prof. Giustiniani reports

prof. Giustiniani reports

Download on the App Store

prof. Giustiniani reports episodes

  • inclusione ed integrazione degli studenti nella stagione del postumanesimo
    INCLUSIONE E INTEGRAZIONE DEGLI STUDENTI NELLA STAGIONE DEL POSTUMANESIMO 
    Titoli ed argomenti trattati dal PROFESSORE PASQUALE GIUSTINIANI al convegno: 
    l'insegnante mediatore di inclusività. Aspetti e proposte alla luce delle opere del Beato Francesco Mottola. 
    Tenuto a Mileto, provincia di Vibo Valenzia (Calabria, Italia), presso il seminario vescovile "Don Rocco Laria", sabato 25 maggio 2024
    Gli insegnanti di religione che ripensano alla luce di don Mottola la progettazione inclusiva nell’era del postumano, del transumano e della cosiddetta Intelligenza Artificiale
    - Dignitas Infinita
    Dignità umana, implicazioni per la Didattica dell'insegnamento della Religione Cattolica
    Dignità umana, cioè?
    * Echi della Rivelazione cristiana nelle affermazioni del pensiero moderno;
    * Un concetto fondamentale della teologia e della cristologia;
    * Ancora tante violazioni della dignità umana;
    * Le indicazioni della Carta costituzionale italiana;
    - Mutazioni antropologiche e giuridiche, alcuni fattori:
    nuove generazioni e tecnologie
     
    * un parere del ministro Bianchi;
    * Mutazione nel rapporto con le tecnologie;
    * un memorabile Angelus di san Giovanni Paolo II;
    * le barriere culturali e sociali che si ergono tra le persone;
    * inclusione degli alunni stranieri;
    * nativi digitali e multiculturalità;
    * divari e criticità dell’inclusione;
    Uffici per l’inclusione scolastica
    * Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 settembre 2020, numero 166 e il Decreto Ministeriale 5 gennaio 2021 numenro 6 hanno istituito cinque uffici di livello dirigenziale non generale per l'inclusione scolastica;
    * Il terzo ufficio si occupa della promozione della cultura della legalità, dell'educazione alla pace, ai diritti umani e alla cittadinanza attiva, sia all'interno che all'esterno della scuola. Il quarto ufficio si concentra sull'integrazione degli studenti con disabilità e degli immigrati, promuovendo iniziative condivise con gli attori istituzionali e non istituzionali;
    * Infine, il quinto ufficio gestisce e implementa i contenuti informativi dei portali per l'inclusione scolastica e per la scuola in ospedale, oltre al servizio di istruzione domiciliare;
    * I Bisogni Educativi Speciali (BES) sono espressi dagli alunni che vivono una situazione particolare che ostacola il loro apprendimento e sviluppo;
    * Gli strumenti di valutazione utilizzati rispettino alcune caratteristiche, come l'adeguata rappresentazione della popolazione di riferimento, l'aggiornamento delle norme e la presenza di indici psicometrici di attendibilità e validità.
    Anagrafe Nazionale degli Strumenti e degli Ausili Didattici
    Gli utenti, come gli Uffici Scolastici Regionali, i Centri Territoriali per l'Inclusione, le scuole, hanno a disposizione un servizio di assistenza tecnica per ricevere supporto durante la fase di inserimento delle domande

    Includere «I Nuju du mundu»
    I «nessuno del mondo». Per loro il Beato Francesco Mottola fondò le “Case della carità”, per l’accoglienza e la loro assistenza alcune delle quali ancora attive in Italia e all’estero
    . «La Casa della carità – diceva – l’ho sognata grande almeno quanto la nostra terra, accogliente tutto il dolore, non per eliminarlo, perché sarebbe un sacrilegio, ma per divinizzarlo e divinizzato adorarlo».
    Giovanni Paolo secondo
    * Rinascita religiosa, morale e civile della Calabria
    Figure di sacerdoti
    Carlo de Cardona, Luigi Nicoletti, Francesco Mottola…

    Umano e postumano
    * l’obiettivo 4 dell’Agenda 2030, “Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti” come andrà interpretato alla luce del contesto antropologico che va diventando postumano e transumano?
    * Costruire una scuola sempre più inclusiva, per ridurre la dispersione, sviluppare tutte le competenze necessarie per essere cittadini a pieno titolo, facilitare le relazioni e promuovere una maggiore coesione sociale.

    Michel Foucault
    Già nel 1966, Michel Foucault, parlando di approccio genealogico, e dunque non più essenzialista, al problema dell’umano, osservava che esso oggi è diventato un umano ipertecnologico entro una nicchia ecologica e un bioterritorio intelligente (laddove, non soltanto esseri umani e animali non umani, ma anche i vegetali mostrano modalità percettive seppur di tipo sistemico e non individuale);
    Vi è anzitutto l’esigenza di tematizzare le sue relazioni con il transumanesimo, sia per ciò che vi e di comune, sia per ciò che li distingue. Entrambe le prospettive – postumana e transumana - fanno propria la visuale neodarwiniana e tecnoprogressista, ed entrambe escludono la consistenza ontologica propria della natura umana.
    Foucault e Deleuze
    La riflessione deleuziana sul corpo senza organi rappresenta, in particolare, un importantissimo snodo concettuale.
    L’oltreuomo è ormai concepito come un’applicazione variabile di un campo di forze, una loro composizione che risente di una trasformazione culturale che non è più esprimibile nelle linee rassicuranti dell’umanesimo.
    La stessa trasformazione del piano corporeo, che si esprime tanto nelle odierne pratiche di modellamento corporeo quanto nelle prospettive di un immaginario incentrato sull’ibrido uomo-macchina, non esprime forse anche una progettualità di stampo ancora soggettivo? 
    Come si vive essendo un pipistrello?
    La domenica del 24 Giugno 2012 morì la testuggine gigante Lonesome George, nel parco nazionale delle Galapagos. La testuggine aveva più di cent’anni ed era l’ultimo membro della sua specie. Fausto Llerena, l’esperto guardiano di Lonesome George, aveva trovato l’animale morto, disteso sul sentiero che conduceva a una pozza d’acqua. 
    Il 25 Giugno 1982 – venne proiettato per la prima volta l’adattamento cinematografico del romanzo di Philip K. Dick sui sogni degli androidi: Blade Runner, di Ridley Scott. 
    Romanzo e film sollevano addirittura il dubbio, se e come sia possibile distinguere animali, umani e macchine, nella fattispecie in merito alla loro facoltà di provare empatia. Nel romanzo, il ‘Mercerismo’ rappresenta la religione dell’empatia

    E allora, com’è essere un pipistrello?
    Quasi un ampliamento della questione posta da Thomas Nagel nel 1974,  What is it like to be a bat - Com'è essere un pipistrello?!, Batty salva il Blade Runner sul punto di precipitare nel vuoto e pronuncia le celebri parole di commiato.
    «Ho visto cose a cui voi non credereste. Attacca le navi in fiamme al largo di Orione. Ho visto le travi a C brillare nell'oscurità della Porta Tannhäuser. Tutti quei momenti andranno persi nel tempo come lacrime sotto la pioggia. Tempo di morire».
    E Rick Deckard, forse anch’egli un replicante, commenta: «Non so perché mi abbia salvato la vita. Forse in quegli ultimi istanti amava la vita più di quanto avesse mai amato prima. Non solo la sua vita, la vita di chiunque, la mia vita. Tutto ciò che voleva erano le stesse risposte che vogliamo tutti noi. Da dove vengo? Dove sto andando? Quanto tempo ho? Tutto quello che potevo fare era sedermi lì e guardarlo morire»

    Due posizioni nei dibattiti sui confini tra animali, umani e macchine.
    Uno schieramento rivendica per l’uomo una posizione morale o cognitiva privilegiata (il che starebbe a significare, poi, che gli animali non possono parlare, e che le macchine non possono pensare intenzionalmente.
    L’altro schieramento propone la sua fondamentale critica alla storia umana, delineando un ritratto dell’uomo come animale malriuscito, o come macchina disfunzionale per eccellenza. L’essere umano viene lodato perché ha dato un incomparabile valore ad arti, tecniche e sistemi di diritto; di contro questi sarebbe anche più crudele di tutti gli animali, un parassita globale, e sarebbe inferiore alle macchine 

    Dal postumano al transumano
    Il transumanesimo, a sua volta, si caratterizza per la teorizzazione della prospettiva di “superamento” attivo dell’umano, attraverso il potenziamento tecnologico dell’organismo. È stato incisivamente affermato per il transumanesimo (e mutatis mutandis è da ritenersi possa essere esteso anche al postumanesimo): «Noi transumanisti ci siamo dati un obiettivo chiaro e ambizioso: creare le condizioni per una rivoluzione morale e intellettuale di orientamento prometeico».
    Il termine postumanesimo fu coniato da Julian Huxley (nel 1957), per teorizzare la trasformazione epocale dell’umano, in un tutt’altro dall’umano, rispetto al quale l’umano appare solo come un’anteriorità destinata al trapasso. Tale superamento si prolungherebbe all’infinito (inteso quale negazione e prolungamento del finito). Il passaggio al postumano si dà sulla premessa dell’estinzione dell’umano, ovvero della sua decostruzione. Donde un pronunciato antiantropocentrismo. 

    Una chiamata generale all’inclusività nella stagione del postumano e del transumano
    Se il 4 ottobre 2023, in occasione della festa di San Francesco d’Assisi, patrono dell’ecologia, Papa Francesco volle pubblicare la Laudate Deum, lo fece non soltanto per alzare una voce profetica in vista di una rinnovata cura verso la nostra casa comune e gli uni verso gli altri, specialmente i più vulnerabili in mezzo a noi e i futuri abitanti del pianeta Terra. Lo fece pure per sollecitare tutti i credenti a un nuovo impegno sociale, economico e politico.
    Non era, questa, una chiara indicazione d’impegno educativo, formativo e catechetico? Se ancora «non reagiamo abbastanza» e se «il mondo che ci accoglie si sta sgretolando e forse si sta avvicinando a un punto di rottura», insomma, «non ci viene chiesto nulla di più che una certa responsabilità per l’eredità che lasceremo dietro di noi dopo il nostro passaggio in questo mondo». Se il tempo sta davvero per scadere, sapremo, come credenti
    14 min
  • AI, Giustiniani, Perillo, Urraro appointment with Europe-NapoFlix broadcast
    Appointment with Europe, NapoFlix TV, digital terrestrial channel 86 for the Campania region
    Broadcast May 8, 2024
    Presents: Rosa Criscuolo
    Artificial intelligence, on the threshold of an epochal change in human style, a true anthropological revolution that will change the way we relate to machines; the way our cities and our lives will be organized.
    They discussed it in the studio:
    Francesco Perillo, journalist, writer and professor, teacher;
    Pasquale Giustiniani, full professor of philosophy at the Pontifical Theological Faculty of Southern Italy;
    Francesco Urraro, presidential council of the Council of State.
    23 min
  • IA, Giustiniani, Perillo, Urraro appuntamento con l'Europa-NapoFlix
    Appuntamento con l'Europa, NapoFlix TV, canale 86 del digitale terrestre per la regione Campania
    Trasmissione del 8 maggio 2024
    Presenta: Rosa Criscuolo
    Intelligenza artificiale, alla soglia di un cambiamento epocale dello stile umano, una vera e propria rivoluzione antropologica che cambierà il modo con cui ci rapporteremo alle macchine; il modo in cui saranno organizzate le nostre città e le nostre vite.
    Ne hanno discusso in studio: 
    Francesco Perillo, giornalista, scrittore e professore, docente;
    Pasquale Giustiniani, professore ordinario di filosofia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale;
    Francesco Urraro, consiglio di presidenza del Consiglio di Stato.
    41 min
  • la pesante ipoteca concordataria nelle appendici dei Cristiani per il socialismo di G. Improta
    Vomero, via Kerbaker, città di Napoli, 6 maggio 2024 Pasquale Giustiniani, la pesante ipoteca concordataria nelle appendici de: oltre Marx, Domenico Iervolino ed il movimento dei Cristiani per il socialismo di Giuseppe Improta. Collana "scenari" per "la valle del tempo" edizioni. 
    ..lungi dal far pensare che sia conclusa l'esperienza cattolica e politica degli anni Settanta, può ancora illuminare generazioni nuove e antiche sull’attuale questione della presenza dei cattolici nella vita politica, anche per quanto riguarda la delicata problematica della interruzione volontaria di gravidanza (Legge 194 del 1978)...
    8 min
  • SUN-la tutela delle generazioni future tra transizione ecologica, natura e cultura
    Dipartimento di biotecnologie SUN, cattedra del prof. Carlo Iannello, 24 aprile 24. Che cosa è la “transizione ecologica” nell’orizzonte degli interessi delle future e nuove generazioni. (Pasquale Giustiniani)   1.   Costituzione italiana, modifica: «Articolo 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr. artt. 33, 34]. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali».   2.   Verde Europa? La Commissione europea ha adottato una serie di proposte per rendere le politiche dell’UE in materia di clima, energia, trasporti e tassazione idonee a ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. Si parla di Green Deal europeo, che viene presentata anche come la nostra ancora di salvezza per uscire dalla pandemia di Covid-19. Un terzo dei 1.800 miliardi di euro  di investimenti del piano di ripresa NextGenerationEU e del bilancio settennale dell’UE finanzieranno il Green Deal europeo. Il 12 marzo 2024 - La Commissione ha pubblicato una comunicazione sulla gestione dei rischi climatici in Europa che illustra come l'UE e i suoi paesi possono attuare politiche che salvano vite umane, riducono i costi e proteggono la prosperità. Si tratta di una risposta diretta alla prima valutazione europea del rischio climatico da parte dell’Agenzia europea dell’ambiente. Affronta inoltre le preoccupazioni di molti europei in seguito alle temperature record e agli eventi meteorologici estremi registrati lo scorso anno. Il Green Deal europeo punta a rendere l'Europa climaticamente neutra entro il 2050, rilanciare l'economia grazie alla tecnologia verde, creare industrie e trasporti sostenibili e ridurre l'inquinamento. Trasformare le sfide climatiche e ambientali in opportunità renderà la transizione giusta e inclusiva per tutti. La Commissione europea aiuta gli Stati membri dell'UE a progettare e attuare riforme che sostengano la transizione verde e contribuiscano al conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo. Contribuisce inoltre a definire le procedure richieste nelle amministrazioni centrali e locali e a realizzare le strutture di coordinamento necessarie per l'attuazione delle politiche verdi. Nell'UE l'insieme degli Stati membri, delle regioni e dei settori devono contribuire alla transizione verso un'economia climaticamente neutra. Tuttavia, la portata della sfida non è la stessa per tutti. Le regioni dipendenti dai combustibili fossili e dalle industrie ad alta intensità di CO2 saranno particolarmente colpite e subiranno una profonda trasformazione economica, ambientale e sociale. La Commissione europea aiuta gli Stati membri a mobilitare risorse e ad adottare misure per garantire un sostegno mirato alle regioni e ai settori maggiormente colpiti dalla transizione. Inoltre, attraverso lo strumento di sostegno tecnico, la DG REFORM sta aiutando 17 Stati membri a definire i rispettivi piani territoriali che sono tenuti ad elaborare per poter accedere ai finanziamenti del meccanismo per una transizione giusta   3.   Un Ministero verde in Italia. Il 26 febbraio 2021 - Il Consiglio dei ministri approvò il decreto legge “Ministeri”, che riorganizzava competenze e strutture di alcuni dicasteri. Nasce ufficialmente, con tale provvedimento, il Ministero della Transizione ecologica (Mite), che sostituisce il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il decreto approvato istituisce inoltre, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE) con il compito di assicurare il coordinamento delle politiche nazionali per la transizione ecologica e la relativa programmazione. Il Comitato è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri, o, in sua vece, dal ministro della Transizione ecologica, ed è composto dal ministro per il Sud e la coesione territoriale, dai ministri della Transizione ecologica, dell`Economia e delle finanze, dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, della Cultura e delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Ecco i temi enunciati nel sito del Ministero: Accordi di collaborazione bilaterale e multilaterale Acqua Amministrazione Ambientale Marittima Aree naturali protette e Rete Natura 2000 Aria Biodiversità Biosicurezza, OGM e accesso alle risorse genetiche Bonifiche e Risanamento Capitale Naturale Clima Economia Circolare Educazione Ambientale Energia Formazione Universitaria Green Economy Inquinamento acustico Inquinamento elettromagnetico INSPIRE e Geoportale Nazionale Materie prime critiche Mobilità sostenibile Piano Sviluppo e Coesione del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Piano per la Transizione Ecologica (PTE) Politiche di coesione Prodotti chimici Programmi a gestione diretta della Commissione Europea Provvedimenti di valutazione ambientale Radiazioni ionizzanti Rischio industriale Suolo Sviluppo sostenibile Territorio Tutela del mare e delle coste VAS - VIA – AIA   4.   Campagne elettorali. Secondo una bozza del manifesto per le europee visionata da Euractiv, i Verdi europei stanno spingendo per investimenti “massicci” per stimolare contemporaneamente la transizione verde e proteggere le condizioni di vita nell’ambito di quello che chiamano “Green Social Deal”. La bozza del manifesto di 40 pagine, che mette in evidenza le priorità del partito in materia di esteri e difesa, delinea una visione ambiziosa, la cui versione finale è stata adottata dal 2 al 4 febbraio al Congresso del partito a Lione. Mentre i socialisti (PSE) e il centro-destra (PPE) mettono le priorità politiche in primo piano nelle loro bozze di manifesto, il testo dei Verdi è molto dettagliato nei suoi piani politici. Dal momento che i sondaggi prevedono uno spostamento a destra alle elezioni europee di giugno, i partiti di centro-destra si stanno preparando ad opporsi a una serie di regolamenti e alla burocrazia del Green Deal. Il Partito Verde Europeo (EGP) ha eletto due pesi massimi, il tedesco Terry Reintke e l’olandese Bas Eickhout, come candidati principali alle elezioni europee. La spinta per includere i candidati del Sud e dell’Est nella leadership è fallita durante il congresso elettorale del partito che si è tenuto a Lione dal 2 al 4 febbraio. Contro la prospettiva di gravi sconfitte alle elezioni europee di giugno – passando da 75 seggi nel 2019 a 51, secondo le proiezioni di Euractiv – i Verdi europei hanno preferito andare sul sicuro con due personaggi politici noti e affermati con una forte carriera politica alle spalle. I Verdi vogliono anche scadenze più rigide per l’eliminazione dei combustibili fossili, chiedendo la piena neutralità climatica entro il 2040 e la fine dell’uso del “carbone entro il 2030, del gas fossile entro il 2035 e del petrolio entro il 2040″. Per quanto riguarda i sussidi alle fonti fossili, i Verdi invitano l’UE a presentare un piano per eliminarli gradualmente “al più tardi” entro il 2025 e “tutti gli altri sussidi dannosi per l’ambiente entro il 2027”. Affermano poi di voler trasformare il sistema energetico dell’UE per affidarsi al 100% all’energia solare, idrica, eolica e geotermica. “Solo le energie rinnovabili possono garantire un pianeta abitabile, l’indipendenza geopolitica dagli autocrati e un sistema energetico resiliente e gestito democraticamente […] Vogliamo pannelli solari su ogni tetto possibile per mettere i cittadini al centro della transizione energetica, dando loro energia più economica e controllo”, aggiunge la bozza del manifesto. Non si fa menzione dei biocarburanti, che nel manifesto per il 2019 i Verdi sostengono possano avere un ruolo se hanno una bassa impronta di carbonio e non competono con la produzione alimentare o causano la perdita di biodiversità. Il Vaticano verde? Il 4 ottobre 2023, in occasione della festa di San Francesco d’Assisi, patrono dell’ecologia, Papa Francesco ha pubblicato la Laudate Deum, l’esortazione apostolica che fa seguito alla storica lettera enciclica Laudato si’ del 2015. Con la nuova esortazione, Papa Francesco alza ancora una volta la sua voce profetica per la cura della nostra casa comune e gli uni degli altri, specialmente i più vulnerabili in mezzo a noi. Come sottolinea il Pontefice, «non reagiamo abbastanza» e «il mondo che ci accoglie si sta sgretolando e forse si sta avvicinando a un punto di rottura» (LD, 2). Papa Francesco ci ricorda che «non ci viene chiesto nulla di più che una certa responsabilità per l’eredità che lasceremo dietro di noi dopo il nostro passaggio in questo mondo» (LD, 18). Il recente Summit sul clima di Dubai (COP28) ha dolorosamente dimostrato che continuiamo a rimanere largamente sordi al crescente «grido della terra» e «al grido dei poveri» (LS, 49). Il tempo sta per scadere. Possiamo ancora svegliarci alla gravità della minaccia esistenziale alla vita e alla civiltà su questo pianeta che chiamiamo “casa”? La sfida senza precedenti che il pianeta e le persone si trovano ad affrontare può essere affrontata solo nell’ot
    17 min
  • Filo rosso al Books and Museum, di Pasquale Giustiniani
    Domenica 14 aprile 2024
    (Filo rosso di Books and Museum, di Pasquale Giustiniani)  

    Tre volumi de La valle del tempo di Napoli, due inseriti nelle collane dirette da Pasquale Giustiniani, che rileggono, in ottica attualizzante, gli anni Settanta del secolo XX, sull’onda della domanda: “dove sono i cristiani nella vita politica?”. Tramontato il partito unico democristiano e la polverizzazione dei credenti nelle varie formazioni di sinistra, centro e destra, non si rischia che restino inascoltate le prospettive e le richieste provenienti dal cristianesimo, particolarmente quello nella sua forma cattolica? Le vicende di "Come la luce dell'alba", di Pio Russo Kraus, si svolgono a Napoli dall'ottobre 1973 al maggio 1974, periodo segnato dal post colera, dall'austerity e dalla campagna per il referendum sul divorzio, nel corso della quale – come precisa il libro di Improta – i cristiani per il socialismo assunsero chiare posizioni di dissenso. Una Napoli, continua Russo Kraus, segnata dalla speculazione edilizia e dall'abusivismo che distruggono il verde ancora esistente ed espellono le fasce più povere della popolazione. In questa cornice si svolge la storia di un prete di buona famiglia, catapultato in una realtà ben diversa da quella dove aveva vissuto, e di un gruppo di giovani che prendono le parti degli ultimi e si oppongono alla distruzione del territorio e alla camorra. I diversi personaggi si troveranno ad affrontare dubbi, dilemmi, a interrogarsi sulle loro vite e sulla società, a fare scelte difficili. E anche a vivere i primi innamoramenti. Un felicemente prete uxorato, Armando Poggi, riprende le domande poste recentemente al clero di Napoli e del suo hinterland diocesano, in occasione del cammino sinodale universale e del XXXI Sinodo della chiesa di Napoli. Esse hanno il titolo 'Quali preti per la Chiesa di Napoli'. Domande che sanno di nuovo, ma anche di antico. Proprio questo si legge nel volume di Armando Poggi. Nel corso di una lunga intervista concessami, egli presenta i contenuti della “Traccia di discussione sui problemi del Clero”, proposta e inviata dalla C.E.I. a tutto il clero Italiano nel 1970. A quella “Traccia...” antica - che in atmosfera sinodale ha davvero il sapore del nuovo -, il clero di Napoli, coinvolto nel suo insieme a ridosso del vento conciliare, diede delle risposte molto precise, mature, in sintonia con lo spirito del Vaticano secondo appena concluso, affrontando, tra l’altro, le rilevanti questioni dell’impegno sociale e lavorativo del presbitero, del celibato, della condivisione piena con la gente di un territorio… Questioni che risultano non solo attuali, ma addirittura avveniristiche, come adesso Poggi ci illustra, ricavandole da alcuni fogli a stampa, sbucati fuori dal suo Archivio privato (che varrebbe la pena ri-pubblicare). Erano risposte contenute in una “Relazione sui problemi del Clero”, redatta da un noto ecclesiologo partenopeo, mons. Ciriaco Scanzillo, professore nella sezione san Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà di teologia dell’Italia meridionale, già Rettore del Seminario di Napoli, poi Vescovo Ausiliare dell’arcidiocesi: persona onesta e indipendente che, a quel tempo, dopo aver letto analiticamente i resoconti territoriali pervenuti alla Segreteria del clero, si limitò a dare forma sintetica a un ampio e articolato dibattito, a cui avevano partecipato tutti i preti della diocesi, negli incontri svolti nelle numerose Foranie. Il contenuto avvincente di questa “Relazione sintetica” costò caro all’allora don Poggi – che oggi si auto-definisce “prete altro” -; egli, pur facendo parte della Segreteria diocesana della consultazione, fu emarginato dal cardinale dell’epoca, Corrado Ursi, il quale non volle accogliere e trasmettere la relazione di mons. Scanzillo a Roma, ovvero, in Vaticano, alla Congregazione per il Clero e, in CEI, alla Segreteria: «Credo che, all’epoca, il Card. Ursi sia rimasto stizzosamente contrariato dal pensiero del suo Clero e questo spiegherebbe lo scontro avvenuto tra me e lui» (Pianticelle divelte, p. 47). Gli intenti di Giuseppe Improta, autore del terzo libro, sono precisati fin dalle prime battute: «Il ricordo di questo movimento [Cristiani per il socialismo] e quello del filosofo ed uomo politico Jervolino merita di essere trasmesso alle nuove generazioni, specialmente a quelle dei credenti cristiani, per non disperdere la memoria degli sforzi fatti in passato da chi si è impegnato, con tutte le proprie forze, per consentire, nelle comunità cristiane, una serena libertà di scelte politiche ed un impegno/militanza nei partiti di sinistra o nei sindacati, senza ingerenze e condizionamenti da parte della gerarchia ecclesiastica». Alla luce di ciò, il lettore ultramoderno può incrociare, come accadde anche a me nei primi anni Settanta del Novecento - anni di studio universitario nell’allora Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Federico II di Napoli -, la figura di Mimmo Jervolino (così lo chiamavamo anche noi studenti): un filosofo del linguaggio, esperto di ermeneutica che, sul piano della militanza sociale ed ecclesiale, propose a tutti noi una modalità peculiare di essere credenti cristiani laici in un contesto laicale immediatamente post-conciliare che si muoveva tra spinte di revanche tradizionalista e autonomismi a oltranza del laicato, sia a livello individuale che organizzato. Improta, che in Appendice pubblica interessanti documenti, ne segue le vicende di militanza associativa e politica in diversi gruppi della nuova sinistra (dall’aprile 1978 Jervolino fu dirigente nazionale di Democrazia Proletaria, successivamente di Rifondazione comunista), in particolare nel Movimento dei Cristiani per il socialismo che, come ci viene raccontato, il 5-6 maggio 1981 farà registrare l’ultimo atto: un seminario organizzato a Milano in chiave anche autocritica, cui partecipò l’instancabile Jervolino.
    7 min
  • Rotary-Intelligenza, coscienza o sensibilità, nuovo vocabolario IA
    Intelligenza artificiale, uno strumento al servizio dell'uomo fra tecnologia, etica e timori.
    Rotary, distretto 2101 Italia.
    Governatore: Ugo Oliviero
    Real belvedere di San Leucio. Caserta, 13 aprile 2024. Piazzetta della seta

    Cornice, per titoli, argomenti e paragrafi sviluppati dal relatore Pasquale Giustiniani, professore emerito di filosofia teoretica. Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale, sezione San Tommaso D'Aquino.
    14 min
  • fine della Cristianità? 4 risposte dal books&museum di S.M. la Nova-Napoli
    domenica 7 aprile 2024, ore 11.00 
    Fine della cristianità? 
    nell’occasione sono stati presentati i libri:  
    - Cristo narrato ai lontani di Patrizia Cotticelli 
    - Come spezzare le catene del male di Romualdo Gambale 
    - Carismi e istituzione di Vincenzo Bertolone  
    - Ritornare  alle  radici.  La  sfida  del  cristianesimo  di Rocco Pititto 
    Riflessioni del prof. Pasquale Giustiniani
    I  volumi  in  gioco  sono  come  4  punti  di  vista,  espressi  da 
    quattro diverse angolazioni sul tema oggi in gioco: la cristianità – 
    intesa  come  fattore  del  panorama  storico-culturale  odierno, 
    collegato  alla  fede  dei  cristiani,  all’istituzione  ecclesiastica,  alle 
    dottrine teologiche e filosofiche, alla crisi della pratica religiosa e 
    delle devozioni – è forse alla fine del suo corso, oppure alla fine di 
    un ciclo? Già nella prima parte del secolo XX si parlò di “tramonto 
    dell’Occidente”, trovando fin nella radice del termine Occidente 
    (da occasus, tramonto) il “destino” di una terra in cui, oggi, la 
    realtà appare ancora più estenuata da certe atmosfere postmoderne. 
    Questo ci va mostrando soprattutto la caduta d’interesse per una 
    morale naturale, con il conseguente tramonto di punti di riferimento 
    stabili e duraturi, in un contesto assai più problematico che mette 
    nelle mani dell’essere umano strumenti inediti ed apre situazioni, 
    per quanto concerne il potere tecnoscientifico, di manipolazione e 
    dominio sull’ecosistema, sugli esseri viventi e perfino sull’essere 
    umano...
    16 min

About prof. Giustiniani reports

From the publisher's feed

Relazioni ed interventi del prof. Pasquale Giustiniani, Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia meridionale sezione San Tommaso: cultura contemporanea, metaverso, futuro ambientale, passione per…