Champagne o Prosecco? Domanda apparentemente innocente.
Risposta: dipende da che business vuoi fare.
Nella nuova puntata di Radio Ristorazione parliamo del business delle bolle: due mondi, due strategie, due modi completamente diversi di far pesare una bottiglia sul bilancio del tuo ristorante.
Da una parte il Prosecco: volumi enormi, accessibilità, velocità, aperitivi, leggerezza, rotazione.
Dall’altra lo Champagne: lusso, status, margine, posizionamento, rito.
E no, non sono “due spumanti diversi”. Sono due scelte di campo.
Il problema è che molti ristoratori li trattano come se fossero intercambiabili: un po’ di Prosecco, un po’ di Champagne, qualche etichetta messa lì “per sicurezza” e una carta vini che sembra scritta da uno che non voleva scontentare nessuno. Risultato? Non sei né il re delle bollicine italiane, né il tempio dello Champagne.
Sei nel mezzo.
E nel mezzo, di solito, ci si fa molto male. In questa puntata vediamo chi vince davvero tra Champagne e Prosecco, ma soprattutto cosa dovrebbe imparare un ristoratore da questa battaglia di posizionamento, margine e identità. Perché il cliente ama chi sceglie.
E se non scegli tu, sceglierà qualcun altro al posto tuo.