
Sign up to save your podcasts
Or


Il primo ministro israeliano Netanyahu ha dichiarato a Blinken un forte impegno per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi a Gaza, ma i funzionari israeliani accusano Netanyahu di limitare la flessibilità dei negoziatori, rendendo l'accordo difficile. Nonostante Blinken abbia annunciato l'accettazione da parte di Netanyahu di una proposta USA, i negoziatori sostengono che la rigida posizione del premier complica le trattative. Secondo Axios, Netanyahu avrebbe sostenuto la proposta sapendo che Hamas l’avrebbe respinta, scaricando così la responsabilità dello stallo. Nel frattempo, l'esercito israeliano ha recuperato i corpi di 6 ostaggi a Gaza, aumentando le preoccupazioni dei funzionari sulla vita degli altri ostaggi.
A Gaza, l'esercito israeliano ha bombardato una scuola usata come rifugio, uccidendo almeno 12 persone, inclusi due bambini. Israele afferma che la scuola ospitava un centro operativo di Hamas, che nega l'accusa. In Libano, tre attacchi aerei israeliani hanno colpito la valle della Bekaa, ferendo 11 persone. Il conflitto tra Hezbollah e Israele è in intensificazione, con attacchi reciproci lungo il confine. Mentre si attende una rappresaglia iraniana, il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane ha dichiarato che "il periodo di attesa per la rappresaglia potrebbe essere lungo", lasciando aperta l'incertezza sul futuro.
Questa serie è un progetto indipendente. Se vuoi contribuire con una donazione puoi farlo su https://ko-fi.com/marcomagnano.
Il Segretario di Stato USA, Antony Blinken, ha visitato Israele per la nona volta dall'ottobre scorso, definendo il negoziato tra Israele e Hamas "forse l'ultima possibilità" per liberare gli ostaggi a Gaza e un "momento decisivo" per un cessate il fuoco. Tuttavia, Hamas ha respinto la nuova proposta americana, che rispondeva alle richieste di Netanyahu, in particolare il rifiuto di un cessate il fuoco permanente e il mantenimento di truppe israeliane nel "Corridoio di Filadelfia". Hamas ha invece richiesto il ritorno al piano proposto da Joe Biden il 31 maggio, che prevedeva una tregua di 6 settimane e un ritiro israeliano da Gaza. I negoziati potrebbero riprendere al Cairo, ma sembra che la finestra per un accordo si stia chiudendo, sollevando il rischio di rappresaglie da parte di Iran e Hezbollah.
A Gaza, gli attacchi israeliani hanno ucciso 19 persone, tra cui 6 bambini. L'invasione di Khan Younis e Deir el-Balah si sta espandendo, aggravando la crisi umanitaria. In Libano, il conflitto tra Hezbollah e Israele si è intensificato, con Israele che attacca più in profondità e Hezbollah che risponde colpendo il nord di Israele. Senza un cessate il fuoco a Gaza, il rischio di escalation al confine è alto.
Questa serie è un progetto indipendente. Se vuoi contribuire con una donazione puoi farlo su https://ko-fi.com/marcomagnano.
I negoziati a Doha per un cessate il fuoco a Gaza proseguono oggi, ma un nuovo elemento di tensione emerge dalla Cisgiordania, dove un gruppo di coloni israeliani ha attaccato il villaggio palestinese di Jit, uccidendo un uomo e ferendone gravemente un altro. Questo attacco è stato così violento da essere condannato dal presidente israeliano Isaac Herzog come un "pogrom". In Cisgiordania, la violenza dei coloni è aumentata dal 7 ottobre, con oltre 630 palestinesi uccisi. Il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, ha recentemente annunciato piani per espandere ulteriormente gli insediamenti israeliani, ignorando il diritto internazionale.
Intanto, a Doha, i mediatori del Qatar, Egitto e Stati Uniti continuano i colloqui con Israele. Hamas, pur non partecipando direttamente, ha dichiarato che potrebbe unirsi se le discussioni porteranno a risultati concreti. Tuttavia, secondo Hamas, non ci sono ancora segnali positivi. Sul fronte libanese, Hezbollah ha sospeso temporaneamente la sua rappresaglia contro Israele, in attesa degli esiti dei negoziati.
In parallelo, l'esercito israeliano ha ordinato l'evacuazione di alcune aree di Gaza, segno di possibili nuovi assalti imminenti. La crisi umanitaria continua ad aggravarsi, con l'OMS e l'UNICEF che richiedono una tregua di 7 giorni per vaccinare i bambini contro la poliomielite.
Questa serie è un progetto indipendente. Se vuoi contribuire con una donazione puoi farlo su https://ko-fi.com/marcomagnano.
Ieri è stata superata la soglia delle 40.000 persone uccise a Gaza durante i 10 mesi di assedio israeliano, secondo il Ministero della Sanità di Gaza. Questo numero rappresenta quasi il 2% della popolazione di Gaza prima dell'assedio, ma non include le migliaia di vittime sepolte sotto le macerie. Le autorità israeliane contestano queste cifre, ma le Nazioni Unite le considerano realistiche. Inoltre, non sono conteggiate le morti causate dagli effetti indiretti dell'assedio, come carestia, malattie e mancanza di cure mediche.
Nel frattempo, a Doha, Qatar, sono iniziati i negoziati per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi, con la partecipazione di Israele e dei mediatori Qatar, Egitto e Stati Uniti, ma senza la presenza diretta di Hamas. Nonostante un "inizio promettente", secondo John Kirby, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale USA, rimangono dubbi sulla possibilità di raggiungere un accordo. L'amministrazione Biden è determinata a portare a termine le trattative, ma un eventuale rifiuto di Netanyahu potrebbe portare a conseguenze politiche interne per Israele.
Mentre i negoziati proseguono, l'esercito israeliano ha intensificato i bombardamenti a Gaza, con attacchi su Gaza City, Beit Lahya, Deir el-Balah, Khan Younes e Rafah. Intanto, in Libano, continuano gli scontri tra Israele e Hezbollah, con la recente uccisione di un membro di Hezbollah durante un attacco israeliano a Marjayoun.
Questa serie è un progetto indipendente. Se vuoi contribuire con una donazione puoi farlo su https://ko-fi.com/marcomagnano.
A un giorno dalla ripresa dei negoziati per il cessate il fuoco a Gaza, si delinea la partecipazione delle parti coinvolte. Ieri, il presidente USA Joe Biden ha dichiarato che un accordo sul cessate il fuoco potrebbe prevenire la rappresaglia iraniana contro Israele, sostenendo che non abbandonerà questo obiettivo, nonostante le difficoltà nei negoziati. Israele parteciperà ai colloqui in Qatar, ma Hamas ha deciso di non partecipare, accusando Israele di negoziare in malafede. L'Iran, come confermato dalla missione permanente alle Nazioni Unite, non invierà rappresentanti.
Il New York Times ha pubblicato un articolo criticando la posizione negoziale di Netanyahu, accusato di aver irrigidito le condizioni di Israele per garantire la sopravvivenza del suo governo. Documenti esaminati dal NYT rivelano che Israele ha aggiunto nuove richieste, tra cui il mantenimento del controllo del confine tra Gaza ed Egitto, non previste nella proposta di maggio. Queste nuove condizioni potrebbero far naufragare le trattative, e molti critici in Israele temono che Netanyahu stia sacrificando la libertà degli ostaggi per motivi politici.
Intanto, mentre Biden spinge per il cessate il fuoco, gli Stati Uniti hanno approvato una vendita di armi a Israele per oltre 20 miliardi di dollari, ignorando le pressioni per sospendere queste forniture, rendendo improbabile un blocco da parte del Congresso.
Questa serie è un progetto indipendente. Se vuoi contribuire con una donazione puoi farlo su https://ko-fi.com/marcomagnano.
Il consigliere per la Sicurezza Nazionale USA, John Kirby, ha avvertito che la rappresaglia iraniana contro Israele potrebbe avvenire questa settimana. Il nuovo presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, ha respinto le richieste di evitare la rappresaglia, definendola un diritto delle nazioni. Tuttavia, l'Iran potrebbe evitare un attacco diretto se ci fosse un cessate il fuoco a Gaza, con la possibilità di inviare un rappresentante ai negoziati. Se questi fallissero, un attacco diretto da parte dell'Iran e Hezbollah è considerato probabile.
Intanto, il ministro israeliano per la Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha provocato tensioni visitando la moschea Al-Aqsa con coloni e militari, gesto criticato persino dal premier Netanyahu. Questo avviene in un contesto di divisioni interne al governo israeliano, evidenziate dalle recenti critiche del ministro della Difesa Gallant verso l'obiettivo di una vittoria totale contro Hamas.
A Gaza, gli attacchi israeliani hanno ucciso 142 persone nelle ultime 48 ore, con almeno 16 morti solo questa mattina. Hamas ha annunciato di aver ucciso un ostaggio israeliano e ferito altri due.
In Libano, si attende la visita dell'inviato speciale USA Amos Hochstein per cercare un compromesso sul confine israelo-libanese, ma la mancanza di un cessate il fuoco a Gaza complica ulteriormente la situazione.
Questa serie è un progetto indipendente. Se vuoi contribuire con una donazione puoi farlo su https://ko-fi.com/marcomagnano.
Sabato all'alba, Israele ha attaccato la scuola al-Tabiyn a Gaza City, sostenendo fosse usata da Hamas come centro operativo e di aver ucciso 19 combattenti. Tuttavia, non sono state fornite prove per giustificare l'attacco contro una scuola, un luogo che dovrebbe essere protetto anche in guerra. L'attacco ha causato 93 morti, molti dei quali sfollati rifugiatisi nell'edificio.
La Mezzaluna Rossa Palestinese e il Ministero della Sanità di Gaza hanno identificato 75 vittime, mentre altre rimangono non identificabili. Israele, che inizialmente aveva sminuito il bilancio delle vittime, non ha ancora fornito risposte definitive. Nel frattempo, l'esercito israeliano ha emesso un nuovo ordine di evacuazione per il quartiere al-Jalaa a Khan Younis, già colpito in precedenti offensive.
Per quanto riguarda i negoziati per il cessate il fuoco, Hamas ha richiesto l'attuazione immediata del piano in 3 fasi proposto da Joe Biden, ma Netanyahu aveva precedentemente respinto tale piano. Francia, Germania e Regno Unito hanno chiesto la fine immediata dei combattimenti, mentre l'estremista Itamar Ben-Gvir minaccia di far cadere il governo se si dovesse raggiungere un accordo.
Gli Stati Uniti hanno alzato l'allerta militare nella regione, temendo una rappresaglia iraniana dopo l'omicidio di Ismail Haniyeh a Teheran. L'Iran ha dichiarato il diritto a una "risposta adeguata", mentre Israele si prepara per un possibile attacco su larga scala.
In Libano, Hezbollah sta aumentando gli attacchi missilistici per testare il sistema di difesa israeliano "Iron Dome", in attesa di una rappresaglia per l'uccisione del comandante Fouad Chokor. L'incertezza e la tensione persistono, con i negoziati e la minaccia militare che avanzano a ritmi diversi.
Questa serie è un progetto indipendente. Se vuoi contribuire con una donazione puoi farlo su https://ko-fi.com/marcomagnano.
A Gaza, gli attacchi israeliani su due scuole a Gaza City hanno causato 18 morti, 60 feriti e almeno 40 dispersi. Nonostante la protezione prevista dal diritto internazionale, i bombardamenti continuano. Israele ha inoltre emesso nuovi ordini di evacuazione a Khan Younis, segnando l'inizio di una terza offensiva di terra, che segue mesi di combattimenti e bombardamenti che hanno devastato la città.
Mentre Israele si prepara a riprendere i colloqui per un cessate il fuoco, le aspettative rimangono basse. Nonostante le pressioni di Stati Uniti, Qatar ed Egitto, il governo israeliano è diviso, con l'estrema destra che rifiuta ogni accordo, Netanyahu che prende tempo, e il ministro della Difesa Gallant che spinge per una rapida risoluzione. La morte del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, sembra complicare ulteriormente i negoziati.
Al confine tra Libano e Israele, la tensione rimane alta. Gli attacchi israeliani hanno ferito cinque persone a Hanouiyeh e ucciso due membri di Hezbollah a Naqoura. Hezbollah ha risposto con missili e droni, colpendo diverse postazioni israeliane.
Nel Mar Rosso, i ribelli Houthi dello Yemen hanno attaccato una petroliera greca nello stretto di Bab el-Mandeb, presumibilmente come parte del loro sostegno a Gaza, aumentando la tensione nella regione. Questo allargamento del conflitto potrebbe ridurre il rischio di un'invasione israeliana del Libano, ma la situazione rimane fragile.
Questa serie è un progetto indipendente. Se vuoi contribuire con una donazione puoi farlo su https://ko-fi.com/marcomagnano.
Secondo *Politico*, l'Iran sta riconsiderando l'idea di una rappresaglia su larga scala contro Israele dopo pressioni dagli USA e dai loro alleati arabi, che temono un'escalation. Gli USA suggeriscono una reazione limitata, sottolineando che l'omicidio di Ismail Haniyeh da parte di Israele non ha coinvolto cittadini iraniani. Tuttavia, un'assenza totale di rappresaglia sembra improbabile, poiché danneggerebbe l'immagine dell'Iran e legittimerebbe future operazioni israeliane. La risposta dell'Iran potrebbe quindi essere limitata e indiretta.
Nel frattempo, gli USA sostengono di essere vicini a un accordo per un cessate il fuoco a Gaza, nonostante lo scetticismo. Netanyahu sembra ora aperto ai negoziati, ma la sua recente intervista al *Time* evidenzia la sua priorità di vincere la guerra, rifiutando di affrontare responsabilità passate.
In Libano meridionale, gli scontri continuano. Durante la notte, l'artiglieria israeliana ha colpito diverse località, mentre Hezbollah ha risposto con un attacco contro soldati israeliani usando un drone suicida. Israele ha colpito di nuovo, causando vittime.
A Gaza, gli attacchi israeliani si sono intensificati, con almeno 27 morti. Due scuole sono state colpite, uccidendo 12 rifugiati. L'ex capo dell'esercito israeliano Moshe Ya'alon ha criticato Netanyahu per il suo approccio alla crisi, accusandolo di sacrificare gli ostaggi per mantenere il sostegno della destra estrema.
Questa serie è un progetto indipendente. Se vuoi contribuire con una donazione puoi farlo su https://ko-fi.com/marcomagnano.
Dopo il discorso di Hassan Nasrallah e la nomina di Yahya Sinwar come nuovo capo politico di Hamas, gli appelli occidentali per evitare una nuova escalation regionale si intensificano. Colloqui con l’Iran sembrano aver portato a una moderazione delle tensioni, ma il presidente iraniano ha dichiarato che l'Occidente deve costringere Israele a cessare il genocidio a Gaza per evitare la guerra. Blinken ha definito Sinwar il principale decisore per un cessate il fuoco, ma Netanyahu rimane contrario.
A Gaza, gli attacchi israeliani continuano intensamente. Channel 12 riferisce che Israele si prepara per un'operazione di terra nel nord della Striscia. Ordini di evacuazione sono stati emessi per i palestinesi a Beit Hanoun, nonostante i rifugi vengano spesso bombardati. Attacchi a Khan Younis e Deir el-Balah hanno ucciso numerosi palestinesi, mentre una crisi sanitaria si aggrava con la necessità di vaccini contro la poliomielite e gli aiuti scarsi. Nove membri dello staff di UNRWA sono stati licenziati per sospetti coinvolgimenti negli attacchi del 7 ottobre.
In Libano, la notte è stata agitata con attacchi israeliani a Kfar Kila e colpi di artiglieria al fosforo bianco. Un drone ha ucciso due persone a Jouaya. Hezbollah ha colpito una caserma israeliana e aerei israeliani hanno preso di mira una casa a Halta. Boom sonici sono stati segnalati su Beirut, intensificando la guerra psicologica.
In Germania, un'attivista pro-Palestina è stata condannata per aver cantato uno slogan durante una manifestazione. La giudice ha sostenuto che lo slogan nega il diritto di esistere di Israele e giustifica il massacro del 7 ottobre, andando contro la Ragione di Stato tedesca. La difesa vede la sentenza come una negazione della libertà d’opinione.
Questa serie è un progetto indipendente. Se vuoi contribuire con una donazione puoi farlo su ko-fi.com/marcomagnano.
From the publisher's feed