Colgo l'occasione datami una notizia del giorno: gita scolastica a Berlino troppo cara, studenti rinunciano; la preside a La Repubblica descrive il processo di selezione delle mete dei viaggi, che coinvolge la commissione viaggi dell'Istituto, i consigli di classe e i genitori.
Ma mi chiedo quanti di questi insegnanti e genitori sanno che il primo viaggiatore del Grand Tour, Wolfgang Goethe, è venuto proprio dalla Germania in Italia.Sanno costoro che l'Italia è il paese nel quale ritroviamo stratificata e concentrata tutta la storia, l'arte, la cultura di tutti i popoli del Mediterraneo e dell'Europa: ad iniziare degli Etruschi e Romani, ai Normanni, Longobardi, Bizantini, Greci, Fenici, Saraceni, Spagnoli, Francesi, Arabi e chi più ne ha più ne metta.
Per non parlare della biodiversità e dei 4.500 prodotti tipici.
Perché non fare oggi dei viaggi d'istruzione portando le scolaresche da Nord verso Sud da Sud verso Nord in giro per l'Italia, per far conoscere il proprio paese, la ricchezza e la bellezza, il cibo e i prodotti tipici, creando consapevolezza e spirito di appartenenza.Perché non creare gemellaggi tra scuole delle diverse regioni.