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A cosa può servire davvero il lasciapassare? Qualche idea la ritroviamo oggi in un bell'articolo di Antonelli, su La Verità. Tanto per cominciare a capire come mai l'Italia vada in direzione ostinata e contraria rispetto al resto dell'Occidente (ma non solo) e spinga ancora sul terrore per Omicron nonostante un nuovo studio ne confermi il bassissimo indice di letalità. Per quanto riguarda l'economia, torna il copione del pericolo cinese, con qualche ragione, forse, ma con toni un tantino di parte. E intanto, in casa nostra, i vertici della Cassazione sono stati decapitati dal Consiglio di Stato. Infine, il mistero sulla morte di David Rossi si infittisce di giorno in giorno. Buon ascolto!
Clamorosamente i media - con scienza al seguito, come di consueto - si rendono conto che i conti non quadrano: pazienza se quei conti hanno ispirato misure devastanti (per la democrazia, oltre che per l'economia) lungo due faticosissimi anni: ora non c'è più bisogno dei bollettini, pare, e chissà perché. Nel frattempo l'inflazione USA sale vertiginosamente e la sbandierata ripresa italiana ha il fiato sempre più corto. Ma c'è spazio anche per qualcosa di buono: le ricerche sulla vita prima della nascita, oggi illustrate da una bella recensione.
La conferenza stampa di Draghi riassunta da Daniela Ranieri in poche righe: il premier (in ritardo) spiega solo ciò che vuole lui. E il mito che gli è stato costruito addosso frana, mentre Cassese spiega che per il Colle si può votare anche a distanza (senza dire che il semipresidenzialismo "de facto" gli pare un'ipotesi costituzionale). Sul fronte internazionale: Russia e USA, con Cina sullo sfondo; il green europeo bocciato dai tedeschi; l'ennesimo caso progressista sul velo alle donne islamiche.
Scuole e trasporti nel caos: storia di un disastro prevedibile. Forse è per questo che testate assolutamente allineate cominciano a non capire - dopo due anni - la necessità di diffondere i dati sulla base dei contagi anziché dei ricoveri (e non manca la classica previsione sugli imminenti ricoveri di massa, ovviamente solo dei non vaccinati). Corposa però è anche la pagina giudiziaria: oggi ci soffermiamo su Palamara, Attanasi e, di nuovo, su David Rossi per via di una lunga intervista al fratello. E infine la tassonomia green dell'UE: fra contestazioni e applausi (a seconda delle convenienze nazionali) anche il nucleare diventa verde.
Il carico repressivo sulle politiche vaccinali anche oggi ha un interprete: è Donato Greco, membro del CTS, le cui posizioni vengono ben commentate da Belpietro su La Verità. Ma, anche oltre la pagina pandemica, non mancano oggi osservazioni interessanti: quelle della Ranieri sul discorso di fine d'anno di Mattarella, ad esempio, e sulla retorica dei giovani resilienti. Restano poi più che aperti i capitoli Ilva, Daphne Caruana Galizia, Trump. E infine riusciamo a spendere due parole sull'ultimo romanzo di Houellebecq.
Chip cerebrali, carne artificiale, radar per il monitoraggio del sonno e scudi contro l'effetto serra: queste e altre tecnologie sperimentali potrebbero di fatto seguire la via del M-rna (cioè l'immissione improvvisa e massiva sul mercato globale, con fanfara miracolistica a seguire) secondo gli scenari raccontati oggi dal Giornale, e se tutto ciò vi sembrava roba da cospirazionisti è il caso che vi adattiate al contrordine. Anche perché, frattanto, in Cina è nato il primo magistrato robotico. Per quanto riguarda la pandemia e Big Pharma, oggi segnaliamo l'intervista a Zangrillo (che auspica la si faccia finita con l'isteria galoppante, e noi con lui) ma anche un ampio resoconto del report UE sullo sviluppo della ricerca farmaceutica. Infine: energia, risorse alimentari, rincari, Russia e Cina. E due belle recensioni: al volume di Giacomelli sui radical chic e alla mostra genovese sui profili dimenticati del Novecento (dove finalmente si parla anche di Longanesi).
La galleria degli orrori, ovvero i virologi televisivi e le loro dichiarazioni quotidiane secondo La Verità: un efficace riepilogo del rumore di fondo con cui siamo costretti a convivere (e poco importa che uno di loro, oggi intervistato dal Fatto, parli male dei cosiddetti Migliori, come del resto fa anche un Canfora un tempo lucido, che al governo imputa scarsa determinazione!). E anche voltata la pagina pandemica, le cronache di fine d'anno non regalano belle sorprese: Zukerberg si consolerà tra gli scandali coi profitti sempre in crescita del suo social, mentre le nostre aziende combattono il caro-energia e per noi le bollette si faranno insostenibili, tanto che perfino Libero deve ammettere il flop del governo.
Il dedalo normativo che dovrebbe salvare il Capodanno non è migliore di quello che avrebbe dovuto salvare il Natale (e ogni possibile festività negli ultimi due anni): "Governo in delirio, non si capisce nulla" titola Il Fatto, ma Draghi e Speranza non si arrendono. Nonostante la marea di affermazioni rivelatesi sbagliate e clamorosamente smentite dai fatti che monta da due anni, su cui Panorama fa efficacemente il punto. E nonostante i numeri della "epidemia di vaccinati", rigorosamente riportati oggi da La Verità. Sullo sfondo, Bce, Pnrr, Mes: "la buova troika è già qui" secondo l'interessante analisi di Claudio Antonelli. Nel frattempo lo scritto di italiano riappare in vista dell'esame di maturità, ma è piuttosto rischioso parlare di graduale ritorno alla normalità. E per la cronaca: il caso David Rossi resta più che mai aperto.
A chi serve la lotta al contante? Non certo ai meno abbienti, e lo dice perfino la BCE. Eppure Draghi non demorde, a differenza di Cingolani che parrebbe intenzionato a smontare (perché dice di aver fatto ciò che doveva, ma è proprio così?) proprio mentre le bollette s'impennano, provocando panico nel Paese e soddisfatti guadagni altrove. Per quanto riguarda Omicron, il Sudafrica continua a tranquillizzarci ma non sembra che da noi ci sia chi vuol ascoltare, e intanto Pfizer annuncia il vaccino ad hoc.
Oggi si parte con una densa riflessione della Gandini sul fallimento delle politiche pandemiche, e si prosegue con l'intervista al filosofo Flavio Cuniberto, autore di un'interessante (e decisamente fuori dal coro) "cronaca filosofica" dei due anni trascorsi. Non solo pandemia, però: curiosi alcuni emendamenti scivolati nei giorni scorsi su temi non proprio marginali. Sui siti d'interesse nazionale (quelli, per intenderci, in sempiterna attesa di modifica) o sul tetto degli stipendi ai manager pubblici, ad esempio. Ma è curioso anche che (quasi) nessuno parli - quando si sofferma sugli ormai gloriosi ultimi atti della Cancelliera - sull'export di armi verso Egitto e Singapore. E ancora: caso David Rossi e un libro di J.M. Guéhenno - recensito da Ocone - che ci parla di un futuro su cui l'ombra della Cina si fa tanto ideologica quanto economica.
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