Presìdi e manifestazioni sono in corso in diverse città italiane oggi, lunedì 9 marzo, per la seconda di due giornate di mobilitazione lanciate dal movimento transfemminista Non una di meno in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne. Ieri, 8 marzo, è stata una giornata di manifestazioni di piazza – almeno sessanta – in tutta Italia.
Oggi è in corso lo sciopero generale indetto dai sindacati di base Cobas, Cub, Usb e Clap, oltre che da Flc e Filcams Cgil. Al centro delle manifestazioni il rifiuto della guerra e del patriarcato, in un paese che ha già visto 10 femminicidi solo nei primi due mesi dell’anno, e la lotta contro il ddl Bongiorno. L’emendamento, presentato a fine gennaio, abbandona infatti il modello del “consenso” per definire la violenza sessuale e lo sostituisce con il ben più ambiguo concetto di “volontà contraria”. Per definire una violenza, conterà l’espressione esplicita di contrarietà: non aver detto no, a prescindere dal contesto e dalle condizioni, conterà come adesione all’atto.
I sindacati contestano anche il gender pay gap nel mondo del lavoro, l’eliminazione di Opzione donna per le pensioni e la bocciatura del congedo retribuito per i padri. “Il governo fa propaganda sulla natalità ma non sostiene le donne”, denunciano le attiviste di Non una di meno.
In occasione dello sciopero si mobilitano gli studenti e le studentesse con cortei e presidi.
A Milano un corteo molto partecipato è partito da Largo Cairoli diretto verso il consolato americano. Da Milano, su Radio Onda d’Urto è intervenuta Elena, di Non una di meno. Ascolta o scarica
Da Bologna Edda di NUDM Ascolta o scarica
A Brescia, dopo il corteo di ieri pomeriggio, questa mattina studenti e studentesse del Collettivo Onda Studentesca hanno dato vita a un corteo partecipato da un centinaio di persone. Partito dalla stazione Fs dietro lo striscione “Corpi liberi, terre libere”, il corteo ha raggiunto il Tribunale di Brescia per poi concludersi al centro sociale Magazzino 47 dove dalle 12.30 è previsto un pranzo sociale e a seguire un’assemblea pubblica sul patriarcato.
8.30 – La prima corrispondenza, dalla Stazione Fs, con Francesco della redazione di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
9.15 – Il secondo collegamento, stavolta con Siham della redazione. Il corteo è partito in direzione del Tribunale di Brescia.Ascolta o scarica
Durante l’iniziativa di Brescia, la redazione di Radio Onda d’Urto ha realizzato due interviste:
Un lavoratore della FLC-Cgil. Ascolta o scarica Un lavoratore delle cooperative sociali. Ascolta o scarica