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In questa puntata di Mesopotamia – Notizie dal Vicino Oriente, ci siamo concentrati sulle pressioni dell’Anp e del governo libanese per il disarmo della resistenza palestinese nei campi profughi in Libano.
Il prossimo incontro tra il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Mahmoud Abbas, e i vertici del governo libanese, previsto per il 19 maggio, avrà come tema centrale la proposta di disarmare, anche con l’uso della forza, i gruppi della resistenza palestinese attivi nei campi profughi del Paese dei Cedri.
La proposta trova il sostegno di attori regionali e internazionali, in primis Arabia Saudita e Stati Uniti, ma ha suscitato preoccupazione e opposizione in diverse aree del mondo arabo. L’iniziativa si inserisce in un contesto storico delicato per il Libano, segnato da un anno e mezzo di conflitto con Israele e dal ridimensionamento della forza militare del movimento sciitta Hezbollah.
Gli appelli al disarmo delle fazioni palestinesi sono una questione di lunga data che ancora oggi divide un paese già frammentato su diversi temi, tra i quali proprio la relazione con i palestinesi, la loro lotta per l’autodeterminazione e, di conseguenza, la loro presenza massiccia in Libano, che dura sin dalla Nakba del 1948.
Cosa significa, oggi, parlare di disarmo della resistenza palestinese in Libano? Quali potrebbero essere le conseguenze di una mossa simile? Ne abbiamo parlato con il giornalista palestinese Bassam Saleh e con Giovanni Sorbello, dell’associazione umanitaria e di solidarietà internazionale “Il Faro sul Mondo”, attiva in Libano dal 2012. Ascolta o scarica
Un piano europeo per affrontare la gravissima crisi abitativa con 300 miliardi di euro all’anno sino al 2030 è stato presentato alla Commissione europea dall’associazione dei “Sindaci per la casa” che riunisce 15 metropoli del continente. “Il piano è potenzialmente molto interessante per lo stanziamento di fondi previsto molto importante ma ad oggi se ne sa pochissimo, c’è anche il rischio che non ci sia un chiaro indirizzo politico, non sono chiari quali saranno i criteri e le condizioni di accesso a questi finanziamenti” commenta ai microfoni di Radio onda d’urto Sarah Gainsforth ricercatrice indipendente e giornalista freelance, autrice di diversi saggi sulle trasformazioni urbane. Secondo eurostat tra il 2015 e il 2024 i prezzi delle case sono aumentati di oltre il 55%; in tutta Europa il costo dell’alloggio supera in media il 40% del reddito per un residente urbano su dieci.
La studiosa ritiene che in Italia si dovrebbe smettere di vendere il patrimonio pubblico, perchè nel nostro paese c’è stata una iper-privatizzazione: “vogliamo privatizzare tutto o invece, come sarebbe auspicabile, ritornare a finanziare l’edilizia residenziale pubblica , la manutenzione delle case, il recupero e l’autorecupero di tutte queste case vuote, in un paese in declino demografico. Sarebbe importante cambiare direzione rispetto al definanziamento dell’edilizia pubblica.” Per quanto riguarda il fenomeno della finanziarizzazione degli alloggi e dell’aumento degli affitti brevi e turistici secondo i dati Eurostat c’è stato un aumento dei pernottamenti mensili del 30% tra il 2019 ed il 2023. “Finalmente anche in Italia ci si accorge della criticità -commenta la ricercatrice – ed in particolare le città di Bologna e Firenze stanno affrontando il problema, c’è stata anche la legge regionale Toscana per regolamentare gli affitti turistici. Bologna ad esempio ha introdotto dei limiti attraverso il regolamento edilizio e ha vinto anche una sentenza al TAR. Qualcosa si sta muovendo. Si prevede la limitazione di nuove licenze, la regolamentazione delle destinazione d’uso.”
L’intervista a Sarah Gainsforth, ricercatrice indipendente e giornalista freelance, autrice di diversi saggi sulle trasformazioni urbane, sul diritto all’ abitare, sulla gentrificazione ed il turismo. Tra i suoi lavori : “Airbnb città merce. Storie di resistenza alla gentrificazione digital” (DeriveApprodi, 2019); “Oltre il turismo. Esiste un turismo sostenibile?”; “Abitare Stanca. La casa: una storia politica”; “L’Italia senza casa”. Ascolta o scarica
Solidarietà al popolo palestinese. Mentre le potenze mondiali tacciono lo sterminio nella Striscia di Gaza, i popoli a fianco della Palestina si mobilitano: ieri, giovedì, centinaia di manifestazioni in tutto il mondo in occasione della Nakba, altrettante in programma nel weekend.
Cariche di polizia al fuori dal Salone del libro di Torino contro i manifestanti per la Palestina che denunciavano le complicità della kermesse con Israele. Il collegamento con Ada della Rete dei Comunisti. Ascolta o scarica.
Momenti di tensione anche a Napoli, dove ha fatto tappa il Giro d’Italia: sventolate bandiere palestinesi lungo le strade del giro ciclistico, fermata e portata in Questura una persona. Qui spintoni e manganelli di polizia contro presidio che ne chiedeva la liberazione.
Bandiere della Palestina ad ogni tappa dell’evento ciclistico: da Potenza a Pomigliano, da Putignano, Bari, fino a Napoli. Dal capoluogo campano Gianmaria del Cau, Collettivo autorganizzato universitario di Napoli. Ascolta o scarica.
Il funerale di Sara Marzolino, la 22enne attivista reggiana morta la notte tra sabato e domenica investita da un’auto a Genova, sarà una vera e propria manifestazione. Gli spazi sociali Lab Aq16, Città Migrante e Casa Bettola, di cui Sara era militante, in accordo con la famiglia, hanno deciso per un momento pubblico di ricordo aperto alla citta’. Il ritrovo è alle 13.30 di sabato in piazza Martiri del 7 luglio. Il corteo partirà alle 14.30 alla volta della sede del LabAq16 dove si terranno diversi interventi, poi si partirà alla volta del cimitero di San Maurizio, dove la salma sarà tumulata.
Sentiamo Francesco del Lab Aq16 di Reggio Emilia Ascolta o scarica
“Finalmente Sara torna a casa!
Lab Aq16, Città Migrante, Casa Bettola
In occasione dei 77 anni della Nakba i Giovani Palestinesi d’Italia hanno promosso giovedi 15 maggio una conferenza internazionale online con la partecipazione di RESCOP, Palestinian Youth Movement Britain, Samar Saleh di European Legal Support Center, BDS Arab Region, Muhanned Qafesha (giornalista palestinese e attivista di Youth against settlements).
“Ricordiamo i 77 anni dall’inizio della Nakba — l’esproprio e l’assedio della Palestina che ancora oggi si regge sulla complicità internazionale che non si è mai fermata: la catastrofe non è un evento, ma un processo ancora in atto.
L’entità sionista continua oggi a perseguire il suo disegno coloniale di pulizia etnica del popolo palestinese e dei popoli arabi. Allo stesso tempo i governi occidentali mostrano tutte le loro contraddizioni, supportando i progetti genocidiari di “Israele” mentre continuando a fingere di essere i protettori dei valori democratici e umanitari. L’entità sionista, insieme a chi la sostiene, sta trascinando il mondo verso la normalizzazione dello sterminio come mezzo politico, ma i popoli del mondo mostrano con la voce e con pratiche sempre più efficaci sostegno sempre crescente al popolo palestinese.
In questa conferenza analizziamo gli strumenti materiali dell’occupazione, dello sterminio, di quella Nakba continua e i mezzi a nostra disposizione per fermarla: dal commercio di armi alle complicità politiche europee, dalle campagne di embargo alle lotte operaie e popolari in solidarietà al popolo palestinese.
Con interventi dalla Palestina, Europa e mondo arabo, uniamo voci e pratiche di resistenza per trasformare la memoria in azione. 15 maggio: non solo ricordare, ma continuare a lottare e vincere contro il sionismo per una Palestina libera dal fiume fino al mare”.
Prima sessione della conferenza Ascolta o scarica
Seconda sessione conferenza Ascolta o scarica
La conferenza si è chiusa con l’appello a partecipare mercoledi 21 maggio al presidio in solidarietà al tribunale a L’Aquila alle 9.30 per il processo di Anan, Alì e Mansour.Ascolta o scarica
Si intitola Criminalizzazione del dissenso e delle marginalità: il vero volto del decreto sicurezza ed è l’incontro organizzato da Studenti per – UdU Brescia per approfondire i temi al centro del decreto sicurezza, i suoi possibili effetti e le criticità.
In programma a Brescia, presso l’Aula magna della facoltà di Giurisprudenza, nel pomeriggio di martedì 20 maggio (16,30 alle 18,30), l’incontro vedrà la partecipazione del professore di Diritto penale Luca Mario Masera, del professore di Criminologia Carlo Alberto Romano e la moderazione del professor Hervé Belluta di Diritto processuale penale.
“Il decreto legge sicurezza, ex disegno di legge – scrivono Studenti per – Udu Brescia sui propri canali social – riguarda alcune misure di riforma del codice penale e di procedura penale che andranno ad impattare sulla libertà e i diritti di diverse categorie di cittadini, e sta sollevando preoccupazioni a causa di diverse sue incongruenze con la nostra Costituzione”.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Patrick di Studenti per – UdU Brescia Ascolta o scarica
Oltre 100 inquilini e inquiline delle case popolari di Brescia hanno gremito ancora una volta la sala della Casa delle associazioni a San Polo per l’assemblea confronto con l’assessore ai servizi sociali del comune di Brescia, Marco Fenaroli. All’assemblea organizzata dall’Associazione Diritti per tutti, svoltasi ieri sera, erano presenti famiglie italiane e di origine migrante, di anziani e di giovani, unite nella lotta per migliori condizioni abitative, per le manutenzioni, per la dignità e contro le insostenibili spese condominiali che strozzano le persone con reddito basso. In sala anche il consigliere comunale di Al Lavoro con Brescia, Francesco Catalano e il presidente del Consiglio di quartiere San Polo Parco, Maurizio Frassi. L’assessore si è impegnato perchè dentro il bilancio comunale sia previsto un incremento dei fondi per la manutenzione negli alloggi comunali e per chiedere all’Aler, con il rinnovo della prossima convenzione, la garanzia dell’accoglimento delle segnalazioni su guasti e criticità ma gli inquilini vogliono anche la garanzia che l’Aler non solo ascolti ma poi esegua le manutenzioni necessarie. Per questo si tornerà in piazza sabato 24 maggio con un presidio sotto la sede dell’aler alle ore 15.
L’associazione Diritti per tutti valuta positivamente la partecipazione e la volontà di lotta dimostrata; accoglie con soddisfazione l’annuncio dell’assessore sui maggiori stanziamenti delle risorse per la manutenzione negli alloggi comunali, anche se non è stata specificata l’entità di questo incremento, ma non vede fino ad ora un segnale di cambiamento nell ‘Aler per poter affidare a questo ente i circa 2400 appartamenti di proprietà comunali. Un importante risultato è il fatto che il comune sostituirà a proprie spese le elettrovalvole della palazzina di via Carpaccio e della Torre Cimabue, una manutenzione che potrà evitare, ci si augura, che molte famiglie di quest’ultimo grande condominio rimangano al freddo il prossimo inverno perchè l’impianto di riscaldamento non funziona. Non c’e’ stata risposta invece sul tema delle spese condominiali, diventate sempre più alte.
La trasmissione con alcuni stralci degli interventi dei comitati degli inquilini e dell’assessore Fenaroli Ascolta o scarica
Si svolge a Parigi da giovedì 15 a venerdì 16 maggio il convegno internazionale “Negri au-delà de Negri. Subjectivités, travail et critique du capital” (“Negri oltre Negri. Soggettività, lavoro e critica del capitale”) organizzato dal Séminaire Capitalisme Cognitif. Ricercatori, militanti e attivisti da tutto il mondo si ritrovano per ricordare Toni Negri e discutere tra teoria, storia e politica del suo pensiero e della sua eredità. Il convegno “non è un tributo statico”, hanno specificato gli organizzatori nella loro introduzione ai lavori, “ma un rilancio collettivo per continuare a pensare, e a lottare, con Toni Negri”. Il programma, molto ricco, prevede diversi interventi divisi in sessioni tematiche e quattro plenarie, le cui presentazioni sono affidate a Carlo Vercellone, Michael Hardt, Sandro Mezzadra, Veronica Gago, Étienne Balibar e Judith Revel. In totale sono oltre cinquanta gli interventi previsti.
Da Parigi il collegamento con Elia della nostra redazione, che sta seguendo i lavori Ascolta o scarica
Matteo Polleri, del Séminaire Capitalisme Cognitif, spiega la nascita e gli scopi del convegno e traccia una prima valutazione al termine della prima sessione di lavori Ascolta o scarica
Clicca qui per leggere il programma completo del convegno.
Passato in sordina un nuovo accordo tra Italia e Israele in tema di cooperazione militare: lo scorso 6 maggio è stato approvato dalla maggioranza di governo, in Commissione Bilancio della Camera, lo schema di decreto ministeriale SMD 19/2024 dal valore di oltre 1,6 miliardi di euro per implementare una piattaforma aerea di ultima generazione: sarà utilizzata per condurre attività di diversa natura, in primo luogo di spionaggio.
La tecnologia israeliana di questi sistemi è stata testata in decenni di occupazione ed ora potrà essere utilizzata dall’Italia. Gli aerei che saranno coinvolti, i Gulfstream G-550, sono aeromobili civili che verranno convertiti in aerei spia, dotandoli proprio dei sistemi tecnologici prodotti da Israele.
L’Atto del Governo n. 264, sottoposto a parere parlamentare, cui esame è durato cinque minuti, rafforza di fatto i già strettissimi legami militari tra l’Italia e la macchina genocida sionista.
Altra questione in tema di cooperazione militare tra Italia e Israele riguarda un Memorandum d’intesa tra i due governi. L’accordo è stato siglato a Parigi nel 2005 e si rinnova automaticamente ogni cinque anni. Il prossimo rinnovo è previsto per l’8 giugno. Il governo italiano sarebbe ancora in tempo per annullare il rinnovo.
Ai nostri microfoni Domenico Gallo, già magistrato e già presidente di sezione di Cassazione. Ascolta o scarica
E’ morto nel pomeriggio di mercoledì 15 maggio, all’età di 72 anni, Alì Rashid.
Nato nel 1953 ad Amman da profughi palestinesi, Alì Rashid è stato fin da subito un attivista impegnato per la difesa del suo popolo, divenuto referente italiano per l’Autorità nazionale palestinese e esponente della sinistra di Al Fatah.
Arrivato in Italia, aveva militato negli anni ’70 nel Movimento Studentesco a Parma e, poi, in Democrazia proletaria nel Dipartimento Esteri. Per molti anni ha ricoperto l’incarico di Primo Segretario della Delegazione generale palestinese in Italia e partecipato a diverse missioni contro le guerre in Afganistan, Iraq e Siria. E’ stato inoltre parlamentare per Rifondazione Comunista dal 2006 al 2008 e nel 2024 si è candidato alle elezioni europee con Pace Terra e Dignità.
Alì Rashid è stato, tra gli altri, anche fondatore insieme a Moni Ovadia e Michele Nardelli della associazione Mezzaluna Fertile del Mediterraneo ed è stato più volte ospite sulle frequenze di Radio Onda d’Urto per parlare di Palestina, prospettive e utopie di pace.
Per un ricordo di Ali Rashid, Cecilia dalla Negra, giornalista di Orient XXI. Ascolta o scarica.
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