Carcere, suicidi di detenuti e operatori. È solo un problema strutturale? "In Italia non ci sono abbastanza posti nelle carceri e il governo sta facendo un piano per coprire la carenza di posti: 11mila nuovi posti da qui alla fine del 2027 è l'obiettivo. È importante che il Parlamento proceda velocemente nella approvazione del provvedimento del governo per favorire il trasferimento in comunità dei detenuti tossicodipendenti, questo può aiutare ad abbassare la pressione carceraria e dare la possibilità di un recupero reale ai detenuti che possono avere una speranza migliore per il futuro", così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni alla conferenza di inizio anno. Per Fondazione Villa Maraini - Croce Rossa e Istituto Luca Coscioni il carcere, è ancora strumento di oppressione e potere; ed è fuori dalla legalità costituzionale e organizzano a Roma, mercoledì 14 gennaio dalle 15:45 presso il Padiglione Frascara (via Bernardino Ramazzini, 31) nella sede della Fondazione Villa Maraini, Agenzia Nazionale di Croce Rossa Italiana per le dipendenze patologiche, la conferenza "I luoghi della privazione della libertà personale: detenzione e suicidi". Converseranno il cardinale Matteo Maria Cardinale Zuppi, presidente della C.E.I., Walter Veltroni, scrittore e giornalista; Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini - Croce Rossa, Maria Antonietta Farina Coscioni, presidente dell'Istituto Luca Coscioni. Modererà, Valter Vecellio, direttore della rivista "Proposta Radicale. Previsti i saluti di benvenuto di Gabriele Mori, presidente Fondazione Villa Maraini-CroceRossa. All’evento è stato invitato il presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa.Il primo suicidio del 2026, il 6 gennaio, è di un detenuto italiano di 53 anni; si toglie la vita impiccandosi nella sua cella della Casa Circondariale di Cremona. Nello stesso carcere, Ca' del Ferro, si è suicidato un educatore a fine novembre scorso, anch’egli impiccandosi nel bagno del suo studio; segnale di un sistema quello carcerario che accumula carichi di lavoro, responsabilità e solitudine. La tutela della salute della comunità penitenziaria non riguarda solo i detenuti, ma anche chi è chiamato a garantire diritti, cura e rieducazione in condizioni spesso critiche. È di drammatica attualità la proposta avanzata da Piero Calamandrei subito dopo la fine della guerra, di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta sui suicidi in ambito carcerario