Radio Onda Rossa

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By OndarossaNewsPolitics
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Radio Onda Rossa episodes

  • Buon vento, Flotilla!

    In studio con Ilaria, una compagna dei Sanitari per Gaza, raccontiamo la sua esperienza di partecipazione all'ultima Flotilla. Il viaggio di Ilaria è iniziato ben prima dell'effettiva partenza ed è stato caratterizzato da un costante stato di allerta per il timore del boicottaggio israeliano. Il primo attacco vero e proprio da parte delle forze armate di Israele è iniziato nei pressi di Creta; sull'isola, sebbene in condizioni difficili, gli equipaggi hanno sperimentato la solidarietà delle attiviste/i greche e sono poi riusciti a raggiungere Marmaris, in Turchia. Dopo che tutti gli equipaggi sono stati intercettati, sequestrati e trasportati ad Ashdod, sono stati fatti oggetto di violenze da parte delle forze armate israeliane, che si sono accanite soprattutto nei confronti delle persone razzializzate, di quelle "con passaporto debole", delle donne o delle persone LGBTQ. Particolarmente crudele è stato il momento della detenzione, vissuta in condizioni di assoluto sovraffollamento, in un susseguirsi di pratiche vessatorie, senza cibo, senz'acqua, sotto la costante minaccia di cani feroci, nelle celle in precedenza occupate dai prigionieri palestinesi. La partenza da Israele è stata possibile solo grazie a tre aerei turchi, senza che ci sia mai stato alcun intervento delle autorità italiane.

    Passiamo quindi a parlare delle forme di boicottaggio nei confronti di Israele, soprattutto della campagna contro TEVA, la multinazionale che opera nel settore dei farmaci generici ma intrattiene una documentata complicità con il regime Israeliano. Le forme di boicottaggio che è possibile esercitare per tutte e tutti nel quotidiano, del resto, sono moltissime, come documenta anche il sito di BDS Italia consultabile qui. Il comunicato di BDS-Italia in merito alla chiusura di quattro stabilimenti TEVA, non imputabile alle pressioni civili degli ultimi anni può invece essere letto qui .

    54 min
  • [Blekket] MIXED BY ERRI THE RAT SPECIAL EDITION

    BEAUTIFUL HOTNES (PHOTO) -WHEELCHAIR SPORTS CAMP/JELLO BIAFRA -NXDIA - GIRL IN RED -PENELOPE SCOTT - ARIIS -TIKA & TRESNA -CHALK -CLT DRP -UDIENNX -H6TAM - DALYNN -LUCIFERO - SPEAKER LOUIS - BOU/MC SPYDA -DEEKLINE/QUEEN OMEGA - SAM BINGA/RIDER SHAFIQUE - WATCH THE RIDE/NIA ARCHIVES - TEMPOREX - D2S1 - JUST VALERY - ELLIOT SMITH - THE CARETAKER -BLUERRA-SAI - TAKE CARE -GIANT SAND SPEED GEEK - KAVARI CHARLIE XCX/JOHN CALE - JUST VALERY - EVERTON DA SILVA................

    1 hr 55 min
  • Castelli Romani per la Palestina: manifestazione il 29 maggio ad Ariccia

    Il venerdì 29 maggio, alla Piazza di Corte di Ariccia, si svolgerà una manifestazione con artisti, letture, musica, attivisti della Flotilla e diversi interventi "per la liberazione della Palestina, contro guerre e genocidio, per rompere i rapporti tra Italia ed Israele."

    In comunicazione telefonica con un compagno del Movimento per la Palestina Libera dei Castelli Romani, abbiamo parlato della necesità di portare avanti questa manifestazione nel contesto dello "sciopero generale di tutte le categorie, contro le guerre e i tagli alle spese sociali."

    A continuazione il loro comunicato:

    I CASTELLI ROMANI ANCORA IN PIAZZA PER LA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA, CONTRO GUERRE E GENOCIDIO, PER ROMPERE I RAPPORTI TRA ITALIA ED ISRAELE, PER LA FINE DELL'ASSEDIO DI GAZA, PER LA LIBERTA' DEI 10.000 PRIGIONIERI PALESTINESI DALLE CARCERI SIONISTE E DA QUELLE ITALIANE, CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DI SCUOLE E UNIVERSITA', PER IL RITIRO DEL DL SICUREZZA E DEL DDL ANTISIONISMO, PER RINGRAZIARE LA FLOTILLA E CHI RESISTE CONTRO GLI INTERESSI COLONIALI ED ECONOMICI DI GOVERNI E MULTINAZIONALI.

    Da sempre i Castelli Romani si sono mobilitati contro il fascismo che ogni tanto si ripresenta sotto forma di manifestazioni razziste, presentazione di libri revisionisti e di interessi speculativi che sfruttano persone e luoghi a noi vicini. In questi ultimi casi, la differenza con il centrosinistra ormai è svanita, a dire il vero.

    Scendiamo nuovamente in piazza perché il volto gaudente del sadico ministro israeliano BenGvir è quello che meglio rappresenta l'immagine di uno stato genocida e punta del colonialismo occidentale in Medio-Oriente.

    Ma i volti dei governi occidentali non sono così diversi dal suo, perché in tutti i modi hanno fornito sostegno ad Israele, varato leggi speciali e usato il pugno duro contro ogni forma di dissenso.

    Merito della Flotilla è stato quello di riportare il focus sulla Palestina, scomparsa dai maggiori media in questi mesi in cui Israele e USA hanno messo in piedi un organismo indegnamente chiamato "Board of Peace".

    La nuova concezione di "tregua" ha già provocato circa 800 palestinesi uccisi dai sionisti, su oltre 70.000 morti accertati, in Libano 700 uccisi dalla "tregua" di aprile su 3.000 totali, altre migliaia in Iran, per proseguire con il colpo di stato in Venezuela ed il quasi certo prossimo attacco anche a Cuba.

    L'UE continua a voler proseguire la guerra in Ucraina, riempiendo di soldi le industrie di armi e reinserendo la leva obbligatoria in diversi Paesi. Una trattativa di pace con la Russia non viene neanche ipotizzata.

    In Italia, il governo più fascista dal ventennio ad oggi, consente l'invio di armi ad Israele, arresta palestinesi su mandato dello stato ebraico condannando la loro Resistenza contro l'occupante e loro stessi ad anni di carcere duro, manda avanti i suoi lacché a reti unificate per attaccare ogni forma di solidarietà con chi vive a Gaza e in Cisgiordania, fa soggiornare i militari dell'IDF in località turistiche affinché si riposino da loro sporco lavoro.

    Intanto approva "leggi sicurezza" e "leggi antisemitismo" che imporranno una forte censura e repressione per tutti coloro i quali, specie nelle scuole e nelle università, non si adeguino al nuovo "standard di democrazia".

    Continuiamo a mobilitarci contro le guerre imposte dal sistema capitalista che necessita di tutto questo

    Venerdì 29 maggio in piazza ad Ariccia, mandiamo un messaggio forte, con le nostre voci, i nostri corpi, la musica, l'arte che trasformi la nostra rabbia in un impegno per la libertà di tutti i popoli oppressi.

    Liberare la Palestina, rompere le catene che ci legano agli interessi della NATO e degli industriali, veri nemici di ogni forma di pace e di giustizia sociale, per una società completamente diversa da quella attuale.

    Sarà chi pianifica le guerre ed un mondo costruito sulla violenza del più forte ad essere messo all'angolo.

    Facciamo appello a tutti/e, perché venerdì 29 maggio, lo sciopero generale di tutte le categorie, contro le guerre e i tagli alle spese sociali, abbia la più larga partecipazione per poi vederci in piazza ad Ariccia in tante e tanti.

    Free Palestine! Lo grideremo in faccia a tutti i BenGvir del mondo, perché il ministro israeliano rappresenta solamente la punta dell'iceberg, purtroppo.

    Ci saranno artisti, letture, musica, attivisti della Flotilla e interventi su tutte le questioni citate ma anche il microfono aperto per chi volesse contribuire con ulteriori spunti di riflessioni e proposte.

    I Castelli Romani sono solidali ed in lotta contro chi resiste alla barbarie, in ogni angolo del pianeta, con ogni mezzo necessario!

    MOVIMENTO PER LA PALESTINA LIBERA - CASTELLI ROMANI

    26 min
  • Caso Turra: una battaglia durata 30 anni

    Il comunicato della famiglia di Giacomo Turra:

    Il caso

    Il 3 settembre 1995, Giacomo Turra, cittadino italiano studente di filosofia e antropologia

    all'Università degli Studi di Padova, entrava in un ristorante cinese a Cartagena des Indias

    (Colombia) in stato di forte agitazione. La polizia nazionale colombiana chiamata dai gestori

    interviene bloccando a terra e percuotendo Giacomo Turra in modo estremamente violento.

    Giacomo Turra viene fermato e caricato su una camionetta, viene portato in ospedale dove viene

    visitato all'interno del veicolo e trattato con una iniezione. Dopo poche ore viene riportato

    all'ospedale morto.

    I familiari giunti dall'Italia non riescono a riconoscere il cadavere, completamente deformato dai

    traumi subiti, riconoscimento che avviene solo a seguito di una radiografia dentale. I familiari e le

    autorità italiane si mobilitano da subito per chiedere verità e giustizia a fronte delle iniziali difese da

    parte delle autorità colombiane che attribuiscono la morte del giovane italiano a overdose di cocaina

    o ad atti di autolesionismo. La pressione del governo italiano sulla spinta della Ministra degli Esteri

    Susanna Agnelli arriva a sospendere degli accordi bilaterali in ambito giudiziario.

    Il caso Turra diventa in Colombia un caso simbolo per le organizzazioni di difesa dei diritti umani

    sia a causa del livello della ingiustificata violenza subita da Giacomo che del forte supporto alla

    richiesta di verità e giustizia da parte di uno stato straniero.

    Il pronunciamento della CIDH

    Le successive vicende giudiziarie si concludono già nel 1998 con l'assoluzione dei poliziotti

    coinvolti nel caso da parte di un tribunale militare e successivi tentativi di riaprire il caso falliscono.

    Già nel 1996 il padre di Giacomo per tramite della Comisión Colombiana de Juristas solleva il caso

    presso la Comisión Interamericana de Derechos Humanos (CIDH) che nel 2001 ritiene il caso

    ammissibile.

    Nel 2024 la CIDH trasmette allo stato colombiano e ai ricorrenti un dettagliato rapporto di merito

    (ad oggi riservato) sul caso di Giacomo Turra nel quale rileva la violazione del diritto alla vita,

    all'integrità personale, alla libertà personale, alle garanzie giuridiche e alla salute. Sulla base di tali

    evidenze raccomanda allo stato colombiano: una riparazione morale e materiale nei confronti della

    vittima e della sua famiglia; che in futuro tali casi non siano trattati da tribunali militari; di stilare

    dei protocolli di azione per i funzionari di pubblica sicurezza relativi ai comportamento da tenere

    nei confronti di persone che soffrano di crisi acute di salute mentale.

    Il riconoscimento da parte della Colombia

    A quasi due anni di distanza le trattative fra la famiglia Turra, rappresentata dalla Comisión

    Colombiana de Juristas e lo Stato Colombiano, rappresentato dall'Agencia Nacional de Defensa

    Jurídica del Estado, ente governativo preposto alla soluzione di queste azioni extragiudiziarie,

    stanno giungendo ad un accordo che contemplerà:

     la firma di un accordo nel quale lo Stato Colombiano, riconoscendo il dispositivo della

    CIDH che verrà quindi reso pubblico e si impegna a mettere in atto una parte importante

    delle richieste della commissione. La firma di tale accordo è prevista per il 20 maggio 2026

    alle 9:00 a.m. (fuso orario colombiano, alle 16 p.m. ora italiana) alla presenza di rappresentanti della CIDH che saranno in visita in Colombia in quei giorni. Tale firma sarà trasmessa in diretta sul canale youtube della Agencia de Defensa (https://www.youtube.com/@DefensaJuridica_Estado/streams)

     un atto di riconoscimento pubblico e riparazione previsto a Catagena des Indias fra giugno e

    luglio 2026 all'interno del quale verrà posta una targa in memoria di Giacomo Turra in un

    parco cittadino.

    La famiglia di Giacomo Turra che ha atteso per più di trent'anni verità e giustizia e accoglie questo

    riconoscimento pubblico come un atto di estrema rilevanza. Se la giustizia non è solo vendetta,

    questo atto è per noi più importante della condanna in tribunale degli esecutori materiali delle

    violenze che hanno deturpato il corpo di Giacomo privandolo della vita. Ripristinare la verità con

    un pubblico atto di riconoscimento della violazione dei diritti umani da parte di uno Stato cancella

    le infamie alla memoria di Giacomo che hanno in questi anni aggravato il dolore per la perdita del

    nostro congiunto e allontana per sempre i meccanismi privati e pubblici di colpevolizzazione della

    vittima, di cui abbiamo sofferto. Oltre a questo crediamo che questo atto vada valorizzato in questi

    anni nei quali fortissimi sono gli attacchi alle istituzioni sovranazionali, al diritto internazionale e al

    riconoscimento universale dei diritti dell'uomo che avevamo forse troppo presto ritenuto patrimonio

    universale dell'umanità. Speriamo che questo importante risultato sproni tutte le famiglie, le

    comunità e le istituzioni che lottano per il rispetto dei diritti dell'uomo a continuare a lottare per

    ottenere, anche a molti anni di distanza, più di trenta nel nostro caso, risultati importanti come

    questi.

    La famiglia vuole condividere con le istituzioni italiane e le organizzazioni di difesa dei diritti

    umani italiane e colombiane questi importanti appuntamenti e chiede a chi fosse interessato a

    contribuire alla valorizzazione di questi momenti o di essere informata degli eventi che si

    svolgeranno nelle prossime settimane o di avere informazioni più dettagliate sul caso Giacomo

    Turra di scrivere all'indirizzo email [email protected]

    Bologna 6 Maggio 2026

    La famiglia di Giacomo Turra

     

    14 min
  • [Semilla] Musica del Burkina Faso

    Scaletta della puntata:


    - Gabin Dabiré - Baga baga
    - Farfina - Gouansang
    - Yé Lassina Coulibaly & Yan Kadi Faso - Borro
    - Farfina - Wanso
    - Amadou Balake - Aminata Du Thé
    - Moussa koita - Djadja cou djadja
    - Farfina - Percus
    - Fatoumata Dembele - Sabou
    - Moussa koita - Wango
    - Yé Lassina Coulibaly & Yan Kadi Faso - Doussou
    - Fatoumata Dembele - Nanfoulé
    - Burkina Electric - To Mi To Zi
    - Faso Konbat - Anga djossa

     

    35 min
  • [NoteCoseCittà] 100 Miles

    SCALETTA

    Charlie Parker, Miles Davis, "Donna Lee"

    Miles Davis, "Boplicity"

    Miles Davis Quintet, "Airegin"

    Miles Davis, "Florance sur les Champs-Èlysées

    Miles Davis, "Milestones"

    Miles Davis, "Prince of Darkness"

    Miles Davis, "Direction", "Bitches Brew"

    Miles Davis, "The Doo-Bop Song"

     

     

    1 hr 14 min
  • [Likewise] Likewise #144 S5 [Don't Skip]

    per questa puntata di [Don't skip] la rubrica di likewise in cui ascoltiamo un album per intero, vi presentiamo l'esordio solista di

    Beck Zegans: Engraving of Armor

    release: 22 Maggio 2026

    label: exploding sound records

     

    il bandcamp di Beck Zegans dove comprare la sua musica:

    https://beckzegans.bandcamp.com/album/engraving-of-armor

     

    **

    La nostra sigla è di Koumiya - Ayaw

    La grafica di Likewise è curata da Le

    ***

    canale telegram: likewise_trx

    le nostre b-sides 2026: urly.it/31f8m8

    la playlist: https://shorturl.at/PDJxb

    (stiamo cercando una nuova location per le playlist da condividere, è difficile trovarne una davvero etica, se avete dei suggerimenti siamo felici di accoglierli)

    [indie music] [transfemminista queer] [DIY] 

    58 min

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