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Puntata interamente dedicata al pianoforte con l’ultima registrazione di Nicholas Angelich e la prima incisione di Tianxu An.
L’etichetta Erato pubblica l’ultima registrazione in studio del pianista americano Nicholas Angelich, scomparso a soli 51 anni nello scorso aprile. Il programma è incentrato su Prokof’ev e prevede anche una selezione dalla trascrizione per pianoforte del balletto Romeo e Giulietta.
Il ventiduenne pianista cinese Tianxu An, vincitore del quarto premio al prestigioso concorso Cajkovskij del 2019, realizza la sua prima incisione, con un cd dell’etichetta Alpha dedicato a Rachmaninov e Prokof’ev.
Dance with me e Postcards from Italy sono le due novità discografiche protagoniste di quest’ultima puntata prima della pausa estiva.
Klaus Mäkelä, una delle migliori giovani bacchette di oggi, dedica la sua prima incisione discografica, in esclusiva per Decca, a Jean Sibelius. A soli 26 anni ricopre già il ruolo di direttore principale della Filarmonica di Oslo e di direttore musicale dell’Orchestre de Paris. Di recente è stato nominato direttore musicale dell’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam. Di nascita e scuola finlandesi, Klaus Mäkelä realizza con la Filarmonica di Oslo un box di quattro cd. Vi si trovano tutte le Sinfonie di Jean Sibelius, più i frammenti dell’incompiuta Ottava Sinfonia e Tapiola, l’ultimo poema sinfonico del compositore finlandese.
Protagonisti di questa puntata sono Mandolino on stage di Raffale La Ragione e Vienna Stories dell’arpista Anneleen Lenaerts.
Mandolinista sempre più rinomato, Raffale La Ragione pubblica Mandolino on stage, secondo cd per l’etichetta Arcana. Dedicato ai Concerti di Vivaldi, Paisiello, Lecce, Hummel, comprende quattro pagine fra le più note del repertorio per mandolino, qui restituite in una nuova prospettiva grazie all’uso di tre diversi mandolini d’epoca. La Ragione è affiancato in questo percorso dall’orchestra di strumenti originali Il Pomo d’Oro. Sul podio il suo direttore ospite principale Francesco Corti. Quattro concerti e tre preziosi strumenti per restituire il giusto valore a questo repertorio e raccontare quasi un secolo di storia mandolinistica.
Con il cd Vienna Stories, pubblicato da Warner Classics, l’arpista belga Anneleen Lenaerts rende omaggio alla città che è anche sua casa musicale dal 2010, quando è stata nominata prima arpa dei Wiener Philharmoniker. Il programma riflette la versatilità di Anneleen Lenaerts, proponendo una serie di trascrizioni per arpa solista e per arpa e quintetto d’archi. Con lei alcuni musicisti dei Wiener in pagine di Smetana, Liszt, Johann Strauss, brani scelti da opere di Dvořák, Wagner, Gounod e Strauss. Non manca Puccini, con adattamenti da La Bohème realizzati dalla stessa Lenaerts.
Questa puntata è interamente dedicata alla grande violoncellista Jacqueline Du Pré. La Warner Classics le dedica un box di 23 cd, che raccolgono tutte le registrazioni effettuate per l’etichetta Emi nel corso di una carriera durata solo 12 anni. Tutte le incisioni della violoncellista prematuramente scomparsa 35 anni fa a causa della sclerosi multipla, sono state rimasterizzate in 19hz/24bit attingendo ai nastri originali. Il box contiene testimonianze imprescindibili dell’arte di Jacqueline Du Pré, come il Concerto per violoncello di Elgar diretto da Barbirolli o i Trii di Beethoven con il marito pianista Daniel Barenboim e il violinista Pinchas Zukerman. Accanto a queste si trova per la prima volta la registrazione del Trio op. 114 di Brahms con Barenboim al pianoforte e Gervase De Peyer al clarinetto.
Questa puntata è dedicata alla pubblicazione del cd omaggio a Fiorenzo Carpi intitolato Pinocchio & More e pubblicato da Warner Classics. L’album esce in occasione dei 50 anni dalla messa in onda dello sceneggiato televisivo Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini. Giuseppe Grazioli e l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi propongono un viaggio musicale fra le pagine di Carpi legate alla televisione, al cinema, al teatro, soprattutto a quello di Giorgio Strehler. Intervistato da Francesco Ermini Polacci, Giuseppe Grazioli racconta le ragioni di questo progetto discografico. Ne emerge un ritratto di Carpi che mette in luce quanto questo compositore sia stato importante nel panorama musicale italiano del Novecento.
La prima registrazione del Requiem di Bruno Maderna e l’omaggio a Rachmaninov del soprano Asmik Grigorian sono i protagonisti di questa puntata.
Il Requiem di Bruno Maderna esce in cd per l’etichetta Stradivarius. Il compositore veneziano la termina nel 1946, ancora immerso nel clima della Seconda Guerra Mondiale. Maderna ventiseienne vi fonde polifonie rinascimentali, spigolosità timbriche e un afflato degno di Verdi. Dato per perso, il Requiem è stato ritrovato nel 2006, e per la prima volta proposto, grazie alle cure musicologiche di Veniero Nizzardi, alla Fenice di Venezia nel 2009. Di lì a pochi giorni è stata realizzata questa prima incisione mondiale, ora finalmente pubblicata. Gli interpreti sono gli stessi di quella premiére. Le voci sono di Carmela Remigio, Veronica Simeoni, Mario Zeffiri e Simone Alberghini. Andrea Molino dirige il Coro e l’Orchestra del Teatro La Fenice.
Acclamata sui maggiori palcoscenici del mondo, il soprano lituano Asmik Grigorian dedica il suo primo cd per l’etichetta Alpha a un’ampia scelta di romanze di Rachmaninov, dalle prima raccolte giovanili a quelle della maturità. In questo viaggio fra pagine accostate anche per evidenziarne i contrasti espressivi, l’accompagna il pianista russo Lukas Geniušas.
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Il VenEthos Ensemble è una giovane formazione italiana di quattro archi che suonano su strumenti d’epoca. Fanno il loro debutto discografico per l’etichetta Arcana, incidendo i sei quartetti detti ‘milanesi’ che Mozart scrisse fra il 1772 e il 1773 fra Bolzano e Milano, affiancandoli al Quartetto KV 80, concepito a Lodi poco prima durante il primo soggiorno italiano. Un debutto all’insegna della rarità, visto che da trent’anni questo giovanile corpus di quartetti non era stato più inciso su strumenti d’epoca.
Nuovo capitolo dell’integrale delle sinfonie di Bruckner con Andris Nelsons, alla guida della Gewandhausorchester di Lipsia, della quale è direttore principale: la Deutsche Grammophon pubblica in 2 cd la Sinfonia n. 1 e la Sinfonia n. 5, abbinate, secondo una caratteristica di quest’integrale, a Wagner, autore caro a Bruckner e qui rappresentato dal Preludio e dal Liebestod da Tristano e Isotta.
A 150 anni dalla nascita di Sergei Diaghilev, un cofanetto di 22 cd, pubblicato da Warner Classics, ripercorre la storia dei Ballets Russes attraverso le musiche commissionate dal suo fondatore. Dal 1909 al 1929, anno della sua morte, Diaghilev seppe riunire intorno a sé, con il fiuto di un talent scout, i maggiori compositori, ballerini, coreografi e pittori della Parigi di inizio Novecento. I compositori sono Stravinsky, Debussy, Satie, Strauss, Milhaud, Respighi, Prokof’ev e numerosi altri protagonisti di quegli anni. Rarità e classici del balletto sono affidati a bacchette come Abbado, Cluytens, Kempe, Matacic, Ozawa e Monteux, che diresse la scandalosa prima esecuzione della Sagra della primavera.
Questa puntata è dedicata a due classici viennesi: Franz Joseph Haydn e Ludwig van Beethoven.
Ad Haydn è dedicato l’undicesimo volume, su etichetta Alpha, che vede Giovanni Antonini proseguire l’integrale delle sinfonie nell’ambito del colossale progetto Haydn 2032, stavolta dirigendo la Kammerorchester Basel. Nel cd, intitolato Au goût parisien, il programma sottolinea i legami di alcune sinfonie di Haydn con Parigi: la Sinfonia n. 82 “L’ours” e la n. 87, scritte appositamente per i Concerti de la Loge Olimpique, ma anche la Sinfonia n. 24 e n. 2, che furono rispettivamente la prima a essere eseguita e la prima a venir pubblicata a Parigi.
Su Beethoven e i suoi trii con pianoforte, con alcune rarità, è incentrato il cd Decca che vede il Trio Metamorfosi completarne la registrazione integrale. Il cd mette a confronto la poco nota produzione di Beethoven negli ultimi anni a Bonn, come il Triostaz Hess 48, il Trio con pianoforte WoO 38 e le Variazioni op. 44, con un capolavoro come il Trio con pianoforte op. 1 n. 3, scritto all’indomani del definitivo trasferimento a Vienna.
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