Pinacoteca Ambrosiana

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Pinacoteca Ambrosiana episodes

  • Lavandaie sul canale - Emilio Gola

    Una Milano silenziosa si risveglia lungo le rive del Naviglio.

    Dipinto da Emilio Gola nel 1893, Lavandaie sul canale racconta un frammento di vita quotidiana alle porte della città. Le figure sulle sponde, i riflessi sull’acqua e la luce probabilmente mattutina trasformano una scena ordinaria in una visione poetica.

    In questo episodio seguiamo la diagonale del canale e la prospettiva creata dai cippi stradali, fino a riconoscere le guglie del Duomo sullo sfondo. Un viaggio nella luce, nei colori e nella memoria di una Milano profondamente cambiata.

    5 min
  • Ritratto di Giuseppina Negroni Prati Morosini - Hayez

    Dietro l’eleganza di questo ritratto si nasconde una protagonista del Risorgimento milanese.

    Giuseppina Negroni Prati Morosini assistette i combattenti durante le Cinque Giornate e trasformò la propria casa in un salotto antiasburgico frequentato da personalità come Giuseppe Verdi, Andrea Verga e Francesco Hayez.

    In questo episodio osserviamo la luminosa resa del volto, la mano inanellata e il libro socchiuso. Scopriamo inoltre il ruolo di Giuseppina nella fondazione de La Perseveranza e nella conservazione delle memorie dello stesso Hayez.

    5 min
  • Testa di Cristo redentore - Salaì

    Salaì dipinse quest’opera oppure prestò il proprio volto alla figura di Cristo?

    Datata 1511, la tavola reca il nome di Gian Giacomo Caprotti, l’allievo prediletto e irrequieto di Leonardo da Vinci. L’iscrizione ha dato origine a un affascinante mistero attributivo ancora irrisolto.

    In questo episodio osserviamo lo sguardo magnetico di Cristo, la leggerezza dei riccioli, l’aureola trinitaria e gli intrecci decorativi ispirati a Leonardo. Scopriamo così la Testa di Cristo redentore, giunta alla Pinacoteca Ambrosiana nel 2013 con la curiosa denominazione “Il Caprotti di Caprotti”.

    5 min
  • Chiusi fuori di scuola - Emilio Longoni

    Due sorelle arrivano tardi a scuola, ma vivono quel momento in maniera completamente diversa.

    La più piccola sorride, felice di poter evitare le lezioni. La maggiore comprende invece le possibili conseguenze del ritardo e mostra sul volto tutta la propria apprensione.

    In questo episodio scopriamo Maria e Centa Rossi, ritratte a grandezza naturale da Emilio Longoni nel 1888. Attraverso le loro espressioni e un semplice cestino legato alla vita del pittore, Chiusi fuori di scuola racconta il passaggio dall’innocenza alla responsabilità e segna la svolta sociale dell’artista.

    5 min
  • Figura femminile allegorica - Giovanni Serodine

    Chi è la misteriosa donna circondata da strumenti musicali, libri e oggetti scientifici?

    Nel tempo è stata interpretata come allegoria della Malinconia o della Scienza. Gli indizi disseminati da Giovanni Serodine conducono però verso la Filosofia.

    In questo episodio osserviamo la sfera armillare, il liuto, il compasso, l’archipendolo e i libri, simboli delle arti e delle scienze. Il seno premuto indica il nutrimento che la Filosofia offre al sapere, mentre il bastone di comando la proclama guida, vertice e regina di tutte le discipline.

    5 min
  • Natura morta con strumenti musicali - Evaristo Baschenis

    Tutto sembra pronto perché la musica cominci. Eppure, nella stanza regna il silenzio.

    Dietro un drappo sollevato, Evaristo Baschenis dispone una spinetta, un liuto tiorbato, uno spartito, un violino e una mandora: gli strumenti necessari per una sonata per solista e basso continuo.

    In questo episodio scopriamo la straordinaria precisione del pittore e il dettaglio che cambia il significato dell’opera: la polvere depositata sulla mandora. Gli strumenti inutilizzati diventano così una vanitas, una meditazione sulla fugacità della musica, dei sensi e della vita.

    5 min
  • Cleopatra morente - Francesco Cairo

    Cleopatra osserva l’aspide avvolto intorno al proprio polso, mentre la vita sta lentamente abbandonando il suo corpo.

    Francesco Cairo sceglie l’istante successivo al gesto fatale. Sulla sinistra, un’ancella scosta il tendaggio e scopre la scena con un’espressione attonita e sconvolta.

    In questo episodio seguiamo il contrasto tra la calma distante della regina e l’orrore della servitrice. Scopriamo inoltre la teatralità barocca dell’opera, dipinta probabilmente dopo il 1640, e le influenze della tradizione veneta, di Carlo Francesco Nuvolone e della pittura di Pietro da Cortona.

    5 min
  • San Michele Arcangelo - Giulio Cesare Procaccini

    La battaglia è terminata e san Michele siede sopra il male ormai sconfitto.

    La spada, la bilancia e l’armatura identificano l’arcangelo guerriero, mentre il maligno giace schiacciato sotto i suoi piedi. In una tela di appena sessanta centimetri, Giulio Cesare Procaccini costruisce un’immagine di sorprendente forza monumentale.

    In questo episodio scopriamo il significato degli attributi di san Michele, l’ipotesi che l’opera fosse un bozzetto per una pala d’altare e il ruolo di Procaccini nel rinnovamento dell’arte religiosa promosso a Milano da Federico Borromeo.

    5 min
  • Giuditta e Oloferne - Giuseppe Vermiglio

    Giuditta ha appena sconfitto Oloferne e sta per nasconderne la testa nel sacco tenuto aperto dalla nutrice.

    Giuseppe Vermiglio sceglie l’istante successivo all’uccisione: la violenza è terminata, ma la missione dell’eroina non è ancora conclusa. Le due donne devono agire rapidamente e lasciare l’accampamento senza essere scoperte.

    In questo episodio ripercorriamo il racconto biblico e osserviamo la lucidità e l’eleganza di Giuditta. Scopriamo inoltre la chiara lezione di Caravaggio e l’influenza esercitata sull’opera dalla pittura di Artemisia Gentileschi.

    5 min
  • Ritratto di Paolo Morigia

    Un religioso, uno storico e un uomo di cultura raccontato da una pittrice ancora giovanissima.

    Fede Galizia ritrae Paolo Morigia mentre scrive, con un paio di occhiali nella mano sinistra. Sono proprio gli oggetti, riprodotti con straordinaria precisione, a rivelarne l’identità di studioso ed erudito.

    In questo episodio scopriamo un ritratto che lo stesso Morigia giudicò perfettamente somigliante. Osserviamo i versi dedicati all’abilità dell’artista e la cura naturalistica che anticipa le sue celebri nature morte, in un’opera probabilmente realizzata quando Fede Galizia aveva meno di diciotto anni.

    5 min

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Con questo podcast vogliamo ampliare la vostra esperienza. Non sarà solo una guida per i capolavori esposti nelle nostre sale, ma un vero e proprio dialogo sull’arte. Ci saranno episodi dedicati alle mostre temporanee, convegni dove si esploreranno temi che spaziano dall’arte classica a quella contemporanea. E non mancheranno interviste esclusive con esperti, curatori e ospiti che vi accompagneranno alla scoperta delle sfumature più affascinanti di ogni opera e di ogni evento.