Radio Onda Rossa

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By OndarossaNewsPolitics
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Radio Onda Rossa episodes

  • [disorder] 22/06/26 (Gothic,Electronics)
    PINHDAR: 1) Into The Mirror; 2) RED
     
    DEFLORE: 3) Terminal Vibe ; 4) Rising Dark Noise ; 5) Catena
     
    LAIBACH: 6) Musick
    7) Fluid Emancipation
     
    MOLCHAT DOMA: 8 ) Son; 9 ) Chernye Tsvety
     
    LISFRANK: 10) The Big Lie; 11) Mass Lobotomy
     
    NOVEMBER NOVELET: 12) No Love To Give
    13) All The Blame; 14) The Cathedral
     
    BLAC KOLOR: 15) Errror
    16) Ark
     
    SQUAREPUSHER: 17) Whooshki (Parte 2)
    1 hr 38 min
  • [entropia massima] Libera Scienza in Libero Stato

    Puntata 32 di EM, settima del ciclo Libera Scienza in Libero Stato. Parliamo ancora una volta delle particelle elementari! Miliardi di neutrini attraversano continuamente il nostro corpo. Come facciamo a  conoscerne l'esistenza? Come possiamo "vederli"? Un nuovo viaggio nell'infinitamente piccolo!

    1 hr 6 min
  • [Normale Follia] Rivendicando futuro

    Parliamo dell'iniziativa di Giovedi 25 ore 18 ad Esc Atelier a Roma con Veronica Gago e Luci Cavallero in un confronto/condivisione per crescere insieme "RIVENDICANDO FUTURO". 

    La trasmissione continua con Isa Borelli sulla degenderizzazione della società nelle diverse fasi di crescita.

    1 hr 2 min
  • Basi Usa in Italia: continua il coinvolgimento nelle guerre

    Al di là dei proclami propagandistici di Trump su un eventuale disinvestimento Usa nelle basi militari sul territorio italiano e le altrettanto propagandistiche affermazioni patriottiche di Meloni, rimangono strategiche le basi Usa sul territorio italiano per le attività militare statunitensi nello scacchiere dell'Asia occidentale ma anche dell'Africa.

    Ne parliamo con Antonio Mazzeo, compagno antomilitarista, in particolare di Sigonella

    9 min
  • La rassegna stampa di lunedì 22 giugno 2026

    La rassegna stampa di Radio Onda Rossa, quasi interamente dedicata agli esteri: le trattative tra Stati Uniti e Iran, il ruolo di Israele e i continui attacchi in Libano, la situazione drammatica della Striscia di Gaza e della Palestina; la vittoria di destra in Colombia; le dimissioni annunciate di Starmer. 

    2 hr 16 min
  • [Le Dita nella Presa] Chi ci mette le mani dentro e chi chiude le porte (4/5: Keep Android Open)

    In questa puntata abbiamo parlato dell'hackmeeting appena concluso, con alcune interviste registrate a caldo. Abbiamo proseguito con le vicissitudini di OpenAI e delle altre grandi imprese produttrici di Intelligenza Artificiale generativa. Infine abbiamo cercato di capire le motivazioni che sottostanno all'ennesima chiusura di spazi degli utenti e degli sviluppatori messa in atto da Google nel meccanismo di distribuzione delle app negli smartphone Android.

    Il 12, 13, 14 giugno si è tenuto a Firenze la 29a edizione di Hackmeeting, l'incontro annuale delle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Abbiamo raccontato il clima che si è respirato durante i 3 giorni e dato conto di alcuni laboratori e seminari anche con l'aiuto delle interviste registrate al Centro Sociale Next Emerson. Le interviste integrali sono nelle pillole

    Cosa unisce Bernie Sanders e Sam Altman (CEO di Open AI)? Entrambi vogliono che il governo USA partecipi agli utili di OpenAI. Ma quali utili? Guardiamo il bilancio del 2025 dell'azienda di Altman che è in perdita di circa 35 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto allo scorso anno. Non sarà che i signori dell'AI stanno preparando il terreno per sfuggire al proprio fallimento finanziario?

    Riprendiamo, visto l'avvicinarsi della scadenza, la notizia dell'imposizione di Google a tutti gli sviluppatori di App per Android di registrarsi presso l'azienda di Mountain View. Quali sono le ragioni apparenti e quali quelle nascoste che hanno indotto l'azienda ad imporre questa misura? Parliamo anche delle forme di resistenza, come quella messa in campo da KeepAndroidOpen.   

    In extremis un aggiornamento sulla situazione dei nuovi data-center e della legge regionale in Lombardia.    

     

     

    40 min
  • [Le Dita nella Presa] Chi ci mette le mani dentro e chi chiude le porte (1/5: Puntata completa)

    In questa puntata abbiamo parlato dell'hackmeeting appena concluso, con alcune interviste registrate a caldo. Abbiamo proseguito con le vicissitudini di OpenAI e delle altre grandi imprese produttrici di Intelligenza Artificiale generativa. Infine abbiamo cercato di capire le motivazioni che sottostanno all'ennesima chiusura di spazi degli utenti e degli sviluppatori messa in atto da Google nel meccanismo di distribuzione delle app negli smartphone Android.

    Il 12, 13, 14 giugno si è tenuto a Firenze la 29a edizione di Hackmeeting, l'incontro annuale delle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Abbiamo raccontato il clima che si è respirato durante i 3 giorni e dato conto di alcuni laboratori e seminari anche con l'aiuto delle interviste registrate al Centro Sociale Next Emerson. Le interviste integrali sono nelle pillole

    Cosa unisce Bernie Sanders e Sam Altman (CEO di Open AI)? Entrambi vogliono che il governo USA partecipi agli utili di OpenAI. Ma quali utili? Guardiamo il bilancio del 2025 dell'azienda di Altman che è in perdita di circa 35 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto allo scorso anno. Non sarà che i signori dell'AI stanno preparando il terreno per sfuggire al proprio fallimento finanziario?

    Riprendiamo, visto l'avvicinarsi della scadenza, la notizia dell'imposizione di Google a tutti gli sviluppatori di App per Android di registrarsi presso l'azienda di Mountain View. Quali sono le ragioni apparenti e quali quelle nascoste che hanno indotto l'azienda ad imporre questa misura? Parliamo anche delle forme di resistenza, come quella messa in campo da KeepAndroidOpen.   

    In extremis un aggiornamento sulla situazione dei nuovi data-center e della legge regionale in Lombardia.    

     

     

    1 hr 51 min
  • [Le Dita nella Presa] Chi ci mette le mani dentro e chi chiude le porte (2/5: Hackmeeting)

    In questa puntata abbiamo parlato dell'hackmeeting appena concluso, con alcune interviste registrate a caldo. Abbiamo proseguito con le vicissitudini di OpenAI e delle altre grandi imprese produttrici di Intelligenza Artificiale generativa. Infine abbiamo cercato di capire le motivazioni che sottostanno all'ennesima chiusura di spazi degli utenti e degli sviluppatori messa in atto da Google nel meccanismo di distribuzione delle app negli smartphone Android.

    Il 12, 13, 14 giugno si è tenuto a Firenze la 29a edizione di Hackmeeting, l'incontro annuale delle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Abbiamo raccontato il clima che si è respirato durante i 3 giorni e dato conto di alcuni laboratori e seminari anche con l'aiuto delle interviste registrate al Centro Sociale Next Emerson. Le interviste integrali sono nelle pillole

    Cosa unisce Bernie Sanders e Sam Altman (CEO di Open AI)? Entrambi vogliono che il governo USA partecipi agli utili di OpenAI. Ma quali utili? Guardiamo il bilancio del 2025 dell'azienda di Altman che è in perdita di circa 35 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto allo scorso anno. Non sarà che i signori dell'AI stanno preparando il terreno per sfuggire al proprio fallimento finanziario?

    Riprendiamo, visto l'avvicinarsi della scadenza, la notizia dell'imposizione di Google a tutti gli sviluppatori di App per Android di registrarsi presso l'azienda di Mountain View. Quali sono le ragioni apparenti e quali quelle nascoste che hanno indotto l'azienda ad imporre questa misura? Parliamo anche delle forme di resistenza, come quella messa in campo da KeepAndroidOpen.   

    In extremis un aggiornamento sulla situazione dei nuovi data-center e della legge regionale in Lombardia.    

     

     

    27 min
  • [Le Dita nella Presa] Chi ci mette le mani dentro e chi chiude le porte (3/5: Open AI e la bolla )

    In questa puntata abbiamo parlato dell'hackmeeting appena concluso, con alcune interviste registrate a caldo. Abbiamo proseguito con le vicissitudini di OpenAI e delle altre grandi imprese produttrici di Intelligenza Artificiale generativa. Infine abbiamo cercato di capire le motivazioni che sottostanno all'ennesima chiusura di spazi degli utenti e degli sviluppatori messa in atto da Google nel meccanismo di distribuzione delle app negli smartphone Android.

    Il 12, 13, 14 giugno si è tenuto a Firenze la 29a edizione di Hackmeeting, l'incontro annuale delle comunità che si pongono in maniera critica rispetto ai meccanismi di sviluppo delle tecnologie all’interno della nostra società. Abbiamo raccontato il clima che si è respirato durante i 3 giorni e dato conto di alcuni laboratori e seminari anche con l'aiuto delle interviste registrate al Centro Sociale Next Emerson. Le interviste integrali sono nelle pillole

    Cosa unisce Bernie Sanders e Sam Altman (CEO di Open AI)? Entrambi vogliono che il governo USA partecipi agli utili di OpenAI. Ma quali utili? Guardiamo il bilancio del 2025 dell'azienda di Altman che è in perdita di circa 35 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto allo scorso anno. Non sarà che i signori dell'AI stanno preparando il terreno per sfuggire al proprio fallimento finanziario?

    Riprendiamo, visto l'avvicinarsi della scadenza, la notizia dell'imposizione di Google a tutti gli sviluppatori di App per Android di registrarsi presso l'azienda di Mountain View. Quali sono le ragioni apparenti e quali quelle nascoste che hanno indotto l'azienda ad imporre questa misura? Parliamo anche delle forme di resistenza, come quella messa in campo da KeepAndroidOpen.   

    In extremis un aggiornamento sulla situazione dei nuovi data-center e della legge regionale in Lombardia.    

     

     

    33 min

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