Un portafoglio bilanciato è un portafoglio composto da una parte azionaria, più rischiosa, e una parte obbligazionaria, meno volatile. Le percentuali delle componenti azionarie e obbligazionarie dipendono da diversi fattori legati al singolo investitore, tra cui la propensione al rischio, l’orizzonte temporale e l’obiettivo dell’investimento. Un portafoglio bilanciato a basso rischio conterrà una componente azionaria più bassa, solitamente tra il 25% e il 35%, mentre un portafoglio bilanciato aggressivo sarà investito in azioni anche per più del 60%. I due capisaldi dei portafogli bilanciati sono diversificazione e de-correlazione. Diversificare significa non concentrare i propri investimenti in un’unica attività finanziaria al fine di ridurre il rischio complessivo del portafoglio, scegliendo in particolare asset class de-correlate, ovvero che presentano dinamiche indipendenti le une dalle altre. Dal 1929 ad oggi si sono registrati solo 5 anni in cui le correlazioni tra azioni e obbligazioni sono state positive, con ricadute negative sui fondi bilanciati. La performance di un portafoglio bilanciato dipende dal contesto di mercato, ovvero ai livelli di inflazione e crescita registrati. Guarda il video e scopri di più sulla composizione di un portafoglio bilanciato e sul suo comportamento nelle diverse fasi di mercato.
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