News – Radio Onda d`Urto

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News – Radio Onda d`Urto episodes

  • CURAMI – PRIMA DI TUTTO LA SALUTE: PUNTATA DEDICATA ALLA DRAMMATICA SITUAZIONE SANITARIA NELLA STRISCIA DI GAZA

    Curami è una trasmissione di Radio Onda d’Urto in onda il sabato mattina dalle 12.00 alle 12.30 con Donatella Albini, medica del centro studi e informazione sulla medicina di genere, già delegata alla sanità del Comune di Brescia, e Antonino Cimino, medico e referente di Medicina Democratica – Movimento di lotta per la salute- di Brescia. La trasmissione viene replicata mercoledi prossimo alle 12.30.

    La puntata di sabato 7 giugno arriva in concomitanza con la piazza a Roma per Gaza, promossa da PD, M5S e AVS, e si concentra sulla sanità allo stremo con uomini, donne e bambini senza speranza. Intervengono Mohannad Abu Hilal di PalMed e Giulia Zambolin, medica e prima firmataria dell’appello di Medici per Gaza. Ascolta o scarica.

    31 min
  • USA: A LOS ANGELES MIGLIAIA DI PERSONE SI OPPONGONO ALLE DEPORTAZIONI DI MIGRANTI VOLUTE DA TRUMP. SCONTRI CON LA POLIZIA

    Negli Stati Uniti d’America continua il battibecco a distanza tra i vecchi amici ed ex alleati Donald Trump ed Elon Musk. L’attuale presidente e il miliardario, un tempo alleati, sembrano ora muoversi su binari opposti. Musk ha lanciato l’idea di un “terzo partito” capace, a suo dire, di rappresentare l’80% della popolazione americana. Un progetto che, nelle intenzioni dell’imprenditore, vorrebbe rompere il duopolio politico di Repubblicani e Democratici. Non si è fatta attendere la replica di Trump, che ha liquidato la proposta dichiarando di “non pensare a Musk”, pur augurandogli “il meglio”. Parole apparentemente concilianti, ma seguite da un’affermazione più pungente: secondo il tycoon, Musk non ha ancora concluso il proprio lavoro con il governo degli Stati Uniti, e i contratti in essere — presumibilmente tra SpaceX e l’amministrazione — saranno “riesaminati”. “Si tratta di un sacco di soldi”, ha dichiarato Trump, aggiungendo che si farà “ciò che è giusto per lui e per il Paese”.

    Intanto, nel Paese reale, a Los Angeles, migliaia di persone sono scese in strada per opporsi alle operazioni di rastrellamento condotte contro le persone migranti dagli agenti dell’Agenzia federale per l’Immigrazione e le Dogane (ICE). Si tratta delle deportazioni di massa di migranti volute dall’amministrazione Trump. I manifestanti hanno circondato alcuni dei centri di detenzione utilizzati dai federali per trattenere le persone fermate. Ne sono nati duri scontri con la polizia, schierata in assetto antisommossa.

    Secondo Angelica Salas, direttrice della Coalizione per i diritti umani degli immigrati di Los Angeles, almeno 45 persone sono state arrestate in sette diverse località. “La nostra comunità è sotto attacco e vive nel terrore”, ha denunciato Salas. “Parliamo di lavoratori, padri, madri. Questo deve finire”.

    Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Martino Mazzonis, giornalista, americanista e nostro collaboratore. Ascolta o scarica.

    15 min
  • MILANO: LA QUESTURA BLOCCA IL CORTEO PER LA PALESTINA CONTRO GLI ACCORDI MILITARI TRA ITALIA E ISRAELE

    Questo pomeriggio nel capoluogo lombardo si torna in Piazza in solidarietà alla Palestina: alle 14:30 da Porta Venezia partirà un corteo per chiedere la fine degli accordi militari tra Italia e Israele.

    La manifestazione si inserisce in un clima di crescente mobilitazione, sia a livello locale che internazionale, a sostegno del popolo palestinese e contro il coinvolgimento italiano nella filiera bellica.

    ORE 15.40: La polizia ha circondato i manifestanti al concentramento in porta Venezia, impedendo alla manifestazione di partire con la scusa di non avere abbastanza agenti per garantire la “sicurezza” del corteo. “Noi, però, siamo circondati da uomini e blindati”, denunciano i Giovani Palestinesi d’Italia, l’Unione Democratica Arabo Palestinese e Udap e la Comunita Palestinese Lombarda, le realtà promotrici. Il collegamento dalla piazza con Sagia dei Giovani Palestinesi d’Italia. Ascolta o scarica.

    La presentazione della manifestazione con Sagia dei Giovani Palestinesi d’Italia. Ascolta o scarica,

    8 min
  • PALESTINA: PROSEGUE IL GENOCIDIO PER MANO ISRAELIANA. MORTI, FERITI E SFOLLATI A GAZA E NELLA CISGIORDANIA OCCUPATA

    Non si ferma il genocidio per mano israeliana nella Striscia di Gaza.

    Ventidue persone, secondo l’agenzia palestinese Wafa, sono state uccise dai bombardamenti nelle prime ore di oggi. 12 i morti e più di 40 i feriti nel bombardamento che ha colpito di nuovo le tende degli sfollati a ovest di Khan Yunis. Altre sette vittime sono state massacrate da un bombardamento su un’abitazione che ospitava sfollati a ovest di Gaza city.

    Secondo Al Jazeera, cinque persone sono state uccise dai militari israeliani mentre aspettavano aiuti nei pressi di un centro a ovest di Rafah. Restano chiusi, però, i centri di distribuzione militarizzata degli aiuti della finta ong israelo-statunitense Gaza Humanitaria Foundation.

    Continua anche l’assalto israeliano anche nella Cisgiordania occupata. Un giovane palestinese è stato ferito ieri sera da colpi di arma da fuoco sparati da militari israeliani nel villaggio di Dura al-Qar’, a nord-est di Ramallah. Nella stessa zona, stanotte i coloni hanno abbattuto un centinaio di ulivi nella pianura di Marj Sa’i. Altri coloni israeliani hanno inseguito ed espulso alcuni pastori dalle loro terre nel sito di Tel Ma’in, a sud di Hebron. Tre giovani palestinesi sono invece stati rapiti dai militari occupanti israeliani, che hanno circondato la loro abitazione, nel villaggio di Wadi Burqin, a ovest di Jenin.

    Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, gli aggiornamenti con Eliana Riva, giornalista e caporedattrice di Pagine Esteri. Ascolta o scarica.

    12 min
  • VITTORIA DEI PORTUALI DI MARSIGLIA E GENOVA. RIMASTE A TERRA LE MITRAGLIATRICI, LA NAVE CARGO DIRETTA AD HAIFA VIAGGIA VUOTA

    Vittoria dei lavoratori solidali con la Palestina al porto Fos-sur-mer di Marsiglia, dove i portuali francesi della CGT si sono rifiutati di caricare 14 tonnellate di munizioni e pezzi di ricambio per fucili mitragliatori israeliani su una nave cargo della compagnia ZIM diretta ad Haifa.

    La nave è dovuta ripartire vuota di armamenti israeliani, e vuota farà tappa sabato a Genova soltanto per un “rifornimento tecnico”. Anche nel capoluogo ligure era stata annunciata una mobilitazione contro il genocidio e per la Palestina dai portuali del CALP e dal sindacato di base Usb.

    Alle 18 di questo venerdì la conferenza stampa dei portuali del CALP e di Usb Porto. Posticipato invece il presidio a domani, sabato, alle 8 del mattino al varco di Ponte Etiopia di Genova per “sorvegliare” i movimenti della nave.

    L’aggiornamento con Josè Nivoi, del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali di Genova e di Usb. Ascolta o scarica.

    5 min
  • MICROFONO APERTO VERSO I REFERENDUM: CHIAMACI O SCRIVICI!

    Domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025 referendum popolari abrogativi in Italia, su 5 quesiti, 4 sui diritti di lavoratori-trici (promossi in particolare dalla Cgil) e uno invece sulla cittadinanza italiana, con le firme raccolte da un Comitato ad hoc. I seggi saranno aperti domenica 8 giugno dalle ore 7 alle ore 23; lunedì 9 giugno dalle ore 7 alle ore 15.

    Qui speciali e interviste realizzate da Radio Onda d’Urto 

    Venerdi 6 giugno a partire dalle 11.10 microfono aperto in diretta con ascoltatori e ascoltatrici.

    Potete partecipare chiamando allo 030-45670, fin da subito inviando un messaggio, audio o testo, allo 335-1220759.

    Queste le domande che ci poniamo:

    – cosa pensi del referendum dell’8 e 9 giugno? Andrai a votare?

    – nel tuo posto di lavoro , tra conoscenti e amici , si è parlato del referendum?

    • La trasmissione del venerdì mattina con microfono aperto, chimate e messaggi di ascoltatori e ascoltatrici, e le interviste agli operai e le operaie dell’Iveco commentate dal sociologo e già docente di scienze politiche all’Università del Piemonte Orientale Marco Revelli. Ascolta o scarica.
    • 44 min
    • PALESTINA: BOMBE SU GAZA, COLONI SCATENATI IN CISGIORDANIA. LA NAVE MADLEEN NEL MIRINO DELL’ESERCITO ISRAELIANO
      Soldati israeliani bloccano i giornalisti in Cisgiordania

      Prosegue il genocidio per mano israeliana nella Striscia di Gaza. Stamattina gli aerei da guerra di Tel Aviv hanno bombardato più volte il sud, tra le città di Khan Yunis e Rafah. Qui sono rimaste uccise almeno 9 persone nelle ultime ore. Tra loro anche un bambino. Sono tra le oltre 70 vittime palestinesi a Gaza negli incessanti attacchi israeliani delle ultime 24 ore. Netanyahu ha ammesso intanto – come se niente fosse – che Israele sta armando milizie jihadiste in funzione anti-Hamas e per aumentare il caos all’interno della Striscia.

      Procede quotidiano anche l’assalto di militari e coloni israeliani nella Cisgiordania occupata. Dall’alba di stamattina rapiti 12 palestinesi in diverse località della West Bank. Tra questi quattro fratelli arrestati a Siris, vicino Jenin, dalle forze di occupazione israeliane che avevano circondato la loro casa.

      L’esercito di Tel Aviv, nelle ultime ore, è tornato anche a bombardare il Libano. Colpiti i quartieri meridionali della capitale Beirut. Il ministro della Difesa israeliano Katz ha dichiarato che l’Idf continuerà a colpire anche il Paese dei cedri finché il governo libanese non disarmerà Hezbollah. Gli Usa intanto confermano il sostegno incondizionato al genocidio e alla pulizia etnica dei palestinesi da parte di Israele: l’amministrazione Trump ha imposto infatti sanzioni a quattro giudici della Corte penale internazionale (Cpi) per aver emesso il mandato d’arresto nei confronti di Netanyahu. Il premier israeliano ringrazia.

      Dall’altra parte c’è la solidarietà attiva alla Palestina: prosegue il viaggio dell’imbarcazione Madleen di Freedom Flotilla Coalition verso Gaza con l’obiettivo di rompere l’assedio e portare aiuti umanitari, via mare, alla popolazione della Striscia. Sei ore fa, con alcuni video sui canali social della Freedom Flotilla Coalition, l’equipaggio denunciava il costante sorvolo della barca da parte di un drone.

      Fonti di stampa israeliane scrivono che i 12 attivisti a bordo della Madleen tra cui Greta Thunberg e l’europarlamentare della France Insoumise Rima Hassan saranno arrestati al loro arrivo, condotti nel porto di Ashdod e poi rimpatriati. 

      John Dugard, professore emerito di diritto internazionale ed ex relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967, spiega l’illegalità di un eventuale intervento militare israeliano. “I volontari a bordo della “Madleen” esortano le persone a fare pressione sui propri governi affinché garantiscano loro un passaggio sicuro nel tentativo di aprire un corridoio marittimo verso Gaza, soprattutto ora che la situazione sul campo si sta deteriorando. La “Madleen” e i civili a bordo sono protetti dal diritto internazionale e qualsiasi tentativo di bloccarli costituirà un atto illecito di aggressione contro una nave civile”.

      L’aggiornamento del mattino con Simone Zambrin, di Freedom Flotilla Italia. Ascolta o scarica 

      6 min
    • ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI CON ANDREA FUMAGALLI: REFERENDUM LAVORO, ARMI E FINANZA EUROPEA AD ISRAELE, DAZI USA E TAGLIO TASSI BCE

      Consueto appuntamento del venerdì mattina con l’analisi critica dei fatti economici della settimana con l’economista e collaboratore di Radio Onda d’Urto Andrea Fumagalli.

      I temi della puntata: referendum di domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025 sul lavoro, armi e soldi dell’Unione Europea a Israele, dazi Usa ai danni di Pechino e il taglio dei tassi deciso della Bce. Ascolta o scarica

      22 min
    • MILANO: MASCHERA LICENZIATA. PRESIDIO ALLA SCALA VENERDI 6 GIUGNO

      Presidio, venerdì 6 giugno 2025 alle ore 16:45 in piazza della Scala, in solidarietà alla lavoratrice licenziata dal Teatro alla Scala per aver gridato “Palestina libera!” all’inizio di un concerto lo scorso mese di maggio alla presenza anche della premier Meloni.

      “Il licenziamento è un provvedimento esagerato e di chiara natura ritorsiva e politica. Abbiamo raccolto 700 firme di dipendenti della Scala per chiedere il reintegro della maschera. Mostreremo la nostra solidarietà anche scendendo in piazza, e invitiamo tutta la cittadinanza democratica e le associazioni a unirsi a noi”, dichiara il sindacato di base Cub.

      Ai nostri microfoni Jessica Todaro della CUB, che sta seguendo la vertenza. Ascolta o scarica

      3 min
    • PONCARALE: TENDA DI SOLIDARIETÀ DEI SANITARI PER GAZA AL PARCHEGGIO CHIESA DAL 7 GIUGNO

      Sabato 7 e domenica 8 giugno nuovo appuntamento con la Tenda di solidarietà promossa dal gruppo Sanitari per Gaza Brescia insieme al Comitato Nour Ama Cambia il Mondo.

      Località scelta per questa nuova iniziativa solidale e dal basso con la popolazione palestinese, Poncarale, presso il parcheggio Chiesa, dove rimarrà allestita dalla mattinata di sabato 7 giugno alla sera di domenica 8 giugno, 24 ore su 24

      L’obiettivo è, come sempre, richiamare l’attenzione sull’emergenza umanitaria in Palestina, soprattutto a Gaza, nonché sulla drammatica situazione del personale sanitario palestinese detenuto illegalmente nelle carceri israeliane, per il quale verranno raccolti fondi.

      Ai microfoni di Radio Onda d’Urno, la presentazione di Pinuccia Gorlani, collaboratrice di Sanitari per Gaza Brescia e del Comitato Nour Ama Cambia il Mondo Ascolta o scarica

      5 min

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