° puntata)

    La genesi della diffidenza tra russi e occidentali. 

    La visione della leadership del Cremlino (1° puntata)


    La puntata fa parte di un approfondimento in tre appuntamenti realizzato per spiegare e cercare di comprendere la genesi della ormai storica diffidenza esistente tra i russi e gli occidentali. 

    Questo primo episodio si apre con la posizione strategica espressa negli ultimi mesi dalla leadership del Cremlino. Ripercorrendo i principali eventi politici e le relazioni tra i capi di Stato degli ultimi decenni (in particolare il Gentleman Agreement tra Gorbaciov e Bush senior nei giorni successivi alla caduta del muro di Berlino), si cerca di comprendere lo stato d’animo, giustificabile o meno, che regna a Mosca in questi anni. Soltanto facendo un “passo indietro” nelle relazioni tra la Russia e l’Occidente, infatti, si può farsi un’idea di come si potrebbe riprendere un dialogo di pace.


    Una produzione di Zero Contenuti

    13 min
  • N. 35 - I conflitti dimenticati… da sonnambuli distratti e indifferenti

    Come ci si risveglia dal sonnambulismo che ci pervade? Come si recupera la capacità di attenzione che i media e i nuovi device tecnologici ci stanno sempre più depredando? Un esempio? In Georgia, Birmania e Azerbaigian, nella più totale indifferenza occidentale, sono in corso dei massacri o dei tentativi di abbattimento di democrazie. La puntata cerca di fare luce su tre crisi attuali rimaste in ombra, dimenticate da noi sonnambuli, concentrati soltanto sul nostro egoismo.


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    19 min
  • N. 34 - Luigi Einaudi, l’architetto della nuova Italia

    Centocinquant’anni fa a Carrù, in Piemonte, nasceva Luigi Einaudi, uno dei padri fondatori della Repubblica Italiana, il cui pensiero politico ed economico, le scelte compiute e la sobrietà della figura ne fanno ancora oggi un esempio comportamentale di rara grandezza.

    La puntata dedica proprio a lui e alla sua vita uno sguardo particolare, a cominciare dalla gioventù, passando per le relazioni intessute con altri personaggi di spicco, quali Turati e Gobetti, ed arrivando fino al suo ruolo istituzionale.

    Quello di Luigi Einaudi è un pensiero straordinariamente visionario, capace di coniugare politica, giornalismo ed economia ed i suoi lasciti, in certi contesti, sono ancora oggi visibili.


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    21 min
  • N. 33 - Le democrazie hanno retto… Per ora!

    Arrivati ormai a metà del 2024 è possibile iniziare a fare alcuni ragionamenti circa gli esiti delle elezioni passate e formulare considerazioni sul futuro che ci attende. Sono infatti 76 i Paesi in cui quest’anno si è andati - e si andrà - a votare. 

    Oltre che un metodo per scegliere i propri rappresentanti politici, le elezioni rappresentano il termometro di un Paese, l'occasione per un popolo di esercitare il proprio diritto di voto nonché un momento chiave per la tenuta democratica - mai scontata - di uno Stato. 

    La puntata apre una riflessione sul significato del voto, sugli esiti elettorali di diversi Paesi e invita, come da sempre fa la Storia, a non abbassare mai la guardia quando si tratta di democrazia e libertà.  


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    16 min
  • N. 32 - Una nuova leadership palestinese è la chiave per riportare la pace in Medioriente

    La puntata di questa settimana si interroga su un aspetto cruciale ma di poco risalto mediatico all’interno dell’attuale crisi mediorentale: l’importanza della creazione di una nuova leadership palestinese. 

    Partendo dalle analisi provenienti da alcune ricerche americane, inglesi ed israeliane si cerca di delineare i profili di tre possibili candidati politici della nuova classe dirigente.

    Salam Fayyad, economista ed ex uomo di governo palestinese; Husni Abdel Wahed, giornalista e diplomatico; e Mohammad Mustafa, attuale Primo Ministro dello Stato di Palestina. Chi di loro potrebbe ricoprire questo delicato e complesso ruolo?


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    17 min
  • N. 31 - Siamo davvero alle soglie di Armageddon?

    Sono sempre più frequenti le minacce che arrivano da Mosca circa il possibile utilizzo della bomba atomica - evento, questo, che porterebbe all’inizio di una Guerra mondiale. Come intendere queste affermazioni? Provocazioni o minacce velleitarie? Oppure reale rischio del lancio di una bomba?

    Davanti a tale scenario le correnti di pensiero si dividono in due: da una parte i pessimisti, che ritengono reale il rischio di una nuova guerra mondiale con armi atomiche; dall’altra gli ottimisti, che invece la considerano una “non opzione” pur presupposto della certezza di una distruzione per tutti. Un quadro, dunque, complesso in cui abbassare la guardia non è più possibile. 

    Ecco perché la puntata di oggi, dopo un excursus storico sullo sviluppo del nucleare, prova a fotografare la situazione attuale, analizzando anche i magazzini atomici delle Nazioni che li detengono. 


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    17 min
  • N. 30 - Ecco le ragioni della mancata tregua a Gaza

    La puntata, partendo da un accurato reportage condotto dal Wall Street Journal, indaga le ragioni dell'impossibilità di trovare un accordo su Gaza. I giornalisti della prestigiosa testata sono riusciti a recuperare un intenso scambio di messaggi tra il leader dell’organizzazione di Hamas, Yahya Sinwar e i suoi fidi collaboratori. La conversazione fa emergere sostanzialmente la volontà di non trovare un accordo, a nessuna condizione.

    Qual è, in questo contesto, la posizione del popolo palestinese? Condivide la posizione del capo di Hamas? A provare a dare una risposta è un sondaggista di 71 anni, rappresentante del Palestinian Center for Policy and Survey Research, una delle poche voci neutrali rimaste in Palestina. Dal suo sondaggio emerge la chiara sfiducia del popolo nei confronti degli uomini di governo palestinesi, atteggiamento che apre una serie di opzioni sui possibili, ma necessari, cambiamenti futuri. 


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    12 min
  • N. 29 - La mappatura del terrorismo internazionale: cerchiamo di capirci qualcosa

    È sempre più difficile riuscire ad orientarsi all’interno delle nuove mappe del terrorismo internazionale, comprendendone le strategie e le risorse finanziarie che ne stanno alla base. 

    In questa nuova puntata cercheremo di fare ordine, ripercorrendo alcuni dei più noti attentati del secolo scorso e di questo inizio del terzo millennio. A partire dal terrorismo degli anni ‘70 ed ‘80, proseguendo per quello dell’11 settembre 2001 fino ad arrivare al recente episodio del Crocus City Hall di Mosca, rifletteremo sull’identità e sulle dinamiche dei nuovi gruppi terroristici.

    Sarà interessante anche capire come si finanziano e attraverso quali alleanze si consolidano.


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    21 min

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