
Sign up to save your podcasts
Or


FRANA AD ISCHIA, INFURIA LA POLEMICA SUL CONDONO DEL 2018. CHE COSA C'È DI VERO?
L'opinione dell'avv. Luigi Luccarini, avvocato cassazionista titolare di studio legale in Perugia
Nel giorno in cui l'Emilia Romagna ha approvato un progetto per un nuovo terminale galleggiante di GNL al largo della costa di Ravenna, abbiamo chiesto all'esperto di mercati energetici Sergio Giraldo (La Verità) che cosa cambierà per l'Italia con l'abbandono del gas russo, inviato fino ad oggi tramite gasdotti, e il contestuale ricorso al GNL importato via metaniere da altri paesi. Che cosa dobbiamo aspettarci in futuro? Come impatterà le nostre bollette?
Primo episodio di un nuovo podcast, interamente dedicato ai BRICS. Partiamo con l'India, secondo Paese al mondo per numero di abitanti e settimo per estensione. Ma anche quinta economia globale per PIL nominale, tra enormi diseguaglianze, vistose contraddizioni e grandi aspirazioni. Dallo storico conflitto con il Pakistan alle tensioni con la Cina, passando per l'autonomia strategica rispetto a Russia e USA, il crescente fabbisogno energetico, i sogni di globalizzazione di Modi e le rivendicazioni degli agricoltori, cerchiamo di ricomporre questo quadro complesso e affascinante insieme a Maria Morigi, studiosa di religioni orientali ed esperta di questioni centro-asiatiche.
Nel 2005 Guido Preparata, allora docente di Economia Politica all'Università di Washington, scrisse un saggio intitolato "Conjuring Hitler", in cui metteva in luce le responsabilità angloamericane nell'involuzione totalitaria della Germania del primo dopoguerra. Quel libro suscitò polemiche a non finire, ma aprì anche un fecondo filone di ricerche. A distanza di vent'anni, ormai tradotto in varie lingue e apprezzato in molti Paesi, quel volume approda anche in Italia senza aver perso nulla della sua attualità e della sua importanza. Quale ruolo hanno avuto USA e UK nelle vicende europee fra le due guerre mondiali? Quale tipo di strategia hanno messo in atto e a quale fine? Esistono davvero punti di vulnerabilità nel processo di ricostruzione distopica del mondo che queste potenze guidano ormai da tempo?
Davvero nei giorni scorsi, per la prima volta dal 1974, i flussi di gas da Gazprom si sono azzerati? Lo annunciano - grafico alla mano - i tanti alfieri dell'autonomia energetica dalla Russia, con toni trionfalistici. Ma come stanno esattamente le cose? E che dire delle recenti dichiarazioni di Cingolani e Draghi sul price cap? Facciamo il punto con Sergio Giraldo, giornalista de La Verità ed esperto di politica energetica.
Dalle guerre mondiali alla crisi energetica attuale, ripercorriamo il lungo intreccio di interessi, accordi commerciali, conflitti, politica e finanza che affonda le proprie radici nel cuore della storia europea, insieme al giornalista russo Dmitry Peretolcin, autore di "L'élite mondiale, British Reich" e "L'élite mondiale e le guerre mondiali". Lungo la sua analisi, documentata e lucida, un secolo di storia: l'annientamento del primato industriale tedesco dopo la prima guerra mondiale, la costruzione del Terzo Reich con il beneplacito dei potentati finanziari anglo-americani, la compressione del potenziale scientifico e tecnologico dell'Europa, fino alla controversa questione dei biolaboratori ucraini e della guerra attuale.
Crisi o transizione energetica? Con Demostenes Floros, analista geopolitico ed economico, Senior Energy Economist presso il Centro Europa Ricerche, torniamo sul tema dell'energia, prendendo spunto dal suo ultimo lavoro, firmato insieme a Stefano Fantacone ed edito da Diarkos.
Concludiamo il nostro percorso elettorale con una delle voci più coraggiose del dissenso al pensiero unico, quella del professor Giovanni Frajese, straordinario punto di riferimento per la critica alle politiche pandemiche e oggi candidato per Italexit. Parleremo di sanità, guerra, economia, ma soprattutto di come combattere quella disumanizzazione della società che è il portato della follia neoliberista.
Come immaginare una proposta complessiva di economia sovrana e popolare? Lo abbiamo chiesto a Nicola Di Cesare, candidato per Italia Sovrana e Popolare per il Senato al collegio uninominale di Cagliari. Buon ascolto!
From the publisher's feed