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4 novembre 1917. Giro della Lombardia. Dei 54 atleti partiti ne arrivano appena 29. Tra questi c'è anche l'unica donna a partecipare alla competizione. É Alfonsina Strada, il "Diavolo in Gonnella" che pochi anni prima aveva stabilito il record di velocità femminile. Capello corto, tagliato con le forbici, numero 74, quel giorno ha scritto la storia del ciclismo italiano e dello sport al femminile.
Questa è la sua storia
Il suo Paese "sportivo" si è disgregato; ha gareggiato per l'Uzbekistan diventandone l'atleta più medagliata; la Germania l'ha accolta in uno dei momenti più difficili della sua vita e lei per riconoscimento ha gareggiato sotto la sua bandiera.
E ora, a 48 anni suonati, è in corsa per qualificarsi a Parigi 2024.
Lei è Oksana Chusovitina, e questa è la sua storia.
Athletic Bilbao vs Real Betis, Liga Spagnola. A terra c'è lei Guadalupe Porras Ayuso assistente arbitro. Il volto sanguinante a causa di un violento scontro contro una telecamera che non doveva essere lì. Ma la notizia in Italia, invece di sottolineare il caso delle troppe telecamere sui campi, ha scatenato una serie di insulti sessisti e violenti nei confronti di una donna che stava facendo il suo lavoro.
Ecco quello che è successo
"fa'afatine" è un termine che nella cultura della Samoa Americane indica persone con generi fluidi che si muovono tra il mondo maschile e quello femminile, mostrando spiriti che coesistono nella stessa persona.
Jaiyah Saelua, la prima donna transgender nel calcio internazionale è una "fa'afatine". Ambassador della comunità LGBT nel mondo dello sport, è stata la protagonista della storia di una delle vicende sportive più strampalate dell'ultimo ventennio, vicenda narrata dal film "Chi Segna Vince".
Curiosi di conoscerla?
Tutti conoscono il padre del basket, il canadese Naismith. Ma pochi sanno che il basket italiano deve i suoi natali ad una donna senese, Isa Nomi Pesciolini.
E sapevate che le prime divise femminili si chiamavano Bloomers dal nome di una attivista che ne fece un vero e proprio pilastro dell'emancipazione femminile?
Due storie curiose che ho scoperto al Museo del Basket di Pesaro e che ho deciso di raccontare per voi! Buon ascolto.
Correva l'anno 1933. In pieno regime fascista, una giovane donna e un manipolo di ragazze mettono in pieni la prima squadra di calcio femminile italiana: il il Gruppo calcistico femminile milanese. Ma non fu solo questo. Giovanna lottò in vari modi per l'emancipazione femminile e non si tirò indietro neppure quando da partigiana lottò contro i tedeschi. Una storia, la sua, celebrata anche su Google il 24 settembre 2023. Questa è la sua storia.
Jenni Hermoso ha deciso di non "lasciar perdere" e ha denunciato Rubiales per il bacio non "consensuale" che il presidente della Federazione spagnola le ha dato durante la premiazione dei Mondiali Australia-Nuova Zelanda 2023.
Il calcio spagnolo ha risposto a dovere insieme alla FIFA allontanando Rubiales e ristrutturando lo staff che ruota intorno alle Furie Rosse; a partire dal coach Vilda, anche lui autore di un gesto che ha fatto discutere.
Come annunciato nello scorso episodio, ecco la puntata dedicata al caso Rubiales-Hermoso, con l'augurio che non si ripeta e che nessun uomo pensa che non si tratti di un vero e proprio "abuso di genere".
Dalle foto "poco in posa" agli spot davvero innovativi, dai numeri da capogiro alle nuove regole, i Mondiali di Calcio Femminili 2023 hanno rappresentato una pietra miliare nel gioco del calcio.In un'edizione segnata dallo scandalo "del bacio" del presidente della federazione spagnola Luis Rubiales, tante sono le storie che meritano di essere raccontate.
In questo episodio del mio podcast ho raccolto le più significative.
Buon ascolto!
Dalle foto "poco in posa" agli spot davvero innovativi, dai numeri da capogiro alle nuove regole, i Mondiali di Calcio Femminili 2023 hanno rappresentato una pietra miliare nel gioco del calcio.
In un'edizione segnata dallo scandalo "del bacio" del presidente della federazione spagnola Luis Rubiales, tante sono le storie che meritano di essere raccontate.
In questo episodio ho raccolto le più significative.
Buon ascolto!
Katie Ledecky si è dimostrata imbattibile; Mollie O'Callaghan ha vinto ben 5 ori dei 13 per la sua Australia; e per una veterana che continua a vincere come Sarah Sjoestroem, c'è una nuova promessa canadese in corsia pronta a contendere l'oro olimpico nel 400 misto!
Queste e tante altre storie nel nuovo episodio di Storie di Sport al Femminile!
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