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Episodio 281.
Sam Altman voleva sbloccare l'erotismo su ChatGPT per fare cassa, ma si è schiantato contro un muro di problemi tecnici e dilemmi etici incolmabili.
In questa puntata vi racconto e sintetizzo il clamoroso scoop del Wall Street Journal che ha svelato i retroscena inconfessabili della "modalità per adulti" di OpenAI.
Uno scontro di fuoco tra i vertici dell'azienda e il comitato di psicologi, culminato con l'agghiacciante definizione del chatbot come potenziale "sexy suicide coach".
Un allarme tragicamente reale, legato al recente suicidio in Florida del quattordicenne Sewell Setzer, ossessionato da un bot romantico di Character.AI.
Dal disastroso algoritmo di OpenAI per il riconoscimento dell'età, che con un tasso di errore del 12% rischia di esporre 12 milioni di minorenni a chat sessualmente esplicite ogni settimana alla cinica strategia legale dell'azienda che prevede di limitare la funzione al solo testo escludendo immagini e video.
Per chi volesse approfondire:
https://www.wsj.com/tech/ai/openai-adult-mode-chatgpt-f9e5fc1a
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Episodio 280.
Jensen Huang riscrive le regole dell'economia globale dal palco della GTC di San Jose.
Con una proiezione di fatturato da 1 trilione di dollari tra il 2025 e il 2027, NVIDIA certifica il passaggio dell'Intelligenza Artificiale dalla fase di addestramento a quella cruciale dell'inferenza.
In questo episodio vi racconto e spiego la rivoluzione hardware dell'azienda: l'integrazione della tecnologia Groq (acquisita per 20 miliardi) nei nuovi server ibridi LPX.
Faccio chiarezza nella "zuppa di sigle" del silicio, spiegando perché le GPU necessitino ora delle LPU e delle CPU, svelando il retroscena di un "rack Frankenstein" che utilizza fonderie Samsung e processori Intel in attesa dell'architettura unificata Feynman prevista per il 2028.
Ma NVIDIA non si ferma ai data center.
C'è una espansione prepotente nel settore automotive: l'azienda fornirà la piattaforma Drive Hyperion e i chip Thor ai giganti cinesi BYD e Geely per la guida autonoma di Livello 4.
E poi c'è anche il lancio di NemoClaw, la risposta sicura e aziendale al fenomeno open source OpenClaw.
Un'analisi cruda e senza sconti sull'azienda che sta costruendo il sistema nervoso del ventunesimo secolo.
Per chi volesse approfondire:
https://www.reuters.com/world/asia-pacific/nvidia-ceo-set-reveal-new-chips-software-ai-megaconference-gtc-2026-03-16/
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Episodio 279.
Meta si prepara a un terremoto aziendale: l'azienda guidata da Mark Zuckerberg starebbe pianificando il licenziamento di quasi 16.000 dipendenti, oltre il 20% della forza lavoro.
Una mossa brutale motivata dall'efficienza dell'IA e dalla necessità di coprire i costi astronomici (600 miliardi di dollari) dei data center, aggravati dai risultati deludenti del modello Llama 4.
Ma mentre la Silicon Valley taglia i colletti bianchi per finanziare i server, un'inchiesta sconvolgente rivela il "costo umano" occulto dell'intelligenza artificiale.
In questa puntata ho scelto infatti di mettere in collegamento la questione dei licenziamenti con il caso esplosivo dei Ray-Ban Meta, gli occhiali smart venduti a milioni in tutto il mondo.
Vi racconto come i video registrati dalla funzione "Live AI" non finiscano solo nei computer di Meta, ma vengano inviati in Kenya per essere analizzati manualmente dai lavoratori dell'azienda Sama (già nota per i controversi appalti con OpenAI).
Le testimonianze dei revisori sono agghiaccianti: raccontano di aver visionato filmati intimi di utenti ignari, inclusi momenti in bagno, scene di nudità e dettagli bancari.
Questa è evidentemente la fotografia di un'azienda disposta a sacrificare ogni limite etico e il diritto alla privacy dei propri consumatori pur di vincere la corsa alla super-intelligenza artificiale.
Per chi volesse approfondire:
https://www.svd.se/a/K8nrV4/metas-ai-smart-glasses-and-data-privacy-concerns-workers-say-we-see-everything
https://www.reuters.com/business/world-at-work/meta-planning-sweeping-layoffs-ai-costs-mount-2026-03-14/
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Episodio speciale del weekend.
L'asimmetria economica della guerra moderna ha raggiunto un punto di non ritorno.
In questo speciale del weekend ho scelto di focalizzarmi sulla recente e drammatica "Operazione Scorpione del Golfo", in cui un'ondata di 50 droni iraniani del valore complessivo di un milione di dollari ha costretto gli Stati Uniti e i propri alleati a spendere oltre 150 milioni in missili intercettori per difendersi.
E in particolare ho scelto di approfondire e raccontarvi nel dettaglio cosa è lo Shahed-136 (noto in Ucraina come Geran-2): un drone costruito in fibra di vetro e spinto da un motore da tosaerba che produce un terrorizzante ronzio psicoacustico, paragonabile all'effetto delle sirene degli Stuka della Seconda Guerra Mondiale.
Un'arma che dimostra come l'Iran riesca ad aggirare le sanzioni internazionali assemblando componenti "dual-use" di libero mercato, utilizzando chip di aziende occidentali come Texas Instruments e STMicroelectronics nascosti in un labirinto di società di facciata.
Infine, faccio un po' di fact-checking sulla tecnologia di difesa, spiegando i limiti fisici delle nuove armi a energia diretta (i laser come il sistema Helios) che si scontrano con problemi di saturazione termica, salsedine e polvere del deserto, che li rende inutili contro attacchi di massa.
Ecco come la democratizzazione della tecnologia stia lentamente ma inesorabilmente disarmando le superpotenze globali.
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Episodio 278.
Ogni tanto mi piace dedicarmi al mercato del gaming e questa settimana ho avuto un'occasione d'oro: la presenza di Microsoft alla GDC di San Francisco per svelare qualche dettaglio approfondito sulla prossima Xbox, nome in codice Project Helix.
Dalle componenti interne ai software di upscaling, dalla partnership strettissima ed estremamente promettente tra il gigante di Redmond e AMD, fino alle novità che vedremo nel corso di quest'anno in ambito PC e che inizieranno a battere il terreno in vista dell'inevitabile fusione tra mondo PC e Xbox, di cui Helix sarà l'esempio più fulgido e promettente.
Mettetevi comodi se siete degli avidi giocatori perché ho tanto da dirvi, ma ascoltate per bene anche se siete "solo" degli amanti della tecnologia perché c'è tanto da scoprire.
Per chi volesse approfondire:
https://multiplayer.it/notizie/versioni-alpha-project-helix-saranno-inviate-sviluppatori-2027-xbox-conferma.html
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Episodio 277.
Annunciato in pompa magna alla Casa Bianca come un'infrastruttura da 500 miliardi di dollari, il mega-progetto Stargate si sta già sgretolando sotto il peso della dura realtà fisica ed economica.
La joint venture tra OpenAI, Oracle e SoftBank non è mai realmente decollata a causa di guerre di ego e lotte per il controllo.
In questo episodio ho scelto di analizzare a fondo il brusco risveglio di Sam Altman: il tentativo di OpenAI di costruirsi i propri data center in autonomia si è schiantato contro il rifiuto delle grandi banche di Wall Street, spaventate da un'azienda che brucia cassa e che ha pure rivisto al rialzo le stime di spesa per l'infrastruttura, portandole alla cifra mostruosa di 665 miliardi di dollari entro il 2030.
Vi racconto il dietro le quinte di alcune trattative ad altissima tensione: dall'ingegnere di OpenAI che assaggia il fango in Texas per capire se l'ex sito industriale della Alcoa potrà ospitare un campus da 1,2 gigawatt, fino alle estenuanti maratone notturne a Tokyo con Masayoshi Son di Softbank.
Una puntata che svela la fisicità nascosta dell'Intelligenza Artificiale.
Per chi volesse approfondire:
https://www.theinformation.com/articles/inside-openais-scramble-get-computing-power-stargate-stalled
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Episodio 276.
La guerra per il controllo dell'Internet degli Agenti si infiamma.
Dopo che OpenAI ha assunto il creatore del framework OpenClaw, Meta ha risposto con una mossa a sorpresa: l'acquisizione di Moltbook, il fenomeno virale che ha creato un social network esclusivo per intelligenze artificiali.
In questa puntata vi racconto perché Mark Zuckerberg ha deciso di comprare un progetto "vibe-codato" in un weekend da Matt Schlicht e Ben Parr, segnato da enormi falle di sicurezza e infiltrazioni umane che hanno generato falsi manifesti anti-umani.
Qual è, in concreto, il vero valore strategico dell'operazione?
Non il codice, ma il "registro delle identità" che lega indissolubilmente ogni agente AI al suo proprietario umano. E non è un caso, infatti, che i fondatori entreranno nei Meta Superintelligence Labs guidati da Alexandr Wang per sviluppare protocolli sicuri per l'imminente "commercio agentico", in cui i nostri assistenti digitali faranno acquisti e transazioni al posto nostro.
Per chi volesse approfondire:
https://www.axios.com/2026/03/10/meta-facebook-moltbook-agent-social-network
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Episodio 275.
Il governo degli Stati Uniti ha formalmente dichiarato Anthropic un "rischio per la catena di approvvigionamento", applicando alla società di intelligenza artificiale la stessa etichetta tossica riservata ad avversari stranieri come Huawei.
La colpa? Il rifiuto del CEO Dario Amodei di rimuovere dal modello Claude i filtri che impediscono la sorveglianza di massa e l'uso di armi letali autonome.
In questa puntata vi racconto il paradosso di un Pentagono che punisce l'azienda proprio mentre utilizza il suo software, integrato nel sistema Maven di Palantir, per coordinare la guerra in Iran e compiere l'eliminazione della guida suprema Khamenei.
Analizzo la storica causa costituzionale depositata da Anthropic, che accusa l'amministrazione Trump di ritorsione illegale e violazione del Primo e del Quinto Emendamento. Una mossa che ha scatenato una ribellione senza precedenti nel mondo accademico e industriale: oltre 40 scienziati di punta, tra cui il capo di Google DeepMind Jeff Dean, sono scesi in campo a difesa di Anthropic, confermando che l'IA attuale soffre di allucinazioni e non può gestire autonomamente decisioni di vita o di morte.
Per chi volesse approfondire:
https://www.theinformation.com/briefings/anthropic-sues-defense-department-designation-supply-chain-risk
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Episodio 274.
L'abbiamo aspettato, desiderato, immaginato e alla fine Apple ha rotto uno dei suoi tabù storici: il MacBook Neo è ufficiale e costa solo 699 euro (599 euro per il settore Education).
In questo episodio analizzo la mossa di mercato più dirompente di Cupertino degli ultimi dieci anni.
Per abbattere il muro del prezzo e aggredire il mercato dei Chromebook e dei laptop Windows economici, Apple ha compiuto un capolavoro di logistica: addio processori della serie M, il cuore del Neo è l'A18 Pro, lo stesso chip potente e a basso consumo dell'iPhone 16 Pro.
Ma cosa significa davvero utilizzare un prodotto di questo tipo nelle routine quotidiana (macchina silenziosa, 16 ore di batteria reale) e quali sono stati i compromessi hardware necessari per mantenere basso il costo?
Dal ritorno del trackpad meccanico alla rimozione della tastiera retroilluminata, passando per la controversa e limitante scelta di dotare il portatile di una porta USB 2.0 e di soli 8 GB di RAM non espandibili. È una dotazione sufficiente nell'era dell'Apple Intelligence?
Vi racconto infine la strategia del "funnel" di Apple: conquistare gli studenti di oggi con un design in alluminio e colori pop, per trasformarli nei professionisti del domani, quelli che acquisteranno i MacBook Pro per lavorare.
Per chi volesse approfondire:
https://www.apple.com/it/newsroom/2026/03/say-hello-to-macbook-neo/
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Episodio 273.
Sam Altman alza i toni e lancia una provocazione filosofica destinata a far discutere: gli esseri umani sono macchine inefficienti rispetto a ChatGPT.
Nel corso dell'India AI Impact Summit, il CEO di OpenAI ha rispedito al mittente le critiche sul mostruoso impatto ambientale dei data center.
Dopo aver smentito i numeri allarmistici di Bill Gates sul consumo d'acqua e di batterie, Altman ha spostato l'attenzione sul "costo di addestramento" di un lavoratore umano: vent'anni di cibo, acqua, istruzione e millenni di evoluzione biologica.
Una tesi cinica, che arriva proprio mentre l'industria tech annuncia licenziamenti di massa a favore dell'automazione.
In questa puntata ho fatto il punto della situazione su queste dichiarazioni, confrontando i 20 watt di consumo del cervello umano con i kilowatt dei server, e analizziamo la visione puramente ingegneristica con cui la Silicon Valley sta ridefinendo il valore della vita umana.
Per chi volesse approfondire:
https://www.techspot.com/news/111431-sam-altman-compares-ai-energy-use-cost-training.html
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