Un intero universo d’acqua racchiuso in pochi centimetri di rame.
Nell’Allegoria dell’Acqua, Jan Brueghel il Vecchio riunisce cascate, sorgenti, mare, arcobaleni e uno stagno popolato da innumerevoli pesci, molluschi, crostacei e uccelli acquatici. Tra alberi rigogliosi e divinità fluviali, tre putti giocano in un paesaggio che sembra evocare il primo giorno della creazione.
Il dipinto apparteneva alle Allegorie dei quattro elementi, commissionate da Federico Borromeo. Per il cardinale, la Natura era un libro scritto da Dio: contemplandone la bellezza, l’uomo poteva risalire al suo Creatore.
Oggi soltanto le allegorie dell’Acqua e del Fuoco si trovano ancora all’Ambrosiana; quelle della Terra e dell’Aria furono portate a Parigi durante le spoliazioni napoleoniche e sono conservate al Louvre.
In questo episodio esploriamo gli straordinari dettagli e la storia dell’Allegoria dell’Acqua, inviata da Brueghel a Federico Borromeo nel 1614.