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Giovedì 28 maggio 2026 è andata in onda la sesta puntata di Kilame Azadi, trasmissione della rete internazionalista in sostegno del Kurdistan.
- Comunicato PPM del carcere di Angol sull' omicidio del peni Alvaro Quinchanao Huenche Yem
- Sull'arresto di Jorge Huenchullan Cayul e Carolina Padilla Manquel
- Minacce e violenza contro la Machi Millaray Huchalaf
- 4 anni di stato d'emergenza in Cile, da destra a sinistra creando il nemico interno
Speciale HORROR!
"Una casa che sanguina" di Carissa Orlando
"La bottega dell'invisibile" di Seidmadur
"Lo sciamano" di Maddalena Marcarini (Alcatraz Edizioni)
Il venerdì 29 maggio, al Teatro del Lago di Bracciano, si terrà la proiezione del documentario "Lêgêrin alla ricerca di Alina", di Maria Laura Vàsquez, sulla figura di Alina Sanchez e la resistenza Curda.
A seguire ci sarà un dibattito e interventi a cura della trasmissione "Kilama Azadí -il canto della libertà-" di Radio Onda Rossa e GASP.
Durante l'evento ci sarà una raccolta fondi per la Mezzaluna Rossa Kurdistan.
In comunicazione telefonica con Mario, parte dell'organizzazione della Mostra Internazionale del Cinema di Bracciano, abbiamo parlato di come sarà la proiezione di "Lêgêrin alla ricerca di Alina" e di come stanno preparando la Mostra Internazionale.
TUTTA SCENA CINEMA
giovedì 28 maggio 2026 ore 14
ospiti:
● il distributore Michael Fantauzzi presenta il film HIEDRA (Ecu/Mex/Fra/Esp, 2025) di Ana Cristina Barragán
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segnalazioni:
● la regista Raha Shirazi presenta il suo documentario A WAR ON WOMEN (Ita, 2026)
● Nicoletta Romeo, direttrice artistica del Trieste Film Festival, presenta il film MAMA (2025) di Or Sinai
● Simone Totola di Officine Ubu presenta il film HEN - STORIA DI UNA GALLINA (kota - Deu/Grc/Hun, 2025) di György Pálfi
● il regista Gianfranco Pannone presenta il suo documentario DEVOZIONI (Ita, 2026)
● Lia Furxhi, direttrice artistica, presenta la 29^ edizione del Festival CinemAmbiente
● la direttrice artistica Mariella Lazzarin e il programmatore Piergiovanni Adamo presentano la 12^ edizione de IL CINEMA IN PIAZZA
● Pietro Turano, il curatore, presenta la 3^ edizione del festival di cinema queer FR*CINEMA
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suggerimenti sui film in SALA a Roma e provincia:
● A Cena con il dittatore
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Tutta Scena / Visionari e il Cinema a ROR
Diari di Cineclub n°60, aprile 2018, pgg.59-60
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TUTTA SCENA CINEMA
trasmissione settimanale di cinema, il giovedì ore 14, sigla musicale: David Schacherl
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l'Archivio completto TuttaScenaCinema e Visionari:
2026 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2026/01/archivio-tutta-scena-cinema-2026
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buon ascolto!
Con un'attivista della Global Sumud appena rientrata dalla Libia, diamo un aggiornamento sull'esperienza della Carovana di terra per Gaza, il convoglio umanitario organizzato dalla Global Sumud, partito da Tripoli e bloccato a Sirte. Il convoglio, costituito da delegazioni di 25 paesi, con camion, mezzi sanitari ed auto, è rimasto bloccato nel deserto per nove giorni, a 10 km dal confine. Sono quattro giorni che si è perso qualsiasi tipo di contatto, anche a livello diplomatico, con 10 attivisti staccatisi dal gruppo per portare avanti delle trattative e posti in stato di fermo nella Libia Est senza alcun tipo di base legale. L'ultimo contatto diretto con loro risale al primo pomeriggio di domenica 24 maggio. La situazione, ad oggi, è in divenire ma è molto importante mobilitarci tutte e tutti e tenere alta l'attenzione
Senegal: la rottura fra il primo ministro Sonko e il presidente Diomaye Faye, già evidente si è manifestata con la destituzione del primo ministro e del suo governo. L’apertura della crisi politica ha portato ad un scontro istituzionale in quanto Sonko è stato eletto presidente dell’Assemblea Nazionale controllato dal partito del Pastef che aveva espresso anche il presidente Faye. La crisi giunge in un momento in cui la situazione finanziaria del Senegal è gravata da un enorme debito pubblico, pari al 132% del PIL, la cui gestione è motivo di forte contrasto tra il capo dello Stato e il suo ex primo ministro. Il presidente Faye intende avviare un nuovo programma di aiuti con il Fondo Monetario Internazionale (FMI), mentre Ousmane Sonko sostiene un approccio più critico verso i diktat delle istituzioni monetarie. Al momento del suo insediamento nel 2024, le nuove autorità accusarono l'amministrazione dell'ex presidente Macky Sall di aver occultato parte del debito nazionale, portando alla sospensione del programma di aiuti del FMI da 1,8 miliardi di dollari.
Kenya: il 19 maggio Nairobi e diverse altre grandi città del Kenya sono state teatro di proteste contro l’aumento del prezzo dei carburanti e negli scontri con la polizia sono morte almeno quattro persone e ci sono stati centinaia di arresti. A promuovere la mobilitazione che ha visto l’adesione di altri settori della società keniana e ha bloccato le attività del paese, è stata la La Transport Sector Alliance la sigla che riunisce operatori di matatu, camionisti, boda boda, taxi digitali, mezzi turistici e imprese della logistica. La richiesta principale è il ritiro dell’aumento del prezzo dei carburanti innalzati dalla decisione del governo giustificata dalla guerra con l’Iran, che hanno compresso le forniture globali di petrolio e gas. Ma la protesta va oltre la questione , per quanto seria, del prezzo del carburante ma riguarda le condizioni di vita della maggioranza dei keniani per cui ogni aumento dei costi di base diventa immediatamente una crisi sociale.
Mali: in Mali continuano gli assalti del JNIM (Gruppo per il Sostegno dell'Islam e dei Musulmani) contro vari villaggi nel nord ,con un saldo di decine di morti e continuano anche gli omicidi mirati contro chi non si sottomette alla sharia imposta dai jihadisti. Diversi camion senegalesi sono stati attaccati sul corridoio che collega le due capitali, mentre Bamako rimane sotto blocco jihadista. Questa situazione sta riaccendendo le tensioni al confine. Arrivano denunce sull’utilizzo di bombe a grappolo da parte dell’esercito maliano e dei suoi alleati russi ,mentre Kidal, riconquistata dopo gli attacchi del 25 aprile 2026,è ancora nelle mani degli insorti.
In studio con Ilaria, una compagna dei Sanitari per Gaza, raccontiamo la sua esperienza di partecipazione all'ultima Flotilla. Il viaggio di Ilaria è iniziato ben prima dell'effettiva partenza ed è stato caratterizzato da un costante stato di allerta per il timore del boicottaggio israeliano. Il primo attacco vero e proprio da parte delle forze armate di Israele è iniziato nei pressi di Creta; sull'isola, sebbene in condizioni difficili, gli equipaggi hanno sperimentato la solidarietà delle attiviste/i greche e sono poi riusciti a raggiungere Marmaris, in Turchia. Dopo che tutti gli equipaggi sono stati intercettati, sequestrati e trasportati ad Ashdod, sono stati fatti oggetto di violenze da parte delle forze armate israeliane, che si sono accanite soprattutto nei confronti delle persone razzializzate, di quelle "con passaporto debole", delle donne o delle persone LGBTQ. Particolarmente crudele è stato il momento della detenzione, vissuta in condizioni di assoluto sovraffollamento, in un susseguirsi di pratiche vessatorie, senza cibo, senz'acqua, sotto la costante minaccia di cani feroci, nelle celle in precedenza occupate dai prigionieri palestinesi. La partenza da Israele è stata possibile solo grazie a tre aerei turchi, senza che ci sia mai stato alcun intervento delle autorità italiane.
Passiamo quindi a parlare delle forme di boicottaggio nei confronti di Israele, soprattutto della campagna contro TEVA, la multinazionale che opera nel settore dei farmaci generici ma intrattiene una documentata complicità con il regime Israeliano. Le forme di boicottaggio che è possibile esercitare per tutte e tutti nel quotidiano, del resto, sono moltissime, come documenta anche il sito di BDS Italia consultabile qui. Il comunicato di BDS-Italia in merito alla chiusura di quattro stabilimenti TEVA, non imputabile alle pressioni civili degli ultimi anni può invece essere letto qui .
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