Radio Giap Rebelde - l'audioteca di Wu Ming - Archivio 2011 - 2016

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Radio Giap Rebelde - l'audioteca di Wu Ming - Archivio 2011 - 2016 episodes

  • Cvasi Ming - Zó bòt!!! Live in Pavia, 21 ottobre 2014
    Zó bòt!!! è il progetto di improvvisazione radicale musiche/testo basato su L'Armata dei Sonnambuli e portato avanti dalla band Cvasi Ming, formata da:
    Wu Ming 1 alla voce
    Francesco Cusa alla batteria
    e Vincenzo Vasi al basso e theremin.
    La collaborazione di WM1 con Vasi e Cusa è ormai di lunga data. Questa è la registrazione completa del reading/concerto magnetico tenutosi allo Spaziomusica di Pavia la sera del 21 ottobre scorso. È un’unica suite di un’ora e sedici minuti. Nell’ultima parte della serata si è unito a noi un altro musicista (e giapster), Luca Casarotti alla tastiera. Dopo un prologo tratto dall’Ouverture, si narra la genesi del supereroe Scaramouche, se ne raccontano alcune gesta e si conclude con l’omaggio della vox plebis a Robespierre, che sfocia in una cover improvvisata lì per lì (epperciò sguaiata) di Cura Robespierre del Wu Ming Contingent.
    1 hr 17 min
  • Live in Vittorio Veneto - Reading magnetico WM1 et alii
    Live in Vittorio Veneto, 2 ottobre 2014
    Estratto dal reading/concerto magnetico tenutosi allo Spazio MAVV di Vittorio Veneto (TV) il 2 ottobre scorso, con
    Wu Ming 1 alla voce recitante,
    Luigi Vitale al vibrafono,
    Mattia Magatelli al contrabbasso,
    Yannick Da Re alle percussioni
    ed Enrica Bacchia alla voce.
    Wu Ming 1 e i musicisti non si erano mai incontrati prima.
    Si tratta di un’unica suite di 23 minuti, siamo nel territorio dell’improvvisazione jazz/radicale, i brani sono presi dall’Ouverture del romanzo L'Armata dei Sonnambuli.
    24 min
  • Il dub dei sonnambuli - WM2 e R&D Vibes
    Questo è un esperimento di dub prose realizzato la sera dell’11 settembre 2014 allo spazio sociale ZEI di Lecce. Wu Ming 2 ha letto brani de L’Armata dei Sonnambuli sulle basi in levare miscelate dalla banda di R & D Vibes, trasmissione dedicata a reggae e dub in onda tutte le settimane su Radio Popolare Salento. Noi siamo grandi fan di dub poets come Linton Kwesi Johnson e Benjamin Zephaniah, perciò – pur senza il minimo tentativo di imitarli – WM2 si è prestato al connubio ben volentieri.
    26 min
  • Reading magnetico di WM2 - Live in Castrì
    Registrazione completa del reading/concerto magnetico da L'Armata dei Sonnambuli tenutosi in Piazza Municipio a Castrì (LE) la sera del 10 settembre 2014, con
    Wu Ming 2 alla voce
    e Valerio Daniele alle chitarre.
    È un’unica suite di un’ora e cinque minuti. Le atmosfere musicali sono variegate, tra blues, prog e ambient. I brani sono tratti dai vari filoni del romanzo: c’è Léo, c’è D’Amblanc, c’è Puységur, c’è l’uomo che si fa chiamare Laplace, c’è il Papà Duchesne che racconta della morte di Marat, c’è il funerale di Marat allestito dai folli del padiglione Saint Prix, ci sono Marie e le altre magliare del foborgo che fanno l’autoriduzione alla bottega di Vaillant.
    Wu Ming 2 e Valerio Daniele non si erano mai incontrati prima.
    1 hr 6 min
  • L'uccisione di Davide Bifolco e il vittimismo del potere - di Wu Ming 1
    Il 12 settembre 2014 ha presentato L’Armata dei Sonnambuli allo Zero81 Occupato, e ha parlato anche dell'uccisione del sedicenne Davide Bifolco da parte di un carabiniere, cercando di inserire in un contesto ideologico e storico più ampio. Il tema è il vittimismo del potere e di chi ne giustifica o nasconde gli abusi, il «non è mai colpa nostra» come fondamento dell’ideologia dominante italiana, parte essenziale di un dispositivo che plasma le nostre vite tutti i giorni.
    È un intervento a braccio, non strutturato in precedenza e dunque con sbavature, ma pensiamo contenga elementi utili.
    N.B. di WM1: a un certo punto ho accennato a prigionieri italiani «nelle carceri indiane» per detenzione di droghe leggere. L’ho detto che parlavo a braccio. In realtà volevo dire «indonesiane», mi riferivo a persone come il torinese Daniele Pierretto, arrestato a Bali nel 2012 perché (secondo l’accusa) in possesso di hashish, e presto dimenticato da quasi tutti. Di lui non ho trovato notizie recenti. Ricordo che in Indonesia per questo genere di reati c’è la pena di morte. La rischiò anche un altro italiano, il maremmano Juri Angione, che se l’è “cavata” con dieci anni di prigione.
    Sono più di tremila i nostri connazionali chiusi nelle galere di tutto il mondo, spesso in condizioni terribili e in molti casi per fatti risibili o mai commessi, ma solo ed esclusivamente per i due marò si è assistito a una mobilitazione così affollata di politici, a una campagna tanto satura di bellicose intenzioni, infuocati proclami e momenti platealmente grotteschi. Per l’opinione pubblica mainstream, sono vittime solo Girone e Latorre.
    In India, per la precisione in una prigione di Varanasi, ci sono anche Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni, i cui nomi non diranno nulla a buona parte di quelli che si indignano per la «montatura» contro i marò. Di Tomaso ed Elisabetta ha scritto anche il nostro amico Matteo Miavaldi.
    13 min
  • Laplace e la controrivoluzione - WM1 & Funambolique
    Dal reading/concerto da L'Armata dei Sonnambuli registrato a Trieste il 22 agosto 2014, sulla pubblica via di fronte alla libreria In Der Tat. Improvvisazione pura con un organico bizzarro: WM1 alla voce, Sebastiano Crepaldi al flauto (più altri strumenti a fiato e vari oggetti) e Luca De Micheli al basso e looper. Crepaldi e Demicheli sono 2/4 dei Funambolique, band di theatre jazz con cui WM1 collabora da diversi anni (si vedano Arzèstula, Codroipo! Live 2012 ed Emilio Comici Blues).
    8 min
  • Nota7-Scaramouche contro i muschiatini - di μ-metik
    «CHI CAZZO È ‘STO SCARAMOUCHE?»
    Una presentazione di μ-metik
    Nota7-Scaramouche contro i muschiatini è un omaggio audiofonico a L’Armata dei Sonnambuli, ed è parte di una mia raccolta dal titolo Notes on Laptop Music, in uscita a breve.
Ispirato dai molti reading di stralci del romanzo apparsi dopo (ma anche prima, come in questo) la sua uscita nelle librerie, è un esperimento algoritmico di computer music, ovvero di quel ramo della musica elettroacustica che usa intensivamente tecniche di programmazione per la composizione di opere musicali.
    L’idea che sta dietro la sua realizzazione è nata dal desiderio di ricreare la coralità presente in una gran parte del romanzo in campo acustico. In particolare mi interessava ricreare dal punto di vista uditivo la sensazione polifonica di mille voci che raccontano la Rivoluzione, che molto spesso è un processo idiosincratico, ma è un qualcosa “in moto” e ben lontano dall’essere statico.
    Ho dunque utilizzato uno dei primi reading tratti dal romanzo, «Scaramouche contro i muschiatini», ad opera di Wu Ming 1, e l’ho “decomposto”. Più precisamente, ho scritto un codice che suddivide il file audio (scaricato da Giap) in piccoli pezzi, i quali vengono poi riprodotti in successione, permettendone la sovrapposizione, e spazializzati, ovvero posti in una data posizione nel piano d’ascolto. Ci sono anche altre piccole accortezze, ma sono meno rilevanti al fine dell’idea centrale.
    La successione di riproduzione, però, non coincide con quella di suddivisione, cioè non si ascoltano semplicemente i piccoli pezzi di audio uno dopo l’altro. Ho infatti deciso di utilizzare per la riproduzione un random walk, che è il termine tecnico che descrive la “camminata dell’ubriaco” (dal punto di vista matematico, è un processo Markoviano): così come un ubriaco nel camminare fa passi indietro e avanti, ripetutamente, e lentamente si sposta nella sua direzione, alla stessa maniera il racconto della Rivoluzione, e la Rivoluzione stessa, nel procedere a volte tornano localmente indietro, per poi ripartire per la loro strada.
    Il racconto così decomposto mostra sì elementi di disordine e disorganizzazione, ma anche momenti di forte unità, a simboleggiare le varie maniere complementari e non mutuamente esclusive nelle quali la coralità, e a questo punto aggiungerei il “movimento”, possono manifestarsi.
    Il tutto è stato realizzato in SuperCollider, un linguaggio di programmazione Open Source molto usato nell’ambito della musica elettronica sperimentale e non solo, con una vasta comunità di supporto che vi lavora intensamente per migliorarlo e ampliarlo.
    Nota7-Scaramouche contro i muschiatini è distribuito attraverso una licenza Creative Commons (CC BY-SA 4.0).
    Il codice sorgente verrà distribuito attraverso la stessa licenza all’uscita della raccolta.
    3 min
  • Nomi tossici, Grande guerra e nuovi fascismi - Wu Ming 1
    Intervento di Wu Ming 1 al convegno «Di cos'è il nome un nome? La toponomastica a Ronchi e nella “Venezia Giulia” tra imposizione e mistificazione», Ronchi dei Partigiani (GO), 14 giugno 2014.
    Sguardi obliqui per disintossicare - L'estremo Nord-Est come osservatorio privilegiato - Continuità tra Grande guerra e fascismo - Nel resto d'Italia, una sorta di schizofrenia nel pensare alla Grande guerra - Il cliché «grandi soldati, piccoli generali» - Sanitarizzazione ed estetizzazione della morte: Redipuglia e il Milite ignoto - La Grande guerra come viatico per riabilitare il fascismo: il caso Graziani/Affile - Le piazze e vie intitolate a Cadorna - Tecnocrazia UE e nuovi fascismi: l'incudine e il martello - Cambiare i nomi, sì, ma farlo bene, perché non sia un lavarsi la coscienza «all'italiana» - Cadorna e il rischio di «eccezionalismo» - La specificità della Grande guerra e della sua odonomastica - I nomi vanno tolti per ricordarli - Gli italiani brava gente: è sempre colpa di qualcun altro. Durata: 31'06"
    32 min
  • Wu Ming 1 presenta le «Novelle crudeli» di Francesco Cusa
    Modo Infoshop, Bologna, 26 giugno 2014. WM1 e Francesco Cusa parlano della raccolta Novelle crudeli (Eris, 2013) e leggono svariate pagine.
    Francesco Cusa è nato a Catania nel 1966. È batterista e compositore jazz di fama internazionale. Attivo nell’ambito dell’interdisciplinarietà artistica, ha realizzato numerosi lavori di creazione di musiche per film, spettacoli teatrali e letterari, danza e arti visive, collaborando con noti ballerini, poeti e visual performers. Alterna la carriera da musicista a quella di scrittore e critico cinematografico. Collabora con le riviste Lapis e Cultura commestibile su cui cura la rubrica Il cattivissimo. Collabora con Wu Ming da dieci anni, ha partecipato ai mondi transmediali di New Thing, Manituana, Altai e L’Armata dei Sonnambuli.
    55 min

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