Luca amava il mare, amava il vento, amava veleggiare con il suo catamarano giallo verso l’isola del Giglio. Il luogo è quello che Luca Coscioni amava tanto: "c’è una corrente magica che scorre tra Punta Lividonia e Giglio Porto". È lì che Maria Antonietta Farina disperde le ceneri in mare, il 20 giugno del 2006 al largo di Porto Santo Stefano, quattro mesi dopo la sua scomparsa.
Una giornata emozionante e un colpo allo stomaco, a largo di Porto Santo Stefano, Tra vento e mare, Luca tornava a essere natura.
Da tempo siamo in attesa che la ricerca (che presuppone una libertà assicurata e garantita in altri paesi, ma non in Italia, dove anzi spesso viene ostacolata) segni un punto di svolta almeno per quello che riguarda la ricerca delle cause scatenanti la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), primo passo per individuare i trattamenti e le terapie efficaci per sconfiggerla.
Da tempo si attende, si chiede, si invoca che la classe politica presti attenzione al dramma di centinaia di migliaia di malati e delle loro famiglie, troppo spesso lasciate sole, con sostegni carenti e simbolici, comunque insufficienti.
Da tempo si attende, si chiede, si invoca che le istituzioni, ma anche chi avrebbe il compito di fare informazione e assicurare conoscenza, operi perché nel nostro paese cresca il livello di consapevolezza di tutti e di ciascuno nei confronti delle malattie neurodegenerative: si parli e, soprattutto, si faccia parlare e conoscere chi questa malattia la vive in prima persona, giorno dopo giorno.