È arrivata quella mattina in cui apro la finestra e l'aria è morbida, profumata di terra umida e di erba che si risveglia. Primavera: la stagione delle promesse. Tra i primi a rispondere al sole ci sono loro, gli asparagi. Li trovo al mercato, mazzi stretti da elastici colorati, gambi dritti, punte chiuse come segreti. Ogni volta che li prendo in mano sento un brivido: l'inverno è finito, la natura torna generosa e leggera.
Gli asparagi selvatici crescevano nei prati mediterranei migliaia di anni fa. Gli egizi li offrivano agli dei, i greci li consideravano afrodisiaci, i romani li spedivano con corrieri veloci – "velocius quam asparagi coquantur" era il loro modo di dire per "subito".
, po',la ,,,,,,Oggi in Italia li coltiviamo con orgoglio in Veneto (Bassano bianchi), Emilia-Romagna (Altedo verdi), Lombardia, Basilicata e Marche: bianchi sbiancati sotto terra, verdi al sole, viola nelle varietà antiche ricche di antociani.,Nutrizionalmente sono un gioiello leggero: dai 20 a 25 calorie per 100 grammi quando cotti, il 93% acqua per depurare, tante fibre delicate per l'intestino, ricco di acido folico (ingrediente essenziale per le gravidanze), vitamine C ed E con proprietà antiossidanti, potassio per la pressione e magnesio per i nervi. L'asparagina stimola la diuresi; la rutina e la quercetina proteggono i vasi; i composti solforati combattono l'infiammazione.
Diuretici naturali, amici del fegato e del detox primaverile. Quel profumo sulfureo sulle mani dopo averli pelati? È la loro firma biochimica.
Cucinarli è semplice, ma richiede rispetto: non cuocerli troppo, per mantenere croccantezza, colore e un sapore dolce-amarognolo. Ecco cinque modi che amo condividere.
Al vapore, il metodo più puro. Legate i mazzi, immergeteli in acqua bollente salata con le punte in alto oppure in vaporiera per 8-12 minuti. Scolateli e conditeli subito con olio extravergine, sale, pepe, parmigiano o burro fuso. Particolarmente elegante l'uovo con uovo in camicia.
Ottimi se saltati in padella con aglio e burro. Spezzate la parte legnosa, tagliatela obliquamente dai 4 ai 5 centimetri. Rosolate l'aglio in olio e burro, unite gli asparagi, a fiamma alta dai 5 ai 7 minuti. Sfumate con vino bianco o limone, prezzemolo tritato. Verdi lucidi, contrasto croccante-morbido.
Se li preferite grigliati o al forno? Condite con olio, sale, pepe, scorza di limone. Grigliate per 4 a 6 minuti per lato o infornate a 200° centigradi per 10-12 minuti. Serviteli con un buon yogurt greco, aglio fresco, erba cipollina o anche con balsamico ridotto.
Per un bel risotto primaverile? Tostate Carnaroli con cipolla e burro, sfumate con vino bianco, unite gli asparagi a pezzetti (punte da parte). Cuocete con brodo, mantecate con burro e parmigiano. Punte sbollentate a fine per ottenere croccantezza.
Magari crudi in insalata? Sceglieteli sottili, pelateli dalla punta in giù, affettateli in diagonale sottilissimo. Aggiungete limone, olio, sale, pepe, parmigiano a scaglie, mandorle tostate. Rimarranno freschi e croccanti, con un amaro delicato.
Gli asparagi non chiedono complimenti: in pochi minuti, con ingredienti semplici e facendo attenzione al punto di cottura, brilleranno con piacere. Sono il sapore del risveglio, della primavera che arriva piano piano. Prendeteli sempre freschi, cucinateli con cura e gustateli lentamente.
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