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E’ chiaro ormai che alla base di business model, aziende ed economie sostenibili e circolari ci sia l’utilizzo razionale di tutti i tipi di risorse, dall’energia alle materie prime, dalle risorse finanziarie alle risorse umane. Un sistema sostenibile è un sistema efficiente a livello ambientale, economico e sociale.
Quando parliamo di economia circolare facciamo riferimento a modelli di produzione sostenibili in grado di rigenerarsi autonomamente. Questo vuol dire che gli scarti di un processo produttivo o di fine vita di prodotto diventano materia prima per un altro processo produttivo. Riducendo così al minimo le perdite materiali, ambientali ed economiche.
Uno dei pilastri portanti dell’Economia Circolare è la simbiosi industriale. Vale a dire la collaborazione e interazione tra diversi stabilimenti industriali al fine di un più agevole ed efficiente utilizzo e riutilizzo di risorse, e quindi anche degli scarti, nonché di una vera e propria contaminazione industriale di conoscenze e competenze.
Per capire come ottimizzare la gestione dei residui e degli scarti e avanzi di produzione e valorizzarli in un’ottica di economia circolare, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato in questa puntata dei SustainabiliTALKS© Marco Battaglia, cofondatore e CEO di Sfridoo che degli scarti ha fatto il suo core business.
Stakeholder engagement è una frase che si sente comunemente nell'ambito del dibattito sulla sostenibilità. Ma si tratta spesso di una frase fatta, un luogo comune praticato con poca consapevolezza. Il che fa perdere all'impresa un sacco di buone opportunità.
Per capire come invece il coinvolgimento dei portatori d'interesse di un'impresa può essere la chiave di volta di progetti di crescita e successo, il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questa puntata Selina Xerra, Direttrice CSR e Comitati Territoriali del Gruppo IREN.
Con Selina abbiamo esplorato a fondo un esperimento primo in Italia di coinvolgimento propositivo e assai vantaggioso degli stakeholders da parte dell'impresa.
Buon ascolto!
Nello stile costruttivo e senza peli sulla lingua dei SustainabiliTALKS© abbiamo affrontato il tema del costo crescente dell'assicurazione dell'approvvigionamento delle materie prime mediante la sostenibilità, ma non solo, con un grande esperto di questo approccio alla sostenibilità integrata. Anche per ascoltare una storia di successo, tutta italiana ma con respiro globale, di coniugazione della salvaguardia dell’ambiente con l’assicurazione di una materia prima naturale, rinnovabile all’infinito… purché tutelata con attenzione, integrità e passione.
Il 7 Luglio 2021 infatti, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Luciano Pirovano, Global Sustainable Development Director di Bolton Food e Board Member dell’International Seafood Sustainability Foundation. Questa è la registrazione integrale dell'incontro.
Il CEO risponde è l’ottava tappa dei SustainabiliTALKS©, quella nella quale facciamo il punto con i nostri ascoltatori su ciò che hanno portato a casa fino a oggi.
È stato un momento per ascoltare le esigenze di imprenditori e manager, nel loro quotidiano approccio al tema.
Queste sono solo alcune delle domande che ci hanno posto gli iscritti all'8° episodio dei TALKS.
L'episodio è stato registrato il 9 giugno LIVE su LinkedIn
Per rispondere a queste e altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto è stato intervistato da Cinzia Zuccon, giornalista indipendente specializzata nei temi economici e appassionata a sua volta di Sostenibilità. La giornalista ha posto le domande pervenute dagli ascoltatori nei giorni precedenti.
Continua il viaggio dei SustainabiliTALKS©, siamo arrivati alla settima tappa dal titolo “Ong e imprese, quasi amici”.
Negli ultimi anni stiamo assistendo a una trasformazione della visione delle imprese. Si sta superando il concetto di impresa con il solo scopo del profitto, abbracciando una dimensione più ampia che includa obiettivi e scopi sociali e ambientali.
L’Agenda 2030 delle Nazioni Uniti ha esteso la responsabilità di raggiungere uno sviluppo sostenibile a tutti. A tutti gli enti, governi, ong, cittadini. E anche alle imprese, che con il loro business devono riuscire a contribuire al raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
In questo contesto, si vede sicuramente rafforzato, nel bene e nel male, il rapporto tra aziende e Ong.
Come può, una partnership tra attori profit e non-profit, diventare uno strumento a sostegno dello sviluppo sostenibile?
Per cercare risposte a queste e altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Mariagrazia Midulla, Responsabile per il Clima ed Energia di WWF Italia.
NOTA SULLA QUALITÀ AUDIO: Ci scusiamo con i nostri ascoltatori per la qualità a momenti non eccellente di questo audio. L'ospite ha voluto molto apprezzabilmente mantenere l'appuntamento ma per un imprevisto non ha potuto trovarsi in un luogo silenzioso: il bello della diretta! Abbiamo fatto del nostro meglio :-)
CFO e Sostenibilità: fino a poco tempo fa due termini che rappresentavano l’uno l’antitesi dell’altro. Questa la conseguenza di un approccio minimalista e convenzionale alla Sostenibilità. Come prematura erede della CSR, essa veniva considerata una mera aggiunta di costi per rispondere, anche solo apparentemente, a richieste ed esigenze del mercato.
Uno sviluppo del concetto di Sostenibilità troppo focalizzato sul reporting ha peggiorato ulteriormente la situazione per alcuni anni. Finalmente, negli ultimi pochissimi anni e con il contributo della pressione del Cambiamento Climatico e della crisi mondiale, le cose stanno cambiando.
Anzi, soggetti insospettabili di buonismo ambientalista come il World Economic Forum hanno abbracciato il tema della Sostenibilità per la generazione di Valore. In quest’ottica la Sostenibilità deve essere integrata nelle scelte strategiche di lungo periodo, come prima cosa. Essa deve contribuire in modo determinante agli obiettivi di business, che costituiscono un tutt’uno con quelli di Sostenibilità. Integrazione, appunto, nell’interesse di tutti gli stakeholders, azionisti e investitori inclusi. Ogni spesa per la Sostenibilità deve essere un investimento, con risultati misurabili. Anche se non sempre e solo finanziari. Ma ANCHE finanziari. E poi va integrata nelle decisioni a ogni livello e nei processi, compresa la loro gestione. Un approccio che per Exsulting ed ESIndex®. è nativo.
Il CFO ricopre un ruolo fortemente strategico e decisionale nell’impresa; per questo è necessario cambiare approccio se lo si vuole coinvolgere e convincere con la sostenibilità. Ovviamente era “il nemico” in una logica di pura aggiunta di costi per “far bella figura”. E meno male, verrebbe da dire.
Fatte queste premesse è stato molto interessante sentire il parere di un diretto interessato: Raffaele Ruella, CFO, Head of Corporate Services & Amministratore delegato di AFV Beltrame Group e grande sostenitore della sostenibilità integrata in azienda. È la prima volta che facciamo un’eccezione, incontrando un cliente ai SustainabiliTALKS©, ma siamo sicuri che ne varrà la pena, vista l’esperienza dell’ospite.
Il peso del packaging potrà frantumare le ambizioni dell’Unione Europea per uno sviluppo sostenibile e un’economia circolare? Il tema è da molto tempo uno dei più caldi nel dibattito sulla Sostenibilità.
Il problema non è solo quello della gestione della quantità enorme di rifiuti da imballo che accompagnano una gran parte dei prodotti oggi in circolazione.
C’è il tema della logistica, con l’aggravio dell’impronta dei trasporti. C’è lo spazio nei punti vendita. Ci sono gli imballi in materiali compositi/accoppiati, e così via.
D’altro canto gli imballi non rappresentano solo problemi. In molti casi possono rappresentare soluzioni: allo spreco alimentare, alla sicurezza contro i furti, alla protezione di merci delicate.
Parallelamente, come ogni problema complesso, anche quello degli imballi e della protezione dei prodotti può essere affrontato in molti modi diversi. Spesso la discussione è svolta in modo ideologico, da un lato motivata da legittime preoccupazioni ambientali e relative alla salute. Dall’altro da altrettanto legittimi interessi economici e occupazionali.
Ben diverso è l’approccio alla Sostenibilità di Exsulting e di ESIndex®
Nello stile costruttivo e senza peli sulla lingua dei SustainabiliTALKS© il nostro CEO Federico Fioretto ha incontrato Elisabetta Bottazzoli, già Responsabile Area Green Economy e Sostenibilità del CONAI e ora advisor indipendente per aziende e istituzioni sui temi dell’ambiente e della sostenibilità.
Sono passati poco più di 3 anni da quando la Commissione Europea presentava il Piano d’Azione sulla finanza sostenibile.
Il piano contiene strategie e misure da adottare per rendere il sistema finanziario europeo coerente con gli impegni presi con la comunità internazionale. Si tratta di operare per prevenire, contrastare ed adattarsi al cambiamento climatico nonché agire per rimediare alle sempre più ampie disuguaglianze sociali.
La finanza sostenibile è stata scelta come strumento primario per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e giustizia sociale dell’UE, prevedendo l’orientamento dei flussi di capitale verso investimenti sostenibili.
Una delle sfide della Finanza Sostenibile è proprio trovare una risposta a questa domanda.
Probabilmente è la sfida più importante, e solo alcune delle risposte sono arrivate nel marzo 2020, con la pubblicazione del report finale sulla tassonomia UE delle attività economiche sostenibili. Seguita a giugno 2020 dal regolamento UE relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili. Nel report vengono individuati e classificati 70 settori economici principali ed i relativi criteri sulla base dei quali verificarne la sostenibilità.
Quali soggetti dovranno applicarla? Sicuramente gli operatori finanziari sostenibili e responsabili e le aziende soggette all’obbligo di rendicontazione non finanziaria.
Ma in che modo dovranno utilizzarla? È sufficiente avere un dizionario condiviso sulla sostenibilità per salvare il pianeta?
Per cercare risposte a queste e altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Pietro Negri, già presidente del Forum per la finanza sostenibile e una delle voci più autorevoli in Italia sul tema. Ne è uscita una conversazione, nella parole di un'ascoltatrice, "FRIZZANTE".
Buon ascolto!
Verso una Finanza Sostenibile è il titolo del terzo episodio dei SustainabilliTALKS©. Il 10 Marzo u.s. è stata la prima tappa del Sustainable Finance Disclosure Regulation (Sfdr). Si tratta del regolamento Ue sulla disclosure di sostenibilità, In quel giorno si prevedeva l’attuazione delle norme di primo livello, ossia quelle relative all’informativa sui rischi di sostenibilità dei diversi prodotti finanziari.
Abbiamo assistito a una corsa furiosa nella quale,le varie società d’investimento soggette alla regolamentazione hanno cercato di conformarsi al dettato normativo. Anche noi di Exsulting siamo stati chiamati per fungere da Advisor per l’allineamento ai criteri ESG. In particolare riguardo ai portafogli d’investimento in aziende produttive.
L’esperienza è stata variegata, con una forte tendenza al “Greenwashing”, ma con lodevoli eccezioni che fanno ben sperare su una reale svolta della finanza verso la sostenibilità.
Sul punto però abbiamo sentito il parere di una grande esperta del settore, Daniela Carosio, PhD.
Il CEO di Exsulting, Federico Fioretto, incontra Carlo Ghiglietti, CEO di Zeroenvironment, per una riflessione senza equivoci sul tema del momento: l'Economia Circolare. Affrontiamo alcune domande chiave:
Qual è la differenza tra Economia Circolare e Sostenibilità?
Nello stile che vogliamo dare ai SustainabiliTALKS©, una chiacchierata intima, svolta in pubblico, per mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e all'Economia Circolare
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