Radical Talk

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Radical Talk episodes

  • Speciale Radical Talk 102 - 18.02.2025
    Radical Talk/102 - 18.02.2025

    Ospite della puntata il membro di Direzione Nazionale dei Radicali Pietro Borsari. Si parte da una riflessione sul contesto internazionale - particolarmente problematico per chi abbia una visione liberale, europeista. La destra reazionaria globale sembra in grado di fare in frantumi la visione liberale consolidata nei secoli passati, disarticolando il quadro dei diritti individuali, e rompendo lo scenario dell'europeismo federalista figlio del Manifesto di Ventotene, punto di riferimento imprescindibile dei liberali. La convergenza tra gli Usa di Trump e la Russia di Putin pone chiunque si professi liberale dinanzi a un contesto imprevedibile fino a pochissimi anni fa, in cui gli Usa sono la guida di una destra reazionaria che agisce su scala globale e usa gli strumenti di comunicazione multimediali con straordinaria spregiudicatezza, mistificando e rovesciando la realtà in modo tale da rendere irriconoscibili i parametri che hanno caratterizzato la democrazia occidentale dal secondo dopoguerra a oggi. Borsari analizza con lucidità tale contesto, individuando gli spazi di agibilità politica praticabili, sia sul piano nazionale che internazionale. Una analisi efficace, moderna, che mostra chiaramente come il nuovo corso dei Radicali sia in grado di dare nuova linfa al filone politico nato dalla iniziativa di Marco Pannella oltre settanta anni fa.
    46 min
  • Speciale Radical Talk 101 - 04.02.2025
    Radical Talk/101 - 04.02.2025

    Ospite della puntata il segretario dei Radicali Filippo Blengino. Il primo blocco di trasmissione è dedicato alla azione di disobbedienza civile messa in atto dallo stesso Blengino poco prima di Natale. Obiettivo della iniziativa: smantellare la norma, in particolare l'art. 187 del Codice della Strada (quello relativo al consumo di alcol , droghe, sostanze psicotrope) arrivando in tribunale e ponendo in quella sede la questione di legittimità costituzionale. Non può essere criminalizzato l'uso di cannabis prescindendo dalla condizione di lucidità del guidatore.
    Nel secondo blocco di trasmissione si ragiona degli orizzonti della azione politica dei Radicali per il 2025, e al contempo si traccia un bilancio dell'anno passato. Obiettivo del neosegretario: occuparsi di poche cose, in modo incisivo. Tra queste spiccano la lotta alle corporazioni in ambito economico, l'antiproibizionismo, l'immigrazione e l'ampliamento dei criteri per il diritto alla cittadinanza, le condizioni di illegalità del sistema carcerario - con attenzione particolare alle carceri minorili.
    Nel terzo blocco si ragiona di "metodo radicale", e della necessità di modernizzare alcuni aspetti della prassi radicale. In questo contesto va segnalata la riflessione di Blengino sull'utilizzo del corpo come strumento di lotta politica. Un nodo cruciale del "metodo radicale", sul quale la giovane classe dirigente radicale mostra - come in altri ambiti - un particolare coraggio nel proporre innovazione, pur senza perdere la ricchezza derivante dalla tradizione di una storia politica importante, e dal riferimento a una figura di peso come Marco Pannella.
    44 min
  • Speciale Radical Talk 100 - 28.01.2025
    Radical Talk/100 - 28.01.2025

    Ospiti della puntata i dirigenti di Radicali Italiani Debora Striani e Pietro Borsari. Primo blocco di trasmissione dedicato alla disobbedienza civile messa in atto dal segretario Filippo Blengino in materia di Codice della Strada e consumo di cannabis. Una azione dirompente, che ha avuto eco sui media, e in sede giudiziaria consentirà di porre la questione di legittimità costituzionale.
    Nel secondo blocco si ragiona di femminismo e partecipazione femminile alla vita politica. Chiarissima l'esposizione di Striani, che sottolinea la peculiarità del femminismo radicale, da sempre volto alla tutela dei diritti individuali senza sfociare in forme di massimalismo ideologico e contrapposizione di genere. Nel 2025 si darà seguito al lavoro già incardinato nell'ultimo trimestre 24 nel ciclo di incontri di "Eretika", dedicato ai diversi fronti della lotta per i diritti delle donne, dall'aborto alle discriminazioni in ambito lavorativo fino alla partecipazione alla vita politica. Si ragiona anche del paradosso per il quale la presenza di una donna nel ruolo di presidente del consiglio non garantisce affatto che il governo operi a favore della diminuzione delle discriminazioni a danno delle donne. Nel terzo blocco di trasmissione focus sul peso della mistificazione e della propaganda nella comunicazione politica odierna, con riferimento particolare alle forze di destra attualmente al governo in Italia, e alla avanzata globale (Usa in testa) del fronte reazionario. In particolare si ragiona sulla abilità con cui la destra italiana proprio in questi giorni, in occasione della celebrazione della Giornata della Memoria, ha saputo utilizzare il tema della condanna del fascismo "male assoluto in quanto complice del nazismo e delle leggi razziali" in modo del tutto strumentale. Borsari evidenzia il carattere strumentale di questa operazione sottolineando un dato molto semplice: se condanni il fascismo a parole ma poi legiferi in continuità con la logica fascista (repressione del dissenso, moltiplicazione dei reati,  politiche reazionarie in ambito di diritti civili ecc), sia pur modernizzata, allora la tua condanna del fascismo non può che essere vuota e (appunto) strumentale.










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    47 min
  • Special Radical Talk 99 - 14.01.2025
    Radical Talk/99 - 14.01.2025

    Ospite della prima parte della puntata il neosegretario dei Radicali Filippo Blengino, che ragiona di diritti civili e rispetto del dettato costituzionale a partire da due spunti di riflessione. Uno tratto dal recente discorso di fine anno del presidente Mattarella, che ha richiamato con fermezza la necessità di riportare nell'alveo dei principi costituzionali la condizione di vita all'interno delle carceri italiane. Il secondo a proposito della recente azione di disobbedienza civile messa in atto proprio da Blengino a proposito delle norme palesemente illiberali, e con probabile vizio di incostituzionalità, previste dal nuovo Codice della Strada introdotto lo scorso dicembre, in particolare in materia di sicurezza stradale e assunzione di sostanze stupefacenti, alcol, medicine.
    In entrambi i casi il tema di base resta la tendenza, non nuova per la politica italiana ma particolarmente presente nella azione del governo in carica, di legiferare in dispregio dei principi costituzionali. Tema classico della politica radicale: lo Stato DEVE come minimo rispettare i princìpi che esso stesso si è dato.
    Nella seconda e terza parte di trasmissione è ospite il presidente dei Radicali Matteo Hallissey, che si concentra sul tema energetico e sulla raccolta firme a favore della Proposta di Legge pro-nucleare presentata  proprio questa mattina alla Camera. Azione promossa dai Radicali, da Azione, e da altre associazioni di area liberale, compresa "Amici delle Terra", guidata da Rosa Filippini, storica dirigente dei Verdi, un tempo schierata sul fronte antinucleare ma capace di rivedere radicalmente le posizioni del passato proprio a supporto delle medesime istanze ambientaliste. A partire dalla questione energetica il ragionamento di Hallissey si sviluppa sul tema più generale del come essere liberali oggi. Un ricongiungimento con le origini della storia radicale: i Radicali nacquero proprio con  l'obiettivo di staccarsi dalla tradizione liberale italiana, tendente a un moderatismo e a un "centrismo" che di fatto hanno posto i liberali italiana troppo spesso spostati verso l'area politica conservatrice. La ventata della nuova, giovane, dirigenza radicale, riporta i Radicali al ruolo originario voluto da Pannella e dai fondatori del Partito Radicale.

    49 min
  • Special Radical Talk 98 - 07.01.2025
    Radical Talk/98 - 07.01.2025

    Ospite della puntata il membro di Direzione di Radicali Italiani Pietro Borsari.
    Ovviamente si parte dal nuovo Codice della Strada, e dalla azione di disobbedienza civile intrapresa dal neosegretario radicale Filippo Blengino a proposito della assurda discriminazione presente nella nuova normativa a danno del consumo di cannabis rispetto al consumo di alcol, e addirittura di sostanze stupefacenti molto più pesanti. Lungo la puntata il ragionamento si estende però dall'ambito specifico a un orizzonte più vasto: la tendenza a comprimere libertà individuali, a ricorrere a ricette securitarie, a puntare sulla repressione e non sulla prevenzione, è infatti la cifra non solo del governo italiano, ben al di là del nuovo Codice della Strada voluto dal ministro Salvini (si pensi, solo per fare degli esempi, al decreto Caivano, o alle norme sulle zone rosse e sulla gestione dell'ordine pubblico, alle norme in materia di immigrazione, alla condizione di patente illegalità delle carceri italiane), ma del vento reazionario - non semplicemente "conservatore" - che spira su scala globale, coinvolgendo in modo molto pericoloso il nostro continente e gli Usa, che con la vittoria di Donald Trump e il ruolo ambiguo di Elon Musk rischiano di diventare, per la prima volta negli ultimi due secoli, non un faro di liberalismo e di ampliamento delle libertà individuali, ma un esempio pericolosissimo di commistione tra potere politico e potere economico che frantuma orizzonti e visioni liberali che sembravano fino a poco tempo fa consolidati.
    Un contesto che obbliga chiunque si ritenga liberale a ridisegnare il proprio ruolo sociale, politico, culturale, per evitare le ambiguità che un secolo fa contraddistinsero l'ascesa del Fascismo e il ruolo delle forze liberali. E che interroga sui ruoli e sugli equilibri politici internazionali, completamente modificati rispetto al panorama cui eravamo abituati dal dopoguerra. Borsari incardina insomma un ragionamento e un orizzonte politico che meritano di essere ripresi e approfonditi. Puntata preziosa.
    49 min
  • Speciale Radical Talk 97 - 24.12.2024
    Radical Talk/97 - 24.12.2024

    Puntata dedicata alla azione di disobbedienza civile nonviolenta messa in atto il giorno prima del segretario dei Radicali Filippo Blengino, per mettere in evidenza la natura autoritaria del nuovo Codice della Strada, in particolare della norma relativa all'uso di cannabis. Una norma liberticida secondo i Radicali, con evidenti profili di incostituzionalità, per l'assenza di ogni riferimento ai principi di oggettività e di proporzionalità, necessari in ogni norma penale. Manca infatti ogni riferimento alla quantità di cannabis consumata, e all'effettivo stato di alterazione psicofisica del guidatore. Blengino avevo fumato sabato pomeriggio, circa 40 ore prima, e ovviamente lunedì mattina era in condizioni di totale lucidità. Lunedì si è autodenunciato a una pattuglia impegnata in controlli stradali, esibendo il test cui si era sottoposto autonomamente. Positivo al THC: tanto è bastato, in base alle nuove norme, a esser portato in commissariato, e poi in ospedale per i rilevamenti ulteriori (sangue e urine). Una norma assurda, che non persegue il consumatore di cannabis per eventuale uso scorretto, ma lo perseguita tout court in quanto consumatore.
    Blengino sottolinea anche la farraginosità della norma. Le forze di polizia non avevano strumenti per effettuare il test, regnava la confusione, ha trascorso oltre otto ore tra stazione di polizia e ospedale, prima di vedere confermato il ritiro della patente e di essere denunciato, per poter inviare in procura il fascicolo.
    Nel secondo e terzo blocco di puntata interviene il dirigente dei Radicali Pietro Borsari, che riprende i ragionamenti incardinati da Blengino, e commenta due contributi. Uno di Antonella Soldo, leader della associazione "Meglio Legale", che mette in rilievo la disomogeneità dei drug-test in dotazione a polizia e carabinieri: altro aspetto totalmente  surreale. Il secondo di Roberto Saviano, che torna a rispondere alle offese rivoltegli da Giorgia Meloni dal palco di Atreju, e evidenzia che solo politiche antiproibizioniste possono realmente combattere la criminalità organizzata che controlla lo spaccio di droga.
    La puntata si conclude con l'intervento del presidente dei Radicali Matteo Hallissey, che delinea le lotte da portare avanti nel 2025, annunciando altre azioni di disobbedienza relative al Codice della Strada. Nei processi gli avvocati porranno la questione di legittimità costituzionale: questa è una norma ingiusta, che non aiuta la sicurezza stradale, e mira unicamente fare propaganda becera.
    46 min
  • Speciale Radical Talk 96 - 17.12.2024
    Radical Talk/96 - 17.12.2024

    Ospite della puntata Filippo Blengino, al primo appuntamento in veste di segretario di Radicali Italiani, essendo stato eletto nel corso dell'ultimo congresso (Torino, 8-10 dicembre 2024).
    Nella prima parte una importante riflessione sulla distinzione tra "essere" radicali e "fare" i radicali, e soprattutto sulla spinta della nuova classe dirigente del partito fondato da Marco Pannella nel 2001 a innovare, uscendo da uno schema troppo rivolto alla sloganistica, alla celebrazioni delle cose fatte nel passato, rompendo anche posizioni che vengono dalla tradizione: esempio plastico la scelta di sostenere l'opzione nuclearista sul piano energetico, in apparente contrasto con il referendum proposto proprio dai radicali nel 1987 per allontanare l'Italia dal nucleare.
    Nel secondo blocco di trasmissione si ragione di lotta alle mafie e di antiproibizionismo, a partire da una riflessione di Roberto Saviano che risponde alle accuse rivoltegli da Giorgia Meloni nel comizio finale della kermesse "Atreju". Senza legalizzazioni, senza politiche capaci di togliere realmente terreno all'azione delle organizzazioni criminali, non può esserci alcuna vera lotta alle mafie.
    Nel terzo blocco di trasmissione si ragiona del nuovo Codice della Strada, che rappresenta una ulteriore stretta in chiave repressiva, autoritaria. Se ne ragiona facendo riferimento al batti e ribatti dei giorni scorsi tra Vasco Rossi e Matteo Salvini, in cui il cantautore emiliano dà una lezione di politica al vicepresidente del consiglio. In particolare si sottolinea la totale irrazionalità della norma che penalizza in modo gravissimo chi consuma cannabis, con multe salatissime, ritiro della patente e addirittura possibilità di carcere, indipendentemente dalla quantità di cannabis di cui si è fatto uso, del tempo intercorso dall'utilizzo, e soprattutto dal reale stato di alterazione psicofisica del soggetto fermato dalle forze dell'ordine. 
    Una dimostrazione chiara, questo Radical Talk, delle capacità di comunicazione, della lucidità politica, della propensione alla modernità e alla rottura di schemi, della nuova classe dirigente dei Radicali.
    45 min
  • Speciale Radical Talk 95 - 10.12.2024
    Radical Talk/95 - 10.12.2024

    Ospite della puntata il membro di Direzione Federico Pasotti. Focus sul congresso nazionale appena tenuto a Torino, che ha visto confermati ai vertici del Partito Filippo Blengino, Matteo Hallissey e Patrizia De Grazia, con una rotazione dei ruoli: Blengino nuovo segretario, De Grazia nuova tesoriera, Hallissey nuovo presidente.
    Il congresso di fatto rafforza il nuovo corso iniziato nel gennaio 2024, confermando una linea politica fondata sulla attenzione ai giovani, sulla "innovazione nel rispetto della tradizione" delle radici radicali (esempio emblematico: la posizione presa sul nucleare), sull'utilizzo sempre più incisivo degli strumenti della moderna comunicazione multimediale.
    Il tutto viene efficacemente sintetizzato nell'audiomessaggio del neosegretario Blengino che apre la puntata.
    Dopo una disamina dei risultati del congresso (compresi importanti mutamenti statutari, riguardanti anche il costo della tessera e la durata delle cariche), nella parte conclusiva della puntata spazio alla politica internazionale.
    A partire da una riflessione di Maurizio Molinari sulla penetrazione del putinismo in Europa viene ripercorso l'anno transnazionale di Radicali Italiani, che grazie all'azione di Patrizia De Grazia in primis, ma anche di Debora Striani ha conosciuto un momento di forte rilancio del protagonismo radicale su scala internazionale (dall'Ucraina alle istituzioni europee e al congresso Alde, fino alla manifestazione contro i Cpr in Albania di pochi giorni fa). Percorso che certamente verrà portato avanti anche nel prossimo futuro. Pasotti come sempre efficace, chiaro, capace di lucidità e di elaborazione strategica non usuali.
    39 min
  • Speciale Radical Talk 94 - 03.12.2024
    Radical Talk/94 - 03.12.2024

    Ospite della puntata la dirigente Radicale Debora Striani, di ritorno  dall'Albania, insieme alla presidente dei Radicali Patrizia De Grazia, dopo aver partecipato alla manifestazione davanti ai Cpr di Gjadër e Shengjin promossa da varie organizzazioni umanitarie italiane albanesi e di altre nazioni europee, per protestare contro la realizzazione di queste strutture di detenzione (di questo si tratta). Dovrebbero servire per la gestione delle pratiche di identificazione e respingimento di migranti, ma sono vere prigioni. Operazione surreale, disumana, certamente discutibile sul piano del diritto internazionale e del rispetto dei diritti umani basilari, di cui pure il governo Meloni si fregia come fosse una innovazione ammirata in tutta Europa. La partecipazione dei Radicali, fortemente voluta e organizzata proprio da Striani, rappresenta un ulteriore rilancio delle iniziative politiche internazionali da parte di Radicali Italiani, oltre quelle promosse dalla presidente De Grazia in particolare a sostegno della resistenza ucraina.
    Il racconto di Striani della manifestazione in Albania è di grande impatto politico, informativo, emotivo.
    Nell'ultimo blocco di trasmissione focus sui sette incontri di Eretika, dedicati alle molte forme di discriminazione di genere ai danni delle donne, che hanno riscosso un ottimo successo di partecipazione, e saranno oggetto di un panel di approfondimento nel contesto del congresso nazionale dei Radicali in programma a Torino il 6, 7 e 8 dicembre.
    44 min
  • Speciale Radical Talk 93 - 16.11.2024
    Radical Talk/93 - 16.11.2024

    Ospite della puntata il membro di Giunta dei Radicali Federico Pasotti. Apre la trasmissione un ampio editoriale del segretario Matteo Hallissey - impegnato nella campagna elettorale regionale in Emilia Romagna - dedicato non solo a questo importante appuntamento, ma anche a tracciare un quadro complessivo delle iniziative e delle attività portate avanti dal partito, sia sul piano nazionale che internazionale, alla vigilia del congresso previsto per i primi di dicembre.
    Nel secondo blocco Pasotti ragiona con grande efficacia e chiarezza di economia, con particolare riferimento alla legge finanziaria, evidenziando la debolezza della linea portata avanti dal governo, incapace di affrontare in modo realmente incisivo la voragine del debito pubblico, e di dare sostegno allo sviluppo economico in modo efficace, tanto da rendere del tutto inattendibili le stime di crescita previste in finanziaria.
    Nel terzo blocco focus sul tema che più caratterizza questa fase della vita del partito, ossia la scelta decisa di recidere i ponti col passato, sostenendo con convinzione l'opzione nuclearista, unica vera via di uscita sul piano dello sviluppo del paese in ambito energetico: un ambito decisivo per poter efficacemente dare respiro alla crescita economica.
    Un tema destinato a segnare il prossimo futuro dei Radicali, fin dal prossimo congresso. Una sfida fondamentale per la giovanissima classe dirigente radicale. 
    Una sfida da vincere, non solo per le sorti del partito, ma anche per le sorti del paese. Cui i Radicali, pur nella tradizionale dimensione di partito non di massa, possono dare un contributo importantissimo.
     importantissimo.
    44 min

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