In questa puntata di Oltre il Titolo, incontriamo Andrea Battisti, Managing Partner di Mai Tai, agenzia specializzata in eventi. Battisti porta con sé oltre vent'anni di esperienza maturata in aziende come Fox, National Geographic e Warner Bros.
Il punto di partenza dell’intervista è un elettrodomestico: la televisione. Andrea la sceglie come oggetto perché da bambino non la guardava, la studiava: pubblicità, doppiatori, meccanismi di produzione. Quella curiosità ha definito un metodo di lavoro e, poi, una carriera.
La conversazione però si sviluppa intorno a una domanda precisa: cosa rende (oggi) un evento efficace?
Il primo aspetto riguarda la differenza tra visibilità e connessione. Nel settore degli eventi, la rincorsa alla non-convenzionalità ha prodotto un effetto paradossale: tutto tende ad assomigliarsi. Per Battisti, l'obiettivo non è generare condivisioni forzate, ma costruire empatia con la linea editoriale di chi partecipa.
Il secondo livello riguarda la gestione del rischio. Il guerrilla marketing si è trasformato: dalle azioni improvvisate a operazioni costruite intorno a un concept narrativo solido, pensate per non generare reazioni negative e per far sentire il pubblico a proprio agio.
Il terzo livello è strategico. Un evento inserito correttamente nel piano media non è un touchpoint isolato, ma una fonte di contenuti da valorizzare nel tempo, attraverso i materiali ufficiali, i creator presenti e il punto di vista di chi ha vissuto l'esperienza fisicamente.
La puntata si chiude con tre parole: folla, linguaggio, stupore. Tre concetti che Battisti collega in una sola direzione: dentro un evento affollato, il compito è trovare le parole giuste per entrare in relazione con le persone. Solo così lo stupore diventa un ricordo.