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Ciclo Webinar - "Il paziente con disturbo antisociale" (9 novembre 2020)
La Scuola di Specializzazione Psicoterapia Cognitiva e Ricerca di Mestre, in associazione con Studi Cognitivi, presenta "Il paziente con disturbo antisociale", relatrice la dottoressa Antonella Gemelli
Il paziente con Disturbo di Personalità Antisociale si caratterizza per un atteggiamento di disprezzo, inosservanza e violazione dei diritti delle altre persone e si manifesta con comportamenti di ostilità e/o aggressioni fisiche. L’inganno e la manipolazione sono le modalità comportamentali privilegiate di questo tipo di personalità. In molti casi, i comportamenti ostili e aggressivi possono comparire già durante l’infanzia e l’adolescenza. Nella maggior parte dei casi arrivano in terapia perché obbligati o per problematiche connesse ad altri disturbi spesso in comorbilità come l’abuso di sostanze o alcol. Il seminario illustrerà le caratteristiche del disturbo, la concettualizzazione del caso e il trattamento secondo l’ approccio cognitivo-comportamentale.
Scopri di più su www.stateofmind.it
Ciclo Webinar - "La domanda sessuologica in psicoterapia" (19 ottobre 2020)
La Scuola di Specializzazione Psicoterapia Cognitiva e Ricerca di Mestre, in associazione con Studi Cognitivi, presenta "La domanda sessuologica in psicoterapia", relatrice la dottoressa Sofia Piccioni
La disfunzione sessuale potrebbe essere causa di diversi sintomi psicologici come ansia, depressione o stress. A volte può essere motivo di richiesta di psicoterapia, a volte può essere un sintomo non riconosciuto come problema e di difficile argomentazione, per il paziente e per il giovane terapeuta che si trova a entrare nell’intimità del paziente.
Nel webinair verranno discusse in generale le disfunzioni sessuali e sarà illustrato il protocollo di intervento della Terapia Mansionale Integrata fondata sulla prescrizione di mansioni a seconda del tipo di disturbo portato dal paziente, orientate alla scomparsa del sintomo e al mantenimento del risultato. L’obiettivo dell’intervento è quello di promuovere una conoscenza di sé e di sé attraverso l’altro anche in un’ottica di relazione di coppia, una maggiore conoscenza del proprio piacere e del piacere dell’altro.
Scopri di più su www.stateofmind.it
Ciclo Webinar Pratichiamo la teoria - "Mindfulness - Non puoi fermare le onde, puoi soltanto imparare a cavalcarle" (16 ottobre 2020)
La Scuola Cognitiva di Firenze, in associazione con Studi Cognitivi, presenta "Mindfulness - Non puoi fermare le onde, puoi soltanto imparare a cavalcarle", relatrice la dottoressa Camilla Freccioni
Non giudizio, pazienza, mente del principiante, fiducia, non cercare risultati, accettazione, lasciare andare: secondo Jon Kabat-Zinn questi sono i 7 pilastri della mindfulness.
Durante questo seminario li esploreremo utilizzando anche delle pratiche di mindfulness.
Scopri di più su www.stateofmind.it
Luca Pizzi per State of Mind analizza il lavoro di revisione della letteratura scientifica fatto dal gruppo di ricerca di Simon P. Byrne dell'Università di Sidney.
L'oggetto della ricerca è la valutazione dell'efficacia delle terapie di terza ondata (in particolare Mindfulness based e Acceptance and Commitment Therapy) nel trattamento dei disturbi da uso di Alcool.
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO:
Byrne, Simon & Haber, Paul & Baillie, Andrew & Costa, Daniel & Fogliati, Vincent & Morley, Kirsten. (2019). Systematic Reviews of Mindfulness and Acceptance and Commitment Therapy for Alcohol Use Disorder: Should we be using Third Wave Therapies?. Alcohol and alcoholism (Oxford, Oxfordshire). 54. 10.1093/alcalc/agy089.
Aims:
Third wave therapies have shown efficacy for treating emotional disorders and potential for treating substance use disorders. There is developing interest in whether they can more specifically be used for treating alcohol use disorders (AUDs). We were interested in whether third wave therapies have value alongside current evidence-based psychosocial treatments for AUDs.
Method:
We conducted systematic reviews of third wave therapies for AUDs. We searched PsycINFO, Embase and Medline for peer reviewed journal articles where mindfulness or Acceptance and Commitment Therapy (ACT) were used to treat adults with AUDs or alcohol use that caused impairment.
Results:
We identified 11 studies where mindfulness was used for treating AUDs and 6 where ACT was used for AUDs. The studies identified included RCTs, non-randomized controlled studies and uncontrolled studies. We found preliminary support that both third wave therapies are better than no treatment, treatments of minimal efficacy, as well as some evidence they are comparable to effective psychosocial treatments for AUDs.
Conclusions:
We conclude ACT and mindfulness provide an alternative to existing treatments, particularly for patients who have not responded to, or have disengaged from, standard treatments. We also found some evidence ACT and mindfulness are useful for comorbid mental health conditions. Yet while these results are promising, further research is needed to determine their utility, ideally employing randomized-controlled designs, larger clinical samples and longer follow-ups. Furthermore, few studies in this review directly compared third wave therapies to first line treatments, making it difficult to determine their relative efficacy.
Copyright: Studi Cognitivi SpA
Music by: Kevin MacLeod. Available under the Creative Commons Attribution 3.0
Il rimuginio è quella catena di pensieri che intrappola la nostra attenzione, ci isola dentro la nostra mente e ci tiene ancorati a rabbia, ansia e tristezza, rendendole perseveranti. In termini più tecnici, rimuginare significa preoccuparsi delle cose negative che potrebbero capitare in futuro o riflettere continuamente sugli aspetti negativi della propria esistenza o del proprio passato. Talvolta è un tentativo di risolvere i problemi, di cercare quella chiave di volta che ci permetta di uscire dalle sabbie mobili, talvolta è un’abitudine appresa in giovane età di cui ormai siamo scarsamente consapevoli. In ogni caso oggi possiamo dire che il rimuginio è un processo psicopatologico con una valenza transdiagnostica, vale a dire un cardine portante della sofferenza psicologica, indipendente dal contenuto con qui questa si manifesta.
L’uscita del libro “Rimuginio. Teoria e Terapia del pensiero ripetitivo” ha rappresentato una tappa centrale di un lungo percorso di studio e ricerca che ha accompagnato noi autori nel corso degli ultimi quindici anni. La sua pubblicazione è stata accompagnata da un notevole interesse che non si è limitato ai colleghi psicologi e psicoterapeuti. Molte persone che hanno assistito alle presentazioni o che hanno letto il libro ci hanno scritto per chiederci delucidazioni o per promuovere una versione divulgativa e meno tecnica dei suoi contenuti. Per rispondere a questa curiosità abbiamo scelto di tradurre e sintetizzare alcuni messaggi chiave del libro in questa serie di trasmissioni.
Il libro è un manuale per psicoterapeuti, questo podcast vuole essere un aiuto per tutti, con l’ambizione di trasmettere utili informazioni rigorose e chiare nonché qualche suggerimento che possa essere applicato in autonomia.
Il rimuginio è quella catena di pensieri che intrappola la nostra attenzione, ci isola dentro la nostra mente e ci tiene ancorati a rabbia, ansia e tristezza, rendendole perseveranti. In termini più tecnici, rimuginare significa preoccuparsi delle cose negative che potrebbero capitare in futuro o riflettere continuamente sugli aspetti negativi della propria esistenza o del proprio passato. Talvolta è un tentativo di risolvere i problemi, di cercare quella chiave di volta che ci permetta di uscire dalle sabbie mobili, talvolta è un’abitudine appresa in giovane età di cui ormai siamo scarsamente consapevoli. In ogni caso oggi possiamo dire che il rimuginio è un processo psicopatologico con una valenza transdiagnostica, vale a dire un cardine portante della sofferenza psicologica, indipendente dal contenuto con qui questa si manifesta.
L’uscita del libro “Rimuginio. Teoria e Terapia del pensiero ripetitivo” ha rappresentato una tappa centrale di un lungo percorso di studio e ricerca che ha accompagnato noi autori nel corso degli ultimi quindici anni. La sua pubblicazione è stata accompagnata da un notevole interesse che non si è limitato ai colleghi psicologi e psicoterapeuti. Molte persone che hanno assistito alle presentazioni o che hanno letto il libro ci hanno scritto per chiederci delucidazioni o per promuovere una versione divulgativa e meno tecnica dei suoi contenuti. Per rispondere a questa curiosità abbiamo scelto di tradurre e sintetizzare alcuni messaggi chiave del libro in questa serie di trasmissioni.
Il libro è un manuale per psicoterapeuti, questo podcast vuole essere un aiuto per tutti, con l’ambizione di trasmettere utili informazioni rigorose e chiare nonché qualche suggerimento che possa essere applicato in autonomia.
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