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Come è cambiato l'Esame di Stato nella storia del nostro Paese? Quali fini potrebbe o dovrebbe ancora proporsi? Perché il ministro, poco prima dell'inizio della sessione di quest'anno, ha sentito il bisogno di rassicurare gli studenti su un esame pensato per non essere “traumatico“ e su un orale da non intendersi come "interrogazione" sulle singole discipline? E ha ragione chi ormai pensa alla maturità come ad un rito vuoto e inattuale? Un dibattito, questo, forse più di altri emblematico dell'orientamento ormai prevalente nel mondo scolastico, che noi oggi affrontiamo con il prof. Paolo Di Remigio, docente di Storia e Filosofia nei Licei. Conducono, come sempre, Elisabetta Frezza e Gavino Piga.
L'impiego della manipolazione psicologica in ambito politico non è una scoperta recente, dice Packard: basti pensare al Bureau de l'Opinion Publique istituito da Napoleone per "fabbricare su ordinazione movimenti di opinione". Ma è innegabile che nel corso del Novecento queste tecniche si siano sviluppate fino a integrarsi in maniera sostanziale, pervasiva e dirimente nel dibattito politico: fra pubblicitari, analisti di mercato e "manipolatori di simboli", l'ormai classico "The Hidden Persuaders" ci guida attraverso il decennio cruciale di una trasformazione che avrebbe reso gli USA - e poi l'Occidente tutto - succube di un marketing sottile, di una propaganda incessante e priva di contenuti.
Il mondo senza memoria - dove, come sulla superficie dell'acqua, le immagini si susseguono all'infinito - da tempo vagheggiato nei circoli del potere, si sta materializzando sotto i nostri occhi. La distruzione del senso storico, la censura, il pretesto della disinformazione come articolazioni dello spettacolare integrato: i fenomeni del nostro tempo spiegati con straordinario anticipo da uno degli ultimi veri intellettuali europei.
Cosa è oggi la mafia e dove si annida realmente? Dallo sbarco in Sicilia nel 1943 alle stragi dei primi anni Novanta, dalla tanto discussa trattativa alla crisi sanitaria, come si è evoluto il fenomeno mafioso, quali forme ha assunto e attraverso quali intrecci?
Fra minacce, propaganda, promesse di armi e allargamento della NATO, il messaggio lanciato dalla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco è chiaro: l'UE è saldamente al traino degli USA e così deve essere. Lo dimostrano le dichiarazioni di ieri della Von Der Leyen - secondo cui le sanzioni contro la Russia sarebbero state progettate molti mesi prima dello scoppio del conflitto insieme agli USA - e il generale appiattimento dei capi di Stato europei, ormai di fatto poco più che portavoce della linea americana nel mondo. Ma cosa significa questo? Perché la morsa si sta stringendo in maniera così radicale ed eclatante? Lo abbiamo chiesto a Filippo Nesi, direttore di Giubbe Rosse.
I CLASSICI DEL PENSIERO CRITICO
"Di qui l'effetto principale del Panopticon: indurre nel detenuto uno stato cosciente di visibilità che assicura il funzionamento automatico del potere". In queste pagine di lucidissima analisi, Michel Foucault ci guida in un percorso che dalle misure di contenimento epidemico giunge al modello perfetto di controllo della società. Dalle precauzioni in caso di peste nel XVII e XVIII secolo alla distopia di Bentham - passando per il serraglio di Le Vaux a Versailles - emerge una storia di addestramento, sorveglianza gerarchica e sanzioni normalizzatrici che si dimostra terribilmente attuale.
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