Non Stop News
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Non Stop News episodes

  • Roberto Arditti: con questo governo e maggioranza l’Italia non arriverà mai il Mes
    Il nostro editorialista, Davide Giacalone, ha cominciato il consueto appuntamento del mattino, in rassegna stampa, dai dati sulla nuova povertà in Italia. I 5 milioni di persone, che farebbero ormai fatica ad arrivare in modo dignitoso a fine mese.
    Davide Giacalone ha sottolineato come i dati vadano necessariamente letti ed approfonditi, a cominciare da questa considerazione: a rischiare e soffrire maggiormente sono sempre immigrati e giovani, le categorie meno garantite.
    Se si considerano le persone di età più elevata, invece, si nota come la sofferenza scenda in percentuale, grazie alle
    pensioni che non si toccano. L’Italia, ragiona Davide Giacalone, deve decidere come fare ad aggredire il tema della povertà: se continuare con la semplice assistenza, che non genera lavoro e sviluppo o finalmente decidersi a puntare sugli investimenti.
    Quanto al via libera anche italiano di ieri al Mes, Meccanismo Europeo di Stabilità, Giacalone ha notato come continui l’ipocrisia del paese e in particolare di un pezzo consistente della sua maggioranza, secondo cui il Mes resta il demonio da evitare ogni costo. Tranne dire di sì in ambito europeo e prepararsi di fatto a ricorrervi, se necessario.
    Tema che si lega anche alla crisi ai vertici di Unicredit, con l’annuncio dell’addio da parte dell’amministratore delegato Mustier. Secondo Giacalone, il numero uno di Unicredit ha deciso di mollare, perché non è intenzionato a procedere con la fusione con Monte dei Paschi di Siena. ‘Ho una sensazione - ragiona  Giacalone - che Mustier abbia guardato molto bene in quei conti, decidendo di non poter avallare un’operazione che non considera vantaggiosa per la banca. Risultato, addio e ora il presidente Padoan dovrà trovare un nuovo AD, che gestisca questo spinosissimo dossier. Che è eminentemente politico.
    Davide Giacalone ha poi ricordato i cinquant’anni dal voto del parlamento sul divorzio. Era il 1970 e la società italiana entrava ufficialmente nel futuro, sancendo un principio che oggi consideriamo parte stessa del nostro quotidiano e allora spaccò il paese. Giacalone ha sottolineato come tutti ricordino sempre il referendum del 1974 e la grande battaglia radicale, ma sarebbe opportuno sottolineare che l’evoluzione sociale dell’Italia passò da un voto parlamentare. Le istituzioni seppero fare il loro lavoro.
    Con il Comandante generale della Guardia Costiera, l’Ammiraglio Giovanni Pettorino, abbiamo parlato del calendario 2021 della Guardia Costiera, dedicato al mondo subacqueo. In occasione del 25º anniversario della creazione della componente subacquea del corpo. L’ammiraglio Pettorino ha ricordato come la Guardia Costiera, con il Lockdown, ha avviato un fondamentale esame dello Stato dei mari italiani, riscontrando un ritorno di molte specie marine, che hanno letteralmente approfittato della minore presenza dell’uomo, in conseguenza del blocco delle attività. Un fenomeno su cui riflettere. L’ammiraglio ha approfittato dell’intervento di questa mattina per ribadire il suo amore, delle donne e degli uomini della Guardia Costiera per questo affascinante e insostituibile elemento.
    Il direttore di Insieme, Io e il mio bambino e Style, Chiara Bidoli, ha affrontato con noi il cruciale tema di come prepararsi al Natale, in questo anno così difficile e fuori da ogni schema. Con particolare riferimento, è ovvio, ai bambini. Secondo Chiara Bidoli, la ricetta per preservare la magia di ogni anno è in fin dei conti molto semplice: dare il massimo spazio possibile alla creatività, accompagnando i più piccoli in una sfera di calore e magia, che resterà sempre intoccabile. Anche alle prese con i dolori indicibili di una pandemia che ci ha sconvolto la vita. Quindi, alberi, presepi, torte, luminarie, di cui c’è una gran voglia quest’anno più che mai.
    Paolo Corazzon di 3B Meteo ci ha condotto nella prima ondata vera e propria di inverno della stagione 2020-2021. Corazzon ha anticipato l’arrivo di un fronte freddo molto intenso con temperature intorno allo zero anche in pianura, in particolar modo al Nord. Sempre sulle regioni settentrionali, ha anticipato, è altamente probabile l’arrivo della neve, soprattutto fra bassa Lombardia e alta Emilia Romagna. Dopo il freddo, toccherà anche a pioggia e vento. Un vero inizio con il botto per l’inverno, ha commentato Paolo Corazzon.
    Raffaele Morelli ha presentato a Non Stop News il suo nuovo libro Venirne fuori, quando ti senti senza via d’uscita… Contrariamente a ciò che si può pensare, il libro di Raffaele Morelli non si occupa minimamente di Covid e pandemia. Il venirne fuori non ha alcuna relazione con quello che ci sta capitando in modo specifico in questi mesi, ma fa riferimento ai tanti momenti della vita in cui ci si può sentire persi. Senza possibilità di venirne fuori, appunto. Secondo Raffaele Morelli, le risorse per risolvere questi delicatissimi passaggi sono sempre e esclusivamente dentro di noi. Il dolore va colto, sottolinea Raffaele Morelli secondo un suo pensiero cardine, per poi rifugiarsi nei ricordi dei momenti felici, che ciascuno di noi conserva nella propria memoria. I bei momenti, il lavoro manuale per stare lì e solo in quel luogo, nel presente, sono le soluzioni per affrontare le crisi anche più dure e uscirne. Chi non ricorda che le risorse le abbiamo, sottolinea Raffaele Morelli, poi, fa facilmente ricorso agli psicofarmaci.
    Con Pasquale Staropoli, responsabile della Scuola di alta formazione della Fondazione Studi consulenti del lavoro, abbiamo fatto il punto sul rischio ingorgo fiscale, che si intravede in conseguenza dei vari rinvii disposti nelle due fasi della pandemia. Nessuno discute il senso dei rinvii disposti dal governo, ha sottolineato anche Staropoli, però sarebbe bene affrontare oggi e non aspettare marzo o aprile per risolvere il rilevantissimo problema dell’inevitabile ingorgo fiscale che si vede all’orizzonte. Riguarderà contribuenti e imprese, che rischiano, dopo aver respirato in questi mesi di m difficoltà economica, di trovarsi davanti una montagna letteralmente impossibile da scalare. È importante, ha sottolineato il dottor Staropoli, accompagnare ai pur fondamentali ristori un piano che preveda gli effetti di tutte le misure prese in piena emergenza. Per far sì che persone e aziende non siano tentate da scorciatoie come puntare tutto sull’ipotesi di cancellazione delle tasse o condoni, che ad oggi appaiono irrealistici.
    Roberto Arditti, direttore editoriale di Formiche.Net, ha approfondito i temi dell’attualità politica, partendo dall’atteggiamento del governo italiano sul Mes, il Meccanismo Europeo di Stabilità. Secondo Arditti, finché ci saranno questo governo e questa maggioranza, l’Italia non attiverà mai il Mes. Perché la cosa spingerebbe i rapporti fra gli alleati di governo oltre il punto di rottura. ‘Detto che io sono teoricamente favorevole all’attivazione del Mes - ha aggiunto Roberto Arditti - faccio comunque notare che nessuno dei paesi dell’Unione Europea lo ha al momento attivato’. Questo è spiegato, ha aggiunto, anche con il fatto che, grazie alla politica della Banca Centrale Europea, in questo momento tutti i governi riescono a finanziarsi senza grandi problemi, piazzando i propri titoli di Stato. Per quanto riguarda la politica fiscale dei prossimi mesi, Roberto Arditti sottolinea un rischio: che contribuenti e aziende si possano far irretire dalla prospettiva di poter approfittare di condoni o soluzioni del genere. È bene che il governo dia indicazioni molto chiare e anche tempestive in materia. L’alternativa è creare rilevanti problemi pratici.
    All’interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Fulvio Giuliani.
    45 min
  • Maurizio de Giovanni: volavamo spinti dal vento, per andare a vedere giocare Diego
    Il nostro editorialista, Davide Giacalone, ha naturalmente cominciato il suo consueto appuntamento in rassegna stampa dall’addio a Diego Armando Maradona. Del resto, questa mattina le prime pagine di tutti i quotidiani, in tutto il mondo, sono monopolizzati dall’ultimo saluto al più grande calciatore di ogni epoca. Davide Giacalone, però, ha criticato il conformismo e l’uniformità dei giudizi e dei commenti che si possono leggere oggi, ricordando anche le tante ombre dell’uomo. Innanzitutto, l’aver messo a repentaglio la propria vita attraverso la scellerata via della droga e dell’alcol. Poi, l’aver appoggiato pubblicamente i peggiori Caudilli della recente storia sudamericana e non solo. A cominciare dal dittatore cubano Fidel castro... Giusto ricordare anche questo aspetto, sottolinea Davide Giacalone, per non scadere nella sola retorica.
    Parlando, invece, del progetto francese, che chiama a raccolta Italia e Germania, per un forte impegno nella formazione tecnologica, Giacalone sottolinea la bontà dell’idea partita dal ministro degli esteri di Parigi. Solo attraverso la formazione continua, il digitale, possiamo garantire un futuro alle giovani generazioni.in particolare al loro talento.
    Conclusione con Davide Giacalone, affidata alla vicenda processuale Telecom. Ieri, è arrivata la sentenza definitiva di assoluzione di Marco Tronchetti Provera, Giacalone ha ricordato come ci siano voluti 16 anni e la volontà di Tronchetti Provera di rinunciare alla prescrizione, pur di ottenere soddisfazione in tribunale. Questo, però, perché si è potuto permettere anni di parcelle di avvocati, come certo non avrebbe mai potuto un comune cittadino. Il contribuente, da parte sua, ha invece continuato a pagare per le spese di un processo approdato a nulla.
    Con Don Davide Banzato abbiamo ricordato la campagna solidale, in favore di nuovi orizzonti, che parte oggi e continuerà sino al 6 dicembre. L’obiettivo è aiutare i ragazzi in difficoltà, grazie all’attività dell’associazione che ormai ha raggiunto i trent’anni di vita. Per dare una mano, si può inviare un SMS o chiamare da telefono fisso il 45598.
    L’addio a Diego Armando Maradona, con il Sindaco Di Napoli, Luigi De Magistris. I ricordi dell’allora ragazzo, che seppe dell’arrivo a Napoli del più forte calciatore di tutti tempi, in campeggio con gli amici, la presentazione allo stadio San Paolo davanti a 80.000 persone, una storia di incredibile riscatto attraverso e grazie ad un pallone. Uno dei tanti segreti, secondo De Magistris, dell’amore incondizionato di Napoli per Maradona è l’aver donato con sincerità, senza chiedere nulla in cambio. Unire senza litigare, ha aggiunto. Lo stadio San Paolo di Napoli presto si chiamerà Stadio Diego Armando Maradona e il sindaco ha espresso l’auspicio che il cambio di nome possa coincidere con il ritorno del pubblico negli stadi. ‘Sarebbe proprio bello’, ha concluso.
    Poi, lo scrittore Maurizio De Giovanni, che ha scritto uno straordinario ricordo di getto di Diego, per il Corriere Della Sera all’arrivo della notizia. Maurizio De Giovanni ha sottolineato come una cosa sia il dolore degli appassionati di tutto il mondo per la scomparsa di Diego, altro sarà sempre il dolore di Napoli. Perché Diego, ha sottolineato De Giovanni, è una parte di Napoli. Se non si comprende questo, è impossibile capire come Maradona sia diventato il patrono laico di un’intera comunità. Maurizio De Giovanni si è anche abbandonato ai ricordi di lui ragazzo, che correva lungo le ripide scale dello stadio San Paolo, per raggiungere il secondo anello. ‘Volavamo come spinti dal vento, perché ci aspettava Diego’.
    Ospite di Non Stop News anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Giudizio molto duro sulle decisioni di politica economica del governo, su cui il centrodestra si è spaccato fra l’ala possibilista di Forza Italia e quella rigida di Lega e fratelli d’Italia. La frattura sembrerebbe essersi ricomposto, ma Giorgia Meloni ha espresso e motivato la sua critica ad un ulteriore scostamento di bilancio, sottolineando come in questo modo si contrarrebbero ulteriori debiti che poi andrebbero a gravare sui nostri figli. Una scelta da prendere con estrema attenzione, nel momento - ha aggiunto  - dobbiamo evitare che molte attività commerciali non riaprano mai più. Questa è un’emergenza di cui dovremmo occuparci immediatamente, così come il presidente del consiglio dovrebbe smetterla di occuparsi della nostra vita privata. In vista del Natale, ha ricordato la Meloni, è comprensibile varare delle regole stringenti, ma Giuseppe Conte non deve occuparsi di come passeremo le feste o come pregheremo.
    Altro ricordo di Diego Armando Maradona, affidato a Matteo Dotto di Sport Mediaset, uno dei più grandi esperti in Italia di calcio argentino e Argentina in generale. Diego, per il popolo argentino, ha sottolineato Matteo Dotto, era semplicemente un Dio. Inutile spingersi oltre o cercare altre definizioni. Per gli argentini non c’è alcuna distinzione fra l’uomo e il campione, lo hanno amato senza alcun condizionamento e senza alcuna vergogna. In molti, soprattutto chi ha avuto il privilegio di vederlo in quegli anni ruggenti, sostengono peraltro che il mondo non abbia visto il miglior Maradona. Il Diego assolutamente inarrivabile, fu quello dell’Argentinos Junior, la sua prima squadra professionistica, prima di spiccare il volo. Matteo Dotto ha ricordato la leggendaria partita con il Boca, quando il portiere Gatti lo provocò dandogli del pallone gonfiato. Finì con Diego che gliene fece quattro.
    Ultimo ospite, Ferruccio de Bortoli, autore di Le cose che non ci diciamo (fino in fondo). Secondo Ferruccio de Bortoli, l’Italia ha preso l’abitudine di non raccontarsi la verità, a tutti livelli. Sicuramente il governo, ma non solo. Anche l’opinione pubblica, è il ragionamento di Ferruccio de Bortoli, fa di tutto per credere nelle teorie più tranquillizzanti e meno responsabilizzanti. Esempio che ha voluto fare Ferruccio de Bortoli: il Recovery Fund, che non può essere considerato una specie di salvadanaio da rompere per tutte le occasioni. Il Recovery Fund, ha esclamato l’ex direttore del Corriere Della Sera deve essere usato esclusivamente per le giovani generazioni. C’è un problema di classe dirigente, su questo non c’è alcun dubbio, ha aggiunto, ma anche un grave problema di pubblica opinione.
    All’interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Fulvio Giuliani.
    45 min
  • Don Marco Pozza: non serve ricorrere a immagini come quelle del direttore di Radio Maria, c’è la pandemia, lasciamo stare Satana
    Il nostro editorialista, Davide Giacalone, nel consueto appuntamento con la rassegna stampa, è partito dall’annuncio dei 10 miliardi in arrivo per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici. Di per sé, ha ricordato Davide Giacalone, questa è la classica notizia che può essere vista in modo duplice: può fare arrabbiare chi ritiene che i dipendenti pubblici abbiano sempre troppo e soprattutto siano iper-garantiti, in questa delicatissima fase storica, viceversa essere considerata un’attenzione nei confronti di quei settori della pubblica amministrazione abbandonati da troppo tempo. La verità, sottolinea Giacalone, è che non basta stanziare quattrini nella manovra, ma si dovrebbe rifondare dal profondo la macchina statale, altrimenti tutti i miliardi stanziati di volta in volta finiranno per correre il rischio di alimentare un meccanismo inefficiente e improduttivo. Quanto alle polemiche europea sul Recovery Fund, Davide Giacalone ha ricordato che è stato giustissimo, da parte dell’Unione Europea, contestare i gravi danni alle democrazie parlamentari inferti dalle maggioranze al potere in Ungheria e Polonia. Una posizione assolutamente corretta, che ha scatenato la ritorsione degli stessi paesi, ora pronti a bloccare il bilancio europeo per ritardare il Recovery Fund. La questione si risolverà, ricorda Giacalone, grazie all’intervento della Germania (ricordiamocelo la prossima volta che criticheremo la cancelliera Merkel). Detto questo, l’Italia farebbe bene a usare di più e meglio i fondi europei, in modo da non dare più forza alle opposizioni di paesi come l’Olanda, che non vedono l’ora di sottolineare che non vale la pena aiutare un paese spendaccione come il nostro. Sul nuovo vaccino, annunciato ieri dalla statunitense Moderna, Davide Giacalone ha sottolineato il valore e la bellezza di questa notizia, ma anche l’esigenza di prepararsi al meglio all’acquisto e distribuzione, quale che sia la scelta del vaccino da scegliere per il nostro paese.
    Abbiamo ospitato Daniele Grassucci di Skuola.net e Paolo Di Falco, studente siciliano al quinto anno di scuola superiore. In occasione della Giornata Internazionale dello Studente, abbiamo fatto il punto sulla didattica a distanza in Italia, i suoi limiti, le sue possibilità inesplorate e le difficoltà vissute dagli studenti. I due ragazzi in onda con noi hanno sottolineato tutte le difficoltà di limitare la propria esperienza scolastica ad una sequenza di ore chiusi nelle proprie camerette, collegati attraverso i device ai professori. Si sottovaluta la conseguenza di tutto ciò, ha sottolineato In particolare Paolo Di Falco, che ha invocato la possibilità di sfruttare molto più a fondo la rete, non solo per la semplice connessione, ma anche per poter veicolare contenuti di grandissima qualità, che potrebbero aiutare nella didattica. Purtroppo, tutto sembra ridursi alla semplice gestione delle lezioni a distanza.
    Bella la storia di Yuri Marchionni, ex fonico di RTL 102.5, che si è reinventato titolare di un’azienda agricola nelle Marche. Abbiamo ripercorso la sua storia, che è quella di tanti giovani italiani che stanno riconsiderando la terra come prospettiva di vita e di lavoro. L’agricoltura di oggi, profondamente influenzata dalla tecnologia e dal digitale, è un mondo completamente diverso da quello che i più grandi fra di noi hanno studiato a scuola, un’immagine retrò, che purtroppo ancora resiste.
    Davide Giacalone, oggi è tornato ospite di Non Stop News, più tardi della nostra mattinata, per presentare il suo ultimo libro Addio Mascherine, edito da Rubbettino. Una riflessione, spesso amara, ma soprattutto uno stimolo per tutti noi a riconsiderare il destino del nostro paese. L’Italia, ragiona Davide Giacalone non è solo quella ripiegata su se stessa, interessata solo all’ultimo sussidio e all’ennesimo assalto alla diligenza per la manovra economica. L’Italia è anche (soprattutto) un paese capace di reinventarsi, stupendo il mondo. Lo abbiamo fatto più volte nel passato e ci sono tutte le condizioni per ripeterci. 
    Ultimo ospite di Non Stop News, Don Marco Pozza cappellano presso il carcere di massima sicurezza di Padova. Con lui, abbiamo parlato delle sconcertanti dichiarazione del direttore di radio Maria, Don Livio Fanzago, secondo il quale la pandemia sarebbe un complotto di Satana. Don Marco Pozza ha respinto con decisione questa immagine, anche senza scendere in polemica diretta con padre Fanzago. Già abbiamo in corso una pandemia, ha ricordato Don Marco Pozza, già dobbiamo avere a che fare con il dolore ai più diversi livelli - si pensi anche a situazioni particolari come quelle degli ospedali o delle carceri - ci manca soltanto il ricorrere ancora oggi alle immagini di Satana o anche di un Dio punitivo. Non ha alcun senso, ha ribadito, limitarsi a ricordare che dobbiamo morire. Questo lo sappiamo tutti benissimo, quello che deve contare è sempre la voglia di condurre la migliore delle vite possibili. Il messaggio che la Chiesa deve saper veicolare è sempre un messaggio di amore, speranza e vita.
    All’interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Fulvio Giuliani.
    33 min
  • Fedez: affrontare oggi il problema del mondo della musica, prima di perdere migliaia di lavoratori
    Il nostro editorialista, Davide Giacalone, è partito oggi in rassegna stampa dal caos dei dati sulle zone di diverso colore in Italia e le relative rivolte delle regioni. Secondo Davide Giacalone, è gravissimo che si sia generato questo sospetto sulla qualità dei dati, per non dire addirittura di un loro taroccamento. Ipotesi estrema, che sfocerebbe direttamente in rilievi di carattere penale. Resta il fatto, secondo Giacalone, che il caos è ormai indescrivibile, al punto da mettere già in crisi il metodo che era stato scelto per la gestione di questo passaggio delicatissimo della pandemia. Se la provincia autonoma di Bolzano si muove per i fatti suoi, proclamandosi zona rossa, a pochi giorni dall’aver varato norme più permissive rispetto al resto d’Italia, significa che siamo fuori strada. Parlano un po’ tutti, poi, fra membri del Comitato Tecnico Scientifico e consulenti del ministero, ma lo fanno a mezzo stampa e il risultato non può che essere una confusione indescrivibile. Sul piano dei ristori, Davide Giacalone è stato ancora più severo: se andiamo avanti così, finiremo per aver letteralmente buttato via 100 miliardi di euro, individuati per il sostegno alle categorie maggiormente colpite. Soldi buttati, perché finirebbero per essere usati solo nel tamponare le attuali falle, senza garantire minimamente il futuro. Un esempio su tutti: il Mes. Secondo Giacalone, è una pagliacciata il dibattito Mes sì-Mes no. Parlando, poi, dello scandalo dei due commissari della regione Calabria, Davide Giacalone ha sottolineato un aspetto legato alla gestione politica: ‘non ritengo un problema le nomine su base partitica, ma ritengo inaccettabile che chiunque occupi una posizione su indicazione politica non si dimostri inattaccabile e del massimo livello professionale possibile, come nel caso dei commissari in Calabria’.
    Con Edoardo Badolato, gamer professionista, abbiamo esplorato il mondo dei videogiocatori Pro. Un universo ignoto ai più, che in molti paesi è già assurto ad un grandissimo livello di organizzazione e guadagno. Nel caso di Edoardo Badolato, ad esempio, parliamo di un ragazzo di 25 anni che qualificandosi alla fase finale dei mondiali di Fortnite ha portato a casa, con il suo team, 250.000$. Il montepremi messo in palio per i campionati del mondo è superiore ai 3 milioni di dollari. L’universo dei videogiochi, a livello globale, muove ormai un giro d’affari che fa impallidire quello del cinema. Tutt’altro che una faccenda per ragazzini.
    Con Max Biaggi inviato di RTL 102.5 per il mondiale MotoGP, abbiamo parlato del suo incredibile record, fissato in Francia lo scorso 30 ottobre. Max ha infranto la barriera dei 400 km all’ora in motocicletta, arrivando a toccare i 408 km/h. L’ha fatto su una moto progettata per questo specifico scopo, spinto da un motore solo elettrico. Sensazioni indescrivibili, ci ha raccontato Max Biaggi, ‘per quanto io sia andato velocissimo per una vita a bordo delle motociclette’. ‘Toccare i 400 km/h e superarli, significa entrare in una dimensione del tutto diversa. Nuova, affascinante - ha aggiunto - e così emozionante da volerlo rifare. Infatti, ci siamo già posti l’obiettivo, con il team di ingegneri che mi ha accompagnato in questa impresa, di provarne entro due anni di nuove.
    Ultimo ospite di Non Stop News, Fedez, protagonista della suite 102.5 Prime Time Live, questa sera a partire dalle 21.00. Fedez è partito dall’iniziativa, che sta mettendo a punto in questi giorni con diversi colleghi, in favore dei lavoratori del mondo della musica e dello spettacolo. Non ha voluto ancora rivelare i particolari, ma assicurato che entro la settimana se ne saprà di più. Perché bisogna assolutamente salvaguardare il posto di lavoro e la passione di migliaia di addetti, ha sottolineato, che rischiano semplicemente di dover cambiare lavoro. Parliamo di persone completamente dimenticate dal governo, anche negli ultimi mesi. Attenzione, ha sottolineato Fedez, questo non è un problema nato con la pandemia, considerato che la politica non si è mai minimamente interessata a questo mondo, tanto per cominciare non ha mai pensato di mapparne i lavoratori, per avere un’idea chiara e definita di quante persone siano coinvolte e per fare cosa, nei diversi settori. Invece, si è lasciato tutto all’iniziativa individuale e al disordine, favorendo una miriade di casi di lavori in nero e oggi il totale abbandono di troppi professionisti. Il problema va affrontato subito, ha sottolineato Fedez, perché se non lo risolviamo ci troveremo con il mondo della musica devastato e conseguenze gravissime per tutto il paese. Fedez ha dato appuntamento a questa sera, nella Suite 102.5 Prime Time Live, in cui regalerà al pubblico una serie di nuove versioni dei suoi successi, non tutte in acustico.
    Non Stop News, condotto da Giusy Legrenzi, Fulvio Giuliani e Pierluigi Diaco.
    1 hr 15 min
  • L'elezione di Joe Biden e della vice Kamala Harris nelle presidenziali USA
    In rassegna stampa Davide Giacalone ha commentato l’elezione di Joe Biden a 46esimo Presidente degli Stati Uniti: “A me sembrava più un sondaggio su Trump. Ma il problema era un altro, la divisione di un Paese che potrebbe sfruttare la divisione stessa per fare cose buone e invece temo che resterà così”.
    Sulla situazione Covid e restrizioni in Italia: “Che errore far scegliere i colori delle Regioni ad un algoritmo, è un calcolo matematico ma non sembra rispecchiare la situazione reale. Ha molto a che fare con i 21 criteri, che sono una scelta politica. Ad esempio: se tu hai pochi ricoverati perché non ci sono piani per rispondere all’emergenza è evidente che siamo in pericolo. Se a Roma manca ossigeno in ospedale e nelle farmacie, questo è un problema evidente. Quante persone entrano in terapia intensiva e quante ne escono, questo è un dato importante e io da qui posso regolarmi. Non è un calcolo, è ragionamento umano”.
    In Calabria Saverio Cotticelli è stato rimosso dall’incarico di commissario della sanità: “ Ma prima dei giornalisti nessuno ha controllato?”.
    Sui dati economici del momento: “C’è un rischio forte di nuovo scostamento e ampliamento del debito. Sui ristori: non saranno mai abbastanza, perché quando non puoi usare bene anagrafe fiscale non puoi sapere i conti esatti."
    Sulle tv pirata nei guai: “Sono state individuate e oscurate. Mi sembra indicativo però che è il vero responsabile è il cliente fruitore”.
    Da pochi giorni è trascorsa la ricorrenza del IV novembre, la festa delle forze armate. In diretta il Generale di brigata Fulvio Poli, capo ufficio generale promozione, pubblicistica e storia dell'esercito ha presentato un’altra iniziativa: “La prossima settimana presenteremo in diretta streaming il nostro nuovo Calendesercito: partiamo dal centenario del Milite Ignoto e ripercorriamo le tappe più importanti della vita dell’Esercito” dice il Generale Poli “il titolo infatti è Per la Patria”.
    Da ieri la dott.ssa Maria Luisa Pellizzari è il vice capo della polizia. È la prima volta che una donna ricopre questo ruolo. “C’è stata molta attenzione mediatica per la mia nomina” dice “ma credo che sia solo un segno dei tempi. ” Il suo incarico arriva in un momento delicato per il Paese: “Da sempre la polizia è al fianco dei cittadini. Ora con i controlli durante il lockdown ma anche con forme di assistenza ai più deboli”.
    Giacomo Pigni ha 25 anni e vive a Legnano (MI)ed è un volontario di una associazione (AUSER). Durante il lockdown di primavera, ha coinvolto una ventina di studenti e insieme hanno organizzato un giro di telefonate di ascolto alle persone più anziane, specialmente per fare compagnia alle persone più sole. Giacomo è stato insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella.
    In collegamento dalla Campania il nostro corrispondente Roberto Alpino sottolinea la situazione della sua Regione: “Il Governatore De Luca e il sindaco De Magistris non sono d’accordo sui colori e sulle misure restrittive, i numeri dei contagi parlano di un nuovo record”. In Calabria Saverio Cotticelli è stato rimosso dall’incarico di commissario della sanità: durante un’intervista TV ha dichiarato di non sapere di dover predisporre un piano Covid per la Regione.
    Moto GP, si corre oggi a Valencia, in pole position Paul Espargaro ma soprattutto il ritorno di Valentino Rossi: “Torna in sella dopo il virus” dice dalla Spagna Max Biaggi, inviato speciale di RTL 102,5 “era sicuramente stufo di stare sul divano a guardare gli altri correre”. Sulla classifica del mondiale: “Noi italiani dobbiamo puntare tutti su Morbidelli”.
    In diretta da Roma Stefano Mentana, vicedirettore di TPI, esperto di politica internazionale ha seguito le presidenziali USA: “Trump ha annunciato azioni legali per il conteggio dei voti, ma è una richiesta ragionevole anche se il tono è eccessivo, la situazione americana non sarà serena nei prossimi mesi”. Sulla vice Kamala Harris: “Sarà una presidenza di transizione quella di Biden, quasi un commissario. La Harris di sicuro ha aiutato la vittoria, trainando i voti di una certa parte di elettorato”.
    Massimo Giletti torna stasera a La7 con “Non è l’arena” e in studio sarà ospite Saverio Cotticelli, rimosso dall’incarico di commissario della sanità in Calabria. Sulle presidenziali americane e il ruolo di Kamala Harris: “Io non sono sostenitore dei ruoli femminili ritenuti importanti solo perché sono ricoperti da donne” dice Giletti “io riconosco i meriti e il valore”.
    Non Stop News è condotta da Barbara Sala, Enrico Galletti e Luigi Santarelli.
    1 hr 23 min
  • Addio a Stefano D'Orazio, storico batterista e voce dei Pooh
    Davide Giacalone: dati Covid disordinati e in ritardo, mentre il Tar della Puglia riapre le scuole
    Nuova rassegna stampa questa mattina in Non Stop News insieme ai commenti di Davide Giacalone. Il Tar di Bari riapre le scuole elementari e medie in Puglia, ma il governatore Emiliano precisa: "Non è obbligatorio andare". Il tutto mentre il monitoraggio dei contagi subisce ritardi e inesattezze nella raccolta dei dati. Negli Stati Uniti, mentre si attende l'esito delle elezioni, il discorso del presidente Donald Trump viene interrotto in diretta dalla Msnbc: "Si può chiarire la veridicità delle parole del presidente, ma bisogna comunque prima farlo finire" commenta Giacalone.
    Simona Siri (giornalista): negli USA i negozi si barricano in attesa del risultato delle elezioni
    Simona Siri è una giornalista italiana che vive negli Stati Uniti e autrice di "Mai stati così uniti", edito da TEA. "Ho la televisione accesa da giorni, siamo in attesa dell'annuncio ufficiale dello spoglio finale dei voti". Negli ultimi giorni diversi negozi del Paese hanno barricato le proprie vetrine, temendo possibili disordini derivanti dalla vittoria dell'uno o dell'altro candidato. "Anche a New York dal giorno prima delle elezioni i negozi sono barricati" racconta Simona Siri. "Ci sono stati degli incidenti, ma nulla in confronto agli scontri di questa estate in seguito alla morte di George Floyd".
    Antonietta Auriemma (medico): è cambiata la quotidianità delle famiglie, ma non bisogna abbassare la guardia
    ​Famiglie messe a dura prova negli ultimi mesi, con una attenzione particolare ai più piccoli. "Le precauzioni sono sempre le stesse, le più semplici ma le più efficaci per limitare la corsa dell'epidemia" ricorda la dottoressa Antonietta Auriemma, ex primario del reparto di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell'ospedale Bolognini di Seriate. "Lavare le mani, anche in casa, e cercare di mantenere le distanze". Nel caso in cui un membro della famiglia dovesse essere contagiato, "l'isolamento, ove la struttura della casa lo consenta, è il principale provvedimento da adottare".
    Max Biaggi: l'aria spagnola potrebbe aiutare il Max racing team
    Altro weekend di motori, da seguire su RTL 102.5. "Valentino Rossi è sempre presente anche a distanza" racconta l'inviato speciale di RTL 102.5 Max Biaggi. "Ha effettuato un nuovo tampone ed è negativo, speriamo possa tornare a correre presto". Max Biaggi che è stato il protagonista di un nuovo straordinario record: "Abbiamo sfondato la quota dei 400 km/h con una moto elettrica, è sempre emozionante".
    Bobo Craxi: Stefano D'Orazio era una persona precisa, negli ultimi anni aveva sofferto molto
    Nella notte la notizia dell'improvvisa morte di Stefano D'Orazio, storico batterista, voce e paroliere dei Pooh. A dare per primo la notizia l'amico storico Bobo Craxi, in collegamento questa mattina su RTL 102.5: "Ho dato la notizia di getto, la sua scomparsa ci ha sconvolto. Conoscevo Stefano D'Orazio da trent'anni, era una persona precisa, sempre al servizio degli altri, lavoratore instancabile".
    Red Canzian: con la scomparsa di Stefano D'Orazio perdo un fratello
    Il ricordo di Stefano D'Orazio su RTL 102.5 dalla voce di Red Canzian, suo storico compagno nella band. "Sono stato tutta la notte al telefono con Roby e con gli altri. Ci eravamo rivisti a giugno, avremmo cantato insieme. Con la sua morte non perdo solo un amico, perdo un fratello". Canzian che ha voluto ricordare l'estrema dedizione al lavoro di D'Orazio e la sua "onestà intellettuale quando si è reso conto di aver dato tutto alla band e ha intrapreso un nuovo percorso".
    Stefano Mannucci: potenza e precisione, questo era Stefano D'Orazio
    "Forza, potenza, impegno e precisione tecnica. Questo era Stefano D'Orazio". Il ricordo di Stefano Mannucci di Stefano D'Orazio, che più volte si era confidato con lui. "D'Orazio ricordava che i Pooh furono tra i primi al mondo ad utilizzare durante i concerti alcuni effetti come i fumogeni nautici. Capitò una volta che i fumogeni arrivarono troppo in alto, e dovettero intervenire i pompieri". Un'eredità infinita quella che lascia D'Orazio, e una storia musicale durata una vita insieme ai suoi amici e colleghi di sempre.
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    Non Stop News è condotto da Barbara Sala, Enrico Galletti e Luigi Santarelli.
    1 hr 17 min
  • Giovani e disoccupazione, le idee per restare al passo
    In rassegna stampa Davide Giacalone ha commentato le stime di crescita dell’Unione Europea: “Due anni per il recupero, nel 2021 il PIL italiano salirà del 4,1%. Attenzione che nella classifica europea c’è la Spagna e la Grecia, poi l'Italia. Nel 2019 per la prima volta -0.5% di decrescita. Abbiamo patologie pregresse, questo è il nostro problema ma è un vantaggio se abbiamo fondi da investire. Dobbiamo recuperare lo svantaggio. A parte bici e monopattini che sono folklore, abbiamo altro a cui pensare.”
    Sui contagi e le discordie regionali: “C’è stata la rivolta dei governatori. Lamentano che si ignorano i dati. È la credibilità dei dati il problema. Il Presidente della Regione Piemonte dice che 5 regioni non trasmettono i dati, ma se è così questo é un reato! Perché le misure vengono prese sulla base di questo. Il rimedio è la trasparenza, sono 21 parametri da seguire. Devono essere uguali per tutti. I giornali parlano di dati che salvano e puniscono... ma de che? Se la gravità della situazione viene sottovalutata o sopravvalutata ci perdiamo sempre, in entrambi in casi, per salute ed economia. Pubblichiamo tutti i dati!”
    In tempo di lockdown, dicono i dati, ci si prende più cura degli animali domestici, spendendo un sacco di soldi: “Ma lo sanno i loro padroni che i cani, a cui mettiamo il cappotto, non ne hanno bisogno? I cani sono già vestiti.”
    Sulle elezioni americane, visto il vantaggio di Biden, Trump annuncia ricorsi: “La procedura negli Stati Uniti funziona. Trump vuole ricorrere all'alta corte per verificare che non ci siano stati brogli”.
    Per la rubrica “La scossa” con Francesco Delzio, ospite in studio Angelo Camilli, nuovo Presidente di Unindustria (l'associazione di Confindustria che rappresenta le imprese di Roma e del Lazio). Roma ha disperato bisogno oggi di eventi-simbolo, ai quali legare il suo rilancio economico. Nel suo discorso di insediamento, Camilli ha chiesto ad esempio di candidare Roma all'EXPO 2035 (inoltre nel 2025 ci sarà un nuovo Giubileo). Un'altra proposta lanciata da Camilli è di creare un Politecnico a Roma. Ma il sistema delle imprese di Roma e Lazio sarebbe in grado di sfruttarlo al meglio? Importante anche la questione giovanile a Roma: alta disoccupazione e numero rilevante di NEET (ragazzi che non lavorano e non studiano).
    Non Stop News è condotto da Barbara Sala, Enrico Galletti e Luigi Santarelli.
    50 min
  • Luciano Fontana (direttore Corriere della Sera): scontro mai visto governo-regioni
    Il nostro editorialista Davide Giacalone, in rassegna stampa è partito oggi dal nuovo DPCM e dall’Italia divisa per colori. Ricordiamo, le norme saranno in vigore da domani, venerdì 6 novembre. Secondo Giacalone, è fondamentale ricordare a noi tutti che mettere in discussione i dati, in base ai quali si prenderanno nei prossimi mesi le diverse decisioni e i provvedimenti di restrizione delle libertà personali, significa mettere in discussione l’intero sistema. Un rischio che non possiamo assolutamente permetterci. Per quanto riguarda le regioni e le loro proteste, Giacalone ha ricordato come solo due settimane fa fossero proprio i medesimi presidenti che oggi contestano il governo a chiedere chiusure e provvedimenti più duri di quelli decisi a Roma. Quanto alla corsa elettorale negli Stati Uniti d’America, Davide Giacalone ha sottolineato che lo spettacolo offerto dagli USA forse dovrebbe farci rivalutare il concetto di democrazie e la sua gestione in Europa. ‘Non mi risulta, ricorda Giacalone, che per definire la composizione del parlamento europeo ci si impieghi più di 12 ore’. Anche la storia d’Italia, a cominciare dalle elezioni del 1953, con la cosiddetta legge-truffa, è un ottimo esempio di rispetto istituzionale. Ancora sulle elezioni americane, Davide Giacalone ha notato come sicuramente quest’anno si siano registrate delle difficoltà gravi e anche rischiose, ma è pur vero che il sistema ha una sua intrinseca capacità di mettersi in marcia. Terminati i ricorsi, infatti, ci sarà un presidente e il governo entrerà nel pieno delle sue funzioni. Piuttosto, dovrà capire se poter contare sull’appoggio di entrambi i rami del congresso oppure no.
    Nel consueto appuntamento con il #postinfabbrica, Rita Paola Petrelli, presidente di Kolinpharma. 45 le posizioni aperte, fra informatori del farmaco e ricercatori. La presidente Petrelli, infatti, ha sottolineato l’importanza della ricerca continua in un settore come quello della nutraceutica. Per i giovani laureati in materie scientifiche una grande opportunità, curriculum da inviare a www.unimpiego.it/ilpostinfabbrica.
    Ospite, poi, di Non Stop News Daniela Collu, che oggi sarà alla conduzione del secondo live di X-Factor 2020. La conduttrice di RTL 102.5 ci ha raccontato l’emozione, alla vigilia di una grandissima opportunità per la sua carriera. Daniela dovrà sostituire il conduttore di X-Factor Alessandro Cattelan, fermo ai box causa COVID. Daniela ha confessato tutta la sua emozione, ma anche e soprattutto la gioia per l’opportunità datale da Sky: sostituire il conduttore titolare del talent show. Un’emozione misurata, perché Daniela Collu ha ricordato quanto conosca bene la macchina di X-Factor. In bocca al lupo alla nostra Daniela!
    Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, è intervenuto infine, in Non Stop News, per commentare le nuove misure anti-covid in arrivo e le elezioni americane. Per quanto concerne la situazione italiana, secondo Fontana siamo evidentemente in presenza di uno scontro mai visto fra potere centrale e poteri delle regioni. Ha aggiunto che deve esserci qualcosa che non torna, un difetto di comunicazione, tanto è vero che ieri il Presidente del Consiglio ha reagito con una certa durezza agli appunti in arrivo dalle regioni. Queste ultime, ricorda Fontana, sostanzialmente avrebbero voluto delle norme valide sull’intero territorio nazionale e non differenziate da regione a regione. Anche sui dati, non c’è ancora la necessaria chiarezza. Dal punto di vista psicologico, poi, è innegabile - secondo Fontana - che ci sia molta meno sopportazione da parte degli italiani, rispetto al Lockdown primaverile. Quanto allo stallo nelle elezioni americane, il direttore del Corriere della Sera ha sottolineato che noi europei continuiamo molto spesso a non comprendere fino in fondo l’America, facendoci abbagliare dal cinema, dalla televisione e dai media statunitensi, che per gran parte sono di tradizione liberale e dunque anti trumpiani. Comunque sia, ha aggiunto, Joe Biden sembra sul punto di aver battuto Donald Trump e la storia insegna quanto sia in ogni caso sempre molto difficile riuscire a prevalere sul presidente in carica. Staremo a vedere ciò che accadrà nelle prossime ore o giornate.
    Non Stop News, condotto da Giusy Legrenzi, Fulvio Giuliani e Pierluigi Diaco.
    1 hr 16 min
  • Stati Uniti sull’orlo dello scontro istituzionale
    Il nostro editorialista, Davide Giacalone, in rassegna stampa ha commentato le ore della grande incertezza, nelle elezioni americane. Giacalone ha sottolineato il gigantesco rischio per la democrazia USA, rappresentato dalle spericolate dichiarazioni del capo della Casa Bianca, Donald Trump, che si è intestato la vittoria all’alba italiana, quando i risultati definitivi erano ben lontani dall’essere arrivati. Un rischio su cui riflettere. Quanto al DPCM varato a tarda sera, Davide Giacalone ha sottolineato l’esigenza di comprendere fino in fondo i criteri, in base ai quali si deciderà la suddivisione delle regioni nei diversi livelli di rischio. Fra questi, l’indice di trasmissione, quello di affollamento degli ospedali ma non solo. È necessario concentrarsi sulla capacità di effettuare tamponi e analisi fra la popolazione. Ancora, abbiamo ragionato del ruolo sempre più decisivo dei social a livello mondiale e dell’esigenza di una regolamentazione della loro attività giornalistica, che non sia legata soltanto a un’auto organizzazione interna. Esempio di queste ore, la segnalazione da parte di Twitter del tweet di Donald Trump, in cui il presidente si assegnava la vittoria.
    Abbiamo sviluppato gli stessi concetti con Roberto Arditti, direttore editoriale di Formiche.Net. Arditti ha sottolineato come Donald Trump, dato per sconfitto da tutti alla vigilia, sia ancora qui a giocarsi la vittoria, addirittura in una posizione di vantaggio nei pochi Stati decisivi. Roberto Arditti, poi, ha sottolineato un grave rischio emerso per la democrazia americana e la democrazia in quanto tale: siamo sempre stati abituati - ha dichiarato - a considerare gli USA il paese in cui, anche dopo un durissimo confronto elettorale, l’avversario sconfitto riconosce la vittoria del concorrente e la macchina democratica va avanti. Quello che sta accadendo in queste ore, invece, rischia di far saltare questo schema.
    Con Paolo Magri, vicepresidente esecutivo dell’Ispi, abbiamo fatto il punto sulla grave crisi costituzionale che potrebbe essere scatenata dalle parole del presidente degli Stati Uniti. Il suo richiamo a un possibile ricorso alla Corte Suprema, per sospendere il conteggio dei voti è sicuramente senza precedenti, come sottolineato dal corrispondente dagli Stati Uniti del Corriere Della Sera, Massimo Gaggi. Secondo Gaggi, questo è il peggior scenario possibile, davanti al quale ci saremmo mai potuti trovare. La mancanza di un netto successo di Joe Biden o Donald Trump ha portato il paese sull’orlo dello scontro istituzionale. Il richiamo alla Corte Suprema di Trump, ricorda Gaggi, in realtà non è applicabile, perché prima bisognerebbe passare dalle magistrature dei singoli Stati. Un ricorso non immediatamente applicabile, dunque, che suona soprattutto come una sorta di minaccia politica ai democratici. La situazione rischia di diventare di stallo nelle prossime ore, perché è saltato un altro cardine della democrazia americana, il principio della ‘concessione’. L’avversario sconfitto che riconosce e concede la vittoria al vincitore. In questo momento, Biden lo ha detto, i democratici sono intenzionati ad attendere fino al conteggio dell’ultimo voto ed è del tutto inipotizzabile che Donald Trump possa fare marcia indietro, dopo le sue parole di questa mattina.
    Non Stop News, condotto da Giusy Legrenzi, Fulvio Giuliani e Pierluigi Diaco.
    1 hr 24 min
  • Andrea Nicastro (Corriere Della Sera): Trump è stato uno shock per la democrazia USA
    Il nostro editorialista, Davide Giacalone, è partito oggi in rassegna stampa dalle comunicazioni del Presidente del Consiglio, ieri in parlamento. Secondo Giacalone, è importante ed è anche una buona notizia che finalmente oggi gli italiani conoscano un metodo, che dovrà accompagnarci nei prossimi mesi. Il metodo, in base al quale si deciderà come procedere alle restrizioni di diverso livello, seguirà m un automatismo legato all’indice RT e a quello di occupazione dei posti in ospedale. Proprio quest’ultimo, in verità, resta il punto più complesso, perché difficile da rendere oggettivo. Attendiamo, ha sottolineato Giacalone, il testo del DPCM, per fare ulteriori valutazioni. Passando all’assalto terroristico di Vienna, Davide Giacalone ha sottolineato come si sia davanti ad un vero e proprio atto di guerra, contro l’Occidente. Pertanto, vanno applicate le leggi di guerra, cercando in tutti modi di catturare in vita gli attentatori, in modo da poter ottenere quante più informazioni è possibile da loro. È chiaro, ha precisato, che nel pieno dell’emergenza è anche comprensibile che si arrivi alla soppressione sul posto dei terroristi, nel tentativo di difendere gli innocenti. Ci siamo occupati, poi, della scuola. Ancora una volta, ha ricordato Giacalone, dobbiamo ricordarci che ci siamo arresi su questo fronte molto prima di altri paesi, che stanno facendo di tutto per mantenere aperte le scuole. Detto questo, potremmo approfittarne per far finalmente crescere la didattica a distanza, non limitandosi a dei collegamenti attraverso Zoom o Skype.
    Con il vicedirettore di Fanpage, Francesco Cancellato, ci siamo occupati delle comunicazioni del Presidente del Consiglio, ieri in parlamento. Secondo Francesco Cancellato, il metodo è importante, perché potrà chiarire ai cittadini quello che accadrà nelle prossime settimane, ma è pur vero - secondo lui - che questo porterà ad una serie di Lockdown progressivi, su base regionale. Fra i punti ancora da comprendere, ha aggiunto, c’è proprio il delicatissimo equilibrio di poteri, fra governo e regioni, già teatro di durissimi scontri nelle ultime ore.
    Più tardi, abbiamo parlato della nuova solitudine determinata dalla pandemia con il sondaggista Antonio Noto e la psicologa Flaminia Bolzan. Noto ha confermato la forte incidenza di questa accresciuta solitudine, in particolar modo tra i più giovani. La fascia di età fra i 18 e i 34 anni patisce gli effetti di un mix di sensazioni: la paura della pandemia in sé stessa, le sue dirette conseguenze e un futuro che si fa sempre più nebuloso. Flaminia Bolzan, da parte sua, ha riconosciuto questo problema, nonostante i giovani siano per natura regolarmente connessi in rete. Evidentemente, non basta. Passando alle possibili soluzioni, abbiamo ragionato su quanto possa essere importante porsi degli obiettivi. La dottoressa Bolzan ha confermato che risulta fondamentale non cercare sempre la causa delle proprie difficoltà al di fuori di noi stessi, impegnandosi e dandosi degli obiettivi da raggiungere. Non è facile, ma può aiutarci a sfuggire alla allo stress da pandemia, riconosciuto anche dall’OMS.
    L’inviato del Corriere della Sera Andrea Nicastro, infine, ha descritto le ultime ore di attesa, in vista del voto negli USA. Nicastro ha sottolineato, per cominciare, come la vittoria di Donald Trump o Joe Biden potrebbe in definitiva cambiare poco, in termini geopolitici, per noi occidentali. Nicastro ha spiegato che in Cina e in medioriente Donald Trump non ha fatto altro che portare avanti la politica impostata da Barack Obama. Perché, per un paese come gli Stati Uniti d’America, la politica estera ha una sua continuità, oltre l’alternanza dei presidenti. Nei confronti della Cina, dunque, continuerà quell’opera di contenimento economico-commerciale, che dovrà portare gli Stati Uniti a poter affrancarsi dalla dipendenza dalla cosiddetta fabbrica del mondo. In Medioriente, grazie all’accresciuta disponibilità di petrolio estratto in patria e in arrivo da altri mercati, gli USA insisteranno su una politica di progressivo disimpegno. Per Andrea Nicastro, l’Europa farebbe bene a capire che gli USA resteranno naturalmente alleati fondamentali, ma anche avversari commerciali. Insomma, l’Europa non potrà continuare ad affidarsi solo all’ombrello americano, ma dovrà imparare a tutelarsi da un punto di vista commerciale e anche militare in modo autonomo. Quanto ai rischi connessi alle elezioni, l’inviato del Corriere della Sera ha sottolineato che da questo punto di vista la presidenza Trump è stata uno shock. Il fatto che si arrivi al giorno delle elezioni con cittadini che acquistano armi e negozi che si barricano dà la dimensione dell’incredibile livello di tensione, determinato anche da un capo della Casa Bianca pronto a dare battaglia ben oltre i limiti propri della tradizione democratica statunitense.
    Non Stop News, condotto da Giusy Legrenzi, Fulvio Giuliani e Pierluigi Diaco.
    1 hr 16 min

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