Radio Onda Rossa

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By OndarossaNewsPolitics
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Radio Onda Rossa episodes

  • Tutti in piazza per Maja e Gino

    Parliamo della mobilitazione di piazza che ci sarà domani pomeriggio a Roma, dalle 17:00 alle 20:00, a piazza Galeno, per chiedere la libertà per Maja e Gino. Si tratta di un'iniziativa che parte dal basso a supporto di Maja e Gino ma anche di tutte le persone antifasciste che si trovano in condizione di detenzione. La storia di Maja dimostra con chiarezza la persecuzione giudiziaria nei confronti delle persone antifasciste, certamente amplificata dal fatto che Maja sia una persona non binaria. Nel corso della corrispondenza, diamo anche un aggiornamento sulle condizioni di salute di Maja, che ha fatto più di uno sciopero della fame ma che si è sempre rifiutata di piegarsi all'ipotesi di un patteggiamento. 

     

    0 min
  • [Gramigna] Pentite mai (2/3: Pan pentito)

    Sesta puntata di una nuova trasmissione dedicata alla condivisione di cori e canti di lotta.

    menù del giorno:

    > Pan pentito

    > La canzone di Marinella (versione del Movimento Femminista Romano)

    > Je suis fille de / Fille de toto

    scrivici sul pad: https://pad.cisti.org/p/tuteincoro :)

    0 min
  • [Gramigna] Pentite mai (3/3: Je suis fille de)

    Sesta puntata di una nuova trasmissione dedicata alla condivisione di cori e canti di lotta.

    menù del giorno:

    > Pan pentito

    > La canzone di Marinella (versione del Movimento Femminista Romano)

    > Je suis fille de / Fille de toto

    scrivici sul pad: https://pad.cisti.org/p/tuteincoro :)

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  • [Gramigna] Pentite mai (1/3: Puntata completa)

    Sesta puntata di una nuova trasmissione dedicata alla condivisione di cori e canti di lotta.

    menù del giorno:

    > Pan pentito

    > La canzone di Marinella (versione del Movimento Femminista Romano)

    > Je suis fille de / Fille de toto

    scrivici sul pad: https://pad.cisti.org/p/tuteincoro :)

    0 min
  • [Blekket] HYPER POSPONK MEXA VVVVERSION

    LEILA MARTIAL - GLOORY HOLE - NUCLEAR DUDES - GORZ - VIMALA PONS - OONAGH HAINES - FULMINE - 49 THIEVES -CHOFFO BLAZTER -BAZOGA - BERGSONIST - KOUMIYA - GAOUTA -JO VAGUE -TAKKAK TAKKAK - TARSIUS -NATASHA PIRARD -GAZELLE TWIN - KINGDOM MOLONJI - KIBROM BIRHANE - STEVE PEPE - VIOLENCE GRATUITE -NASTAZIA BAZIL - DRAGA/LUCIE ANTUNES -TARTA RELENA - MARALA -DANIELA PES - LANKUM - VERDE PRATO.....

    0 min
  • Ciao Antò - 20 anni con Antonio nel cuore

    Il 17 gennaio saranno passati 20 anni dal giorno in cui la violenza della precarietà e dello sfruttamento ha interrotto la giovane vita di Antonio, aprendo un vuoto incolmabile nella sua famiglia, nei suoi affetti e nella nostra comunità. In questi anni non abbiamo mai smesso di lottare, consapevoli che quella maledetta corsa in motorino per completare una consegna, finita in tragedia a causa della mancanza di diritti e tutele, dovesse essere uno spartiacque.

    «Resta un legame di vita, il pianto di Antonio Salerno», racconta Sante Notarnicola in una poesia, riferendosi al pianto di Antonio bambino nel carcere di massima sicurezza di Badu’e Carros. Conquistare nuovi diritti e tutele, dentro e oltre il lavoro, è stato ed è il nostro modo di tenere vivo quel «legame di vita», sentire Antonio al nostro fianco, incrociare i suoi occhi, «laghi azzurri che sanno di libertà» come li chiamava Franca, sua madre.

    Lottare è stato l’unico modo possibile per riascoltare la sua coinvolgente risata, mantenendo viva un’immagine nitida di quanto abbiamo condiviso. In questi 20 anni abbiamo vissuto altre perdite di fratelli e sorelle maggiori come Franca. Non è stato facile rialzarsi ma ciò che ci anima è incrociare gli sguardi di coloro che, mossi dalla volontà di trasformare il presente, di lottare contro la torsione autoritaria e il regime di guerra globale in corso, continuano a costruire processi di liberazione e resistenza.

    A differenza degli anni precedenti però, quest’anno vogliamo ricordare Antonio per le sue passioni e i suoi sogni, perché lui, come tutte e tutti coloro che hanno perso la vita lavorando, non era soltanto il suo lavoro. Invitiamo chiunque lo abbia conosciuto o chi, pur non avendo avuto la fortuna di incrociarlo, continua a tenere viva la sua storia, il 17 gennaio alle ore 19 ad Acrobax per condividere con noi un ricordo di Antonio, attraverso una canzone, una poesia o un racconto per continuare a far vivere i sogni di Antonio, i nostri sogni. 

     

    Ne parliamo al telefono con una compagna di Antonio e del Cinodromo. 

    13 min
  • Case Matte non si tocca, quale futuro per il parco di Collemaggio?

    L’assemblea cittadina dell'Aquila, riunitasi presso lo spazio di Casematte per discutere del futuro del parco di Collemaggio, esprime profonda preoccupazione per i lavori di “valorizzazione” di un’area del parco, in cui è prevista la ristrutturazione di tre edifici e la sistemazione delle aree vicine per fini turistico-ricettivi. Tra i 3 edifici c’è anche quello che ospita lo spazio sociale CaseMatte.

    Quello che sta succedendo a Collemaggio non è riqualificazione urbana. È l’ennesimo tentativo di riscrivere uno spazio vivo dentro una logica di valorizzazione turistica e controllo. CaseMatte nasce nel 2009 dal post-terremoto come spazio liberato, comunitario, autogestito, e oggi viene messo in discussione da un progetto calato dall’alto, senza confronto e senza garanzie. Nei giorni scorsi il Consiglio comunale, con cui l'assemblea cittadina ha tentato di dialogare, ha confermato una chiusura totale, respingendo ogni richiesta di trasparenza e partecipazione.

    Per raccontare cosa sta realmente accadendo, la storia dello spazio e quali sono i rischi concreti nel parliamo al telefono con dei compagni dello Spazio sotto attacco.

    26 min
  • Free All Antifas, giornate di mobilitazione

    Con un compagno della rete Free All Antifas parliamo dell'attuale situazione dell3 antifascist3 arrestat3 e sotto processo per i fatti di Budapest del 2023 e delle giornate di mobilitazione del 15 e 22 gennaio in tutta Italia. (sotto il calendario).

     

    Maja T., 24 anni, è detenuta in carcere a Budapest con l'accusa di aver

    partecipato a violenze contro militanti neonazisti a Budapest nel
    febbraio 2023. Estradatx dalla Germania dal giugno 2024 in modo
    fortemente discutibile, è da allora in isolamento e in condizioni di
    tortura bianca. La procura ungherese le ha recentemente offerto una
    sorta di “patteggiamento”: 14 anni di carcere duro in cambio di una
    piena confessione. In caso contrario, Maja rischia una condanna fino a
    24 anni.
    Le sue condizioni di salute sono critiche (ha subito periodi di sciopero
    della fame, ricoveratx e poi riportatx in carcere) e la detenzione in
    isolamento risulta inaccettabile. Sottolineiamo anche i grossi rischi
    legati alla sua identità non binaria e queer che, nel contesto
    ungherese, comportano ulteriori discriminazioni e torture.
    È imputat nello stesso processo di Ilaria Salis in un processo in cui
    si fatica a provare la colpevolezza di Maja T. senza prove video
    definitive. Nel frattempo la pressione internazionale cresce e la
    sentenza dovrebbe essere emessa il 22 gennaio.


    Rexhino Abazaj Gino da fine novembre è detenuto nel carcere di Fresnes,
    in Francia in via cautelare. Per ora la sua estradizione è congelata ma
    mercoledì 15 gennaio si terrà una nuova udienza del processo per
    decidere definitivamente per la sua estradizione. "Accusato anche lui
    per i fatti dell’11 febbraio del 2023 a Budapest, durante le
    celebrazioni fasciste della giornata dell’Onore, su di lui pende un
    mandato di cattura europeo spiccato dall’Ungheria che chiede la sua
    estradizione. Se venisse consegnato all’Ungheria, Gino rischierebbe
    anni di carcere in condizioni contrarie ai diritti umani e sarebbe
    sottoposto a un processo palesemente ingiusto, con una sentenza già
    scritta per dare una punizione esemplare agli antifascisti."

    La rete internazionale Free All Antifas ha chiamato a due giornate di

    mobilitazione per il 15 e il 22 gennaio in Europa e in Italia ci sono
    alcuni appuntamenti già convocati:

    * Roma, 15 gennaio, alle 17:00, presidio, aiuole di Piazza Galeno a

    pochi metri dall’Ambasciata ungherese

    * Venezia, 15 gennaio, alle 16:30, presidio al Consolato Ungherese

    * Milano, 15 gennaio, alle ore 18, presidio davanti al consolato

    ungherese, in via Fieno 3 (fermata Missori, M3)

    * Firenze, 15 gennaio, h 18, via del Leone 60, proiezione del

    documentario “the trials”, a seguire chiacchiera sulla detenzione di
    persone trans in Italia, aperitivo benefit anticarcerario

    * Milano, 24 gennaio, ore 18:00 da Porta Genova, arrivo a San Vittore.

    A quasi un anno di distanza dall'ultimo corteo cittadino contro la
    repressione delle antifasciste e degli antifascisti, abbiamo deciso di
    tornare per le strade di Milano a manifestare la nostra rabbia,
    determinazione e solidarietà antifascista. Nel mese di gennaio le
    vicende giudiziarie del processo di Budapest subiranno una brusca
    accelerazione: il tribunale di Parigi si pronuncerà sulla richiesta di
    estradizione per Zaid e Gino, a Dusseldorf inizierà il processo per
    Nele, Paula, Emmi, Clara, Luca e Moritz (attualmente in carcere in
    Germania) e il 22 gennaio è prevista la sentenza per Maja e Gabri.

    14 min
  • [Likewise] likewise #128

    riprende dopo la pausa di Dicembre likewise puntata numero 128 della Stagione 5

    abbiamo ascoltato:

    pixel grip/the belair lip bombs/helena casella/sereen/she's in parties/carina fernandes/dottie/maquillage/khadija al hanafi

    La nostra sigla è di Koumiya - Ayaw

    La grafica di Likewise è curata da Le

    ***

    canale telegram: likewise_trx

     

     

    1 hr 6 min

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