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Parliamo della riforma degli istituti tecnici che investe la filiera tecnico professionale riducendola da 5 a 4 anni: tagli al monte ore complessivo, penalizzazione delle materie di base, accorpamento di fisica chimica e scienze della terra in una sola disciplina, alternanza scuola-lavoro anticipata alle seconde classi, subalternità della scuola pubblica alle esigenze delle aziende private che produce un impoverimento della scuola pubblica e un irreparabile danno alle studenti e agli studenti. Dal 1° settembre la riforma partirà negli istituti tecnici che sceglieranno questi tagli. A ciò saranno aggiunti i 2 anni di ITS (Istituti tecnologici superiori), ovvero l'esternalizzazione della scuola pubblica, anch'essi riformati da Valditara e clamorosamente falliti. Facile prevedere che a regime tutte le insegnanti e gli insegnanti perderanno ore e posti di lavoro. La risposta è la nascita di una Rete nazionale degli istituti tecnici che si sta ramificando in tutte le province. A Roma giovedì 28 maggio è prevista un'assemblea all'istituto Galileo Galilei, alle ore 11.
Tracciamo poi un bilancio del terzo anno di attività dell'Osservatorio contro la militarizzazione della scuola, gruppo di scopo con l'obiettivo di raccogliere le segnalazioni dell'invasione militare delle scuole di ogni ordine e grado e che lavora anche sulla formazione del personale delle scuole: come usare gli strumenti adeguati a contrastare questa invasione e, ad esempio, come prepararsi sulla questione incombente della leva militare e del reclutamento dei giovani e delle giovani. Le attività di propaganda dell'asse Valditara-Crosetto.
Parliamo della riforma degli istituti tecnici che investe la filiera tecnico professionale riducendola da 5 a 4 anni: tagli al monte ore complessivo, penalizzazione delle materie di base, accorpamento di fisica chimica e scienze della terra in una sola disciplina, alternanza scuola-lavoro anticipata alle seconde classi, subalternità della scuola pubblica alle esigenze delle aziende private che produce un impoverimento della scuola pubblica e un irreparabile danno alle studenti e agli studenti. Dal 1° settembre la riforma partirà negli istituti tecnici che sceglieranno questi tagli. A ciò saranno aggiunti i 2 anni di ITS (Istituti tecnologici superiori), ovvero l'esternalizzazione della scuola pubblica, anch'essi riformati da Valditara e clamorosamente falliti. Facile prevedere che a regime tutte le insegnanti e gli insegnanti perderanno ore e posti di lavoro. La risposta è la nascita di una Rete nazionale degli istituti tecnici che si sta ramificando in tutte le province. A Roma giovedì 28 maggio è prevista un'assemblea all'istituto Galileo Galilei, alle ore 11.
Tracciamo poi un bilancio del terzo anno di attività dell'Osservatorio contro la militarizzazione della scuola, gruppo di scopo con l'obiettivo di raccogliere le segnalazioni dell'invasione militare delle scuole di ogni ordine e grado e che lavora anche sulla formazione del personale delle scuole: come usare gli strumenti adeguati a contrastare questa invasione e, ad esempio, come prepararsi sulla questione incombente della leva militare e del reclutamento dei giovani e delle giovani. Le attività di propaganda dell'asse Valditara-Crosetto.
Parliamo della riforma degli istituti tecnici che investe la filiera tecnico professionale riducendola da 5 a 4 anni: tagli al monte ore complessivo, penalizzazione delle materie di base, accorpamento di fisica chimica e scienze della terra in una sola disciplina, alternanza scuola-lavoro anticipata alle seconde classi, subalternità della scuola pubblica alle esigenze delle aziende private che produce un impoverimento della scuola pubblica e un irreparabile danno alle studenti e agli studenti. Dal 1° settembre la riforma partirà negli istituti tecnici che sceglieranno questi tagli. A ciò saranno aggiunti i 2 anni di ITS (Istituti tecnologici superiori), ovvero l'esternalizzazione della scuola pubblica, anch'essi riformati da Valditara e clamorosamente falliti. Facile prevedere che a regime tutte le insegnanti e gli insegnanti perderanno ore e posti di lavoro. La risposta è la nascita di una Rete nazionale degli istituti tecnici che si sta ramificando in tutte le province. A Roma giovedì 28 maggio è prevista un'assemblea all'istituto Galileo Galilei, alle ore 11.
Tracciamo poi un bilancio del terzo anno di attività dell'Osservatorio contro la militarizzazione della scuola, gruppo di scopo con l'obiettivo di raccogliere le segnalazioni dell'invasione militare delle scuole di ogni ordine e grado e che lavora anche sulla formazione del personale delle scuole: come usare gli strumenti adeguati a contrastare questa invasione e, ad esempio, come prepararsi sulla questione incombente della leva militare e del reclutamento dei giovani e delle giovani. Le attività di propaganda dell'asse Valditara-Crosetto.
Sabato 30 maggio 2026, all'anarchivio biblioteca Alfredo Salerni,
Estate 1943. Quando gli «antifascisti non conformi», quelli per cui non arriva l'ordine di liberazione, lasciano il confino di Ventotene per essere rinchiusi nel campo di concentramento di Renicci d'Anghiari, trovano ad aspettarli centinaia di poliziotti e carabinieri in assetto di guerra, quasi che il governo Badoglio tema di più questo pugno di sovversivi che le armate tedesche…
All'indomani della caduta di Mussolini, la maggior parte degli antifascisti rinchiusi al confino reclama e ottiene l'immediata liberazione unendosi alla resistenza contro i nazifascisti. Ma questa liberazione non avviene per tutti: alcuni di loro, in gran parte anarchici, vengono trattati dal governo Badoglio alla stregua di nemici, tanto che ne viene ordinato il trasferimento nel campo di concentramento di Renicci d'Anghiari, poco lontano da Arezzo. Inizia così il racconto corale di un viaggio che tra tentativi di fuga e ricordi di lotta porterà questi «antifascisti senza patria» nel famigerato Campo 97, dove già migliaia di prigionieri di guerra, per lo più slavi, patiscono condizioni di vita durissime. Unica speranza: evadere. Ed è appunto quello che faranno alla fine di quei quarantacinque giorni che intercorrono tra la caduta del fascismo e l'armistizio. Una storia realmente accaduta, narrata attraverso le vicende di undici personaggi dal passato ribelle e dal futuro incerto: uno scrittore futurista, un catalano sfuggito alla repressione di Franco, un combattente piacentino tornato dalla guerra di Spagna, un fabbro triestino e un barbiere siracusano, una donna dal destino avverso che però non si è arresa…
Assemblea verso #Renoize2026
Venti di Renato
Martedì 26 maggio ore 18:30 @acrobax
Torniamo ad incontrarci per costruire insieme le giornate del 20esimo anniversario dell'omicidio di Renato per mano di due giovani fascisti.
Torniamo ad incontrarci per organizzare iniziative di avvicinamento, progetti, idee e il programma del 3 - 4 - 5 settembre.
Continuiamo a costruire insieme attraverso la cultura, la musica, le parole, l'autorganizzazione, un mondo dove semplicemente il fascismo non sia previsto
Martedi 26 maggio
ore 18:30
Acrobax
La rassegna stampa di radio onda rossa andata in onda martedì 26 maggio 2026
TUTTA SCENA TEATRO
martedì 26 maggio 2026 ore 14
● PONTIAC
testi e letture di Wu Ming 2
Il capo Obwandiyag seppe convincere diverse nazioni indiane, e qualche colono francese, a combattere contro il nemico comune: i bianchi venuti dall’Inghilterra. Ottawa e Delaware, Ojibwa e Shawnee, si consideravano popoli diversi. Per convincerli, Pontiac dovette giocare con le parole, con le identità, con le profezie religiose di un vecchio uomo di medicina e con i miti ancestrali dei Grandi Laghi. Invitò i guerrieri a comportarsi come Nanabush, che sconfisse i Serpenti, molto più forti di lui, grazie all’astuzia e alla capacità di sognare un mondo nuovo. Apostrofò i francesi di Fort Detroit – passato da poco sotto gli inglesi – dichiarando di essere molto più francese di loro, che si erano ormai sottomessi a Re Giorgio d’Inghilterra. Capì che i bianchi amavano scannarsi in nome di dio e decise di colpirli con la stessa arma: «il padrone della vita vuole che gli inglesi lascino il Canada, oppure che muoiano». Conquistò nove forti inglesi con stratagemmi rocamboleschi, millantò con false lettere l’appoggio dell’esercito francese, allargò la rivolta dai Grandi Laghi fino al Delta del Mississippi, da Philadelphia all’Illinois. Venne fermato con la guerra chimica: rum e vaiolo. Difficile dire se Pontiac vinse o perse la sua battaglia. Di certo non ottenne risposta alla domanda che più lo assillava:
https://archive.org/details/pontiac (1h 02')
ore 15:05
● THE MOON
di e con Antonio Carletti
Nel 1986 uscì un cofanetto, 'Fruit Tree', contenente quattro LP, l'intera discografia di un cantautore inglese: Nick Drake. Il terzo disco, l'ultimo uscito prima della sua scomparsa, si intitolava come il negozio di dischi da me frequentato per anni. Compro il cofanetto. Mi capita tra le mani 'Pink moon', l'unica copertina senza che lui sia presente. Pink moon era il nome del negozio. Pink moon è la prima canzone che decido di ascoltare. Pink moon è chiamata, in modo popolare, la prima luna piena estiva, quella di giugno. Nick muore il 25 novembre 1974. Albert Camus, nel saggio 'Il Mito di Sisifo', che si trovava sul comodino di Nick Drake, apre così: «Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio. Giudicare se la vita valga o non valga la pena di essere vissuta, è rispondere al quesito fondamentale della filosofia. Giudico dunque che quella sul senso della vita è la più urgente delle domande«. E poi continua: «Un giorno sorge il “perché” e tutto comincia in una stanchezza colorata di stupore. La stanchezza sta al termine degli atti di una vita automatica, ma inaugura al tempo stesso il movimento della coscienza. Dopo il risveglio viene la conseguenza: suicidio o ristabilimento». Nick Drake muore a 26 anni. I suoi dischi, da vivo, vendettero pochissime copie.
https://archive.org/details/the.moon (durata 28')
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ore 15:35
ospiti:
● Pietro Dattola, direttore artistico, presenta la 16^ edizione di INVENTARIA - la festa del teatro off
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● l'Agenda della settimana teatrale romana
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segnalazioni:
● Marco Melloni del collettivo Voci Nel Deserto presenta il ritorno in scena di VOCI NEL DESERTO
● Stefano Massari di Crêuza de Mä Edizioni presenta il libro GAZA - DIARIO DI UN MEDICO (2026) di Salman Khalid
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TUTTA SCENA TEATRO
(già RadioTeatro)
2026 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2026/01/archivio-tutta-scena-teatro-2026
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buon ascolto!
Puntata 27 di EM, sesta del ciclo Emergenza0. In questa puntata parliamo di amianto con Marcello Zinola, giornalista, autore del libro “la strage silenziosa. Genova e i morti d’amianto, storia di una battaglia operaia” (M.Grasso e M.Zinola, Rubettino, 2018) e con Martino Terrone di Geologia Senza Frontiere ETS.
Nella prima parte Con Martino Terrone vediamo gli aspetti tecnici dell'amianto, a partire dalla mineralogia e gli ambienti di formazione dei diversi minerali che vanno sotto in nome commerciale di "amianto", i rischi per la salute e le malattie amianto-correlate, la gestione dei siti contaminati e lo smaltimento.
Nella seconda parte Marcello Zinola ci racconta della lunga battaglia degli operai dell'amianto di Genova, dove ad essere processati sono stati gli operai stessi, mentre chiedevano che fossero rispettati i loro diritti, e non i veri responsabili delle migliaia di morti per mesotelioma.
In studio l'autore Marcello Napal e il suo editore che presenteranno a Esc il suo libro che tratta del hip hop nel quartiere. Sarà presentato insieme a questo libro quello
dei KIDZ SAN LORENZO, storica crew di writers del quartiere.
Partendo dal tentativo di annientamento e sottomissione del meraviglioso e umano popolo cubano, ci allarghiamo su tutte le forme di violenza sistemica nel mondo fino ad arrivare a casa nostra. È antiumano quello che è accaduto alla bambina di 6 anni portata via dalla scuola e da sua madre sospettata di alienazione parentale per essere riconsegnata dal Tribunale dei minori al padre violento (già condannato per lesioni aggravate nei confronti della madre).
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