Podcast Rimosso

Podcast Rimosso

By Autore rimossoMusic
Download on the App Store

Podcast Rimosso episodes

  • Weather Report: Weather Report

    La fine degli anni ’60 e l’inizio del decennio successivo è un periodo nel quale si assiste ad una serie di trasformazioni e rivolgimenti del mondo musicale che favorisce la nascita di nuove forme di espressione, anche a livello discografico, in molti ambiti.

    Questa serie di trasmissioni vuole mettere in evidenza, a cinquant’anni di distanza, la straordinaria annata che fu il 1971 per il jazz.

    Saranno considerati due album di piano solo realizzati da chi la storia sancirà poi maestri del pianismo jazz moderno. "Facing You" di Keith Jarrett e il primo volume delle Piano Improvisations" di Chick Corea sono lavori che tra l’altro inaugurano la fortunata serie di ECM in questo particolare format. 

    Joe Zawinul e Wayne Shorter da una parte, John McLaughlin dall’altra – fatto tesoro della loro esperienza con l’estetica rivoluzionaria proposta da Miles Davis in quegli anni – propongono in quel 1971 i visionari esordi di due gruppi che illumineranno il jazz-rock nascente: i Weather Report e la Mahavishnu Orchestra.

    Uno spazio sarà infine dedicato a Oliver Nelson, in relazione alla prestigiosa serie di registrazioni live realizzate a Montreux che contribuirono sin dai primi anni alla diffusione del nome del festival nel mondo. Nella quinta ed ultima edizione al vecchio Casinò, che sarà distrutto per il noto incendio nel dicembre di quell’anno, l’esperto sassofonista, arrangiatore e direttore d’orchestra si presentò sul palco ospitando Gato Barbieri, il cui nome sboccerà definitivamente proprio in quel 1971 grazie anche al concerto con il suo gruppo sullo stesso palco di Montreux, ben presto pubblicato su disco con il titolo "El Pampero".

    26 min
  • Keith Jarrett: Facing You

    La fine degli anni ’60 e l’inizio del decennio successivo è un periodo nel quale si assiste ad una serie di trasformazioni e rivolgimenti del mondo musicale che favorisce la nascita di nuove forme di espressione, anche a livello discografico, in molti ambiti.

    Questa serie di trasmissioni vuole mettere in evidenza, a cinquant’anni di distanza, la straordinaria annata che fu il 1971 per il jazz.

    Saranno considerati due album di piano solo realizzati da chi la storia sancirà poi maestri del pianismo jazz moderno. "Facing You" di Keith Jarrett e il primo volume delle Piano Improvisations" di Chick Corea sono lavori che tra l’altro inaugurano la fortunata serie di ECM in questo particolare format. 

    Joe Zawinul e Wayne Shorter da una parte, John McLaughlin dall’altra – fatto tesoro della loro esperienza con l’estetica rivoluzionaria proposta da Miles Davis in quegli anni – propongono in quel 1971 i visionari esordi di due gruppi che illumineranno il jazz-rock nascente: i Weather Report e la Mahavishnu Orchestra.

    Uno spazio sarà infine dedicato a Oliver Nelson, in relazione alla prestigiosa serie di registrazioni live realizzate a Montreux che contribuirono sin dai primi anni alla diffusione del nome del festival nel mondo. Nella quinta ed ultima edizione al vecchio Casinò, che sarà distrutto per il noto incendio nel dicembre di quell’anno, l’esperto sassofonista, arrangiatore e direttore d’orchestra si presentò sul palco ospitando Gato Barbieri, il cui nome sboccerà definitivamente proprio in quel 1971 grazie anche al concerto con il suo gruppo sullo stesso palco di Montreux, ben presto pubblicato su disco con il titolo "El Pampero".

    26 min
  • La chitarra eccentrica di David Torn (3./3)

    Basta scorrere la discografia di David Torn (1953), tra pubblicazioni come leader e collaborazioni, per intuire che sia un musicista poco etichettabile: Jan Garbarek, David Sylvian, David Bowie, Don Cherry, Ryūichi Sakamoto, Ravi Shankar, Bill Bruford sono solo alcuni dei musicisti con cui ha lavorato.

    Statunitense, originario dello stato di New York, è considerato come uno dei massimi chitarristi sperimentali, stilisticamente situabile ad un ipotetico punto d’incontro tra Robert Fripp, Henry Kaiser e Bill Frisell.

    Riccardo Bertoncelli ci guida in un possibile percorso dentro la sua affascinante, sfaccettata musica.

     

    29 min
  • La chitarra eccentrica di David Torn (2./3)

    Basta scorrere la discografia di David Torn (1953), tra pubblicazioni come leader e collaborazioni, per intuire che sia un musicista poco etichettabile: Jan Garbarek, David Sylvian, David Bowie, Don Cherry, Ryūichi Sakamoto, Ravi Shankar, Bill Bruford sono solo alcuni dei musicisti con cui ha lavorato.

    Statunitense, originario dello stato di New York, è considerato come uno dei massimi chitarristi sperimentali, stilisticamente situabile ad un ipotetico punto d’incontro tra Robert Fripp, Henry Kaiser e Bill Frisell.

    Riccardo Bertoncelli ci guida in un possibile percorso dentro la sua affascinante, sfaccettata musica.

     

    28 min
  • La chitarra eccentrica di David Torn (1./3)

    Basta scorrere la discografia di David Torn (1953), tra pubblicazioni come leader e collaborazioni, per intuire che sia un musicista poco etichettabile: Jan Garbarek, David Sylvian, David Bowie, Don Cherry, Ryūichi Sakamoto, Ravi Shankar, Bill Bruford sono solo alcuni dei musicisti con cui ha lavorato.

    Statunitense, originario dello stato di New York, è considerato come uno dei massimi chitarristi sperimentali, stilisticamente situabile ad un ipotetico punto d’incontro tra Robert Fripp, Henry Kaiser e Bill Frisell.

    Riccardo Bertoncelli ci guida in un possibile percorso dentro la sua affascinante, sfaccettata musica.

     

    28 min
  • Standard a confronto: "Prelude to a Kiss" (2./2)

    Prelude to a Kiss è una splendida ballata, in origine uno strumentale, scritta e registrata la prima volta da Duke Ellington nel 1938. Poco dopo fu aggiunto un testo che contribuì al successo del brano.

    Riccardo Bertoncelli ci propone una selezione di interpretazioni di epoche e stili diversi. Tra le versioni strumentali quelle di Jim Hall, Keith Jarrett, Archie Shepp. Nella versione cantata, oltre alla prima registrazione con la dimenticata Mary McHugh del ‘38, potremo apprezzare tra le altre quelle di Billie Holiday ed Ella Fitzgerald.

    28 min
  • Standard a confronto: "Prelude to a Kiss" (1./2)

    Prelude to a Kiss è una splendida ballata, in origine uno strumentale, scritta e registrata la prima volta da Duke Ellington nel 1938. Poco dopo fu aggiunto un testo che contribuì al successo del brano.

    Riccardo Bertoncelli ci propone una selezione di interpretazioni di epoche e stili diversi. Tra le versioni strumentali quelle di Jim Hall, Keith Jarrett, Archie Shepp. Nella versione cantata, oltre alla prima registrazione con la dimenticata Mary McHugh del ‘38, potremo apprezzare tra le altre quelle di Billie Holiday ed Ella Fitzgerald.

    28 min
  • Louis Armstrong, i discussi anni '30 (5./5)

    Ad inizio agosto del 1971 scompariva quello che è certamente stato il jazzista più popolare, musicista che ha rappresentato e rappresenta ancora oggi l’essenza della musica afroamericana: Louis Armstrong.

    Nativo di New Orleans, la città per antonomasia del jazz, Armstrong fu protagonista con la sua tromba e con la sua voce dei primi ruggenti anni del jazz, si proiettò poi nell’era dello swing e seppe reinventarsi anche al momento dello sviluppo in senso moderno del jazz a partire dagli anni ’50.

    A 50 anni dalla scomparsa, in questa serie di trasmissioni Claudio Sessa si soffermerà in particolare sugli anni ’30 di Armstrong, periodo discusso e criticato per la sua scelta di abbandonare i piccoli gruppi con cui era venuto alla ribalta e presentarsi a partire da quel momento e fino ai primi anni ’40 come star alla testa di una grande orchestra.

    27 min
  • Louis Armstrong, i discussi anni '30 (4./5)

    Ad inizio agosto del 1971 scompariva quello che è certamente stato il jazzista più popolare, musicista che ha rappresentato e rappresenta ancora oggi l’essenza della musica afroamericana: Louis Armstrong.

    Nativo di New Orleans, la città per antonomasia del jazz, Armstrong fu protagonista con la sua tromba e con la sua voce dei primi ruggenti anni del jazz, si proiettò poi nell’era dello swing e seppe reinventarsi anche al momento dello sviluppo in senso moderno del jazz a partire dagli anni ’50.

    A 50 anni dalla scomparsa, in questa serie di trasmissioni Claudio Sessa si soffermerà in particolare sugli anni ’30 di Armstrong, periodo discusso e criticato per la sua scelta di abbandonare i piccoli gruppi con cui era venuto alla ribalta e presentarsi a partire da quel momento e fino ai primi anni ’40 come star alla testa di una grande orchestra.

    29 min
  • Louis Armstrong, i discussi anni '30 (3./5)

    Ad inizio agosto del 1971 scompariva quello che è certamente stato il jazzista più popolare, musicista che ha rappresentato e rappresenta ancora oggi l’essenza della musica afroamericana: Louis Armstrong.

    Nativo di New Orleans, la città per antonomasia del jazz, Armstrong fu protagonista con la sua tromba e con la sua voce dei primi ruggenti anni del jazz, si proiettò poi nell’era dello swing e seppe reinventarsi anche al momento dello sviluppo in senso moderno del jazz a partire dagli anni ’50.

    A 50 anni dalla scomparsa, in questa serie di trasmissioni Claudio Sessa si soffermerà in particolare sugli anni ’30 di Armstrong, periodo discusso e criticato per la sua scelta di abbandonare i piccoli gruppi con cui era venuto alla ribalta e presentarsi a partire da quel momento e fino ai primi anni ’40 come star alla testa di una grande orchestra.

    28 min

About Podcast Rimosso

From the publisher's feed

Questo feed è stato disattivato e non contiene più episodi.