SPIRITUAL EVOLUTION

SPIRITUAL EVOLUTION

Download on the App Store

SPIRITUAL EVOLUTION episodes

  • CORAGGIO
    Coraggio, ritorna in te stesso e osservati: se non vedi ancora la bellezza nella tua interiorità, fa come lo scultore di una statua che deve diventare bella.
    Egli scalpella il blocco di marmo, togliendone delle parti, leviga, affina il marmo finché non avrà ottenuto una statua dalle belle linee.
    Anche tu, allora, togli il superfluo, raddrizza ciò che è storto, lucida ciò che è opaco perché sia brillante, e non cessare mai di scolpire la tua statua, finché in essa non splenda il divino splendore della virtù e alla tua vista interiore appaia la temperanza assisa sul suo sacro trono.
    La tua anima si è così trasformata? Ti vedi in questo modo? Hai tu con te stesso un rapporto puro, senza che alcun ostacolo si frapponga fra te e te, senza che nulla di estraneo abbia inquinato la tua purezza interiore? Sei tu, interamente, divenuto splendente di pura luce? Non una luce - dico - che si può misurare per forma o dimensione, che può diminuire o aumentare indefinitamente per grandezza, ma una luce assolutamente al di là di ogni misura, perché essa è superiore a ogni grandezza e a ogni quantità? Riesci adesso a vederti così? Tu stesso allora sei divenuto pura visione, vivi presso te stesso e, pur restando nel mondo di quaggiù, ti sei innalzato interiormente.
    Allora, senza più bisogno di guida, fissa il tuo sguardo e osserva.
    Il tuo occhio interiore ha dinnanzi a sé una grande bellezza.
    ( Plotino )
    2 min
  • C'ERA UNA VOLTA UN..
    C'era una volta un ragazzo con un bruttissimo carattere.
    Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno sul muro del giardino ogni volta che avrebbe perso la pazienza e avrebbe litigato con qualcuno.
    Il primo giorno ne piantò 37 nel muro.
    Le settimane successive, imparò a controllarsi, ed il numero di chiodi piantati diminuì giorno dopo giorno: aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare chiodi.
    Infine, arrivò un giorno in cui il ragazzo non piantò nessun chiodo sul muro.
    Allora andò da suo padre e gli disse che quel giorno non aveva piantato nessun chiodo.
    Suo padre gli disse allora di togliere un chiodo dal muro per ogni giorno in cui non avesse mai perso la pazienza.
    I giorni passarono e infine il giovane poté dire a suo padre che aveva levato tutti i chiodi dal muro. Il padre condusse il figlio davanti al muro e gli disse : " Figlio mio, ti sei comportato bene, ma guarda tutti i buchi che ci sono sul muro. Non sarà mai come prima.
    Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di cattivo, gli lasci una ferita come questa. Puoi piantare un coltello in un uomo e poi tirarglielo via, ma gli resterà sempre una ferita. Poco importa quante volte ti scuserai, la ferita resterà. Una ferita verbale fa male tanto quanto una fisica. ".....il linguaggio è sacro , il silenzio ancora di più e uno sguardo amorevole e gentile può far piccoli miracoli...
    2 min
  • TENDIAMO A CREDERE
    Noi tendiamo a credere che la parola “volto” indichi il lato esteriore di una persona. Tuttavia, in ebraico, il termine usato per “volto” è “panim”, che viene dalla stessa radice di “pnim”, che significa “interiore”.
    Nella lingua ebraica – la lingua santa della Creazione – le cose vengono nominate in base alla loro essenza. In questo caso, l’ebraico ci insegna che l’essenza di un volto è l’opposto di ciò che noi pensiamo abitualmente.
    Per molti di noi, il volto è una maschera per i nostri sentimenti piuttosto che l’espressione della nostra personalità e della nostra più profonda santità. Abbiamo imparato a sorridere anche quando stiamo male o a piangere in modo ingannevole o a simulare la tristezza. La lingua ebraica ci insegna cosa deve esprimere il volto, non quello che noi vogliamo esprimere.
    Il segno della santità di una persona si evidenzia quando la sua interiorità coincide con la sua esteriorità, e noi siamo in grado di riconoscerlo. Di solito, quando si incontra una persona di questo tipo si dice che lui/lei ha un’aura, una luce particolare. Il Libro di Koèlet (8,1) afferma: “La saggezza di un uomo riluce nel suo volto”.
    Nel volto di una persona santa noi scorgiamo come una luce, perché il suo volto riflette la sua anima.
    ~Rav Simon Jacobson, “60 Days: A Spiritual Guide to the High Holidays”
    3 min
  • LA GHIANDOLA PINEALE
    La ghiandola pineale è uno dei più grandi segreti che ci viene nascosto. Il segreto non è che la ghiandola esiste, il segreto è la sua funzione...
    La ghiandola pineale è il nostro terzo occhio, è l'organo che permette il sogno e immaginiamo qualcosa; quando è attivata è l'organo che ci collega ad altre dimensioni della realtà. Ci permette di vedere esseri ultradimensionali e di viaggiare in astrale, sviluppare abilità psichiche come la chiaroveggenza o la telepatia e anche la capacità di viaggiare nel tempo... Il “tempio” per raggiungere la connessione divina è dentro ognuno di noi.
    La ghiandola pineale (anche conosciuta come pigna) ha molti significati. Per la religione cattolica è il potere di Dio. In Massoneria è la visione del Ciclope. Nella tradizione egizia è chiamato l'occhio di Horus; nella geometria sacra l'occhio di Horus corrisponde a tutte le trame del cervello, e nel mondo asiatico come il terzo occhio o centro di chiaroveggenza e intuizione. Nella terminologia dell'inaugurazione, è conosciuta come la “porta del cielo”. Cartesio ha suggerito che la ghiandola pineale è ciò che collega il corpo all'anima. L'ha definita come la “sede dell'anima”.
    La melatonina è prodotta dalla ghiandola pineale (la cui carenza porta all'insonnia e alla depressione); è contenuta in alcuni alimenti come avena, mais, pomodori, patate, noci, riso e ciliegie. Negli antichi templi dei Sumeri e dei Babilonesi c'era un culto della ghiandola pineale e anche in Vaticano si può vedere una statua a forma di pigna o ghiandola pineale, che viene portata anche dai papi; ci sono geroglifici sulle pareti delle piramidi. La ghiandola pineale separa una sostanza chiamata DMT (dimetiltriptamina), per alcuni è la molecola spirituale, che viene rilasciata durante la fase rapida del movimento degli occhi; quando sogniamo è responsabile della visualizzazione delle immagini in un sogno. Se non c'è luce, la ghiandola pineale produce melatonina dalla serotonina. Questo è coinvolto nella regolazione dei cicli di veglia e sonno e serve a contrastare gli effetti della sindrome da fuso orario. La DMT è così potente che può trasportare la coscienza umana attraverso viaggi nel tempo e tra le dimensioni. Una grande quantità di DMT viene prodotta nell'immediato stato di pre-morte, per cui le viene attribuita la capacità di entrare in dimensioni superiori di coscienza.
    Dal web.
    4 min
  • PIÙ ESPANDI
    PIU' ESPANDI LA TUA COSCIENZA E MENO TI INFLUENZA IL "MATRIX"
    Accettare, come l'unico possibile, qualsiasi obsoleto modello della realtà significa nuocere al processo evolutivo.
    Nessuna religione, nessuna filosofia, scienza o scuola di pensiero può spiegare pienamente la realtà, perché tutto cambia e tutto si evolve. Un giorno l'uomo credette nell'inevitabilità della morte, e oggi questa è la realtà (mentre secondo alcuni, molto molto tempo fa la "morte" era una questione di scelta).
    Poi il sistema vi fece credere nell'incapacità di creare con il pensiero, nella dipendenza da un Dio nei cieli, dall'economia di mercato, nell'esistenza del nemico ecc. Avendo creduto a tutto ciò, i popoli della Terra si trasformarono negli schiavi delle proprie illusioni. L'immortalità è considerata un delirio.
    Non ci sono i limiti o leggi incrollabili. Esiste un intento collettivo che fissa le regole per uno sviluppo. La coscienza collettiva sintonizza la realtà, forma il suo mondo in base al desideri interiori e alle idee che la riguardano.
    In altre parole, SE OGGI UNA MASSA CRITICA DEI TERRESTRI AVESSE VOLUTO TRASPORTARE LA TERRA NELLA 5° DIMENSIONE, QUESTO SAREBBE ACCADUTO... ma ovviamente, ci manca l'unità e ci manca l'energia.
    Abbiamo accettato il sistema 3D come l'unico possibile, mentre avremmo la possibilità, con uno sforzo collettivo, di "pescare" una nuova realtà nel "brodo quantico", come prima di noi fecero molti popoli del passato, come fecero, per esempio, i maya che si ritirarono dalla nostra realtà per non essere contagiati.
    La coscienza e il suo ambiente sono una cosa sola, ma esistono nelle diverse forme di manifestazione. Più la coscienza è espansa, più è ricco di esperienze e di potenzialità il suo ambiente, e più potrebbe interagire con altri piani della realtà.
    Più esperienza ha una cellula (seme, ramo, sistema di coscienza), più efficacemente e facilmente può modificare la sua forma.
    Potrebbe rifiutare la morte e diventare eterna, potrebbe rifiutare la forza della gravità...
    Esiste un punto di vista imposto dal sistema, alimentato dal postulato "si può/non si può", "giusto/sbagliato", fissato nei molteplici grani dell'Ego che serve a chi volete ma non al portatore dell'ego.
    ...Iniziate dal cambiamento del vostro atteggiamento, non dal cambiamento delle circostanze esterne..."
    (Nikolay Bulgakov)
    4 min
  • SE ESISTESSE
    SE ESISTESSE
    Se esistesse un essere superiore che volesse controllare e dominare o sterminare il genere umano non dovrebbe fare nessuna violenza. Gli basterebbe portare al benessere più persone possibili " un po' come quando ingrassano i maiali prima di portarli al macello". Gli basterebbe restare a guardare gli umani che si distruggono tra loro per la loro avidità. Creando benessere per un lungo periodo e poi sottraendolo all'improvviso porterebbe gli umani a guerre civili. Un essere superiore sa bene quanto gli umani siano stupidi e come trarli in inganno con fake continue e media ingannevoli. Non è poi così difficile condizionare gli umani. Se veramente esistesse un essere superiore avrebbe sicuramente scelto il metodo migliore per rimuovere il virus umano dal pianeta terra. Tutto questo sta accadendo ma non si sa se sia per opera di un essere superiore oppure a causa del l'avidità umana.
    Yuri Estini
    2 min
  • ESOTERISMO E COLORI
    ESOTERISMO & COLORI
    IL NERO, IL COLORE DELLA RIGENERAZIONE
    Parlando del colore nero, d’istinto, pensiamo ai suoi aspetti negativi: le paure infantili, le tenebre e dunque la morte, il lutto. Questa dimensione è onnipresente nella Bibbia: il nero è irrimediabilmente legato ai funerali, ai defunti, al peccato e, nella simbologia dei colori propri ai quattro elementi, è associato alla terra, ovvero anche all’inferno, al mondo ctonio, ecc. La Genesi e le cosmogonie parlano del combattimento della luce contro le tenebre.
    Il nero è il simbolo di tutto ciò che è male e di tutto ciò che è falso. Come, dunque, questo colore poteva essere sacro alle divinità del bene e del vero? Perché in India, Krishna, il più bello degli dei, è nero? Perché Osiride e Iside, i benefattori dell’Egitto, sono neri? Esiste una sola risposta: le divinità benevoli discendono nel regno delle tenebre per ricondurre a loro stesse gli uomini che si rigenerano. L’iniziato doveva rigenerarsi, morendo alle proprie passioni carnali; le acque battesimali significavano le tentazioni o i combattimenti spirituali contro i mali e le falsità, combattimenti che precedono ogni rigenerazione. Il battesimo aveva luogo durante la notte, poiché rappresentava le acque primordiali e tenebrose che diedero origine al mondo. Così la creazione morale del neofita trovava il proprio emblema nella creazione dell’universo.
    Il nero era il colore di SATURNO dio dell'implacabile scorrere del tempo onorato a Roma nei Saturnali la festa di fine anno che coincideva con la morte e la rinascita del SOLE, il cui rito esprimeva l'imperativo naturale per il quale il vecchio ordine deve morire per dare origine al nuovo creando un ciclo infinito di morte e rinascita, anche se a livello più profondo la festa dei saturnali ci fa associare il colore nero alla comprensione che morte e rinascita sono fasi transitorie di una più ampia continuità.
    Ma c’è anche un nero più pregevole, quello della temperanza, dell’umiltà, dell’austerità, quello fu portato dai monaci e imposto dalla Riforma. Si è trasformato in nero dell’autorità, quello dei giudici, degli arbitri, e così via. E oggi conosciamo un altro nero, quello della raffinatezza e dell’eleganza.
    Il nero non è ovunque il colore del lutto. Infatti, in Asia, pur se il nero resta associato alla morte e all’aldilà, il colore del lutto è il bianco. Questo perché il defunto si trasforma in un corpo di luce, un corpo glorioso; s’innalza verso l’innocenza e l’immacolatezza. In Occidente, il defunto torna alla terra, ridiventa cenere e dunque va verso il nero. Già tra i romani l’indumento del lutto era grigio, colore della cenere.
    (Fonti: Il piccolo libro dei colori, di Michel Pastoureau e Sui colori simbolici, di Frédéric Portal).
    4 min
  • LA PAURA
    LA PAURA NON PASSA DA SOLA...
    Il prof. Ivan Michajlovič Sečenov, considerato il padre della fisiologia russa, l’autore dello studio sulla natura riflessa dell’attività corsia ed inconscia, nella sua famosa opera “I riflessi del cervello” (1886) provò che il PENSIERO sta alla base di tutta l’attività muscolare.
    Se oggi i nostri pensieri sono concentrati sulla PAURA, come si comporteranno i muscoli?
    * I muscoli scheletrici: rifletteranno il comportamento sbagliato e la prontezza di sbagliare ancora
    * I muscoli lisci assicureranno lo spasmo dei piccoli vasi e lo spasmo dei muscoli degli organi interni
    Le conseguenze:
    - Le decisioni personali e gestionali inadeguate
    - L’induzione reciproca delle azioni inadeguate delle masse di persone
    - Le disfunzioni nella nutrizione dei tessuti di tutto il corpo
    - La formazione dei molteplici focolai dell’infiammazione nel corpo
    - Il consolidamento del deficit del sistema immunitario
    - Lo scompenso delle patologie croniche pregresse
    - La crescita della letalità, soprattutto delle persone indebolite
    - La crescita delle psicosi e delle malattie mentali.
    2 min
  • PUOI ESSERE FELICE
    Mai fidarsi dei propri sentimenti in uno stato d’animo negativo
    Non dobbiamo dimenticarci che, in uno stato d’animo negativo, siamo sempre in grado di puntare il dito contro i motivi per cui ci sentiamo a quel modo e siamo tentati di fidarci dei nostri pensieri. Ma in uno stato simile i nostri pensieri sono distorti e, dato che i sentimenti sono la diretta conseguenza del pensiero, anche i sentimenti lo sono.
    I sentimenti sgradevoli ci indicano con esattezza quando stiamo pensando con il sistema delle nostre convinzioni, vale a dire attraverso il filtro delle nostre abitudini, delle opinioni e dei film che ci proiettiamo nella mente.
    Il sistema di guida basato sui sentimenti funziona alla perfezione, al cento per cento. Fidati. Non importa se ti senti stressato, sopraffatto, arrabbiato, depresso, solo, frustrato, geloso, critico o ansioso. Tutti questi sentimenti, e
    altri simili, hanno l’apposito compito di indicarti quando stai guardando la vita attraverso il sistema di pensiero invece che attraverso lo stato naturale della mente. Continuando a pensare a quel modo, non produrrai alcun risultato e non troverai le risposte che cerchi.
    Quando in auto vediamo lampeggiare una spia luminosa, all’inizio non è importante tanto il motivo per cui lampeggia, quanto il fatto stesso che stia lampeggiando.
    Quello che dobbiamo fare è accostare e spegnere il motore. Il meccanismo dei sentimenti funziona in modo analogo. Ogni volta che ci sentiamo arrabbiati, gelosi, risentiti, avidi, depressi o in qualche modo infelici, tutto
    ciò che dobbiamo fare è capire che tali sentimenti sono il prodotto del nostro sistema di pensiero, non sono naturali, né accurati, né tantomeno rappresentano la realtà.
    Passi tratti dal libro “Puoi essere felice. Qualunque cosa accada. Cinque principi per gustare la vita con la giusta prospettiva” di Richard Carlson
    3 min
  • 10 MODI PER TRASMUTARE LE TUE ENERGIE
    10 MODI PER TRASMUTARE LE ENERGIE
    1 - Impara a fare silenzio nei momenti di maggiore turbolenza.
    2 - Evita di giudicare gli altri, non conosci il loro percorso.
    3 - Focalizza la tua attenzione sulle cose che ti piacciono di più.
    4 - Stai fermo, è vano e controproducente combattere le cattive vibrazioni ed energie.
    5 - Abbi speranza, quello che sembra negativo è solo un pensiero discordante. Puoi cambiarlo!
    6 - Perdona, rilascia e lascia andare.
    7 - Parla il più possibile in modo positivo.
    8 - Medita (o almeno rilassati senza pensare troppo) almeno due volte al giorno.
    9 - Visualizza situazioni piacevoli per te e per tutti i tuoi cari.
    10 - Dai AMORE qualunque cosa tu riceva.
    Perdonati, non importa quale sia stato il torto; perdona gli altri.
    Perché tu meriti la pace.
    Il buono, ricorda, è lì per te
    Dal web
    2 min

About SPIRITUAL EVOLUTION

From the publisher's feed

Tu non sei un essere umano che sta vivendo un'esperienza spirituale. Tu sei un essere spirituale che sta vivendo un esperienza umana. (Wayne W. Dyer)