Il punto di vista di chi scrive è quello di un protestante italiano, di un Avventista del settimo giorno, dunque un punto di vista non particolarmente ben predisposto verso le imprese di un pontefice. Complice il fatto che in Italia, da sempre, la parola del Papa viene dai media annunciata come il punto di vista del più alto magistero religioso esistente, e quando si parla della Chiesa (di Roma) si lascia tranquillamente ad intendere che essa rappresenti l’intera cristianità e l’intero novero delle Chiese. Sicché, anche in considerazione del copiosissimo profluvio di riconoscimenti e panegirici che stanno già inondando senza sosta tutti i notiziari, le pagine e i siti dei Quotidiani, forse è utile, se non altro a noi stessi, un punto di vista altro.
Inizia così un articolo, apparso su hopemedia.it lo scorso 24 aprile, a firma del pastore avventista Davide Romano, direttore del Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa della Chiesa avventista in Italia, e dell’Istituto Universitario Avventista “Villa Aurora” di Firenze. Sul tema del pontificato di Papa Bergoglio e su come esso si sia posto rispetto ad alcuni temi cari alle Chiese evangeliche, lo hanno intervistato Claudio Coppini e Roberto Vacca nel corso della diretta RVS del 30 aprile 2025.
Immagine: © Angelo Cordeschi | Dreamstime.com
La voce Cosa resta del pontificato bergogliano è stata pubblicata per la prima volta su HopeMedia Italia.