A un anno dal titolo, il tasso di occupazione dei laureati italiani è pari al 74,1%, tra quelli di primo livello, – 1,3% rispetto allo scorso anno. Inoltre aumentano gli stipendi, ma cala per effetto dell’inflazione il potere d’acquisto. Ad evidenziarlo è il XXVI Rapporto AlmaLaurea sul profilo dei laureati italiani che ha indagato, delle 78 università aderenti al Consorzio, le performance formative di circa 300 mila laureati nel 2023 ed ha coinvolto, per la parte relativa alla condizione occupazionale, 660 mila laureati, di 78 università, di primo e secondo livello, del 2022, 2020 e 2018 contattati, rispettivamente, a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo.