SustainabiliTALKS©

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By ExsultingBusinessCareers
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SustainabiliTALKS© episodes

  • Innovazione intelligente: 42° SustainabiliTALKS©

    In questo episodio il CEO di Exsulting, Federico Fioretto, ospita Luigi Ranza, Innovation Consultant di Ciaotech - PNO. PNO è forse il maggiore gruppo europeo di supporto all'innovazione e da alcuni anni partner di Exsulting.

    Nella conversazione vengono toccati i temi chiave che l'impresa deve considerare per affrontare lo sviluppo di innovazione orientata alla sostenibilità in modo efficace ed efficiente.

    Non solo riguardo agli interessantissimi finanziamenti disponibile sia da parte del'Europa che dell'Italia. Parliamo anche di Tech Intelligence, di come porsi nei riguardi di partnership internazionali e di come supportare l'impresa nel portare al mercato i propri prodotti o servizi.
    Buon ascolto!

    40 min
  • L'impresa al centro: 41° SustainabiliTALKS©

    In questo episodio il CEO di Exsulting Federico Fioretto ospita Bernardo Ferrero Zendrini.

    Bernardo è economista della cosiddetta "scuola austriaca", allievo di Jesus Huerta de Soto, il maggiore rappresentante contemporaneo di questa scuola. Vice direttore della rivista accademica "storia libera", fellow del Mises Institute in Alabama e del Catalani Institute svizzero, è coautore, con de Soto, di "pandemia e dirigismo", uscito per IBN nel 2022.

    La scuola austriaca propone un modello sociale ed economico basato sostanzialmente sulla tutela della proprietà privata, un libero mercato senza intervento dello Stato. Vede l'imprenditore, e lo spirito imprenditoriale dell'homo sapiens come fondamento e motore della società e della sua evoluzione.Nella puntata esploriamo potenziale e questioni aperte anche alla luce della incipiente crisi finanziaria globale seguita ai massicci Quantitative Easing degli anni recenti.

    53 min
  • Il futuro della sostenibilità nel quadro della CSRD: 40° SustainabiliTALKS©

    In questo episodio il CEO di Exsulting Federico Fioretto ospita Donato Calace, PhD, Senior Vice President Accounts & Innovation Datamaran, membro del VSME Committee di EFRAG e recentemente co-autore del volume "La Sostenibilità è un'impresa" edito da Hoepli.  Nella conversazione abbiamo trattato l'evoluzione del concetto di Materialità, la prossima entrata in vigore della CSRD, cioè la Direttiva sulla rendicontazione di Sostenibilità dell'Unione Europea, che dal gennaio 2024 riguarderà decine di migliaia di imprese europee e non solo.  Infine abbiamo discusso l'applicazione di strategie di sostenibilità basate su tutti e tre i pilastri della stessa: Economico, Ambientale e Sociale.  Buon ascolto

    54 min
  • Finanza sostenibile e greenwashing: 39° SustainabiliTALKS©

    Nel trentanovesimo episodio dei SustainabiliTALKS© il CEO di Exsulting Federico Fioretto conversa con Francesco Bicciato, direttore generale del Forum Finanza Sostenibile, oltre che grande esperto del mondo della finanza con una pluridecennale carriera professionale internazionale.

    Oltre a esplorare lo stato attuale del mondo della "finanza sostenibile" ad ampio spettro e le sue opportunità per le imprese, la conversazione ha affrontato il tema caldissimo del greenwashing dei prodotti finanziari.

    Cosa è possibile fare per evitare il rischio greenwashing? Quali opportunità per le imprese che fanno sul serio? Quale cambiamento culturale e di competenze è necessario affinché la finanza sostenibile esprima tutto il proprio potenziale?

    Questi alcuni dei temi trattati. Buon ascolto!

    36 min
  • Transizione energetica e opportunità dai Green Jobs: 38° SustainabiliTALKS©

    Questa volta, ospite del nostro CEO Federico Fioretto è Marco Gisotti, giornalista e uno dei massimi esperti italiani di Green Jobs. Con lui affrontiamo in questa puntata il tema delle difficoltà di comunicare efficacemente la transizione energetica e le opportunità offerte dallo sviluppo dei cosiddetti Green Jobs.

    Ma parliamo anche di ecologismo e cinema e di altri temi caldi sui quali l'ospite ricerca e lavora da decenni.

    Buon ascolto


    50 min
  • Sostenibilità con umorismo: 37° SustainabiliTALKS©

    Per non smentire la fama dei SustainabiliTALKS© come luogo nel quale si parla di sostenibilità in un modo diverso da tutti gli altri, anche questa volta abbiamo un ospite particolare e inaspettato.

    Infatti, ospite del CEO di Exsulting Federico Fioretto, sarà oggi Diego Parassole, noto comico e attore popolarissimo grazie alla sua partecipazione a tante trasmissioni di Zelig e al Maurizio Costanzo Show. Diego è anche autore e protagonista di spettacoli teatrali come "I consumisti mangiano i bambini" o "Saldi di fine futuro", oppure "Il cambiamento climatico sta arrivando e non ho niente da mettermi".

    Ma Diego è anche coach, formatore, docente di Brainspeaking e molto altro. Tra cui divulgatore dei temi brucianti della sostenibilità utilizzando la sua vis comica.

    Questo gli permette di trasmettere, anche nel mondo delle aziende, i temi complessi e a volte scomodi della sostenibilità in modo coinvolgente. In questo episodio dei SustainabiliTALKS© cercheremo di capire come comunicare al meglio il tema della sostenibilità, per coinvolgere gli stakeholders più difficili. 

    E dall'esperienza di Diego potranno emergere trucchi e idee per migliorare la comunicazione aziendale in materia di sostenibilità a tutto tondo.

    53 min
  • Le comunità energetiche alla svolta: 36° SustainabiliTALKS©


    Le comunità energetiche alla svolta sono il tema del 36° episodio dei SustainabiliTALKS©. 

    Uno strumento per lo sviluppo delle rinnovabili 

    Le comunità energetiche sono uno degli strumenti più innovativi previsti dalla Direttiva Europea RED II (2018/2001/UE) per l’aumento della quota di produzione di energia, e di consumo finale lordo, da fonti rinnovabili. Accolte nell’Ordinamento italiano con il decreto “Milleproroghe” 162/2019, la burocrazia si è messa in moto emanando una serie di provvedimenti che avrebbero dovuto servire a far decollare questo strumento, molto valorizzato e molto atteso. 

    Cosa sono le comunità energetiche Vediamo velocemente, senza pretesa di esaurire l’argomento, cosa s’intende quando si parla di comunità energetiche. In poche parole, si tratta di un insieme di soggetti che si uniscono per condividere sia la produzione che il consumo di energia. Divengono come si dice “prosumer“: produttori e consumatori al contempo. Può trattarsi dei condomini di un palazzo, privati o piccole/medie imprese, enti pubblici: la varietà dei soggetti è ampia. Può trattarsi degli abitanti di un borgo, di una rete di aziende agricole… L’importante è il ruolo di “prosumer” e la condivisione dell’energia. Proprio sulla base della condivisione dell’energia le comunità energetiche possono anche accedere a incentivi, tramite il GSE, relativi appunto alla quota di elettricità condivisa. Quella in eccesso all’uso può essere ceduta tramite il GSE alla rete nazionale. Oppure immessa in sistemi di accumulo. L’energia prodotta può provenire o meno da un impianto di proprietà. Può essere messo a disposizione in vario modo da uno o più soggetti. Democratizzazione in ritardo… Le comunità energetiche, insomma, sono uno strumento molto potente per democratizzare la produzione di energia. Con risvolti sia sulla quota di rinnovabili utilizzata nel Paese, sia sui costi sia, osiamo dirlo, sull’esercizio di pratiche di condivisione molto importanti nella nostra società. In realtà, come testimonia il rapporto pubblicato da Legambiente a Ottobre 2021, l’effetto reale di democratizzazione della produzione di energia è ancora evanescente. Le comunità energetiche non sono affatto favorite dal nostro quadro normativo e soprattutto amministrativo. Secondo il rapporto, delle 100 comunità energetiche mappate a Giugno 2022 pare che solo 16 siano arrivate a completare l’iter di attivazione con il GSE ed essere dunque operative. E che solo 3 abbiamo ricevuto gli incentivi statali dovuti. Eppure dovrebbe essere interesse prioritario dei governi italiani spronare lo sviluppo delle comunità energetiche. Così come di tutte le innovazioni che portano soluzioni sostenibili ala sfida energetica, a quella ambientale e a quella dell’occupazione. Visto che le comunità energetiche, come il mondo delle rinnovabili e dell’economia sostenibile, portano notoriamente sviluppo e nuova occupazione. La consultazione pubblica: una svolta? A questo punto è emersa la novità, promossa dall’attuale Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) – un nome a dir poco bizzarro. Si tratta di una consultazione pubblica per condividere logiche e contenuti del prossimo decreto sulle comunità energetiche. L’obiettivo? Auspicabilmente di arrivare a un documento largamente condiviso e utile al rilancio delle comunità energetiche. Per giungere finalmente allo sblocco di questo importante strumento. Per ora i pareri degli operatori di settore non sono molto favorevoli al documento alla base della consultazione. Ma la partita forse va giocata. Questo è sicuramente uno dei temi che tratteremo nel prossimo SustainabiliTALKS©, proprio in vista del termine per la consultazione che sarà il 12 Dicembre. Parliamone con l’esperto In questa puntata ‘ospite del nostro CEO Federico Fioretto è il Dott. Leonardo Setti, Ricercatore presso il Dipartimento di Chimica Industriale “Toso Montanari” dell’Università di Bologna. Autore di numerose pu

    55 min
  • La buona governance ambientale: 35° SustainabiliTALKS©

    La buona governance ambientale è il titolo del 35° episodio dei SustainabiliTALKS©  del 23 Novembre 2022, alle 18.00.

    Il pilastro ambientale

    La gestione degli aspetti ambientali dell'attività aziendale è un elemento chiave - anche se non l'unico - della sostenibilità.

    È indubbio che alcune imprese focalizzano troppo il loro discorso sulla sostenibilità sull'aspetto ambientale. In questo modo, sebbene appaiano molto "gentili" nei confronti dell'ambiente, perdono grandi opportunità di business. Soprattutto perché trascurano l'aspetto economico.

    Anche quello sociale può, se approcciato con creatività e attenzione, generare business e opportunità per l'impresa.

    Ma è certo che la componente ambientale dell'attività dell'impresa va governata bene se si vuole veramente trarre vantaggio da una efficace sostenibilità integrata.

    Non solo Diritto ambientale

    Un tempo si pensava alla questione degli aspetti ambientali in termini esclusivamente giuridici. In pratica, si concentrava ogni sforzo sul tenere al sicuro l'impresa da conseguenze e costi legali. Civilistici, amministrativi e penali.

    Ma basta ancora oggi questo approccio? No. Sicuramente è ancora indispensabile mantenere la barra dritta sul rispetto della normativa. Sappiamo che il primo aspetto della sostenibilità è il rispetto delle Leggi. Tuttavia, oggi il costo della compliance è diventato in alcuni casi proibitivo se si vuole mantenere l'attività aziendale com'è sempre stata.

    Questo significa che il percorso verso la sostenibilità richiede di guardare agli aspetti ambientali in ottica innovativa. Sia con riguardo ai processi, sia con riguardo alle governance di questi aspetti.

    La buona governance ambientale

    Cos'è dunque una buona governance ambientale? Si tratta di un insieme complesso di conoscenza e competenze tale da impattare su aspetti amministrativi, gestionali, tecnici, produttivi, strategici e commerciali dell'attività aziendale.

    A partire dal meccanismo delle deleghe di responsabilità all'interno dell'azienda, per proseguire poi con un'accurata compliance a tutti i livelli di normazione sui temi rilevanti. Pensiamo alla sola normativa sui rifiuti e su quanti aspetti aziendali è importante considerarne l'impatto.

    Ma c'è di più. Oggi gli aspetti ambientali vanno considerati per la loro influenza sulle prestazioni dell'impresa con un'ottica strategica. Il loro potenziale impatto è troppo grande perché si possa considerarli soltanto dal punto di vista contingente e reattivo. Bisogna considerare la buona governance ambientale come un atteggiamento proattivo nei confronti degli aspetti ambientali dell'attività.

    E per questo sono necessari cambiamenti a tutti i livelli dell'impresa. Una sfida impegnativa, ma anche una grande opportunità.

    Parliamone con l'esperto

    In questa puntata 'ospite del nostro CEO Federico Fioretto è il prof. Stefano Maglia, CEO di TuttoAmbiente. Con lui affronteremo il tema della buona governance ambientale a tutto campo. Scoprendo aspetti nuovi, forse inquietanti della complessità del tema. Ma anche possibilità di soluzioni creative e assai interessanti per la sostenibilità.

    53 min
  • Speciale Ecomondo: Tommaso De Luca di Lucart al 34° SustainabiliTALKS©

    In questo episodio speciale, registrato durante la 25° edizione di Ecomondo, alla fiera di Rimini, il nostro CEO Federico Fioretto ha intervistato Tommaso de Luca, responsabile comunicazione corporale del Gruppo Lucart. Con l'ospite abbiamo affrontato diversi temi, a partire dal contributo della comunicazione per cogliere idee per innovazioni di business per l'azienda. Oltre ad approfittarne per scoprire alcune interessanti esperienze di nuovo business per l'azienda derivate proprio dall'impegno nella sostenibilità integrata e strategica.

    Mostra meno

    45 min
  • L'impegno sociale fa buona impresa: 33° SustainabiliTALKS©

    L’impegno sociale fa buona impresa è il titolo del 33° SustainabiliTALKS© di Exsulting.

    Etica e impresa

    Etica e impresa non sono affatto nemici, come pensava Friedman negli anni ’70. Anzi. Ai SustainabiliTALKS© abbiamo già parlato di etica e impresa, dimostrando che si possono produrre eccellenti risultati facendo impresa in modo etico. Addirittura mettendo l’etica alla radice stessa della ragion d’essere dell’impresa.

    Lo abbiamo fatto con Vincenzo Linarello nel 20° episodio dei SustainabiliTALKS©. Questa volta torniamo sul tema con un’altra iniziativa dal Sud d’Italia. Sarà un caso?

    Agroalimentare, un settore all’avanguardia

    Si, per alcuni l’agroalimentare è un settore ancorato a tradizioni antiche, addirittura zavorrato da esse. In parte forse lo è.

    Ma si tratta anche di un settore nel quale l’Italia eccelle, e ha ancora un potenziale enorme da esprimere. Al contempo, le aziende agricole sono in gran parte piccole, frammentate, a conduzione familiare.  Spesso non sono attrezzata per affrontare sia il mercato globalizzato, con la concorrenza di colossi mondiali, sia la burocrazia.

    Fare rete è essenziale

    Se l’impegno sociale fa buona impresa lo deve spesso anche alla capacità di fare rete, che è naturalmente più forte in chi si approccia da una prospettiva etica.

    Addirittura “fare rete” può diventare l’essenza stessa del business, se ci si orienta a fornire servizi che aiutino i fornitori a prosperare. Invece di focalizzarsi su una gestione “mangia tutto” secondo il più comune modello GDO.

    È davvero possibile?

    Parliamone con l’ospite

    Proprio per aiutare a comprendere meglio questa possibilità offerta dall’impresa etica, il 16 Ottobre alle 18,00 in diretta Linkedin il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Corrado Paternò Castello, coordinatore di Boniviri SB. Vediamo insieme come l’impegno sociale fa buona impresa!

    Lo stile che vogliamo utilizzare nei SustainabiliTALKS© è di una chiacchierata intima, pur se svolta in pubblico. Vogliamo mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e allo Sviluppo Sostenibile. Questo sarà l’obiettivo anche di questa puntata.

    54 min

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Parliamo di leadership, di trasformazione dei conflitti, transizioni e momenti difficili della vita. Contenuti che interessano le persona, sia individualmente, in famiglia o nelle imprese. Ad esempio, successioni in azienda, costruzione di ecosistemi per l'economia circolare, fasi di grande e drammatico cambiamento come divorzi, lutti, o nel lavoro.