Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • Vallo di Nera una bellezza che non s’abbandona (Umbria - Borghi più Belli d'Italia)
    Vallo di Nera è un comune umbro della provincia di Perugia, i cui abitanti son detti Vallani e il patrono è San Giovanni Battista.
    Per le sue pregevoli caratteristiche storiche e paesaggistiche è stato insignito di numerosi riconoscimenti.
    È Bandiera arancione del Touring club italiano, Comune Amico delle api, Città del Tartufo e fa parte dell'Associazione Borghi più Belli d'Italia..
    Vallo di Nera è un sogno medievale, una perfetta sintesi dell’incontro tra natura e cultura.
    La calda atmosfera della pietra che custodisce il passato, lascia spazio ai ciuffi d’erba che tenacemente spuntano dalle fessure a rappresentare la vita che continua, e s’intona con il cielo turchese e il verde dei monti circostanti.
    Al visitatore, il borgo apre lo scrigno del suo dedalo di vicoli, archetti, mensole, finestrelle, loggette rampanti.
    Non un’automobile, non un rumore che non sia quello dei gesti domestici o del gocciolare delle fontanelle, a disturbare la passeggiata per le scalette del borgo.
    Le case si aggrappano l’una all’altra sul poggio lambito dal fiume Nera, a formare un ventaglio di pietra racchiuso dalla cinta muraria e dalle torri.
    Le stradine si aprono su minuscole piazze dove l’arte romanica ha eretto chiese sorprendenti, non immaginabili in un posto così piccolo.

    Vallo di Nera: https://maps.app.goo.gl/ZcmaypZzHwvm7ERy9
    5 min
  • Trevi la regina degli ulivi (Umbria - Borghi più Belli d'Italia)
    Trevi è un comune umbro della provincia di Perugia, i cui abitanti son detti Trevani e il patrono è Sant’Emiliano.
    Il Comune di Trevi fa parte dell’Unione dei Comuni denominata “Terre dell’Olio e del Sagrantino” ed organizza anche eventi collegati all’olio extra vergine di oliva ed al sedano nero di Trevi.
    Nelle piazze del borgo e lungo le sue ombrose vie, è ancora possibile udire voci di gente che parla senza gridare, che va senza correre.
    Dalle finestre accostate e dagli usci aperti sulla strada, si può udire il rumore delle stoviglie in cucina o la musica discreta di una radio.
    Oppure il silenzio.
    Ancora ci si interroga se in cima al colle sorgesse il tempio di Diana: Olim Triviae Templum, riporta un’antica iscrizione sull’architrave di una porta.
    Sotto scorreva il dio Clitunno, e certo gli dei abitarono qui, circondati da 200 mila ulivi.
    Trevi è città antichissima dall’incerto etimo, citata già in Plinio come Trebiae, il suo nome potrebbe riferirsi alla dea Diana, chiamata Trivia, o nascondere un ancor più arcaico significato d’origine osco-umbra riferito a un luogo particolare.
    Fa parte dell'Associazione Borghi più Belli d'Italia.

    Trevi: https://maps.app.goo.gl/AGZAEvVHWyLHgVad9
    5 min
  • Torgiano dove il vino è protagonista (Umbria - Borghi più Belli d'Italia)
    Torgiano è un comune umbro della provincia di Perugia, i cui abitanti son detti Torgianesi e il patrono è San Bartolomeo.
    Ha origine da un castello medievale del quale non restano che poche mura diroccate e una torre.
    Nel 1600 i Baglioni vi eressero un palazzo, che la Lungarotti ha adibito a Museo del vino; Torgiano è infatti rinomata, in Italia e nel mondo, per i suoi vini DOC e DOCG.
    È sufficiente attraversare il Tevere e puntare alla prima collina per trovarsi immersi nella quieta campagna. Torgiano, fin dall’antichità, ha avuto accanto ad una fiorente attività artigianale, un’economia prevalentemente agricola, e il vino è il grande protagonista dell’economia cittadina. Vigneti a perdita d’occhio ci dicono che questo non è il borgo di Giano (torre di Giano: Torgiano) ma, piuttosto, quello di Bacco.
    Fa parte dell'Associazione Borghi più Belli d'Italia.
    È sufficiente attraversare il Tevere e puntare alla prima collina per trovarsi immersi nella quieta campagna.
    Torgiano, fin dall’antichità, ha avuto accanto ad una fiorente attività artigianale, un’economia prevalentemente agricola, e il vino è il grande protagonista dell’economia cittadina.
    Vigneti a perdita d’occhio ci dicono che questo non è il borgo di Giano (torre di Giano: Torgiano) ma, piuttosto, quello di Bacco.
    Anche lo stemma comunale, un antico cartiglio avvolto in un grappolo d’uva, ricorda che la sua vocazione vitivinicola è di antica data.
    Torgiano ha saputo preservare la sua naturale vocazione agricola, incentrandola sulla coltivazione della vite e dell’olivo, che ha permesso la protezione di un ambiente rurale sapientemente indirizzato verso un turismo alternativo e di qualità.
    Vigneti e oliveti si confondono, si contendono lo spazio per disegnare un paesaggio che è un’opera d’arte.
    Anche il vino è arte e a Torgiano il vino prova addirittura a farsi pittura, scultura, a uscire da sé invadendo i vicoli e le piazze.
    Le brocche che lo contengono, le ceramiche d’autore, tutto riconduce al fuoco della passione che è lo stesso della materia.
    Gli artisti che animano con le loro opere queste contrade del vino, cercano di coniugare vino e bellezza come si è sempre fatto, a partire dal Cantico dei Cantici.
    Questo territorio, permeato dalla genuina semplicità della sua tradizione contadina e dalle eccellenze agroalimentari ed artigianali che lo connotano, è il primo a ricevere la Doc in Umbria nel 1968 e anche la Docg nel 1990.

    Torgiano: https://maps.app.goo.gl/jwUF5AmxoNz7zNz49
    5 min
  • Stroncone un gioiello tra gli ulivi (Umbria - Borghi più Belli d'Italia)
    Stroncone è un comune umbro della provincia di Terni, i cui abitanti son detti Stroncolini o Stronconesi e i patroni sono il Beato Antonio Vici da Stroncone e San Michele Arcangelo.
    Nonostante alcune fonti sostengano che il sito su cui sorge Stroncone potrebbe essere identificato con quello dell’antica cittadina romana di Trebula Suffena, è probabile che l’insediamento sia sorto nel corso dell’Alto Medioevo, tra il 600 e il 700 d.C., a partire da un piccolo elemento difensivo, una torre d’avvistamento posta a guardia dell’asse viario che collegava la via Flaminia e uno dei tracciati secondari della Salaria.
    Fa parte dell'Associazione Borghi più Belli d'Italia.

    Stroncone: https://maps.app.goo.gl/NL6mRdAS6XhFtTgCA
    5 min
  • Spello specchio di arte e natura (Umbria - Borghi più Belli d'Italia)
    Spello (Hispellum in latino, soprannominata Splendidissima Colonia Julia) è un comune umbro della provincia di Perugia, i cui abitanti son detti Spellani e il patrono è San Felice di Massa Martana.
    Si fregia del marchio di qualità turistico-ambientale Bandiera arancione, conferito dal Touring Club Italiano e fa parte dell'Associazione Borghi più Belli d'Italia.
    La pietra, uscita dal cuore del monte Subasio, accende di rosa le case di questo borgo arroccato sui suoi fianchi, e indugia sulle mura, i tetti, le terrazze, per confrontarsi con i riflessi argentei degli ulivi lungo la strada tra Assisi e Foligno.
    La delicata bellezza delle Madonne del Pinturicchio e le pure linee romaniche di San Claudio aggiungono a questo luogo un fascino che corre lungo tutto l’anello delle mura, dove si conserva - come nelle porte e nei ruderi - memoria dell’antica Roma.
    Spello era, infatti, la “splendidissima colonia Iulia”, e gli archi, l’anfiteatro, le mura augustee stanno lì a testimoniarlo.
    E l’ulivo che svetta sulla torre medievale è il giusto monito a tenere insieme natura e cultura.

    Spello: https://maps.app.goo.gl/C21pTo9sft1UVvbb9
    5 min
  • Sellano forgiata dalle acque (Umbria - Borghi più Belli d'Italia)
    Sellano è un comune umbro della provincia di Perugia, i cui abitanti son detti Sellanesi e il patrono è San Severino.
    Sellano è un castello di poggio che sorge a quota 640 m s.l.m., in posizione dominante sulla valle del fiume Vigi, affluente del Nera.
    Ludovico Jacobilli scriveva invece che “Sillano o Sellano, già castello, hoggi terra murata della diocesi e territorio di Spoleto” sarebbe stato edificato dai seguaci di Lucio Cornelio Silla all’epoca delle guerre civili (nel 100 a.C.).
    Fa parte dell'Associazione Borghi più Belli d'Italia.

    Sellano: https://maps.app.goo.gl/mgeRW7dQqERKBMaK9
    5 min
  • San Gemini elogio della vita lenta (Umbria - Borghi più Belli d'Italia)
    San Gemini è un comune umbro della provincia di Terni, i cui abitanti son detti Sangeminesi e il patrono è San Gemine.
    San Gemini è il borgo delle acque, quelle naturali e quelle minerali per cui è noto.
    Fonti e ruscelli attraversano un territorio ricco di profumi e di colori, dove predomina il vivere lento, fatto di passeggiate tra antichi vicoli, di incontri senza fretta nei chiostri, nelle piazze e di sapori genuini.
    Giardini, nicchie e balconi fioriti ingentiliscono la pietra che evoca - in un labirinto di stradine, scalinate e archi - un Medioevo che perdura nell’atmosfera cittadina, nella Giostra dell’Arme, negli affreschi delle numerose chiese e nel panorama che si gode dalle mura cittadine aperto sulla vallata ternana e sui Monti Martani.

    San Gemini: https://maps.app.goo.gl/3Mrxs9it1Qntz3tNA
    4 min
  • Preci medicina e preghiere (Umbria - Borghi più Belli d'Italia)
    Preci (Le Préši in dialetto locale) è un comune umbro della provincia di Perugia, i cui abitanti son detti Preciani e la patrona è la Madonna della Pietà.
    La storia di Preci comincia con l’Abbazia di Sant’Eutizio, nei cui pressi sorse il castello nel 1200, posto su un pendio all’incrocio di tre valli.
    All'abbazia appartenne il borgo prima di entrare nell’orbita di Norcia, da cui fu più volte distrutto, fino alla pace definitiva siglata nel 1555.
    Con il rifiorire delle attività, si sviluppò anche una rinomata scuola chirurgica che formò medici come Durante Scacchi, che ebbe in cura Papa Sisto V, e il fratello Francesco, che nel 1588 operò di cataratta la Regina Elisabetta I d’Inghilterra.
    I chirurghi di Preci si tramandarono l’arte di padre in figlio ed erano specialisti nelle operazioni della cataratta e nella litotomia, cioè la calcolosi vescicale, detta “mal della pietra”.
    Le famiglie dei medici di Preci contribuirono con le loro residenze a conferire un carattere signorile al paese, che conserva ancor oggi il suo aspetto cinquecentesco e anche tracce di Medioevo nelle due porte di accesso.
    L’abitato, molto raccolto (come lo sono i villaggi fortificati costruiti sulle alture), è attraversato da una ragnatela di stradine che si inerpicano tortuosamente confluendo nella piazza principale.
    Qui si trova la pieve di Santa Maria, edificata nel 1200 dai monaci di Sant’Eutizio.
    Fa parte dell'Associazione Borghi più Belli d'Italia.

    Preci: https://maps.app.goo.gl/zzKNXjhisJ3RJ3G1A
    4 min
  • Passignano sul Trasimeno affacciato sulle acque di lago (Umbria - Borghi più Belli d'Italia)
    Passignano sul Trasimeno (Passignèno ntol Trasiméno in dialetto perugino) è un comune umbro della provincia di Perugia, i cui abitanti son detti Passignanesi e il patrono è San Cristoforo, sorge su un promontorio situato sulla sponda settentrionale del Lago Trasimeno.
    Piace agli abitanti di Passignano legare il proprio borgo al dio Giano, ma in realtà il toponimo non deriva dall’esistenza, qui, di un “passo di Giano”, ma dal personale latino Passinius (o Passenius), un proprietario terriero che vi deteneva una villa in epoca romana.
    Piccolo gioiello della riviera settentrionale del Trasimeno, Passignano è un centro turistico disposto su uno scosceso promontorio digradante verso il lago, protetto da un cerchio di colline coltivate a vite e ulivo.
    Castello conteso per la sua posizione comunicante con Perugia e il nord, Passignano rivela nell’odierno assetto le fasi della sua formazione, iniziata con la costruzione della rocca e continuata fino alle addizioni novecentesche addensate lungo il lago e stimolate dall’insediamento nel 1923 della Società Aeronautica Italiana, poi riconvertita in cantiere navale.
    Con la crisi delle attività industriali, si è accentuata la propensione dell’economia locale verso il turismo.

    Passignano sul Trasimeno: https://maps.app.goo.gl/ngapMVR5gXz83R6b8
    4 min
  • Panicale terra di artisti e condottieri (Umbria - Borghi più Belli d'Italia)
    Panicale è un comune umbro della provincia di Perugia, i cui abitanti son detti Panicalesi e il patrono è San Michele Arcangelo.
    Panicale fa parte dell'Associazione Borghi più Belli d'Italia ed è stato insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano.
    Chissà se per le sue Madonne avrà rubato il volto alle ragazze di qui, il pittore Masolino da Panicale, maestro di Masaccio.
    Tutto è lieve a Panicale, terrazza naturale dell’Umbria: dagli ovali dei volti femminili che occhieggiano nelle chiese, agli impalpabili disegni sul tulle delle maestre ricamatrici; dalla pietra serena di cui sono vestiti i palazzi, i portali, le formelle, al paesaggio di lago e colline.
    Un paesaggio che il Perugino ha catturato per sempre portandolo in chiesa, in un gioco di specchi che ci consente di vedere quello che lui, il genio umbro, ha visto.
    In un borgo che ha nello stemma ha spighe, cereali, e affida le sue origini al danzante dio Pan: danzante come gli arcieri del Perugino intorno al corpo di San Sebastiano.

    Panicale: https://maps.app.goo.gl/LqDpDEtVLEFXDLQZ8
    5 min

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