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La collaborazione tra il Giardino Zoologico di Pistoia e Radio Nostalgia ha radici nel tempo e oggi continua con un nuovo progetto.
Si chiama ALTRIMENTI e nasce dalla voglia di raccontare gli animali da un punto di vista diverso.
Ogni volta che li osserviamo, possiamo fermarci a quello che vediamo. Oppure possiamo provare ad andare un po’ più in là.
A volte basta cambiare prospettiva perché quello stesso animale ci racconti una storia che non avevamo ancora immaginato. E qualche volta quella storia finisce per parlare anche un po’ di noi.
Possiamo, insomma, guardarlo ALTRIMENTI.
La collaborazione tra il Giardino Zoologico di Pistoia e Radio Nostalgia ha radici nel tempo e oggi continua con un nuovo progetto.
Si chiama ALTRIMENTI e nasce dalla voglia di raccontare gli animali da un punto di vista diverso.
Ogni volta che li osserviamo, possiamo fermarci a quello che vediamo. Oppure possiamo provare ad andare un po’ più in là.
A volte basta cambiare prospettiva perché quello stesso animale ci racconti una storia che non avevamo ancora immaginato. E qualche volta quella storia finisce per parlare anche un po’ di noi.
Possiamo, insomma, guardarlo ALTRIMENTI.
La collaborazione tra il Giardino Zoologico di Pistoia e Radio Nostalgia ha radici nel tempo e oggi continua con un nuovo progetto.
Si chiama ALTRIMENTI e nasce dalla voglia di raccontare gli animali da un punto di vista diverso.
Ogni volta che li osserviamo, possiamo fermarci a quello che vediamo. Oppure possiamo provare ad andare un po’ più in là.
A volte basta cambiare prospettiva perché quello stesso animale ci racconti una storia che non avevamo ancora immaginato. E qualche volta quella storia finisce per parlare anche un po’ di noi.
Possiamo, insomma, guardarlo ALTRIMENTI.
La collaborazione tra il Giardino Zoologico di Pistoia e Radio Nostalgia ha radici nel tempo e oggi continua con un nuovo progetto.
Si chiama ALTRIMENTI e nasce dalla voglia di raccontare gli animali da un punto di vista diverso.
Ogni volta che li osserviamo, possiamo fermarci a quello che vediamo. Oppure possiamo provare ad andare un po’ più in là.
A volte basta cambiare prospettiva perché quello stesso animale ci racconti una storia che non avevamo ancora immaginato. E qualche volta quella storia finisce per parlare anche un po’ di noi.
Possiamo, insomma, guardarlo ALTRIMENTI.
La collaborazione tra il Giardino Zoologico di Pistoia e Radio Nostalgia ha radici nel tempo e oggi continua con un nuovo progetto.
Si chiama ALTRIMENTI e nasce dalla voglia di raccontare gli animali da un punto di vista diverso.
Ogni volta che li osserviamo, possiamo fermarci a quello che vediamo. Oppure possiamo provare ad andare un po’ più in là.
A volte basta cambiare prospettiva perché quello stesso animale ci racconti una storia che non avevamo ancora immaginato. E qualche volta quella storia finisce per parlare anche un po’ di noi.
Possiamo, insomma, guardarlo ALTRIMENTI.
Chiederesti a un’intelligenza artificiale come investire i tuoi soldi, se lasciare il partner o cosa significa un sintomo che ti preoccupa?
Probabilmente qualcuno lo ha già fatto.
Nel quinto episodio di “Intelligenza Artificiale – Istruzioni per l’uso”, Andrea Secci e Beatrice Mazzanti affrontano il lato più delicato del nostro rapporto con l’AI: quando iniziamo a fidarci così tanto da farle domande che non avremmo il coraggio di fare a nessuno.
Salute, investimenti, questioni legali, relazioni: l’AI può aiutarci a formulare le domande giuste, ma non deve sostituire medici, avvocati, consulenti o altri professionisti.
Perché ChatGPT può sembrare un amico e può essere rassicurante. Ma può anche sbagliare e inventare informazioni.
La regola? Usiamo l’intelligenza artificiale. Ma per le decisioni importanti, usiamo anche la nostra.
🎧 Intelligenza Artificiale – Istruzioni per l’uso con Andrea Secci e Beatrice Mazzanti, su Radio Nostalgia.
L’intelligenza artificiale ci ruberà davvero il lavoro?
La risposta di Beatrice Mazzanti è molto chiara: probabilmente il vero rischio non è essere sostituiti dall’AI, ma da qualcuno che ha imparato a usarla meglio di noi.
In questa nuova puntata di “Intelligenza Artificiale – Istruzioni per l’uso”, Andrea Secci e Beatrice Mazzanti parlano di lavoro, competenze e futuro.
Quali professioni rischiano di più? Perché il pensiero critico rimane fondamentale? E soprattutto: cosa dovrebbe fare oggi un ragazzo di vent’anni che sta per entrare nel mondo del lavoro?
Un professionista che sa utilizzare bene l’AI può riuscire a fare in un’ora ciò che prima richiedeva molto più tempo.
Il messaggio è semplice: non restare indietro. Impara a usarla.
🎙️ “Intelligenza Artificiale – Istruzioni per l’uso” con Andrea Secci e Beatrice Mazzanti su Radio Nostalgia.
#IntelligenzaArtificiale #AI #Lavoro #FuturoDelLavoro #ChatGPT #RadioNostalgia #BeatriceMazzanti
Usare ChatGPT soltanto per cercare informazioni significa non sfruttare una delle evoluzioni più importanti dell’intelligenza artificiale: la capacità di assisterci nell’esecuzione di attività e workflow. Ne parliamo nella terza puntata di “Intelligenza Artificiale – Istruzioni per l’uso” su Radio Nostalgia.
“Dovete smetterla di usarla come Google.”
Beatrice Mazzanti parte da una provocazione molto semplice. Andrea Secci la traduce immediatamente con un’immagine ancora più efficace:
“È come usare una Ferrari per andare al panettiere sotto casa.”
È questo il punto di partenza della terza puntata di “Intelligenza Artificiale – Istruzioni per l’uso”, il programma di Radio Nostalgia dedicato a capire concretamente come utilizzare l’AI nella vita quotidiana e nel lavoro.
Tutti parlano di Intelligenza Artificiale, ma da dove si comincia davvero?
In questa puntata Andrea Secci e Beatrice Mazzanti spiegano perché non è affatto troppo tardi per iniziare, quale strumento scegliere, come creare il primo account su ChatGPT e quali errori evitare quando si utilizzano strumenti di AI.
Una guida pratica pensata per chi vuole fare il primo passo in modo semplice e sicuro.
Quando una relazione entra in crisi, come capiamo se dobbiamo continuare a provarci oppure lasciarci?
Nell’ultima puntata della seconda stagione di “Sarà perché ti amo”, Andrea Favaretto e Andrea Secci affrontano forse la domanda più difficile di tutte.
Restare a ogni costo non è necessariamente amore. Ma anche decidere di chiudere nel momento della rabbia può portarci a rimpiangere una scelta presa troppo velocemente.
Prima di andarsene, secondo Favaretto, vale la pena chiedersi con grande sincerità: “Ho fatto davvero tutto quello che potevo fare?”
Parliamo di crisi di coppia, separazione, rabbia, rimpianti e di quello che Andrea definisce un modo “sano” di lasciarsi: arrivare alla fine sapendo che entrambi hanno provato davvero a salvare il rapporto.
E poi arrivano inevitabilmente i saluti.
Dopo dieci settimane insieme si chiude la seconda stagione di “Sarà perché ti amo”.
Con Andrea Favaretto e Andrea Secci, su Radio Nostalgia.
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