
Sign up to save your podcasts
Or


La Scuola Cognitiva di Firenze, in associazione con Studi Cognitivi, presenta "ACT - Acceptance and commitment therapy in azione", relatore il dottor Luca Calzolari
L’ACT (Acceptance Commitment Therapy) è una forma di psicoterapia di recente diffusione che fa parte delle psicoterapie cognitivo-comportamentali note come approcci di “terza generazione”. Per quanto l’acronimo rimandi alla descrizione dei punti centrali del modello va letto come una parola unica “act” che non a caso richiama il verbo inglese to act (agire). L’ACT è stata sviluppata da Steve Hayes e i suoi collaboratori nel 1986 e da allora è stata oggetto di numerosi studi arrivando a rappresentare oggi una delle psicoterapie con le maggiori prove di efficacia verificate sperimentalmente; parliamo quindi di una psicoterapia cosiddetta evidence-based.
Secondo l’ACT, così come secondo la terapia di terza ondata, più lottiamo per cercare di respingere la tristezza o una qualsiasi emozione negativa, evitandola, più questa aumenta, amplificando così la nostra sofferenza. Il tentativo di controllo degli eventi interni, e a maggior ragione dei cosiddetti “sintomi”, non fa altro che intensificarne la portata ma soprattutto, in chiave ACT, ci allontana dal perseguire quei valori che farebbero diventare la nostra vita ricca e soddisfacente. Parliamo quindi di una terapia sul benessere che non ha nella riduzione della sintomatologia l’obiettivo primario ma ne diventa una conseguenza per il cambiamento di prospettiva rispetto ai propri pensieri.
Scopri di più su www.stateofmind.it
La Scuola Cognitiva di Firenze, in associazione con Studi Cognitivi, presenta "Fobie reali e Realtà Virtuali. La tecnologia entra nella stanza dello psicologo", relatore il dott. Marco Baldetti
“Un ascensore di vetro mostra la città sotto i tuoi piedi mentre sale fino al 49esimo piano, a circa 150 metri di altezza”
“I motori si accendono, il rombo cresce in tutta la cabina, il comandante annuncia la partenza del volo di lì a pochi secondi, mentre fuori dal finestrino scorre veloce la pista di decollo”
Per molte persone scene di questo tipo costituiscono qualcosa di familiare. Per altre invece sono esperienze spaventose, che basta immaginare per provare ansia fino al panico. La paura di volare o delle altezze, infatti, così come la paura di spazi chiusi o di parlare in pubblico, sono molto diffuse e possono provocare disagi e limitazioni sociali e lavorative.
Negli ultimi anni è possibile curare queste e altre condizioni di fobia usando la tecnologia della Realtà Virtuale, con la quale possiamo accompagnare le persone nelle loro esperienze temute in modo graduale e controllato, economico e sicuro, fino a farle familiarizzare con le proprie paure e imparare a superarle.
Durante l’incontro vedremo e potremo provare un apparato di Realtà Virtuale per la psicoterapia, per fare esperienza concreta di quali sono le caratteristiche peculiari di questo innovativo intervento.
Relatore:
Dott. Marco Baldetti
Psicologo, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, specializzato in Terapia Metacognitiva presso l’MCT Institute di Manchester con il Prof. Adrian Wells, docente presso le Scuole di Specializzazione del network di Studi Cognitivi, Didatta del corso di specializzazione di Scuola Cognitiva Firenze. Collabora dal 2009 con l’Azienda USL 10 di Firenze svolgendo attività clinica e di ricerca in progetti concernenti la valutazione e il trattamento delle psicosi e della depressione maggiore. Socio ordinario SITCC.
Scopri di più su www.stateofmind.it
From the publisher's feed