News – Radio Onda d`Urto

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News – Radio Onda d`Urto episodes

  • CPR: ENNESIMO CASO DI VIOLENZA E ABUSI A GRADISCA D’ISONZO. LA DENUNCIA DELLA RETE MAI PIÙ LAGER – NO AI CPR

    Un nuovo video dall’interno del Centro di permanenza per i rimpatri di Gradisca, in provincia di Gorizia, è stato pubblicato Martedì 24 giugno e porta alla luce un altro episodio di violenza.

    Le immagini mostrano un migrante in evidente stato di agitazione, che implora di ricevere la sua terapia psichiatrica. La sua richiesta viene ignorata e, invece di ricevere assistenza, l’uomo viene picchiato dagli agenti della Guardia di Finanza. Le urla di dolore che accompagnano il video rivelano la drammaticità della situazione.

    Questo episodio si aggiunge a una serie di video simili che hanno visto la luce negli ultimi giorni. A soli sette giorni di distanza da altre violenze documentate nella stessa struttura, il video conferma quanto ormai sia sistematico l’abuso nei CPR.

    Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, l’intervista a Nicola Cocco, medico della Rete Mai più Lager – No ai CPR. Ascolta o scarica.

    7 min
  • VENEZIA AFFITTATA PER IL MATRIMONIO DI LUSSO DEL PATRON DI AMAZON, BEZOS. SABATO CORTEO DEI COMITATI

    In laguna veneziana stanno arrivando gli invitati VIP al matrimonio dell’ultramiliardario Jeff Bezos con Lauren Sanchez. Mega-yacht e jet privati stanno affollando le piste dell’aeroporto di Venezia e i canali di Venezia.

    Riunito in città il Comitato per l’ordine pubblico, anche a seguito delle proteste che comitati e cittadini stanno portando avanti nella citta lagunare contro il turismo di lusso che ha prenotato e privatizzato mezza Venezia. Affittata l’intera isola di San Giorgio.

    Il comitato No Space for Bezos, a cui hanno aderito realtà variegate che spaziano dai gruppi locali come il comitato No Grandi Navi, ai movimenti ambientalisti come Extinction Rebellion, ha lanciato per sabato 28 giugno una protesta diffusa per boicottare i festeggiamenti. L‘appuntamento con il corteo è fissato per le ore 17 alla stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia. Parteciperanno diverse realtà di movimento, in arrivo anche da altre città venete.

    Noi ne parliamo con Federica del centro sociale Morion, che è parte del comitato No Space for Bezos. Ascolta o scarica

    30 min
  • MONTICHIARI (BS): CANCELLATO IL VOLO CON I MISSILI IN TRANSITO. VITTORIA PER LAVORATORI E LAVORATRICI, REVOCATO LO SCIOPERO

    “No al transito di armi all’aeroporto civile di Montichiari“. Vittoria per i lavoratori e lavoratrici che questo mercoledì 25 giugno avevano deciso – sostenuti da Usb – di scioperare dopo aver saputo del transito di un carico di razzi. Cancellato il volo carico di armi.

    Oltre 150 lavoratori e solidali dalle 11 di questa mattina hanno dato vita a un presidio fuori dallo scalo, la cui direzione ha nel frattempo deciso di far passare il carico di armi da un altro aeroporto. Questa mattina, infatti, l’Unione Sindacale di Base ha avuto notizie certe sulla cancellazione del volo che sarebbe dovuto atterrare allo scalo civile in giornata e che avrebbe trasportato dei missili da spedire in Qatar. Revocato quindi lo sciopero di 12 ore annunciato ieri da USB.

    Lavoratori e lavoratrici della logistica aeroportuale civile e commerciale si erano detti indisponibili a partecipare alle operazioni di carico e scarico, rifiutando la complicità con l’economia di guerra e della movimentazione di armamenti che non rientra nelle loro mansioni contrattuali, e hanno deciso di scioperare nonostante siano soggetti alla legge 146/90 che regola il diritto allo sciopero nei servizi essenziali, come gli aeroporti.

    Presidio comunque partecipato, quello indetto da USB alle ore 11 di questa mattina. Presenti i vertici del sindacato di base e una delegazione dei Calp, il collettivo autonomo dei lavoratori portuali di Genova, e dove si è recata Giulia della nostra redazione per raccogliere le voci dal presidio e dalla conferenza stampa. Ascolta o scarica

    36 min
  • COCCAGLIO (BRESCIA): INQUINAMENTO ACUSTICO E EMISSIONI DEI VOLI AEREI VERSO ORIO. ASSEMBLEA STASERA

    “Da dopo la pandemia ci sono tantissimi voli diretti a Orio al Serio che passando e abbassandosi notevolmente sulla Franciacorta, ed in particolare  sui comuni limitrofi al Monte Orfano, causano parecchi disagi in termini di rumori e poi la gente teme anche per gli scarichi e le emissioni.”  Questa sera a Coccaglio nell’Auditorium San Giovanni in via Castello alle ore 20,30 si svolgerà un’assemblea organizzata da Legambiente Franciacorta e dalla Lista Passione civica per Coccaglio alla quale sono stati invitati gli amministratori dei comuni interessati e tutti i cosiddetti portatori d’interesse della zona. Silvio Parzanini, responsabile Legambiente Franciacorta la presenta ai microfoni di Radio onda d’urto: “l’assemblea di questa sera serve a mobilitare tutti quelli che si rendono conto del problema per cominciare a discutere con l’aeroporto di Bergamo di cosa si può fare nella modifica delle rotte, nel modo di avvicinarsi all’ aeroporto e quant’altro…E’ un tema difficilissimo per gli interessi che ci sono in ballo – prosegue Parzanini- ma noi abbiamo l’obbligo di mettere sullo stesso piano gli interessi economici e quelli della salute dei cittadini, anche se come associazione preferiremmo dire prima la salute.” Ascolta o scarica

    11 min
  • ISRAELE – IRAN: LA TREGUA È FRAGILE. ACCUSE INCROCIATE DI VIOLAZIONE. ANALISI E COMMENTI SU RADIO ONDA D’URTO

    Dopo gli attacchi iraniani alle basi dell’esercito Usa in Qatar e Iraq nella serata di lunedì 23 giugno 2025 in risposta ai bombardamenti statunitensi del fine settimana, il presidente degli Stati Uniti Trump ha annunciato un cessate il fuoco tra Israele e Iran dopo dodici giorni di bombardamenti israeliani e attacchi missilistici iraniani. Tel Aviv e Teheran hanno confermato.

    Oggi gli eserciti israeliano e iraniano si sono accusati a vicenda di aver violato la fragile tregua, che al momento sembra però tenere.

    In partenza per il vertice della Nato a L’Aja, nei Paesi Bassi, Trump ha ammesso che entrambe le parti hanno violato il cessate il fuoco e ha sostenuto di aver “richiamato” l’alleato Netanyahu. Il presidente Usa ha anche dichiarato di non volere un cambio di regime in Iran perché “sarebbe il caos”. Il presidente iraniano Pezeshkian, invece, ha aperto alle trattative e si è detto pronto a tornare al tavolo dei negoziati.

    In Iran, intanto, secondo Humans Rights Activists News Agency (Hrana), i 12 giorni di bombardamenti israeliani avrebbero ucciso 974 persone e ne avrebbero ferite circa 3500, per la maggior parte civili. L’ong denuncia allo stesso tempo come sul fronte interno le autorità iraniane abbiano effettuato 705 arresti nell’ambito della stretta contro persone sospettate di spionaggio e oppositori politici. Il governo iraniano ha confermato per ora la morte di 610 persone e il ferimento di 4700. Nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 giugno, prima dell’entrata in vigore della tregua, missili iraniani avevano colpito la città israeliana di Ber Sheeva, uccidendo 5 persone e distruggendo diversi edifici.

    Nel pomeriggio di martedì 24 giugno 2025, sulle frequenze di Radio Onda d’Urto abbiamo ospitato:

    • Il giornalista e nostro collaboratore Murat Cinar, con il quale abbiamo fatto il punto sulla cronaca e sugli obiettivi dello stato di Israele e degli Stati Uniti d’America nella guerra contro l’Iran; analizzato il ruolo e la posizione del governo turco rispetto alla guerra in territorio iraniano; ricordato la posizione rispetto alla guerra di alcune organizzazioni politiche dell’opposizione iraniana, in particolare del PJAK (Partito per la vita libera del Kurdistan) curdo-iraniano. Ascolta o scarica.
    • Davide Grasso, ricercatore in Sociologia politica presso il dipartimento di Culture, politica e società dell’Università di Torino e nostro collaboratore. Con lui abbiamo parlato delle guerre e delle aggressioni israeliane nella regione, dalla Palestina al Libano, dalla Siria all’Iran; delle sistematiche violazioni del diritto internazionale da parte degli stati-nazione, delle potenze egemoni regionali e internazionali; delle prese di posizione delle persone e dei movimenti politici organizzati dell’opposizione iraniana, in particolare delle organizzazioni attive nel Rojhilat, il Kurdistan iraniano, tra le quali le formazioni di sinistra come PJAK o Komala, schierate contro il regime di Teheran e contro la guerra di aggressione israeliana, da non confondere con i partiti curdi di destra e conservatori che invece hanno espresso posizioni filo-israeliane. Ascolta o scarica.
    • 23 min
    • VERONA: DAL 26 GIUGNO AL 6 LUGLIO NUOVA EDIZIONE DEL FESTIVAL PARATOD@S

      Quarta edizione dell’atteso Festival Paratod@s che si tiene tutti i giorni a partire da giovedì 26 giugno fino al 6 luglio, presso l’area verde di via Villa 25 a Verona. Apertura cancelli alle ore 18.

      Un appuntamento che è espressione delle lotte quotidiane degli attivisti e delle attiviste veronesi, che mette insieme tematiche quali il diritto all’abitare, l’ambiente, la sanità, la guerra, l’antifascismo, la giustizia e il lavoro.

      Concerti, dibattiti, stand eno gastronomici, teatro, laboratori, cinema e socialità caratterizzeranno le undici serate di festival.

      Tutte le informazioni e il programma completo disponibili sui canali social del Laboratorio Autogestito Paratod@s.

      Ai nostri microfoni per presentare il festival Rachele, compagna del Laboratorio Autogestito Paratod@s. Ascolta o scarica

      8 min
    • ABRUZZO: NO DELLA REGIONE AL GASDOTTO SNAM, I COMITATI: “CONFERMATE LE RAGIONI DELLA LOTTA”

      Una mozione approvata all’unanimità dalla Commissione Ambiente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, impegna l’esecutivo de L’Aquila a “sostenere in tutte le sedi istituzionali la posizione di assoluta contrarietà della Regione al progetto ‘Linea Adriatica’” sviluppato da SNAM e fortemente sostenuto dal governo Meloni.

      La risoluzione era stata proposta dal consigliere del PD Pierpaolo Pietrucci, che siede nei banchi dell’opposizione. La realizzazione del progetto SNAM devasterebbe gli Appennini e le montagne della provincia de L’Aquila, rappresentando inoltre un grave rischio per chi vive in territori storicamente interessati da forti movimenti sismici.

      Il commento di Mario Pizzola, del Coordinamento per il clima – Fuori dal fossile. Ascolta o scarica

      12 min
    • TRANSITO DI MISSILI ALL’AEROPORTO CIVILE DI MONTICHIARI (BS), USB PROCLAMA PER DOMANI SCIOPERO E PRESIDIO

      Lavoratori e lavoratrici dell’aeroporto civile di Montichiari, in provincia di Brescia, non vogliono essere complici della logistica di guerra: l’Unione Sindacale di Base (USB) ha quindi indetto uno sciopero e il presidio per la giornata di mercoledì 25 giugno, ore 11, poiché maneggiare materiale bellico non rientra nelle mansioni previste dai contratti di categoria.

      Il sindacato informa di essere a conoscenza di un carico di missili in arrivo domani all’aeroporto, per questo ha chiamato immediatamente alla mobilitazione, nonostante le restrizioni della legge 146/90 al diritto di sciopero per la categoria interessata: secondo USB infatti, anche se i lavoratori aeroportuali sono tenuti ad assicurare il servizio essenziale contemplato dalla legge, non dovrebbero essere tenuti a maneggiare materiale bellico – ritenuto non essenziale.

      L’aeroporto Gabriele D’Annunzio della Provincia di Brescia è uno scalo prettamente di carattere commerciale, dal quale transitano quotidianamente voli postali e cargo di Dhl, Poste Italiane, Amazon e altre linee addette all’intenso traffico merci. Nei mesi scorsi, però, in più occasioni i lavoratori avevano denunciato la movimentazione di materiale militare che non dovrebbe transitare in un aeroporto civile come quello in Provincia di Brescia.

      La protesta si inserisce in una proposta giuridica e politica più ampia, formulata da USB congiuntamente al CEING (il Centro d’Iniziativa Giuridica Abd El Salam): infatti lo sciopero contro il carico e lo scarico delle armi vuole favorire l’obiezione di coscienza non soltanto nella logistica ma anche nella ricerca, nelle scuole e nelle università.

      Con Guido Lutrario di USB abbiamo esplorato le ragioni dello sciopero e le richieste del sindacato. Ascolta o scarica

      Con l’avvocato Carlo Guglielmi abbiamo approfondito la natura dello sciopero e la sua legittimità. Ascolta o scarica

      8 min
    • VERTICE NATO: AL VIA ALL’AIA IL VERTICE BELLICISTA INCENTRATO SUL RIARMO EUROPEO

      Si apre oggi, martedì 24 giugno, tra imponenti misure di sicurezza il vertice Nato che la città costiera olandese dell’Aia ospiterà fino a domani. Molte le questioni sul tavolo, un unico grande tema: il riarmo europeo e, per estensione, la riconversione bellica dell’economia occidentale.

      Tra le questioni più calde, il 5% del Pil che ogni paese UE dovrà investire nella difesa entro il 2035 e le divergenze sullo ‘sconto’ concesso alla Spagna su questo fronte: un risultato rivendicato da Sanchez, ma smentito dal segretario generale dell’organizzazione atlantica Rutte. “I funzionari della Nato dovevano fare della Russia un mostro per far passare la decisione sull’aumento del budget militare al 5% del Pil” – ha tuonato sul tema il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

      Si aggiungono sul tavolo della discussione la guerra in Iran, quella in ucraina e l’approvvigionamento energetico, mentre movimenti e partiti contro il riarmo, italiani ed europei, proseguono con le loro iniziative contro la guerra e il genocidio a Gaza.

      Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il punto di vista di Giulio Marcon, portavoce di Sbilanciamoci, alla vigilia del Vertice Ascolta o scarica

      Sulle nostre frequenze è intervenuto anche Francesco Vignarca, della Rete pace e disarmo. Ascolta o scarica.

      11 min
    • CESSATE IL FUOCO ISRAELE IRAN: LODOVISI, “TRUMP CERCA UNA VIA D’USCITA E NETANYAHU E’ STATO SCONFITTO”

      “Trump in questo caso non è ondivago, sta facendo i suoi conti, gli USA devono trovare una via d’uscita da questa situazione in cui si sono cacciati per dare retta a Netanyahu che ha subìto una cocente sconfitta.” Lo studioso di geopolitica ed armamenti Achille Lodovisi analizza  in questo modo ai microfoni di Radio onda d’urto l’annuncio di Trump sul cessate il fuoco tra Israele e Iran (tregua in questo momento traballante) dopo i reciproci attacchi “telefonati”, degli Stati Uniti contro i siti nucleari di profondità iraniani e la risposta missilistica di Teheran contro la base nordamericana in Qatar. Il governo israeliano ha affermato di aver raggiunto “tutti gli obiettivi” della sua guerra contro l’Iran ma per Lodovisi non è così: “Netanyahu non  ha raggiunto nemmeno un obiettivo, zero. Perchè non siamo sicuri che i bombardieri sia israeliani che i B-2 statunitensi abbiano colpito realmente le strutture strategiche dell’Iran e l’obiettivo del cambio di regime è fallito.”

      C’è poi un altro aspetto che l’analista mette in evidenza: “Israele intanto non si aspettava la capacità iraniana di superare il famoso sistema difensivo Iron Dome, che ha mostrato di essere superabilissimo e di avere dei buchi abbastanza ampi che possono essere penetrati da missili un po’ evoluti, e l’Iran ce li ha.” Questa situazione per l’esperto di geopolitica  dimostra che un attacco in grande scala all’Iran “è un’impresa fuori dalla portata anche per gli USA” e che si tratta di una battuta d’arresto per il “progetto della grande Israele che sta declinando: è un’altra sberla che l’Occidente si è presa.” Non va però sottovalutato il pericolo: “finchè i popoli europei non prenderanno in mano il proprio destino andremo avanti così, con queste ondate di panico che sono pericolose per il fatto che in quelle situazioni anche un piccolo inghippo potrebbe provocare l’inizio di una guerra mondiale, devastante, catastrofica, atomica. Quindi non si deve scherzare col fuoco, questa è la grande responsabilità.”

      L’intervista a Achille Lodovisi, studioso di geopolitica ed armamenti,  ex collaboratore dell’ Osservatorio Toscano sull’ industria militare Ascolta o scarica

      26 min

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