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Nell'edizione di oggi: Pare che la variante Omicron possa preludere alla fine dell'emergenza (ma il governo vorrà?), però intanto il vaccino ai bambini deve essere fatto: ci sono stati morti, è vero, ma sono pochi: così oggi nell'ennesima intervista all'ennesimo esperto, e la narrazione continua. Anche se - ad ascoltare esperti in altri campi e a leggere altre interviste - questa pandemia altro non è stato che il colpo di grazia a una società che, vittima della precarizzazione permanente, da tempo aveva fatto della paura la propria ragione. Sul fronte politico, pare che Draghi piaccia molto anche agli elettori della cosiddetta opposizione (lo dice la Ghisleri, ma che l'astensionismo si percepisca ormai come fenomeno massivo sembra non interessare) e forse per questo il suo governo si può permettere di elaborare un PNRR che ha l'aria di fare acqua da tutte le parti (oggi Il Fatto ne parla a proposito delle infrastrutture previste per i trasporti) senza che nessuno batta ciglio. Mentre a Bruxelles si discute di come regolamentare l'uso dell'IA (e di come ammorbidire "lacci e lacciuoli" per i grandi players dell'IA).
"Aumentano i ricoverati gravi. Boom di vaccini": lo dice il Corriere della Sera, evidenziando involontariamente un palese paradosso. Paradosso su cui si muovono oggi, in lunghe interviste, sia Ciciliano (CTS) che Pregliasco, finendo entrambi per incartocciarsi in un groviglio di punti interrogativi. Quelli che restano al lettore, ovviamente. E mentre la variante Omicron non sembra essere così aggressiva (e lo dice pure il mainstream) Biden vara un piano anti-Omicron (e intanto lo staff della Harris perde pezzi). Sempre meglio della Merkel che si sentirebbe più sicura in Italia e quindi sancisce l'urgenza dell'obbligo vaccinale. Ma il governo italiano non è solo minaccia pandemica: ci sono pure la consulenza della McKinsey per il Ministero guidato da Cingolani e l'ultratimidezza sul fronte dei rincari energetici.
Variante Omicron: servono nuovi vaccini? L'EMA accusa Moderna di strategie puramente commerciali (ma patrocinate pure dalla Van Der Leyen) mentre in Germania si fa sempre più forte la prospettiva di un obbligo vaccinale con pene pecuniarie severe, stile Austria. Dietrofront dopo dietrofront sui protocolli draghiani relativi alle scuole e al possibile ritorno della DaD (che in molti casi è comunque già realtà) e dietrofront europeo sulle revisioni linguistiche natalizie (vittoria dei moderati? la questione è più complessa...). Infine, compaiono i primi limiti della dogmatica green, fra prospettive di blackout, rincari e acute punte di deculturazione (ne parla Meotti nel suo ultimo lavoro, che sarebbe opportuno leggere).
Un venticello di regime spira sull'Italia non da oggi, ma dopo le dichiarazioni di Monti qualcuno di più sembra finalmente rendersene conto. Sulla variante Omicron che fa impazzire politici e giornalai d'Occidente i medici sudafricani invitano alla calma, e così pure la pioniera del MRNA sul Corriere di oggi, ma allora perché tanto baccano? E Speranza, nel frattempo, rischierebbe un avviso di garanzia per la questione ormai nota del piano pandemico non aggiornato? Comunque sia, sappiamo che l'UE tenta guasta il Natale (anche) sotto il profilo linguistico.
Secondo Palù il Covid è ormai tra le prime cause di morte fra i bambini, ma una famiglia su due non si fida del vaccino. Frattanto - scrive Belpietro - il Super GP mette agli arresti domiciliari milioni di italiani sulla base di una doppia menzogna. E anche nel campo covidista la retorica di Draghi comincia a stancare. Sul Trattato del Quirinale e la prospettiva di una nuova diplomazia quirinalizia (con Draghi PDR?) si interroga La Verità. In Parlamento arriva un'interrogazione su Hikvision, la società che fornisce apparecchiature di sorveglianza passando dalla Cina alle nostre istituzioni. E in Libia scocca la condanna a morte per Haftar. Infine, di contro alle dichiarazioni di Cingolani Renato Farina difende eroicamente gli studi umanistici, argine alla distopia algoritmica dei saperi contemporanei.
Nella rassegna stampa di oggi:
- Surreale conversazione fra Berlusconi e Minzolini su vaccini e lasciapassare
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