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Il lockdown dei non vaccinati funziona davvero? L'esperienza tedesca, secondo la puntuale analisi de La Verità, non lo dimostrerebbe affatto, anche se altri quotidiani esaltano la coraggiosa misura. Poi, però, si affannano a spiegare le tante contraddizioni che si stanno palesando in casa (compresi i dati ISS oggi riportati da Il Fatto), ma questa è musica ormai tutt'altro che nuova. Né è nuovo il cancro mafioso, che impedisce la crescita ma cresce, anche in tempi di pandemia. E meno ancora l'orizzonte della privatizzazione della conoscenza, analizzato dall'ultimo lavoro di Florio.
Natale segnato dall'obbrobrio giuridico e politico del supermegagreenpass, oggi analizzato con estrema efficacia su La Verità, dove si dà spazio anche alla costante colpevolizzazione dei più piccoli e alla linea rossa che neppure Draghi si azzarda a oltrepassare (almeno per ora): la Pubblica Amministrazione, ancora fuori dall'obbligo vaccinale (con trionfante vittoria della Lega: dunque i compagni di Borghi, quando vogliono, possono?). Meno contingente e decisamente più profonda è la riflessione su pandemia, virus e libertà che occupa un'intera pagina del Foglio, a cura di Corbellini e Mingardi: leggerla e discuterla sarà senz'altro utile. E poi la sentenza su Carola Rackete, le tasse che non producono benessere e la nuova biografia di Gesù firmata da Ravasi.
Oggi i quotidiani celebrano la festa del SuperNonno, che si scioglie apprezzamenti per un Parlamento pur sistematicamente calpestato e rivendica i 51 obiettivi del PNRR come raggiunti. Salvo qualche utile postilla riportata su La Verità e Il Fatto. Frattanto anche Libero scopre le cure domiciliari e i ricorsi dell'avvocato Grimaldi, nonché l'altra faccia della medaglia green, fra nuove modalità recupero soldi dell'UE e rincari.
Nuove crepe nella narrazione (tanto per cambiare) e un esposto sulla non funzionalità delle mascherine che ipotizza il reato di epidemia colposa. Esposto che al momento giace tranquillamente nei cassetti, coperto dal medesimo silenzio con cui i media avvolgono il Convegno milanese della commissione medico-scientifica indipendente. Inoltre la bolletta esplode e da colpe non è esente l'UE, a cui - su altri versanti - non risparmia critiche neppure l'Africa, sempre più attratta dalle offerte cinesi. Biden si trova sulla scrivania un appello di 700 scienziati e Nobel che sollecitano il taglio delle armi nucleari, giustappunto nel mezzo del Nuclear Posture Review. Infine, un focus su calo demografico, maternità non voluta o voluta invano.
Tra Omicron e la terza dose pare esserci un rapporto meno perfetto di quanto desiderano i cultori della religione della puntura. I quali, del resto, dimentichi del dovere civico tanto intensamente predicato, ora sbraitano contro il tampone ritenendo la paventata misura che lo vorrebbe infliggere anche a loro come un blasfemo attentato all'atto simbolico che li ha affratellati (così, più o meno, la Stancanelli, gustosamente ripresa da Borgonovo). Non migliori i tempi per i sostenitori della svolta green: plastica bio non riciclabile e via libera delle Regioni alle trivelle sono le nuove della transizione ecologica odierna. E a capo della Bundesbank avremo un (altro) falco. Infine: mezza Italia indaga su David Rossi. E i Meridiani onorano Chiaromonte.
Ma dove sta questa normalità che dovremmo difendere con le unghie e i denti? Oggi una bellissima serie di articoli (De Manzoni, Belpietro, Borgonovo) su La Verità, a proposito della follia del lasciapassare - che ha tradito tutte le aspettative suscitate dal coro mediatico - e della giostra di dichiarazioni su vaccini, tamponi e quant'altro. Dichiarazioni che riescono a far arrabbiare perfino Libero. Poi lo sciopero: un flop con cui Landini vorrebbe mettersi alla testa dei delusi dalla politica, senza capire che sono ancor più delusi da lui e dai suoi colleghi. Si domandasse ogni tanto il perché. Infine il mistero della morte di David Rossi e del materiale - parrebbe decisivo - rimasto inspiegabilmente per otto lunghi anni negli archivi della Questura.
Italia sotto la tanto decantata media "green" europea (anche a tacere di tutto il resto, vien da chiedersi: ma i nostri non erano i migliori?) e intenta a ridiscutere tutto, a partire dal nucleare, salvo qualche problemino da poco, come un referendum dall'esito chiarissimo, le scorie e la sicurezza dei dati della Sogei. Nel frattempo si celebra uno sciopero in cui, è lecito pensare, non credono neppure i sindacati che lo hanno indetto. E il whisteblower di Bankitalia paga per aver fatto il proprio dovere.
Elon Musk personaggio dell'anno, secondo Time, perché vuole darci un altro pianeta: i lettori non erano troppo d'accordo (magari preferiscono il pianeta su cui vivono?) ma la redazione, come la scienza, non è democratica. Frattanto nella corsa al Colle - a cui i giornali riducono senza problemi l'annunciata proroga dell'emergenza - spuntano vecchie glorie: di una di queste, Luciano Violante, il Fatto dà un ritratto che ci consente di recuperare pezzi di una storia recente troppo spesso dimenticata. E - a proposito di cose dimenticate e riscoperte - arrivano in libreria le lettere inedite di Pasolini, con qualche carenza ma con molte opportunità di riflessione. Poi, certo, continua la girandola di opinioni sulla pandemia: oggi Crisanti ribadisce che il Green Pass non è una misura sanitaria, casomai ci fosse ancora qualcuno che non lo ha capito...
L'UE attenta alla proprietà immobiliare in nome del "green" (o di un delirio di onnipotenza ormai irrefrenabile) e torna anche sul problema della sicurezza internazionale, guardacaso lasciando presagire il solito ritornello: limitazioni della sovranità. E intanto Biden sbugiarda la Von der Leyen sulla Polonia: troppo sovranista, sì, ma anche troppo importante per il contenimento della Russia. Sul fronte economico il Fatto propone un ottimo dossier su Amazon, a proposito delle misure dell'Antitrust, ma anche del fisco e dei diritti di chi, nelle multinazionali della logistica, ci lavora. Frattanto anche il governo italiano si accorge delle tante falle del sistema Green Pass, ma è una ben magra consolazione.
Nell'edizione di oggi: "Non vaccinate i bimbi già infettati dal virus". Così titola il Fatto, che rende conto in maniera precisa dei trial con cui Pfizer ha costruito gli studi autorizzativi presentati all'FDA. Articoli interessanti anche sui limiti dei controlli del Super-lasciapassare - in giro fra Milano, Genova, Catania - e sui profitti stratosferici generati dalla variante Omicron guardacaso a chi si oppone alla liberalizzazione dei brevetti, con la benedizione di importanti membri dell'UE (UE che, a detta di Libero, peraltro ci frega due volte anche sull'energia). E sull'affaire Tim subentra qualche novità, ma anche qualche vecchia conoscenza (Goldman Sachs, tanto per cambiare).
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