Qualcosa di importante

Qualcosa di importante

By Pierpaolo GrecoTechnology
Download on the App Store

Qualcosa di importante episodes

  • Sony aumenta, ancora una volta, i prezzi di tutta la famiglia PlayStation 5 e le conseguenze potrebbero essere devastanti per l'intero mercato videoludico

    Episodio 289.

    La notizia che ha smosso l'intero weekend è quella annunciata da Sony e che riguarda la line-up PlayStation 5: un aumento di prezzo di 50€ sulle PlayStation 5, di 100€ sul modello Pro e di 30€ sull'accessorio Portal. L'ennesimo, consistente aumento per una console che è da pochissimo entrata nel suo sesto anno di vita.

    Una situazione che non era mai stata sperimentata prima nel mercato videoludico, dove le console seguono dinamiche di prezzo molto precise e codificate proprio per tentare di stimolare per molteplici anni, l'adozione del prodotto e quindi il supporto di sviluppatori e publisher.

    Qualcosa si è rotto? E soprattutto, dobbiamo prepararci a pagare ancora di più per questo passatempo?


    Per chi volesse approfondire:

    https://multiplayer.it/notizie/ps5-e-portal-aumentano-di-prezzo-in-europa-dalla-prossima-settimana-ce-la-conferma-di-sony.html


    🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314

    e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

    21 min
  • Arriva la prima condanna di Meta e Google: ecco il verdetto storico che fa crollare il modello dei social media

    Episodio speciale del weekend.

    Il "Tobacco Moment" della Silicon Valley è diventato realtà. In questa puntata speciale del weekend ho scelto di analizzare la storica sentenza di Los Angeles che ha condannato Meta (Instagram) e Google (YouTube) per aver causato danni fisici e mentali a una giovane utente. Vi spiego il capolavoro giuridico che ha permesso alla giuria di aggirare lo scudo della "Section 230": le piattaforme non sono state condannate per i contenuti pubblicati dagli utenti, ma per il loro stesso design. Funzioni come lo scrolling infinito e l'autoplay sono state equiparate a "difetti di fabbricazione" progettati per creare dipendenza, trasformando i social in veri e propri casinò digitali.

    Mentre le Big Tech preparano un disperato ricorso in appello, valuto le conseguenze apocalittiche di questo precedente legale. Se la sentenza reggerà nei prossimi gradi di giudizio, aprirà la strada a migliaia di cause intentate da scuole e Stati americani, minacciando risarcimenti miliardari paragonabili al maxi-accordo sul tabacco del 1998.


    🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314

    e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

    11 min
  • Google annuncia TurboQuant: l'algoritmo che rende obsoleto l'hardware di NVIDIA e distrugge il mercato delle RAM

    Episodio 288.

    Google sgancia una bomba nel mercato dell'Intelligenza Artificiale presentando TurboQuant, un algoritmo di compressione rivoluzionario capace di ridurre di sei volte il consumo di memoria degli LLM senza perdere precisione. In questo episodio vi racconto del crollo in borsa dei colossi delle memorie HBM come SK Hynix e Micron, terrorizzati da una tecnologia software che azzera il bisogno di hardware costosissimo.

    Vi spiego poi come funziona il miracolo della "quantizzazione", paragonandolo all'algoritmo di Pied Piper di Silicon Valley, e come Google stia sfidando apertamente il monopolio dei chip Blackwell di NVIDIA. Oltre ai risparmi miliardari sui data center, l'impatto esplosivo di questa tecnologia tocca anche il mercato consumer: grazie a questa ottimizzazione, i modelli IA più potenti potranno girare offline direttamente sulle GPU da gaming come la RTX 5080 o 5090, liberando gli utenti dalla dipendenza dal cloud e dagli abbonamenti mensili.


    Per chi volesse approfondire:

    https://techcrunch.com/2026/03/25/google-turboquant-ai-memory-compression-silicon-valley-pied-piper/


    🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314

    e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

    14 min
  • Scacco matto a OpenAI: Claude prende il controllo di mouse e tastiera e partorisce un agente di intelligenza artificiale sicuro e adatto a tutti

    Episodio 287.

    Nella puntata di ieri ho analizzato il "Codice Rosso" in OpenAI e la corsa affannosa per creare una Superapp. Oggi, con uno splendido tempismo vi racconto perché Sam Altman aveva ragione a sudare freddo: Anthropic lo ha appena battuto sul tempo. Con un annuncio a sorpresa, le versioni Claude Code e Claude Cowork hanno sbloccato la funzione "Computer Use", permettendo all'intelligenza artificiale di prendere letteralmente il controllo del vostro mouse e della vostra tastiera.

    Vi spiego come funziona questa tecnologia "visiva": Claude non interagisce con il codice delle app, ma scatta screenshot in tempo reale (ogni 3-5 secondi) per "guardare" il monitor, decidere dove spostare il cursore e cosa digitare, comportandosi esattamente come un impiegato umano.

    Una lentezza voluta che funge da freno di emergenza contro gli "agenti impazziti" di cui ho discusso qualche giorno fa.

    Ma l'innovazione porta con sé un rischio legale ed etico enorme, soprattutto in Europa: inviare le fotografie continue dei nostri schermi ai server americani solleva lo spettro del controverso caso "Microsoft Recall". Basteranno il bordo rosso di avviso e le promesse di privacy di Anthropic a placare il Garante italiano?


    Per chi volesse approfondire:

    https://support.claude.com/en/articles/14128542-let-claude-use-your-computer-in-cowork


    🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314

    e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

    10 min
  • Ennesimo codice rosso in casa OpenAI: nasce la Superapp che ha l'obiettivo di distruggere Anthropic e conquistare il vostro computer

    Episodio 286.

    OpenAI ha suonato l'ennesimo allarme interno: la concorrenza di Anthropic (Claude) sta erodendo preziose quote di mercato nel redditizio settore aziendale.

    In questo episodio analizzo il cambio di rotta radicale voluto da Sam Altman e guidato da Fidji Simo, ex architetta del successo dell'app di Facebook e neo responsabile delle applicazioni di OpenAI.

    La strategia è brutale: stop alle "missioni secondarie" come i generatori video o il chatbot dalle mille funzioni, e focus totale sulla creazione di una "Superapp" desktop. Vi spiego come la fusione tra ChatGPT, l'agente di programmazione Codex e il browser proprietario Atlas punti a trasformare l'intelligenza artificiale da semplice oracolo conversazionale a "lavoratore autonomo" capace di operare direttamente sul vostro computer.

    Il risultato è una impressionante guerra commerciale: Anthropic che aggiunge un miliardo di dollari di ricavi ricorrenti ogni settimana e OpenAI che risponde affittando uffici grandi come 13 campi da calcio a San Francisco per raddoppiare il personale (fino a 8.000 dipendenti entro fine anno).

    Una puntata fondamentale per comprendere come OpenAI stia tentando di evitare di rimanere schiacciata tra Google e Anthropic in vista dell'imminente e cruciale quotazione in borsa.


    Per chi volesse approfondire:

    https://www.wsj.com/tech/openai-plans-launch-of-desktop-superapp-to-refocus-simplify-user-experience-9e19931d


    🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314

    e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

    9 min
  • La rivolta degli Agenti di intelligenza artificiale: il racconto di due incidenti in casa Meta

    Episodio 285.

    L'era degli assistenti digitali autonomi mostra il suo lato più oscuro e pericoloso.

    In questa puntata vi racconto due casi clamorosi che mettono in discussione la sicurezza degli "Agenti IA", software progettati per operare sui nostri computer senza supervisione umana. Si parte dal recente incidente in casa Meta: un agente interno, attivandosi senza autorizzazione per rispondere a un quesito tecnico, ha innescato una falla di sicurezza classificata come "Sev 1", esponendo i dati sensibili degli utenti per quasi due ore e scatenando il panico tra gli ingegneri di Mark Zuckerberg.

    Ma il caso più emblematico riguarda Summer Yue, direttrice della divisione Safety di Meta e si basa sulla sua interazione con OpenClaw, il popolare framework open source per agenti locali.

    Mentre la Cina vieta l'uso di questi strumenti sui dispositivi statali, mi interrogo sui rischi nell'affidare le chiavi dei nostri sistemi informatici a modelli ancora molto poco sicuri e precisi.


    Per chi volesse approfondire:

    https://www.theinformation.com/articles/inside-meta-rogue-ai-agent-triggers-security-alert


    🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314

    e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

    10 min
  • Il ritorno di Amazon nel mondo degli smartphone: dal flop del Fire Phone al nuovo device "stupido" guidato dall'intelligenza artificiale

    Episodio 284.

    A dieci anni dal disastroso fallimento del Fire Phone (costato 170 milioni di dollari), Amazon è pronta a rientrare nel mercato della telefonia mobile. C'è un misterioso progetto denominato "Transformer", attualmente in fase di sviluppo nei laboratori segreti della divisione ZeroOne. A guidare l'impresa ci sono due leggende assolute sottratte a Microsoft: Panos Panay (il padre della linea Surface) e J Allard (l'architetto della prima Xbox).

    Vi spiego perché Amazon ha deciso di non sfidare frontalmente l'iPhone o i Galaxy di Samsung, puntando invece su una strategia provocatoria: creare un "Dumbphone" di lusso.

    Ispirato al minimalismo del Light Phone, questo dispositivo senza un App Store punta a diventare il perfetto "secondo telefono" per il weekend e il digital detox. Ma non fatevi ingannare dall'idea retrò: il cuore del sistema sarà la nuova (e controversa) Alexa Plus basata sui modelli linguistici di Amazon.

    L'obiettivo è saltare l'interfaccia visiva tradizionale per offrire un'esperienza "zero-click", dove l'intelligenza artificiale si occupa di ordinare cibo, chiamare taxi e gestire i nostri acquisti semplicemente ascoltando la nostra voce.

    Riuscirà Amazon a evitare gli errori che hanno condannato l'Humane AI Pin e il Rabbit R1, sfruttando il suo immenso ecosistema logistico e cloud?


    Per chi volesse approfondire:

    https://www.reuters.com/technology/amazon-plans-smartphone-comeback-more-than-decade-after-fire-phone-flop-2026-03-20/


    🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314

    e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

    13 min
  • Chi decide la morale dell'intelligenza artificiale? Ecco come funziona il progetto di Anthropic che ha fatto scrivere le regole a 81mila persone

    Episodio speciale del weekend.

    Diamo per scontato che i chatbot siano educati, sicuri e privi di pregiudizi pericolosi, ma chi scrive materialmente le loro regole morali? In questa puntata speciale del weekend abbandono la cronaca tecnologica per immergermi in un affascinante esperimento sociologico condotto da Anthropic, l'azienda creatrice del modello Claude. Stanchi di imporre i valori elitari e paternalistici della Silicon Valley a una platea globale, i ricercatori hanno deciso di democratizzare l'addestramento dell'Intelligenza Artificiale coinvolgendo 81.000 persone da tutto il mondo per redigere una nuova "Costituzione" per le macchine.

    Vi racconto come è stato possibile raggiungere un accordo su temi estremamente divisivi utilizzando "Polis", la piattaforma open source resa celebre a Taiwan dall'ex ministra Audrey Tang, capace di usare la matematica per isolare il consenso e spegnere la polarizzazione tossica tipica dei social network tradizionali.

    I dilemmi morali affrontati e risolti dai partecipanti sono stati moltissimi: dalla netta preferenza per un'IA disposta a offendere pur di dire la nuda verità (rifiutando il politicamente corretto), fino alla decisione radicale di privare l'algoritmo di qualsiasi nazionalità o lealtà verso il governo americano.

    Un viaggio che spero vi possa coinvolgere e che ci pone davanti a un interrogativo inquietante: trasformare l'intelligenza artificiale da prodotto chiuso a specchio della democrazia globale è davvero la soluzione definitiva, o rischia di amplificare i nostri peggiori difetti?


    🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314

    e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

    14 min
  • La finta cura per il cancro realizzata da un chatbot: come Musk e OpenAI hanno usato un cane malato per farsi pubblicità

    Episodio 283.

    La storia del cane Rosie, a quanto pare "curato dal cancro terminale grazie a ChatGPT", ha fatto il giro del mondo diventando il manifesto perfetto per i sostenitori dell'intelligenza artificiale medica.

    In questa puntata racconto nel dettaglio il clamoroso caso mediatico che ha illuso milioni di persone, stimolandoli con grandi titoli di giornale. Il proprietario del cane, dipinto come un profano, è in realtà un esperto di machine learning con decenni di esperienza, che ha speso migliaia di dollari per il sequenziamento genetico e ha sfruttato l'infrastruttura d'élite della University of New South Wales per far sintetizzare materialmente un vaccino a mRNA.

    Ma c'è anche un "trucco" medico dietro la guarigione: il vaccino sperimentale è stato somministrato in combinazione con farmaci immunoterapici tradizionali, rendendo impossibile attribuire il successo esclusivamente all'algoritmo, in una situazione clinica dove peraltro il tumore non è del tutto scomparso.

    Una riflessione profonda sul pericolo della narrazione "AI-centrica" che cancella il lavoro insostituibile dei ricercatori umani e vende false speranze a pazienti disperati, trasformando un complesso esperimento scientifico da 50.000 euro nel pitch perfetto per lanciare una nuova startup.


    Per chi volesse approfondire:

    https://www.theaustralian.com.au/business/technology/tech-boss-uses-ai-and-chatgpt-to-create-cancer-vaccine-for-his-dying-dog/news-story/292a21bcbe93efa17810bfcfcdfadbf7


    🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314

    e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

    14 min
  • Il tradimento di OpenAI: l'accordo da 50 miliardi con Amazon fa infuriare Microsoft. Pronta la causa legale?

    Episodio 282.

    La luna di miele tra Microsoft e OpenAI sembra essere finita: c'è un clamoroso e potenziale scontro legale e commerciale che potrebbe scuotere i vertici della Silicon Valley.

    Al centro della disputa c'è un accordo da 50 miliardi di dollari tra Sam Altman e Amazon per portare "Frontier" — la nuova, piattaforma di Agenti IA per le aziende — sui server cloud di AWS.

    Vi spiego il geniale "trucco semantico" ideato dagli avvocati di OpenAI per aggirare il contratto di esclusiva con Microsoft: la sottile ma cruciale differenza tra modelli "Stateless" (senza memoria, esclusiva di Azure) e ambienti "Stateful" (con memoria e contesto aziendale, come Frontier). Una mossa che ha fatto infuriare i vertici di Redmond, pronti a trascinare in tribunale il proprio partner principale.

    Nel frattempo, Andy Jassy (il CEO di Amazon) gongola e raddoppia le stime di crescita di AWS a 600 miliardi di dollari in un decennio, giustificando investimenti infrastrutturali mostruosi.
    Cosa significa tutto questo per le aziende, incluse quelle italiane, che devono scegliere a quale cloud affidare i propri dati? E come influirà questa tempesta legale sull'imminente e delicatissima IPO di OpenAI, già gravata dalla causa intentata da Elon Musk?


    Per chi volesse approfondire:

    https://www.ft.com/content/e814f4c3-4fb5-4e2e-90a6-470044436b39


    🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314

    e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

    14 min

About Qualcosa di importante

From the publisher's feed

Quando il tempo a disposizione è limitato, avere una selezione ragionata degli argomenti è essenziale. Per questo ho scelto di raccontarti ogni giorno qualcosa di importante: una notizia, un…