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Con Papa Antez In Collegamento Telefonico Da Matera. L'FM Saltava Un Pò, 49 Anni So Long, Radio Onda Rotta Stylee.
Asterisco è una casa editrice che è nata nel 2019 con il desiderio e la necessità di fare militanza editoriale e culturale queer e transfemminista, e in questi anni abbiamo provato a farla cercando di navigare in quel mare caotico che è il mercato editoriale italiano, dove i pochi gruppi editoriali, Amazon e altre piattaforme online determinano i rapporti di forza in maniera sempre più evidente.
L’editoria e le librerie indipendenti, la controcultura, le narrazioni autodeterminate dei gruppi marginalizzati sono presidi necessari per mantenere vive le storie di chi ha lottato e di chi lotta ogni giorno contro le violenze e le oppressioni.
Lavoriamo in redazione tramite la partecipazione collettiva, cerchiamo di attraversare le contraddizioni in cui ci muoviamo inevitabilmente e raggiungiamo scelte condivise attraverso il consenso e non il voto; questa l’etica e gli strumenti che ci consentono di tenere viva la forza dirompente dell’asterisco, come margine in cui identificarsi, perché simbolicamente rimanda ad altro, ad una nota, ad una variante del canone, della norma.
Questi ultimi anni sono stati particolarmanete pesanti economicamente, per l’incremento dei prezzi della carta e degli inchiostri, per l’incremento dei costi della logistica e per una (costante) precarietà delle vite delle singole persone in collettivo; abbiamo numerosi progetti in cantiere, su alcuni ci stiamo lavorando in queste settimane, ma la situazione del nostro conto bancario ci impone di fermarci un attimo e di chiedere sostegno a chi in questi anni non ha potuto fare a meno delle pubblicazioni di Asterisco e a chi ne sente ancora il bisogno.
Se potete e volete vi chiediamo un supporto economico, dal 14 al 31 maggio potete donare attraverso il link di Produzioni dal Basso.
Una donazione per rinforzare la base del progetto editoriale, aiutarci a coprire i debiti che abbiamo e proseguire con i nuovi progetti editoriali.
Per donare: https://www.produzionidalbasso.com/project/sostieni-asterisco-edizioni-sostieni-l-editoria-queer/
Trasmissione settimanale a cura della redazione musicale di radio Ondarossa
Questa settimana ospite sulle nostre frequenze Franca Bandiera
In questa corrispondenza presentiamo il documentario "181 giorni contro il 41bis. Lo sciopero della fame di Alfredo Cospito". Un documentario che parla della mobilitazione al fianco di Alfredo Cospito contro il 41bis e l'ergastolo ostativo.
Nella prima parte abbiamo intervistato un compagno del collettivo No CPR No Frontiere FVG ed abbiamo affrontato il problema del CPR di Gradisca d'Isonzo.
38 Spesh - Cold war
Psycho Realm - Circles of sin
UFO Fev - Motion
E P M D - Stricly business
Recognize Ali & Giallo Point - Criminal kind
Eric B & Rakim - I ain't no joke
Jpeg Mafia - Lights
De La Soul - Pain
Doechii - Crazy
Sampa the Great - Shadows
Little Simz - That's a no no
Ty - Wait a minute
Mike D - What we got
NWA - Appetite for distruction
9th Wonder - Supreme rmx
Dr Dre - Let's get high
Planet Asia - The chief rocka
Wyclef Jean - Gone till november
Dos du Muni - Mon jardin
Assalti Frontali - Sognatori
AK 47 - Nella mischia
Yung Paninaru - Ratata
Carenza 503 - Scena trans
Sam Arcanda - Corri baby corri
Kento - Collutorio
Tara - Remake
Cuba Cabbal - Circuito chiuso
Fuksia - Bella mer
Calabria, porto di Gioia Tauro. Oggi in sciopero uno dei principali porti del traffico di navi che trasportano materiale per uso militare in Israele; ne parliamo con la giornalista e attivista italo palestinese Dalia Ismail.
Di seguito il comunicato:
Con lo sciopero generale per la Palestina e contro la guerra Ore 18.30 conferenza stampa – lungomare di San Ferdinando
Il Coordinamento Calabria per la Palestina convoca per venerdì 29 maggio alle ore 17.00 un presidio davanti al Porto di Gioia Tauro, aderendo allo sciopero generale per la Palestina e contro la guerra, lanciato dall’appello dei Giovani Palestinesi d’Italia e raccolto da realtà sindacali, sociali e politiche in tutto il Paese. A partire dalle ore 18.30 si terrà una conferenza stampa sul lungomare di San Ferdinando per rilanciare l’azione di lotta contro la filiera bellica e l’economia di guerra. Facciamo nostro il senso profondo della dichiarazione dei GPI: oggi la Palestina, da Gaza a Gerusalemme, chiama alla mobilitazione generale contro il genocidio, contro la pena di morte dei prigionieri palestinesi, contro l’economia di guerra e contro la complicità degli Stati che permettono, finanziano, armano e proteggono l’occupazione coloniale israeliana. Il genocidio non si compie solo con i bombardamenti. Si compie anche con la firma su un contratto militare, con un veto al Consiglio di Sicurezza ONU, con il silenzio scelto davanti a decenni di prigionieri palestinesi brutalizzati dalle forze criminali dell’esercito israeliano. ridotti a oggetti di
Per questo diciamo con chiarezza: i porti non possono essere retrovie della guerra. Gioia Tauro non può essere trattata come una semplice infrastruttura neutrale dentro un’economia globale che trasporta armi, profitti, sfruttamento e morte. Ogni porto attraversato dalla filiera bellica è parte di un sistema che rende possibile il genocidio: dalla produzione militare alla logistica, dai contratti commerciali alle coperture diplomatiche, dalle basi militari alle rotte del commercio internazionale. Non lavorare per la guerra significa interrompere la catena logistica che rifornisce l’esercito israeliano. Significa rifiutare che il lavoro venga arruolato nella macchina bellica. Significa rompere la normalità della complicità. Significa dire che nessuna banchina, nessun container, nessuna
Invitiamo tutte le realtà solidali, sociali, sindacali, politiche, studentesche, ecologiste, femministe e antirazziste della Calabria a unirsi al presidio. Venerdì 29 maggio, ore 17:00 Presidio davanti al Porto di Gioia Tauro
Le iniziative nei prossimi giorni al fianco della resistenza palestinese e contro la guerra.
Lettura delle prime pagine e delle pagine interne dei quotidiani italiani.
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