Fino a poco tempo fa, chi voleva investire in obbligazioni doveva comprarle una per una, scegliendo scadenze, emittenti e rendimenti. Gli ETF obbligazionari erano solo “a rotazione”, senza una data di scadenza precisa. Ora però stanno arrivando gli ETF obbligazionari a scadenza, che cambiano completamente il modo di investire in titoli di Stato.
Offrono diversificazione automatica su più Paesi, costi bassissimi (0,09%), e la tassazione agevolata al 12,5%. Si comportano come un fondo “a scadenza”: compri, aspetti, e incassi. Perfetti per chi vuole accantonare somme per spese previste nei prossimi 3–4 anni, senza troppi rischi.
Ma attenzione: il rendimento è modesto, non compensano minusvalenze, e non sono adatti ai PAC. In questo video spieghiamo nel dettaglio come funzionano, come si comprano, e perché possono essere una scelta intelligente (ma non per tutti).