Tutto sembra pronto perché la musica cominci. Eppure, nella stanza regna il silenzio.
Dietro un drappo sollevato, Evaristo Baschenis dispone una spinetta, un liuto tiorbato, uno spartito, un violino e una mandora: gli strumenti necessari per una sonata per solista e basso continuo.
In questo episodio scopriamo la straordinaria precisione del pittore e il dettaglio che cambia il significato dell’opera: la polvere depositata sulla mandora. Gli strumenti inutilizzati diventano così una vanitas, una meditazione sulla fugacità della musica, dei sensi e della vita.